Categorie
comunicazione in salute digital health

Pubblicazione OMS: strategia per l’ottimizzazione dei sistemi informativi sanitari nazionali di routine

La nuova strategia dell’OMS riguarda i sistemi informativi sanitari di routine (Routine Health Information Systems (RHIS)) che sono fondamentali per i sistemi sanitari, in quanto forniscono dati cruciali che consentono ai politici e ai dirigenti sanitari di prendere decisioni consapevoli. Supportando l’allocazione delle risorse e monitorando l’efficacia degli interventi, i RHIS facilitano l’erogazione di servizi sanitari di qualità, in particolare l’assistenza sanitaria di base (Primary Health Care (PHC)). Nell’ultimo decennio, si sono registrati progressi significativi nelle strutture e nelle capacità dei sistemi di dati sanitari, consentendo ai Paesi di raccogliere dati più affidabili e tempestivi per prendere decisioni basate sull’evidenza.

DI COSA PARLA QUESTA STRATEGIA

La Strategia per l’ottimizzazione dei RHIS nazionali, sviluppata dall’OMS, mira a rafforzare ulteriormente i sistemi nazionali di dati sanitari. In essa vengono delineati i principi chiave per sistemi integrati allineando gli sforzi tra i settori sanitari per migliorare i servizi e raggiungere gli obiettivi sanitari. I cinque obiettivi strategici si concentrano sul miglioramento della qualità, della disponibilità e dell’uso dei dati sanitari, con interventi misurabili per monitorare i progressi. La strategia fa anche parte del pacchetto tecnico SCORE (Survey, Count, Optimize, Review, Enable) per i dati sanitari dell’OMS, che sostiene i Paesi nella costruzione di solidi sistemi di dati sanitari per monitorare gli obiettivi sanitari nazionali e globali.

Gli RHIS sono una componente critica dei Sistemi Informativi Sanitari (Health Information System (HIS)) nazionali. Le loro funzioni comprendono la generazione, la compilazione, l’analisi e la comunicazione dei dati per informare le politiche e la pianificazione. I RHIS raccolgono principalmente dati da fonti istituzionali, come cartelle cliniche, registri di erogazione dei servizi e dati sulle risorse sanitarie. Idealmente, i RHIS dovrebbero essere integrati consentendo la condivisione e l’utilizzo dei dati provenienti da varie fonti all’interno dei sistemi sanitari. Inoltre, aiutano a monitorare le prestazioni dei servizi, le tendenze delle malattie e la gestione della forza lavoro, tutti elementi cruciali per migliorare i risultati sanitari.

Tuttavia, i sistemi RHIS devono affrontare notevoli sfide, tra cui la qualità dei dati, i problemi di integrazione, i vincoli di capacità e le limitazioni tecnologiche. Garantire raccolta, condivisione e analisi dei dati accurate e tempestive è fondamentale per la loro efficacia. A sua volta, la capacità degli operatori sanitari di utilizzare i dati in modo efficace deve essere costantemente rafforzata attraverso programmi di formazione. I progressi tecnologici negli strumenti digitali possono migliorare la raccolta dei dati, ma devono essere affrontate sfide come l’inaffidabilità di alcune infrastrutture e l’accesso limitato alla tecnologia.

La strategia dell’OMS sottolinea inoltre l’importanza della governance dei sistemi informativi sanitari a livello nazionale, sottolineando la necessità di sistemi agili e resilienti in grado di adattarsi alle esigenze sanitarie emergenti. Con la continua evoluzione degli strumenti digitali e dell’integrazione dei dati, la strategia mira a sostenere i Paesi nel superare le sfide affrontate dall’RHIS e nel raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), la Copertura Sanitaria Universale e altre priorità sanitarie nazionali.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

DigiPass: un passaporto digitale per materiali e prodotti al servizio della salute e della sicurezza

I prodotti chimici e i materiali avanzati sono fondamentali per l’innovazione, ma devono essere progettati in modo sicuro e sostenibile. Il progetto DigiPass, finanziato dall’UE, sviluppa una piattaforma digitale per supportare i Digital Materials & Product Passports (DMPP) e promuovere l’innovazione collaborativa nell’economia circolare, con focus su salute e sicurezza.

Lo scopo del DigiPass

Il DigiPass darà priorità alla sicurezza e alla sostenibilità per favorire la transizione verso un’economia sostenibile. Per sostenere questo obiettivo, la Commissione europea ha introdotto il quadro “safe and sustainable by design” (SSbD), un approccio volontario volto a guidare il processo di innovazione per le sostanze chimiche e i materiali.

Inoltre, le piattaforme digitali che integrano la gestione dei dati dei materiali, la modellazione, la caratterizzazione e sfruttano l’apprendimento automatico e l’automazione possono accelerare in modo significativo la progettazione, lo sviluppo ed il miglioramento dei materiali avanzati.

Il progetto DigiPass, finanziato dall’UE, si concentra sull’armonizzazione e la sinergia delle fonti di dati sui materiali e delle infrastrutture digitali per consentire l’interoperabilità dei dati e standardizzare la rappresentazione delle conoscenze sui materiali avanzati. L’obiettivo primario di DigiPass è creare una piattaforma sostenibile che supporti i Digital Materials & Product Passports (DMPP) e promuova processi collaborativi di innovazione e progettazione nell’ambito dell’economia circolare. Questa piattaforma includerà anche un modello di business per il suo funzionamento.

Con una forte enfasi sulla salute e sulla sicurezza, DigiPass ospiterà un workshop online il 10 febbraio 2025. Il workshop esplorerà i requisiti e i vantaggi della DMPP in materia di nanosicurezza. Verranno trattate le informazioni essenziali per le catene del valore dei nanomateriali e verranno valutati i vantaggi per le parti interessate alla nanosicurezza.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
comunicazione in salute

Viviamo bene: una nuova campagna per la salute e il benessere

Il Dipartimento della sanità e degli affari sociali del Canton Ticino, in Svizzera, ha recentemente presentato la sua ultima iniziativa, “Viviamo bene”, insieme a due nuovi programmi d’azione del cantone per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute per il periodo 2025-2028. In qualità di membro attivo della Rete delle Regioni per la Salute dell’OMS, il Ticino contribuisce agli sforzi di collaborazione con altre regioni e con l’OMS.

LA CAMPAGNA ‘VIVIAMO BENE’

La campagna “Viviamo bene” mira a creare una salute più inclusiva concentrandosi sul potenziamento degli individui e delle comunità. L’iniziativa ha preso il via con una campagna pubblica che incoraggia i residenti a riconsiderare la loro percezione della salute.

In futuro, la campagna fornirà messaggi praticabili in vari formati per aiutare le persone a fare scelte informate e a prendere il controllo della propria salute. Questi sforzi sono allineati con i nuovi programmi d’azione cantonali, che affrontano questioni sanitarie importanti come le malattie non trasmissibili e la promozione della salute in tutte le fasi della vita. I programmi danno priorità all’inattività fisica e alla solitudine, che erano meno enfatizzate nei programmi precedenti, e includono iniziative specifiche rivolte agli adulti oltre che ai bambini, agli adolescenti e agli anziani.

I programmi prevedono 59 misure mirate per diversi gruppi di età e per la popolazione in generale. Queste misure saranno attuate attraverso collaborazioni con partner locali, concentrandosi su contesti basati sulla comunità. L’iniziativa mira a massimizzare l’impatto degli obiettivi di salute pubblica, a migliorare l’alfabetizzazione sanitaria e a mettere gli individui in condizione di prendere decisioni consapevoli in materia di salute, rispettando anche il benessere degli altri.

Inoltre, il Canton Ticino collaborerà con la Rete delle Regioni per la Salute dell’OMS per condividere i risultati di queste iniziative in forum internazionali, favorendo lo scambio di conoscenze a livello globale.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

La Commissaria Lahbib interviene sugli aspetti di genere del portafoglio sanitario

Il 12 dicembre scorso, la Commissaria Lahbib ha tenuto un discorso riguardante gli aspetti di genere del portafoglio sanitario durante la settimana della parità di genere del Parlamento europeo sottolineando che rendendo le donne più visibili in tutti i settori, particolarmente nel campo della salute, che tocca ogni aspetto della nostra vita, possa avvantaggiare la società nel suo complesso.

Commissaria Lahbib e i suoi punti chiave

La Commissaria Lahbib suggerisce come si debba migliorare il modo in cui i dati vengono raccolti visto che, per tanto tempo, le differenze tra donne e uomini sono state trascurate nella ricerca medica. L’uguaglianza nella ricerca sanitaria è fondamentale le differenze biologiche influenzano le diagnosi, le risposte ai trattamenti e la guarigione.

Le donne hanno tassi più elevati di malattie come il cancro al seno, l’osteoporosi e i disturbi autoimmuni. Altre malattie, come il diabete, la depressione e le malattie cardiovascolari, colpiscono donne e uomini in modo diverso. Inoltre, i fattori socio-economici, l’istruzione e la violenza di genere hanno un impatto significativo sulla salute delle donne.

Il secondo punto riguarda l’integrazione del genere nelle politiche sanitarie. “I sistemi sanitari che ignorano il genere ignorano la realtà” ha detto la Commissaria. È necessario affrontare i bisogni di tutti: donne, uomini, bambini, anziani e minoranze tramite un approccio preciso e targetizzato. La condivisione delle migliori pratiche tra gli Stati membri migliorerà l’assistenza sanitaria sia per le donne che per gli uomini. La sensibilità di genere è fondamentale per il Piano europeo per la lotta contro il cancro e per altre strategie sanitarie.

Infine, c’è bisogno di più donne negli studi clinici e di una maggiore rappresentanza nello sviluppo degli standard di sicurezza dell’industria. Molti prodotti sono ancora testati solo su corpi maschili, compresi i manichini per i crash test che sono progettati in base alle dimensioni medie del corpo maschile. Quando la salute delle donne viene trascurata, la società ne paga le conseguenze. L’UE perde quasi 290 miliardi di euro all’anno a causa della violenza contro le donne. Affrontare questi problemi va a vantaggio dell’intera società.

“L’uguaglianza di genere nella salute non è solo giusta, ma è essenziale per avere una società più sana” conclude la Commissaria Lahbib

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
comunicazione in salute

Evento Online: Il ruolo della fiducia per contrastare la disinformazione nei sistemi sanitari

Martedì 4 febbraio 2025, dalle 13:00 alle 14:00 (CET), si terrà un incontro online intitolato “Countering misinformation and disinformation: the role of trust in health systems”.

DETTAGLI EVENTO

L’evento parlerà di come contrastare la disinformazione con un focus sul ruolo della fiducia nei sistemi sanitari.

La fiducia nei sistemi sanitari è profondamente fragile. La proliferazione della disinformazione rappresenta una minaccia esistenziale per i sistemi sanitari globali e ha contribuito ad aumentare riserve nei confronti dei vaccini e a minare gli sforzi della sanità pubblica.

L’evento cercherà di rispondere alle seguenti domande:

  • Come si può contrastare la disinformazione nei sistemi sanitari?
  • Come monitorare al meglio i flussi e l’impatto della disinformazione?
  • Che ruolo ha la fiducia in questo settore?

Relatori:

  • Rachel Greenley, London School of Hygiene and Tropical Medicine
  • Svitlana Nidzvetska, Kyiv Mohila Academy, Ucraina
  • Sheena Cruickshank, University of Manchester & Independent SAGE, Regno Unito
  • Yuxi Wang, French Institute for Demographic Studies (INED), Italia

Moderatori:

  • Martin McKee (London School of Hygiene and Tropical Medicine)
  • Erica Richardson (European Observatory on Health Systems and Policies)

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

Documenti utili

Sintesi ProMIS_Contrastare la disinformazione il ruolo della fiducia nei sistemi sanitari

Categorie
Altro

Plasmare il futuro degli Interreg: pubblicata la consultazione Post-2027

Il futuro della cooperazione interregionale è al centro dell’attenzione con la recente consultazione post-2027 lanciata dal programma Interreg Euro-MED. Questo processo mira a raccogliere idee, feedback e proposte per definire al meglio le prossime fasi del programma e affrontare le sfide emergenti nel panorama europeo.

Interreg Euro-MED: tematiche della consultazione

Attraverso una serie di incontri e workshop, i principali stakeholder hanno avuto l’opportunità di condividere le proprie esperienze e visioni. Temi chiave, come la sostenibilità, l’innovazione e la resilienza delle regioni, sono stati posti al centro del dibattito, con un forte focus sulla necessità di adattarsi a un contesto globale in continua evoluzione.

I risultati di questa consultazione saranno fondamentali per plasmare la direzione futura di Interreg, rafforzando il ruolo della cooperazione interregionale nel promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile in Europa. Il programma continuerà a essere un pilastro per sostenere iniziative che favoriscono la transizione verde, la digitalizzazione e il rafforzamento delle comunità locali.

Tutti i dettagli e i principali spunti emersi durante la consultazione sono disponibili sul sito ufficiale di Interreg Euro-MED, offrendo un’importante risorsa per chiunque voglia approfondire l’evoluzione di questo cruciale strumento europeo.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

Commissione UE: presentato piano d’azione per proteggere il settore sanitario da attacchi informatici

Lo scorso 15 gennaio, la Commissione europea ha presentato un piano d’azione dell’UE volto a migliorare la sicurezza informatica di strutture sanitarie e operatori del settore.

COSA PREVEDE IL PIANO D’AZIONE

Il piano è un passo fondamentale per proteggere il settore sanitario dalle minacce informatiche, mirando a migliorare le capacità di rilevamento, preparazione e risposta delle strutture e degli operatori sanitari per garantire un ambiente più sicuro sia per i pazienti che per i professionisti.

Questo piano integra la legislazione UE esistente, come la direttiva NIS2, che rafforza i requisiti di sicurezza informatica per settori critici come l’assistenza sanitaria. Si concentra sulla dotazione di ospedali e operatori sanitari degli strumenti e degli investimenti necessari per mitigare i rischi e rispondere efficacemente quando si verificano incidenti. Questo approccio garantisce che i sistemi sanitari possano riprendersi rapidamente dalle interruzioni e continuare a fornire servizi essenziali.

L’adozione di cartelle cliniche elettroniche, telemedicina e diagnostica basata sull’intelligenza artificiale, pur migliorando l’assistenza ai pazienti, può aumentare anche l’esposizione a rischi informatici, che rappresentano un serio rischio. Nel 2023, sono stati segnalati 309 incidenti significativi di sicurezza informatica nel settore sanitario. Questa crescente minaccia ha spinto la Commissione europea ad adottare misure urgenti per salvaguardare il settore e garantire che la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria rimanga sicura e affidabile.

Il piano d’azione include diverse misure chiave. Una delle principali proposte è che l’ENISA, l’agenzia per la sicurezza informatica dell’UE, crei un Cybersecurity Support Centre che offra linee guida, strumenti e formazione personalizzati per gli operatori sanitari. Si basa inoltre sul più ampio quadro dell’UE volto a rafforzare la sicurezza informatica nelle infrastrutture critiche. Le quattro priorità principali del piano sono miglior prevenzione e rilevamento, una risposta efficace agli attacchi informatici e la deterrenza contro le minacce informatiche. Ciò include la creazione di un servizio di allerta precoce, un team di risposta rapida e l’uso del Cyber Diplomacy Toolbox uno strumento per contrastare le attività informatiche dannose a livello diplomatico.

Il piano sarà implementato gradualmente, con una consultazione pubblica per perfezionare le azioni e garantire che soddisfino le esigenze degli operatori sanitari. In definitiva, questa iniziativa rafforza il quadro di sicurezza informatica più ampio dell’UE e mira a proteggere lo spazio europeo dei dati sanitari, che pone i cittadini al centro della loro assistenza sanitaria.

Promuovendo un sistema sanitario più resiliente e sicuro, l’UE mira a garantire che gli strumenti digitali siano considerati affidabili sia dai pazienti che dai professionisti. Con azioni concrete come l’istituzione di un centro di supporto alla sicurezza informatica paneuropeo e il potenziamento delle capacità di risposta alle crisi, la Commissione sta lavorando per mitigare l’impatto degli incidenti informatici e proteggere l’assistenza ai pazienti in tutta Europa.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

Il progetto IT4LIA farà parte delle AI Factory europee

L’Italia sarà protagonista di un’importante iniziativa europea nel campo dell’intelligenza artificiale (AI) con il progetto IT4LIA AI Factory, uno dei sette hub selezionati dalla Commissione europea per creare le prime AI Factories in Europa. Queste AI factories fungono da hub che promuovono i progressi nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale in vari settori, come la sanità, il clima, la finanza e altri ancora.

IT4LIA: OBIETTIVI, PROGETTI E MODELLI

L’obiettivo è rafforzare la leadership dell’Unione Europea nell’IA, sviluppando un ecosistema integrato che supporti startup e PMI, e concentrandosi su settori strategici come agroalimentare, cybersecurity, studio della terra e manifattura.

L’aspetto principale del progetto è costituito da un supercomputer ottimizzato per l’IA, situato al Tecnopolo di Bologna. Questa infrastruttura avanza una strategia avviata nel 2017 per posizionare l’Italia al centro dell’innovazione tecnologica. Il supercomputer offrirà modelli pre-addestrati, dataset condivisi e workflow ottimizzati, semplificando l’accesso alle risorse per aziende e ricercatori.

La IT4LIA AI Factory si basa su un modello collaborativo, coordinato dal consorzio Cineca con partner in Austria e Slovenia, nell’ambito del programma EuroHPC. L’iniziativa mira a rafforzare la capacità europea nell’AI, promuovendo sinergie tra ricerca, industria e governi.

Con un investimento di 430 milioni di euro, il progetto coinvolge istituzioni come il Ministero dell’Università e della Ricerca e l’Agenzia per la Cybersecurity Nazionale. L’infrastruttura contribuirà allo sviluppo economico e tecnologico, colmando il divario delle competenze digitali a livello europeo.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro digital health

Bando EU4Health: centro di supporto per il formato europeo di scambio di cartelle cliniche elettroniche

HaDEA ha pubblicato il bando di gara EU4Health HADEA/2024/OP/0014-Centro di supporto per il formato europeo di scambio di cartelle cliniche elettroniche (EEHRxF) e per l’interoperabilità e la sicurezza dei sistemi di cartelle cliniche elettroniche.

La deadline è fissata per il 3 marzo 2025.

OBIETTIVO DEL BANDO

L’obiettivo finale del bando è la creazione e la gestione di un centro di supporto per far progredire l’adozione del formato europeo per lo scambio di cartelle cliniche elettroniche (EEHRxF) e di aspetti chiave come l’interoperabilità e la sicurezza dei sistemi EHR verso l’implementazione dello spazio europeo dei dati sanitari (EHDS).

Il centro di supporto fornirà servizi a coloro che intendono garantire la compatibilità dei loro sistemi con i requisiti dell’EHDS.

Il valore totale massimo stimato è di 4,5 milioni di euro.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

WEBINAR OMS: Understanding and Addressing Digital Determinants of Health

Il 29 gennaio l’OMS/Europa ospiterà un webinar per approfondire il ruolo dei determinanti digitali della salute, il loro impatto sui sistemi sanitari, e come possano influire sulla configurazione di nuove linee politiche in merito.

DETTAGLI DEL WEBINAR

Sarà il 12° webinar della serie Decoding Data and Digital Health, che affronta importanti questioni di salute digitale all’interno della regione europea dell’OMS. I determinanti digitali della salute si riferiscono a fattori radicati nel mondo digitale, come l’accesso a Internet e l’alfabetizzazione digitale, che possono influenzare i risultati sanitari direttamente o indirettamente. Man mano che la tecnologia diventa più integrata nella vita quotidiana, questi determinanti digitali rimodellano le relazioni tra salute e altri fattori sociali, politici o commerciali e possono creare nuovi modi per influenzare la salute individuale o della popolazione. Uno studio congiunto dell’OMS/Europa e della London School of Economics ha identificato questi determinanti digitali, e data la loro complessità è essenziale un approccio completo alla governance.

Il webinar di un’ora riunirà esperti internazionali per discutere del ruolo della salute digitale nei sistemi sanitari, del suo potenziale di diminuire o aumentare le disparità sanitarie e della necessità di un uso etico delle tecnologie sanitarie digitali. I partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte a una sessione di domande e risposte. Questo evento è in linea con il “Regional Digital Health Action Plan 2023-2030” della regione europea dell’OMS e con la “Global Strategy on Digital Health 2020-2025”. L’evento si svolgerà in inglese e russo ed è aperto al pubblico.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

Documenti utili

Sintesi ProMIS_WEBINAR WHO DECODING DATA AND DIGITAL HEALTH, COMPRENDERE E AFFRONTARE I DETERMINANTI DIGITALI DELLA SALUTE