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EUBCP: avviato il EU Network of Comprehensive Cancer Centres

L’avvio ufficiale del EU Network of Comprehensive Cancer Centres segna una delle più rilevanti tappe attuative dell’Europe’s Beating Cancer Plan (EUBCP), contribuendo in modo significativo al rafforzamento delle azioni europee nella lotta contro il cancro. Con il lancio della nuova rete europea, la Commissione europea punta a creare un’infrastruttura coordinata di centri oncologici completi in tutti gli Stati membri, affinché ogni paziente possa accedere a percorsi assistenziali di alta qualità fondati su standard omogenei.

I centri oncologici completi (Comprehensive Cancer Centres, CCC) sono strutture altamente specializzate che integrano cura, ricerca, innovazione, prevenzione e servizi di supporto, garantendo un approccio multidisciplinare lungo tutto il percorso oncologico.

Obiettivi strategici del EU Network of Comprehensive Cancer Centres

La strutturazione del EU Network of Comprehensive Cancer Centres rientra tra gli obiettivi centrali della Joint Action EUnetCCC, finanziata dal programma EU4Health, che prevede l’adozione di un quadro comune di certificazione, la definizione di requisiti organizzativi condivisi e la creazione di Comprehensive Cancer Care Networks. Il progetto coinvolge 163 partner in 31 Paesi, con una durata 2024-2028 e un budget complessivo superiore ai 110 milioni di euro. Tra le attività previste rientrano la valutazione dei centri oncologici completi, il rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari e la predisposizione di strumenti di governance e sostenibilità per garantire continuità alla rete nel lungo periodo.

Il network è stato ufficialmente lanciato il 6 novembre 2025 a Parigi, durante l’EUnetCCC Annual Meeting, nel corso del quale è stato presentato anche il White Paper che definisce la visione strategica e operativa della rete. L’istituzione del EU Network of Comprehensive Cancer Centres rappresenta un passaggio strategico per il panorama europeo e un’opportunità rilevante per il sistema oncologico italiano, che potrà beneficiare di maggiore integrazione, standard comuni e valorizzazione delle competenze cliniche e scientifiche.

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ItTakesATeam: la nuova campagna europea sulla gestione delle carenze di medicinali

L’Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha lanciato la campagna europea #ItTakesATeam per sensibilizzare cittadini e professionisti sanitari sul tema delle carenze di medicinali, evidenziando l’importanza di un’azione congiunta per garantire la continuità delle cure. Fin dalle prime fasi, ItTakesATeam sottolinea che il contrasto alle indisponibilità dei farmaci richiede collaborazione, trasparenza e una comunicazione chiara tra tutti gli attori coinvolti. La campagna ItTakesATeam è stata sviluppata in partenariato con organizzazioni europee di pazienti, consumatori, farmacisti e medici, rafforzando il messaggio che la gestione delle carenze non è responsabilità di un singolo soggetto, ma il risultato di un lavoro di squadra.

la campagna #ItTakesATeam nella gestione delle carenze di medicinali

Secondo quanto riportato da EMA, la campagna si concentra sulla necessità di supportare cittadini e operatori sanitari nel comprendere cause, dinamiche e processi regolatori legati alle carenze di medicinali. Le indisponibilità possono derivare da difficoltà produttive, problemi di distribuzione o improvvisi aumenti della domanda. La campagna punta quindi a migliorare la capacità di risposta dell’intero sistema, diffondendo materiali informativi, video e strumenti di comunicazione rivolti a consumatori, farmacisti, clinici e autorità competenti.

La campagna è stata sviluppata dall’Agenzia europea dei medicinali in collaborazione con organizzazioni che rappresentano professionisti sanitari, consumatori e pazienti a livello europeo. Questo approccio congiunto ha consentito di costruire un messaggio chiaro e condiviso, volto a spiegare in modo semplice cosa accade quando un medicinale non è disponibile e quali azioni vengono attivate per garantire la continuità delle terapie. L’iniziativa intende inoltre rafforzare la fiducia nel sistema regolatorio, promuovendo una comunicazione più immediata ed efficace tra cittadini, operatori sanitari e istituzioni.

A supporto della campagna, EMA ha realizzato un webinar pubblico rivolto a pazienti, consumatori e professionisti (disponibile a questo link), che offre una panoramica chiara sul funzionamento del quadro regolatorio europeo, sugli strumenti utilizzati per monitorare le carenze e sulle principali fonti ufficiali da consultare per ottenere informazioni aggiornate e affidabili.

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OMS: Lancio del corso online sull’Atlante IARC per la diagnosi precoce del cancro al seno

La World Health Organization (OMS) ha annunciato il lancio di un nuovo corso online dedicato all’utilizzo dello IARC Atlas for Breast Cancer Early Detection, sviluppato dall’International Agency for Research on Cancer. Il corso ha l’obiettivo di migliorare le competenze nella diagnosi precoce del tumore al seno, offrendo strumenti pratici e standard condivisi a livello globale per utilizzare in modo efficace l’Atlante IARC.

l’Atlante IARC nella standardizzazione della diagnosi precoce

Il corso “Using the IARC Atlas of Breast Cancer Early Detection” è ospitato sulla piattaforma WHO Academy e si rivolge a radiologi, patologi, medici, infermieri, formatori e operatori sanitari comunitari. Il modulo richiede circa un’ora per essere completato ed è strutturato in sezioni interattive, video-tutorial, quiz e modelli di refertazione. L’utilizzo dell’Atlante IARC per la diagnosi precoce favorisce una comprensione pratica delle anomalie mammarie e la loro classificazione.

L’iniziativa rientra nell’ambito della collaborazione tra OMS e European Society for Medical Oncology (ESMO) nel contesto dell’IARC-ESMO Learning and Capacity-Building Initiative for Cancer Prevention, con l’intento di promuovere l’equità nell’accesso alla formazione oncologica. Mediante l’Atlante IARC per la diagnosi precoce, gli operatori sanitari possono accedere a uno strumento pragmatico per tradurre l’evidenza tecnica in azione clinica e comunitaria.

In un momento in cui la diagnosi precoce rappresenta uno dei pilastri della strategia mondiale nella lotta contro il cancro, la formazione online sull’Atlante IARC per la diagnosi precoce del cancro al seno assume un ruolo cruciale. Gli operatori sanitari sono invitati a completare il corso e integrare i contenuti nel proprio contesto operativo, contribuendo attivamente all’obiettivo di riduzione della mortalità e miglioramento della qualità della cura.

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Settimana mondiale di sensibilizzazione sulla resistenza antimicrobica 2025

Dal 18 al 24 novembre 2025 prende il via la Settimana mondiale di sensibilizzazione sulla resistenza antimicrobica, un’iniziativa globale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per richiamare l’attenzione su uno dei fenomeni più critici per la salute pubblica mondiale. La resistenza antimicrobica si verifica quando batteri, virus, funghi o parassiti sviluppano la capacità di resistere ai trattamenti con antimicrobici, come antibiotici e antivirali, rendendo inefficaci le cure e aumentando il rischio di diffusione delle infezioni.

Agire insieme contro la resistenza antimicrobica

Il tema scelto per il 2025, “Act Now: Protect Our Present, Secure Our Future”, invita governi, istituzioni sanitarie, professionisti e cittadini ad agire immediatamente per contrastare la resistenza antimicrobica. In linea con l’approccio “One Health”, riconosciuto a livello internazionale come strategia integrata tra salute umana, animale e ambientale, la campagna evidenzia l’importanza di azioni coordinate per un uso responsabile dei farmaci antimicrobici.

La resistenza antimicrobica rappresenta oggi una delle principali minacce globali, con gravi ripercussioni sulla sicurezza sanitaria, sull’economia e sui sistemi di cura. L’uso improprio o eccessivo di antibiotici, sia in ambito clinico che veterinario, contribuisce in modo determinante all’aumento di microrganismi resistenti. È pertanto fondamentale promuovere pratiche corrette di prescrizione, evitare l’automedicazione e migliorare la consapevolezza collettiva sull’importanza di preservare l’efficacia dei trattamenti antimicrobici.

In Italia, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) aderisce alla campagna internazionale con iniziative di informazione rivolte ai cittadini e ai professionisti sanitari, nell’ambito del Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025.

Per favorire la partecipazione e la diffusione delle informazioni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità mette a disposizione toolkit di comunicazione dedicati alla campagna di quest’anno, con materiali scaricabili, linee guida e risorse per enti, operatori sanitari e cittadini.

La Settimana mondiale di sensibilizzazione sulla resistenza antimicrobica rappresenta un’occasione per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini, favorendo un impegno comune per la tutela della salute globale.

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14 novembre 2025: Giornata mondiale del diabete

La Giornata mondiale del diabete, istituita nel 1991 dalla International Diabetes Federation in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si celebra ogni anno il 14 novembre. La Giornata mondiale del diabete rappresenta il principale evento internazionale dedicato alla sensibilizzazione su questa patologia cronica, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e impone un impegno strutturato nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella gestione clinica.

Giornata mondiale del diabete: prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure

La Giornata mondiale del diabete è stata riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 2006 con la Risoluzione A/RES/61/225 e si svolge ogni anno in coincidenza con la nascita di Frederick Banting, scopritore dell’insulina. L’obiettivo principale dell’iniziativa è accrescere la consapevolezza globale sull’impatto del diabete e sull’importanza di politiche sanitarie efficaci per la prevenzione e l’accesso universale alle cure.

“Diabete attraverso tutte le fasi della vita” è il tema scelto per l’edizione 2025, che sottolinea la necessità di un approccio continuo alla gestione del diabete dall’infanzia fino all’età avanzata. L’OMS e la International Diabetes Federation promuovono attività informative, screening gratuiti e campagne di comunicazione per favorire uno stile di vita sano e ridurre i fattori di rischio come la sedentarietà e le cattive abitudini alimentari.

In Italia, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità partecipano attivamente alla Giornata mondiale del diabete attraverso iniziative di informazione e progetti di educazione sanitaria rivolti alla popolazione e ai professionisti della salute. L’attenzione si concentra in particolare sulla diagnosi precoce, sull’educazione terapeutica e sull’integrazione tra medicina territoriale e specialistica.

Il sito ufficiale della Giornata mondiale del diabete mette inoltre a disposizione un’ampia sezione di toolkit di comunicazione, materiali informativi dedicati a enti, associazioni e operatori sanitari, utili per la promozione di eventi e campagne di sensibilizzazione a livello locale e internazionale.

Promuovere la conoscenza e la prevenzione resta il modo più efficace per contrastare la crescita dei casi di diabete nel mondo. La Giornata mondiale del diabete rappresenta dunque un momento fondamentale per rinnovare l’impegno collettivo verso la salute pubblica e il benessere globale.

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Europe’s Beating Cancer Plan: presentato lo studio EPRS

Il 5 novembre 2025, la Commissione per la Salute Pubblica (SANT) del Parlamento europeo ha ospitato la presentazione dello studio dell’EPRS, il Servizio Studi del Parlamento Europeo, intitolato “Europe’s Beating Cancer Plan: Implementation findings”.

Il documento  esamina lo stato di avanzamento delle iniziative avviate tra il 2021 e il 2024 nell’ambito di Europe’s Beating Cancer Plan, mettendo in evidenza sia i risultati conseguiti sia gli ambiti in cui si rendono necessari ulteriori interventi. Lanciato nel 2021, il piano costituisce il principale riferimento strategico dell’Unione Europea per rafforzare la prevenzione, migliorare la diagnosi precoce, garantire un accesso equo ai servizi di cura e sostenere la qualità della vita delle persone colpite da tumore.

Il rapporto evidenzia come il cancro continui a rappresentare una priorità sanitaria a livello europeo, risultando la seconda causa di mortalità nell’UE dopo le patologie cardiovascolari. Circa il 40% dei casi è tuttavia è considerata prevenibile e i progressi nella diagnosi e nelle terapie stanno migliorando la sopravvivenza, ponendo crescente attenzione alla qualità della vita dei pazienti. In questo contesto, Europe’s Beating Cancer Plan ha introdotto un approccio coordinato e multilivello, integrando azioni e finanziamenti europei con le misure nazionali, elevando la lotta contro il cancro a priorità politica dell’UE.

Europe’s Beating Cancer Plan e cooperazione tra Stati membri

Durante la presentazione, il Servizio Studi del Parlamento Europeo (EPRS) ha illustrato i principali elementi emersi dall’analisi. È stato rilevato un rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri e l’avvio di iniziative condivise, soprattutto nell’ambito della prevenzione e dei programmi di screening. Lo studio ha tuttavia messo in luce differenze significative nell’attuazione a livello nazionale, con effetti sulle condizioni di equità nell’accesso ai servizi di diagnosi, cura e riabilitazione.

Il rapporto Europe’s Beating Cancer Plan sottolinea quindi la necessità di consolidare il monitoraggio attraverso un quadro comune di valutazione a livello europeo, così da consentire un confronto coerente dei progressi e individuare eventuali criticità. Nel corso della discussione in Commissione SANT è stata inoltre ribadita l’importanza di rafforzare la governance multilivello, sostenere investimenti strutturali nei sistemi sanitari e promuovere la diffusione di buone pratiche tra gli Stati membri, al fine di migliorare in modo omogeneo gli esiti clinici e la qualità della vita delle persone affette da tumore.

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Giornata mondiale contro la Polmonite: prevenzione e tutela della salute respiratoria

La polmonite continua a rappresentare la principale causa di morte per infezione nel mondo. Nel 2023 ha provocato 2,5 milioni di decessi, tra cui 610.000 bambini sotto i cinque anni, secondo i dati Global Burden of Disease. La Giornata mondiale contro la Polmonite evidenzia l’importanza di interventi coordinati per il controllo e la prevenzione della malattia.

L’invecchiamento della popolazione, l’urbanizzazione crescente e l’inquinamento atmosferico stanno contribuendo a un aumento significativo delle infezioni respiratorie, con conseguenze rilevanti sia sul benessere individuale sia sulla salute pubblica globale. Il rischio di future pandemie a trasmissione respiratoria rende la prevenzione ancora più urgente.

La Giornata mondiale contro la Polmonite si celebra il 12 novembre e richiama l’attenzione sul quadro epidemiologico attuale e sulla necessità di interventi mirati lungo tutto l’arco della vita. I bambini che vivono in contesti con scarse coperture vaccinali, malnutrizione o esposizione a combustibili inquinanti sono tra i più vulnerabili: il 60% dei decessi infantili per polmonite è attribuibile alla malnutrizione. Tra gli adulti più anziani, l’esposizione al fumo e all’inquinamento atmosferico, in particolare derivato dalla combustione di combustibili fossili, rappresenta un fattore di rischio critico: oltre un quarto delle morti per polmonite nelle persone sopra i 70 anni è collegato a tali esposizioni, elemento richiamato annualmente nell’ambito della Giornata mondiale contro la Polmonite.

Giornata mondiale contro la Polmonite 2025: Focus Child Survival

Per il 2025, il tema scelto dalla coalizione Every Breath Counts Coalition è Child Survival, con l’obiettivo di ridurre la mortalità infantile associata alla malattia. Garantire nutrizione adeguata, qualità dell’aria migliore, coperture vaccinali elevate e diagnosi e trattamenti tempestivi, inclusa l’ossigenoterapia quando indicata, rappresenta una condizione essenziale per la protezione dell’infanzia. Senza questi interventi coordinati, molti Paesi non riusciranno a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile relativi alla sopravvivenza dei bambini. Il tema della Giornata mondiale contro la Polmonite nel 2025 invita quindi a rafforzare la capacità dei sistemi sanitari di riconoscere tempestivamente i bisogni di cura, assicurando continuità assistenziale e interventi mirati.

Tutela della salute respiratoria lungo tutto l’arco della vita

La prevenzione e il trattamento tempestivo delle infezioni acute, come la polmonite, si inseriscono in un quadro più ampio di promozione della salute respiratoria che comprende anche le malattie croniche. Intervenire sui fattori di rischio condivisi consente di ridurre il peso complessivo delle patologie polmonari sulla popolazione.

La promozione della salute respiratoria, al centro della Giornata mondiale contro la Polmonite, si collega inoltre alle campagne internazionali dedicate alle patologie respiratorie croniche. Tra queste rientra il World Chronic Obstructive Pulmonary Disease Day (World COPD Day), promosso dalla Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD), che richiama l’attenzione sulla broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia respiratoria cronica caratterizzata da ostruzione progressiva delle vie aeree, e sui fattori di rischio condivisi con la polmonite, come l’inquinamento atmosferico e il fumo. L’attenzione congiunta verso polmonite e BPCO evidenzia la necessità di strategie coordinate di prevenzione e di rafforzamento della salute respiratoria lungo tutto l’arco della vita.

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11 novembre 2025: Cinque anni di European Health Union

L’11 novembre 2025 ricorre il quinto anniversario della European Health Union, l’iniziativa avviata dalla Commissione europea nel 2020 per rafforzare la capacità dell’Unione di prevenire, individuare e affrontare in modo coordinato le crisi sanitarie.
La proposta nacque nel contesto della pandemia di COVID-19, con l’obiettivo di costruire un quadro europeo più solido di preparazione e risposta alle minacce sanitarie transfrontaliere.

La European Health Union come pilastro della cooperazione sanitaria europea

La European Health Union costituisce il quadro politico e operativo attraverso cui l’Unione Europea promuove una cooperazione più stretta in materia di salute pubblica, coordinando la disponibilità di risorse sanitarie, migliorando la pianificazione congiunta tra Stati membri e garantendo una risposta tempestiva alle emergenze sanitarie su scala europea.

All’interno della European Health Union, un ruolo fondamentale è svolto da tre attori chiave:

  • ECDC, Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha potenziato le sue funzioni di analisi del rischio e monitoraggio, migliorando la condivisione dei dati tra gli Stati membri.
  • EMA, l’Agenzia europea per i medicinali, ha ampliato le competenze relative alla supervisione della produzione e distribuzione dei medicinali e alla gestione delle forniture in situazioni di crisi.
  • HERA, l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, opera come punto strategico per assicurare che l’Unione sia preparata ad affrontare future minacce, coordinando la disponibilità e la produzione di contromisure mediche e sviluppando capacità di risposta rapida.

Questi organismi rafforzano la capacità dell’Unione di proteggere la salute pubblica e di coordinare le azioni tra gli Stati membri in caso di crisi.

A cinque anni dal suo avvio, la European Health Union ha consolidato la cooperazione sanitaria tra gli Stati membri, migliorando la capacità collettiva dell’Unione di reagire in modo rapido e coordinato alle crisi sanitarie. Le azioni intraprese hanno rafforzato la sorveglianza epidemiologica, la condivisione dei dati e la gestione delle risorse critiche, gettando le basi per un approccio europeo più coerente e duraturo in materia di salute pubblica.

Questo anniversario rappresenta dunque un momento di bilancio e di prospettiva. La European Health Union ha contribuito a consolidare la sicurezza sanitaria collettiva dell’Unione europea e pone le basi per un approccio duraturo, coordinato e resiliente alla salute pubblica.

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EU Cancer Mission Conference 2025

La EU Cancer Mission Conference è una delle principali iniziative promosse dalla Commissione Europea per rafforzare la cooperazione tra ricerca, innovazione e politiche sanitarie nel quadro della Missione sul Cancro di Horizon Europe.

L’edizione 2025, in programma a Copenhagen il 4 dicembre p.v, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee, della comunità scientifica, dei sistemi sanitari nazionali e delle organizzazioni dei pazienti, con l’obiettivo di consolidare il coordinamento e definire azioni comuni per affrontare in modo più efficace la sfida del cancro in Europa.

Parte integrante della Missione sul Cancro dell’Unione Europea, la conferenza si inserisce nel percorso con cui l’Europa sta ridefinendo le proprie politiche di prevenzione e cura del cancro, ponendo al centro la diagnosi precoce e la medicina di precisione. La EU Cancer Mission Conference costituirà un momento di confronto istituzionale e scientifico per fare il punto sui risultati raggiunti, valorizzare le migliori pratiche e definire le priorità di una strategia europea condivisa nella lotta contro il cancro.

La EU Cancer Mission Conference come momento strategico per la cooperazione europea

Durante la conferenza verranno affrontati temi chiave per il futuro della ricerca oncologica, tra cui medicina personalizzata, uso dei dati e delle tecnologie digitali, creazione di reti europee di eccellenza e accesso equo alle innovazioni. L’edizione 2025 includerà sessioni plenarie e momenti di confronto dedicati all’innovazione nei trattamenti, alla condivisione di buone pratiche e alle prossime fasi di attuazione degli obiettivi della Missione sul Cancro dell’UE, con la presentazione di progetti volti a rendere più omogeneo l’accesso all’innovazione sanitaria e a rafforzare le infrastrutture di ricerca condivise.

Istituita nell’ambito di Horizon Europe, la EU Cancer Mission coordina le iniziative europee per affrontare il cancro in modo integrato, promuovendo la collaborazione tra ricerca, innovazione e politiche sanitarie. L’obiettivo è tradurre le evidenze scientifiche in interventi concreti e garantire un accesso equo ai progressi terapeutici in tutti gli Stati membri. Inserita nel quadro della Presidenza danese del Consiglio dell’Unione Europea, la conferenza rappresenta un passaggio cruciale per consolidare la leadership europea nella ricerca oncologica e rafforzare una visione comune basata su innovazione, equità e cooperazione.

Le iscrizioni alla EU Cancer Mission Conference sono disponibili a questo link sul sito ufficiale della Commissione Europea, dove è possibile registrarsi per partecipare in presenza a Copenhagen o seguire i lavori in diretta streaming.

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Campagna MedSafetyWeek 2025: contribuire alla sicurezza dei medicinali

Garantire la sicurezza dei farmaci attraverso una maggiore partecipazione e consapevolezza è l’obiettivo della MedSafetyWeek 2025, la campagna internazionale dedicata alla farmacovigilanza e alla segnalazione delle reazioni avverse. L’iniziativa, alla sua decima edizione, si terrà dal 3 al 9 novembre p.v e vedrà la partecipazione di cittadini, operatori sanitari e istituzioni in un impegno comune per migliorare la qualità e la sicurezza dei trattamenti.

MedSafetyWeek: un impegno globale per la sicurezza dei medicinali

Coordinata dall’Uppsala Monitoring Centre (UMC), centro collaborativo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, la campagna riunisce oltre cento Paesi per potenziare la raccolta e l’analisi delle segnalazioni di eventi avversi e malfunzionamenti di dispositivi medici.

Con il tema “We can all help make medicines safer”, la MedSafetyWeek 2025 evidenzia come la sicurezza dei medicinali nasca da una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, professionisti e cittadini. Ogni soggetto, attraverso la propria segnalazione o il proprio contributo informativo, partecipa a un processo collettivo che consente di individuare tempestivamente i rischi, migliorare i trattamenti e rafforzare la fiducia nel sistema sanitario.

L’organizzazione mette a disposizione materiali informativi e un toolkit di comunicazione in varie lingue per supportare enti, strutture sanitarie e cittadini nella diffusione dei messaggi della campagna.

La MedSafetyWeek promuove la cultura della partecipazione e incoraggia la segnalazione degli effetti indesiderati alle autorità regolatorie nazionali, che nei diversi Paesi sono responsabili della raccolta e della valutazione delle informazioni sui farmaci. Ogni segnalazione rappresenta un passo concreto verso un sistema sanitario più sicuro e affidabile.

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