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ERRIN: proposte per il futuro di Horizon Europe

ERRIN (European Regions Research and Innovation Network) ha finalizzato le proprie proposte di emendamento contenute nel documento “ERRIN amendment proposals for the future Horizon Europe and the European Competitiveness Fund”, con l’obiettivo di contribuire alla definizione del futuro del programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione e del nuovo European Competitiveness Fund.

Le proposte riguardano sia il Regolamento sia lo Specific Programme di Horizon Europe e sono il risultato di un ampio processo di co-creazione con i membri della rete. In qualità di rete con sede a Bruxelles che rappresenta circa 125 organizzazioni regionali, ERRIN porta una prospettiva bottom-up nel processo di definizione delle politiche europee per la ricerca e l’innovazione.

Negli ultimi anni, la rete ha contribuito attivamente al dibattito sul futuro dei finanziamenti europei nel periodo successivo al 2027, anche attraverso contributi alla consultazione della Commissione europea sul Quadro finanziario pluriennale (MFF) post-2027 e una serie di documenti dedicati al futuro Framework Programme 10 (FP10). Le proposte mirano a rafforzare la dimensione territoriale nei futuri strumenti finanziari e a sostenere gli ecosistemi di innovazione a livello regionale, in continuità con le priorità delineate nel programma di lavoro Horizon Europe 2026-2027.

ERRIN e Horizon Europe: raccomandazioni chiave

Il documento evidenzia la necessità di garantire un forte coordinamento tra FP10, European Competitiveness Fund e National and Regional Partnership Plans, al fine di creare un percorso coerente dalla ricerca all’innovazione, fino alla diffusione e all’impatto territoriale. Viene inoltre sottolineato il ruolo strategico di regioni e città nello sviluppo della competitività industriale sostenibile, in particolare nel supporto alle tecnologie deep tech e nel passaggio dalla ricerca al mercato.

Tra le principali indicazioni emergono anche l’importanza di integrare le autorità locali e regionali nelle strutture di governance dei programmi europei, rafforzare il sostegno alla trasformazione sociale e alle EU Missions e potenziare il supporto agli ecosistemi territoriali di ricerca e innovazione attraverso investimenti a lungo termine e strumenti dedicati. Il documento sottolinea inoltre la necessità di migliorare l’accesso a Horizon Europe e promuovere una partecipazione più inclusiva, in particolare per i Paesi Widening, favorendo la collaborazione tra ecosistemi con diversi livelli di innovazione.

ERRIN continuerà a collaborare con le istituzioni europee e i rappresentanti nazionali nell’ambito dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale post-2027, con l’obiettivo di garantire che la dimensione territoriale sia pienamente integrata nella futura programmazione europea della ricerca e innovazione.

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Riunione ERRIN: stato di avanzamento del 10° PQ e del QFP post-2027

Il 2 settembre 2025 si è svolto a Bruxelles un incontro del Policy Working Group di ERRIN per dare il via alle attività politiche per la seconda metà dell’anno.

L’obiettivo principale è stato valutare lo stato delle proposte legislative della Commissione Europea riguardo al Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) post-2027, in particolare il prossimo Programma Quadro per la Ricerca e Innovazione FP10, il Competitiveness Fund, la Politica di Coesione e le Smart Specialisation Strategies (S3).

Riunione ERRIN: Principali temi emersi e prossimi step
  • È stata presentata la call for evidence e la consultazione pubblica relativa all’European Innovation Act, aperta fino al 3 ottobre 2025, come anticamera del regolamento previsto all’inizio del 2026.
  • ERRIN ha invitato i propri membri a raccolti contributi interni da condividere con il Segretariato per la risposta collettiva alla consultazione sulla European Innovation Act.
  • In parallelo, è stato avviato un dialogo informale con il Comitato delle Regioni (CoR) sul ruolo regionale nel prossimo MFF, come contributo all’opinione che il CoR redigerà.

Gli eventi legati a queste iniziative includono:

  • incontro del gruppo Smart Specialisation il prossimo 25 settembre;
  • Policy WG meeting su Horizon Europe il prossimo 17 ottobre;
  • riunione del Low Carbon Cluster per discutere il Competitiveness Fund questo autunno.

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Place-based transformation: avviata un’azione preparatoria UE

È stata ufficialmente lanciata la Preparatory Action on Innovation for Place-Based Transformation, iniziativa proposta dal Parlamento europeo e attuata dalla Commissione Europea, con il supporto del Joint Research Centre (JRC). L’azione mira a sostenere le regioni nell’elaborazione di strategie innovative per affrontare sfide complesse attraverso soluzioni costruite sui bisogni specifici dei territori.

Place-based transformation: un nuovo approccio per lo sviluppo territoriale

L’iniziativa si propone di testare approcci di innovazione guidata dai territori, rafforzando le capacità amministrative, le sinergie tra politiche pubbliche e la collaborazione tra attori locali. Sessantatré regioni europee sono coinvolte nella prima fase, che prevede attività di peer learning e co-progettazione, con l’obiettivo di elaborare modelli trasformativi place-based.

L’azione si inserisce nel più ampio impegno dell’UE per migliorare la coesione territoriale, l’inclusione sociale e accompagnare la transizione verde e digitale, puntando su politiche partecipative, capaci di generare impatto sostenibile e differenziato a seconda dei contesti. Inoltre, tra i temi affrontati rientrano anche obiettivi legati alla salute pubblica, come la disponibilità di servizi sanitari, il benessere delle comunità locali e l’invecchiamento attivo.

La trasformazione place-based si presenta pertanto come uno strumento per affrontare queste sfide in modo integrato, rafforzando la resilienza e la qualità della vita nei territori.

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ERRIN: il ruolo chiave degli ecosistemi di innovazione regionale per la competitività europea

Rilanciare la competitività europea attraverso gli ecosistemi regionali: auesto è l’obiettivo di ERRIN (European Regions Research and Innovation Network), che ha pubblicato un nuovo documento intitolato “Connected regional innovation ecosystems – key for Europe’s competitiveness”. Nel documento si evidenzia il ruolo strategico degli ecosistemi di ricerca e innovazione nel futuro bilancio UE post-2027.

Il paper si inserisce nella lista di pubblicazioni denominate “Towards the 10th Framework Programme” (FP10), e offre una visione più ampia sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) dell’UE, in un momento in cui il dibattito sulla competitività e la resilienza europea si fa sempre più centrale.

L’importanza degli ecosistemi di innovazione territoriali

Sebbene l’importanza degli ecosistemi di innovazione sia stata riconosciuta in documenti chiave come i rapporti Draghi e Heitor, manca ancora una chiara valorizzazione della loro dimensione territoriale. ERRIN sottolinea come la connessione tra ecosistemi locali sia essenziale per rafforzare la competitività europea, migliorare la resilienza del sistema e garantire un’autonomia strategica duratura. La collaborazione tra ecosistemi regionali permette infatti di ottimizzare risorse e competenze, sviluppando soluzioni innovative in modo più efficiente.

Il paper analizza inoltre i programmi e gli strumenti attuali che supportano la collaborazione tra ecosistemi, come l’iniziativa European Innovation Ecosystems (EIE) e il programma Regional Innovation Valleys. Pur avendo dimostrato la loro efficacia nel rafforzare le catene del valore e nell’integrare gli attori dell’innovazione a livello regionale, queste iniziative restano frammentate, sottofinanziate e prive di una continuità strutturale.

Raccomandazioni di ERRIN per il futuro bilancio UE

ERRIN propone quattro raccomandazioni chiave per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale e il FP10:

  • Un quadro chiaro per gli ecosistemi R&I territoriali, semplificando e integrando il panorama dei finanziamenti UE.
  • Sostegno agli ecosistemi di innovazione locali attraverso FP10 e il Competitiveness Fund, rafforzando iniziative come le Regional Innovation Valleys.
  • Maggiore inclusività per colmare il divario dell’innovazione, favorendo la collaborazione tra ecosistemi avanzati ed emergenti.
  • Un approccio territoriale per la competitività, con investimenti mirati e una migliore coordinazione tra i livelli di governo.

 

Per approfondire, è possibile consultare il documento completo al seguente LINK.

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ERRIN e Progetto TRAMI: Sinergie tra Partenariati e Missioni UE

L’European Regions Research & Innovation Network (ERRIN) e il Progetto TRAMI, dedicato all’implementazione delle cinque missioni dell’UE, stanno organizzando un evento di apprendimento reciproco con l’obiettivo di esplorare le sinergie tra i Partenariati europei e le Missioni dell’UE.

L’evento “Esplorare le sinergie tra i partenariati europei e le missioni dell’UE – Evento di apprendimento reciproco” si svolgerà mercoledì 7 febbraio dalle 9:00 alle 12:00 presso l’ufficio NCBR di Bruxelles.

ERRIN ha stabilito una stretta collaborazione con il Progetto TRAMI , che mira a rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra le azioni dell’UE, nazionali, regionali e locali a sostegno dell’attuazione delle missioni dell’UE. Co-organizzando due eventi di apprendimento reciproco sul ruolo della politica regionale e sulla collaborazione a tripla elica , ERRIN e TRAMI hanno fornito una piattaforma per condividere le migliori pratiche e promuovere la collaborazione tra industria, mondo accademico e settore pubblico per guidare l’innovazione per le missioni dell’UE.

L’Evento di apprendimento reciproco

Sebbene i Partenariati europei e le Missioni dell’UE abbiano caratteristiche diverse, allinearle strategicamente potrebbe portare a risultati trasformativi per la nostra economia e società, aiutando l’Europa ad affrontare alcune delle sfide più urgenti del prossimo futuro.

L’evento si concentrerà sulle sinergie da una prospettiva pratica interfacciandosi con esperti direttamente coinvolti nell’attuazione delle missioni dell’UE e dei partenariati europei. Inoltre, l’incontro contribuirà alle discussioni attorno al prossimo 10° programma quadro per la ricerca e l’innovazione (che dovrebbe iniziare nel 2028), fornendo riflessioni su ciò che attualmente funziona bene, ma anche sfide chiave e potenziali aree di miglioramento.

 

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