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Adottato il nuovo programma di lavoro dello strumento I3 per il periodo 2025-2027

La Commissione europea ha ufficialmente adottato il nuovo programma di lavoro dello strumento Interregional Innovation Investments (I3) per il triennio 2025-2027. Con una dotazione finanziaria di 176 milioni di euro, il programma ha l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra regioni europee, promuovendo investimenti congiunti in ambito di innovazione.

Lo strumento I3 si concentra sul sostegno alle regioni europee nel portare le innovazioni dal laboratorio al mercato, agevolando l’incontro tra ecosistemi regionali e stimolando la crescita economica in linea con le priorità dell’UE. Le iniziative finanziate nell’ambito del nuovo programma dovranno promuovere lo sviluppo di catene del valore interregionali, in settori strategici come la transizione verde e digitale, la salute, la manifattura avanzata e la sicurezza alimentare.

Il programma 2025-2027 si articolerà su due filoni principali:

  • Strand 1 – Capacità di innovazione delle regioni meno sviluppate: volto a rafforzare le capacità di innovazione delle regioni con minore intensità tecnologica, supportando la loro integrazione in consorzi interregionali.
  • Strand 2 – Investimenti in progetti interregionali di innovazione: destinato a sostenere progetti maturi guidati dal mercato, in grado di attrarre investimenti pubblici e privati.

I3 si inserisce nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e mira a rafforzare la coesione territoriale, riducendo i divari regionali e favorendo una crescita più equilibrata nell’intera Unione. Le call saranno aperte a partenariati interregionali composti da attori pubblici e privati, centri di ricerca, università e imprese.

 

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Union of Skills: il piano dell’UE per potenziare le competenze

La Commissione Europea ha lanciato l’iniziativa “Union of Skills” con l’obiettivo di rafforzare il capitale umano dell’Unione Europea e migliorare la competitività dell’UE. Questa iniziativa mira a garantire una formazione continua e l’acquisizione di nuove competenze per le persone di tutte le età, dagli studenti ai lavoratori prossimi alla pensione.

l’iniziativa “Union of Skills” per rafforzare il capitale umano dell’Unione Europea

L’iniziativa include azioni come il sistema pilota per il sostegno alle competenze di base (Basic Skills Support Scheme), che aiuterà i giovani a sviluppare competenze di base in alfabetizzazione, matematica, scienza e digitale, e il progetto pilota di Garanzia per le competenze (Skills Guarantee), che offrirà ai lavoratori in difficoltà opportunità di riqualificazione e di crescita professionale.

Un altro aspetto cruciale è l’iniziativa sulla trasferibilità delle competenze (Skills Portability), che faciliterà il riconoscimento delle competenze acquisite in qualsiasi Paese dell’UE, promuovendo la libera circolazione della forza lavoro qualificata.

L’UE ha fissato nuovi obiettivi per il 2030, tra cui la riduzione del 15% del tasso di underachievement nelle competenze di base e l’incremento della partecipazione femminile nei settori STEM, con l’ambizioso traguardo di almeno il 32% di studenti nei programmi universitari di STEM. In parallelo, verranno rafforzate le Accademie delle Competenze dell’UE, con un focus particolare sulla transizione verde e sulle industrie pulite.

Per attrarre talenti globali, la Commissione lancerà inoltre, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie, l’invito “Choose Europe” con un budget di 22,5 milioni di euro, per offrire opportunità e condizioni di carriera eccellenti a scienziati e professionisti internazionali.

Infine, l’iniziativa sarà supportata da un forte sistema di governance, che includerà il nuovo European Skills High-Level Board e un European Skills Intelligence Observatory, il quale monitorerà le carenze di competenze e fornirà previsioni a lungo termine per settori chiave, aiutando i responsabili delle politiche a prendere decisioni informate per rafforzare il capitale umano dell’Europa.

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Infoday e Brokerage Event Horizon Europe 2025 – Cluster 1

Dal 5 maggio al 12 giugno 2025 la Commissione europea organizza una serie di infoday europei in attesa della pubblicazione del Work Programme 2025, ai quali si aggiungono anche i Brokerage event organizzati dalle Reti tematiche dei punti di Contatto Nazionali (NCPs).

L’obiettivo degli eventi è informare i potenziali candidati sulle opportunità di finanziamento dei bandi all’interno dei vari Work Programme tematici 2025.

INFODAY CLUSTER 1 – SALUTE

Per il Cluster 1 “Health”, l’infoday si terrà il 22 maggio online.

Durante l’evento, i relatori della Commissione europea forniranno approfondimenti dettagliati sui topic del bando, sulla valutazione e sui processi di assegnazione. I partecipanti avranno l’opportunità di porre domande sui nuovi sviluppi e imparare come redigere proposte di successo.

Per partecipare all’evento non è necessaria la registrazione.

E’ previsto anche un brokerage event dedicato al Cluster 1 organizzato dalla rete Health-NCP-Net 3.0 (HNN 3.0) che si terrà online il 5-6 maggio. I Brokerage event sono un’importante opportunità di networking e rappresentano un’ottima occasione per incontrare, discutere e condividere idee progettuali e gettare le basi per possibili consorzi in fase di proposta.

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Nuova Agenda Politica ERA 2025-2027: strategie e obiettivi

La Commissione Europea ha presentato la nuova Agenda Politica ERA 2025-2027, delineando un quadro strategico per il futuro della Ricerca e Innovazione (R&I) in Europa.

Questo documento si inserisce nel contesto dello Spazio Europeo della Ricerca (European Research Area – ERA), un’iniziativa volta a rafforzare la cooperazione scientifica tra i paesi dell’UE e quelli associati a Horizon Europe, promuovendo un ecosistema di ricerca più integrato e competitivo.

La nuova Agenda Politica ERA 2025-2027 stabilisce priorità e azioni chiave per il prossimo triennio, allineandosi agli obiettivi del Patto per la Ricerca e l’Innovazione in Europa e della più ampia strategia dell’Unione Europea.

Come già accaduto per l’Agenda precedente, questo piano d’azione triennale punta a tradurre le priorità del Patto per la Ricerca e l’Innovazione in misure concrete, affrontando tematiche cruciali come la scienza aperta, la sicurezza della ricerca, e l’intelligenza artificiale applicata alla scienza.

I pilastri della nuova Agenda Politica ERA 2025-2027

La nuova Agenda Politica ERA 2025-2027 si sviluppa attorno a tre pilastri fondamentali, che definiscono il quadro di riferimento per le politiche di ricerca e innovazione:

  • Il quadro politico, che stabilisce obiettivi generali e ambizioni, facendo tesoro delle esperienze passate e dei risultati ottenuti.
  • Le politiche e azioni strutturali, che comprendono misure integrate nelle strategie nazionali ed europee, attraverso:
    • l’elaborazione di una roadmap per l’uso dell’Intelligenza Artificiale nella ricerca;
    • il potenziamento della sicurezza della ricerca, attraverso una collaborazione più strutturata tra esperti e responsabili politici;
    • l’istituzione di un Osservatorio europeo sul ruolo della scienza nelle politiche pubbliche.
  • L’allegato operativo, che include un piano di lavoro dettagliato per l’attuazione delle politiche e azioni previste, sviluppato all’interno del Forum ERA.

Un elemento chiave della nuova Agenda è il coinvolgimento degli Stati Membri e delle parti interessate, che avranno un ruolo attivo nella definizione e attuazione delle azioni previste. L’obiettivo è rendere le politiche di ricerca più inclusive, favorendo la partecipazione di tutti i paesi europei, indipendentemente dal loro livello di sviluppo scientifico e tecnologico.

La nuova Agenda Politica dovrebbe essere approvata ufficialmente a maggio 2025, durante la Presidenza polacca del Consiglio dell’Unione Europea. Questo passaggio segnerà anche il 25° anniversario dello Spazio Europeo della Ricerca, un traguardo che evidenzia il lungo percorso di cooperazione scientifica intrapreso dall’UE.

Con la nuova Agenda Politica ERA 2025-2027, l’Europa punta a rafforzare la propria posizione nel panorama globale della ricerca, promuovendo un ecosistema scientifico sempre più integrato, sicuro e all’avanguardia. rappresenta un passo decisivo per il futuro della ricerca e innovazione in Europa, contribuendo a rendere il continente un punto di riferimento globale per la scienza, la tecnologia e la collaborazione internazionale.

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Conclusa l’Agenda Politica ERA 2022-2024: l’analisi dei risultati

La Commissione Europea ha annunciato il completamento dell’Agenda Politica dell’Area Europea della Ricerca (ERA) 2022-2024, un piano triennale volto a coordinare gli sforzi degli Stati membri in ambiti chiave come la promozione della scienza aperta e la riforma della valutazione della ricerca. Queste azioni dell’ERA traducono le priorità delineate nel Patto per la Ricerca e l’Innovazione in attività concrete, contribuendo alla visione a lungo termine dell’UE per una cooperazione rafforzata in questo settore.

L’Area Europea della Ricerca mira a creare un mercato unificato per la ricerca e l’innovazione, allineando le politiche nazionali e dell’UE, migliorando le infrastrutture di ricerca e promuovendo la scienza aperta e la collaborazione internazionale. Lanciata ufficialmente nel 2000, l’ERA celebra 25 anni di sforzi congiunti per realizzare un mercato unico per la ricerca e l’innovazione, continuando a lavorare su cambiamenti strutturali, economici e politici in questo ambito.

Nel corso degli ultimi tre anni, l’ERA Forum e i suoi sottogruppi hanno svolto un ruolo cruciale come piattaforme di co-creazione, riunendo la Commissione, i paesi europei e gli stakeholder per coordinare l’implementazione delle azioni dell’ERA.

ERA 2022-2024: I RISULTATI

Tra i principali risultati dell’Agenda Politica ERA 2022-2024, si evidenziano:

  • Azione 4 – Rafforzare le carriere nella ricerca

È stato introdotto ResearchComp, il Quadro Europeo delle Competenze per i Ricercatori, che aiuta i professionisti a valutare e migliorare le proprie competenze trasversali, identificando 38 competenze chiave in sette aree, favorendo lo sviluppo della carriera sia all’interno che all’esterno del mondo accademico.

  • Azione 12 – Accelerare la transizione verde e digitale dei principali ecosistemi industriali europei

L’adozione di roadmap tecnologiche industriali ha rafforzato la leadership europea in settori tecnologici chiave, promuovendo il coordinamento strategico, lo sviluppo di tecnologie sostenibili e l’autonomia strategica attraverso l’identificazione di tecnologie critiche e la mobilitazione di investimenti pubblici e privati. Le aziende possono ora beneficiare di proposte concrete che facilitano l’accesso alle infrastrutture tecnologiche, permettendo una più rapida transizione dal laboratorio al mercato.

  • Azione 19 – Creare un sistema di monitoraggio dell’ERA

È stata sviluppata la ERA Policy Platform, che raccoglie tutte le informazioni relative alle politiche dell’ERA, facilitando la creazione di politiche basate su evidenze. La piattaforma include rapporti a livello dell’UE e dei singoli paesi, indicatori di progresso, oltre a notizie ed eventi correlati.

Guardando al futuro, l’adozione della seconda Agenda Politica dell’ERA 2025-2027 è prevista per la prima metà del 2025, garantendo la continuità nell’implementazione delle attività dell’ERA.

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European Partnership Stakeholder Forum: pubblicato il report dell’edizione 2024

La Commissione Europea e ERA-LEARN hanno pubblicato il report ufficiale del terzo Partnership Stakeholder Forum “20 years of European Partnerships: Reflecting on the past – Shaping the Future”, tenutosi a Bruxelles il 4 e 5 dicembre scorsi. L’evento ha rappresentato un’occasione per riflettere su vent’anni di partenariati europei e delineare le prospettive future in vista del 10° Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione (FP10).

Dal lancio dei primi partenariati ERA-NET nel 2004, questi hanno contribuito significativamente allo sviluppo dello Spazio Europeo della Ricerca (ERA), mobilitando risorse in tutta Europa per affrontare sfide comuni sia in ambito sociale che economico. In particolare, hanno potenziato la collaborazione transnazionale nella ricerca e l’allocazione di risorse nazionali.

EUROPEAN PARTNERSHIP STAKEHOLDER FORUM: IL REPORT

Il report si concentra sul ruolo dei partenariati nella ricerca e nella strategia dell’UE. Nel dettaglio, per quanto concerne l’ambito della salute, il Forum ha affrontato temi come l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nell’assistenza sanitaria e l’importanza della preparazione sociale e della sensibilizzazione. Le partnership del Cluster 1 hanno discusso l’uso dell’IA per migliorare la diagnosi, il trattamento e la gestione delle malattie, sottolineando la necessità di garantire che tali tecnologie siano accettate e comprese dalla società.

È stata evidenziata inoltre, l’importanza di coinvolgere i cittadini e i pazienti nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni basate sull’IA per garantire trasparenza, fiducia e adozione diffusa.

Guardando al futuro, il Forum ha discusso la selezione e la progettazione dei partenariati per il prossimo Programma Quadro, per garantire che le future partnership siano allineate con le priorità strategiche dell’UE, promuovano l’innovazione e affrontino le sfide emergenti in modo efficace.

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Regolamento HTA: avviate le consultazioni scientifiche congiunte (JSC)

La Commissione Europea ha avviato il primo periodo di presentazione delle richieste per le consultazioni scientifiche congiunte (JSC), nell’ambito del Regolamento HTA (EU) 2021/2282.

Le JSC sono organizzate dal sottogruppo JSC del Gruppo di Coordinamento degli Stati Membri per la Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (HTA CG), ed offrono agli sviluppatori di tecnologie sanitarie (HTD) l’opportunità di confrontarsi con le autorità regolatorie riguardo ai piani di sviluppo di medicinali o dispositivi medici.

Nel dettaglio, queste sessioni permettono di ottenere indicazioni sulle informazioni, i dati, le analisi e le evidenze che potrebbero essere richieste durante gli studi clinici per la valutazione congiunta di tali prodotti.

le consultazioni scientifiche congiunte (JSC)

Il periodo attuale per la presentazione delle richieste si estende dal 3 febbraio al 3 marzo 2025.

Gli sviluppatori di tecnologie sanitarie (HTD) potranno richiedere i seguenti slot per la consultazione sui medicinali:

  • Inizio della procedura: 2–5 giugno 2025 (documento di sintesi entro il 5 maggio 2025).
  • Inizio della procedura: 7–10 luglio 2025 (documento di sintesi entro il 2 giugno 2025).
  • Inizio della procedura: 1–4 settembre 2025 (documento di sintesi entro il 7 luglio 2025).

Per ulteriori informazioni sulle JSC vi invitiamo a consultare i seguenti link:

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Commissione UE: avviate sette consultazioni pubbliche per definire il MFF post-2027

La Commissione Europea ha pubblicato la comunicazione “The Road to the next Multiannual Financial Framework” che delinea le principali sfide politiche e di bilancio che definiranno la progettazione del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) post-2027 e la nuova generazione di programmi di finanziamento.

Il futuro del Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) post-2027

Come indicato nelle comunicazioni ufficiali, il futuro MFF mira a rendere il bilancio dell’UE più semplice ed efficace, in linea con le priorità strategiche dell’Unione, con l’ambizione di trasformare la Commissione in una vera “Commissione degli investimenti”.

In questo contesto, il 12 febbraio 2025 è stata lanciata una serie di consultazioni pubbliche, aperte fino al 6 maggio 2025.

Le Consultazioni per il Quadro Finanziario Pluriennale post 2027

Questa consultazione riguarda i fondi UE attuati in collaborazione con Stati membri e regioni nei seguenti ambiti: politica di coesione, politica agricola comune, politiche della pesca e marittime, affari interni e Reti transeuropee. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE che rafforzano la competitività. La decisione di raggruppare le questioni serve a supportare i lavori preparatori e non preclude la definizione dell’architettura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE dedicati alla protezione civile, alla preparazione e alla risposta alle crisi. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE a sostegno del mercato unico e della cooperazione tra le autorità nazionali. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE a sostegno di istruzione e formazione transfrontaliera, solidarietà, giovani, media, cultura, settori creativi, valori e società civile. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE destinati a sostenere l’azione esterna dell’Unione. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda le questioni generali legate all’attuazione dei fondi UE, come la loro efficacia, il monitoraggio e la rendicontazione. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

La proposta finale del nuovo bilancio dell’UE sarà presentata a luglio 2025 ed entrerà in vigore a partire da gennaio 2028.

Infine, oltre alle consultazioni, 150 cittadini avranno l’opportunità di discutere e formulare raccomandazioni concrete attraverso un Citizens’ Panel.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente LINK.

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Commissione Europea: pubblicato il nuovo WP2025

La Commissione europea ha adottato lo scorso 11 febbraio il suo programma di lavoro per il 2025 (Work Programme 2025 – WP2025) delineando una strategia mirata a rafforzare la competitività, la sicurezza e la resilienza economica dell’Unione.

L’obiettivo è quello di affrontare le principali sfide per cittadini e imprese, costruendo un’Europa più innovativa e sicura.

Il WP2025 della Commissione UE

Uno degli elementi centrali del programma è la semplificazione normativa, con l’introduzione dei primi pacchetti Omnibus, volti a migliorare l’efficacia delle politiche europee riducendo gli oneri burocratici. 

I pilastri del programma di lavoro 2025 sono: 

1️) Prosperità sostenibile e competitività

  • Il Competitiveness Compass guiderà la crescita sostenibile, mentre la Start-up and Scale-up Strategy faciliterà l’accesso ai capitali per le imprese emergenti.
  • Il Clean Industrial Deal sarà il fulcro della transizione industriale, con l’obiettivo di ridurre le emissioni del 90% entro il 2040.

2) Difesa e sicurezza

  • Maggiore cooperazione con la NATO e investimenti per ridurre le dipendenze strategiche.
  • La Preparedness Union Strategy rafforzerà la risposta alle crisi con iniziative come la EU Stockpiling Strategy e il Critical Medicines Act.

3️) Politiche sociali e formazione

4️) Agricoltura, ambiente e qualità della vita

  • Presentazione di una Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione, con misure per stabilizzare il settore.
  • Introduzione dell’Ocean Pact, per una gestione unificata delle politiche marittime.
  • La Strategia Europea per la Resilienza Idrica affronterà il cambiamento climatico con un approccio integrato alla gestione dell’acqua.

5️) Democrazia e valori europei

  • Il Democracy Shield sarà attivato per contrastare estremismo e disinformazione.
  • Nuove strategie per promuovere la parità di genere, i diritti LGBTIQ e il contrasto alla discriminazione razziale.

6️) Relazioni internazionali e geopolitica

  • Confermato il sostegno all’Ucraina.
  • Nuove iniziative come il Mediterranean Pact e la Black Sea Strategy per rafforzare la cooperazione regionale.
  • Avvio di una nuova agenda strategica con l’India per ampliare le aree di collaborazione.

Per quanto riguarda la Salute, in particolare, il documento sottolinea come, con l’emergere di nuove minacce globali, spesso ibride, la Strategia per un’Unione Preparata (Preparedness Union Strategy) costituirà la base per un’Unione più forte e resiliente e sarà affiancata da misure volte a potenziare le contromisure mediche contro le minacce sanitarie e da una Strategia di Stoccaggio dell’UE, entrambe mirate a migliorare la preparazione e la risposta alle crisi transfrontaliere. Inoltre, con il Critical Medicines Act, l’UE ridurrà la dipendenza da farmaci e ingredienti essenziali, attualmente forniti da un numero limitato di produttori o Paesi.

Infine, la Commissione sottolinea altresì l’obiettivo, basandosi sul piano d’azione per la cybersecurity degli ospedali e dei fornitori di servizi sanitari, di rafforzare la capacità di prevenire incidenti informatici in questo settore estremamente sensibile.

Per maggiori informazioni sono disponibili al seguente LINK.