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ComPAct: la modernizzazione delle amministrazioni nazionali

La Commissione europea ha recentemente adottato il ComPAct, un’iniziativa ambiziosa volta a rafforzare il tessuto amministrativo europeo. Questa proposta rappresenta un passo significativo verso la creazione di amministrazioni pubbliche più resilienti, innovative e qualificate negli Stati membri dell’Unione Europea.

Le pubbliche amministrazioni nazionali, regionali e locali sono fondamentali per tradurre in realtà le politiche nazionali e dell’UE, attuare riforme e sostenere gli investimenti mirati verso la transizione verde e digitale, nonché per promuovere la competitività nell’UE. Tuttavia, queste amministrazioni affrontano una crescente pressione dovuta alla complessità delle sfide che devono gestire, dalla necessità di affrontare le crisi in corso alle molteplici priorità concorrenti.

Pertanto, l’obiettivo del ComPAct non è solo migliorare la qualità dell’amministrazione pubblica ma anche promuovere la cooperazione tra amministrazioni nazionali, colmando le lacune nelle politiche e nei servizi a livello europeo.

Cosa comprende il ComPAct:

  1. Principi Comuni e Qualità dell’Amministrazione Pubblica: Il ComPAct promuove un insieme condiviso di principi generali che sottolineano l’importanza della qualità nell’amministrazione pubblica. Inoltre, sostiene la modernizzazione amministrativa negli Stati membri.
  2. Risposta alle Priorità Europee: Il ComPAct è concepito per aiutare gli Stati membri a rispondere all’agenda delle competenze dell’UE, all’Anno europeo delle competenze e agli obiettivi del decennio digitale, tra cui rendere il 100% dei servizi pubblici chiave accessibili online entro il 2030.
  3. Supporto all’Allargamento dell’UE: Il ComPAct è destinato a sostenere i paesi dell’allargamento dell’UE nel migliorare le proprie pubbliche amministrazioni.
Azioni Chiave Proposte

In risposta agli appelli degli Stati membri, del Parlamento europeo e del Comitato delle regioni, la Commissione propone 25 azioni chiave suddivise in tre pilastri:

  1. Cooperazione tra le Pubbliche Amministrazioni: Questo pilastro promuove la cooperazione tra le amministrazioni pubbliche per affrontare sfide attuali e future. Ad esempio, attraverso lo scambio di cooperazione tra pubbliche amministrazioni (PACE), i funzionari pubblici europei possono condividere conoscenze e buone pratiche.
  2. Trasformazione Digitale: Il ComPAct rafforzerà la capacità delle pubbliche amministrazioni di abbracciare le tecnologie digitali in modo sicuro e affidabile. Ciò include l’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale nelle operazioni amministrative.
  3. Transizione Verde e Resilienza: Questo pilastro sosterrà le pubbliche amministrazioni nel valutare e ridurre la propria impronta di carbonio organizzativa, in linea con gli ambiziosi obiettivi climatici ed energetici del 2030.

 

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Emendamenti per ridefinire il ruolo dell’agenzia del farmaco – EMA

Il Parlamento Europeo, nella figura del rapporteur della Commissione per l’ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare Tiemo Wölken ha approvato la proposta di revisione del regolamento farmaceutico e delle direttive per quello che riguarda l’Agenzia del Farmaco Europea (EMA), nonché le sue procedure di autorizzazione e monitoraggio dei medicinali, apportando degli emendamenti.

In un draft report che viene ascritto alla legislazione ordinaria in prima lettura, il Parlamento europeo ha accolto con favore le modifiche proposte dalla Commissione Europea affinché si possa costruire in futuro un’Unione Europea della Salute. In particolare, le modifiche devono essere apportate nel caso di specie in modo simultaneo e tempestivo nei documenti, giacché i temi sono interconnessi nelle differenti disposizioni normative.

I punti di accordo e gli emendamenti presentati dal PE

Accolto con grande favore il sistema di approvvigionamento che supera il modello della “taglia unica per tutti”, per passare ad un approccio che tenga conto di modelli di incentivo, che permetta lo sviluppo di innovazioni nel campo vista la recente situazione di carenza di prodotti farmaceutici essenziali e critici, a discapito dei pazienti cittadini dell’Unione Europea.

In questa ed in altre situazioni, il PE accoglie favorevolmente il maggior mandato nei confronti della EMA e delle sue funzioni.

Tuttavia, una cospicua parte delle richieste di annullamento e di emendamenti è arrivata nel capitolo IX, relativo ai “sandbox” regolatori. A tal proposito, il PE valuta come vaga la definizione dei tipi di prodotti che potrebbero essere idonei ad essere inseriti in tale “sandbox”. Il Parlamento chiede l’eliminazione dell’intero capitolo dopo essersi consultata con l’industria, che si è dimostrata molto riluttante all’introduzione di un quadro regolatorio parallelo.

Il PE fa notare carenze negli incentivi allo sviluppo di antimicrobici prioritari nella proposta, come peraltro previsto dal regolamento, nonché di disposizioni atte a contrastare un uso eccessivo di antimicrobici e di rifiuti farmaceutici, causa che contribuisce alla proliferazione della resistenza antimicrobica (AMR), gravissima e letale soprattutto per coloro che sono affetti da forme tumorali.

Per altri temi presenti nella relazione, il rapporteur del PE si riserva il diritto di ulteriori emendamenti ed integrazioni alla bozza dato il limitato periodo di tempo per la consultazione destinato.

 

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Consultazione pubblica: “Protezione dei bambini – sistemi integrati”

La consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea “Protezione dei bambini – sistemi integrati” ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di sistemi integrati per la protezione dei minori nell’UE.

Nella strategia dell’UE sui diritti dei minori, la Commissione si è impegnata a “presentare un’iniziativa volta a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di sistemi integrati di protezione dei minori, che incoraggerà tutte le autorità e i servizi competenti a collaborare meglio in un sistema che ponga il minore al centro”. Per attuare questo impegno, la Commissione prevede di presentare una raccomandazione sui sistemi integrati di protezione dei minori.

Gli obiettivi della consultazione e della strategia della Commissione

Essa mira a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di sistemi integrati di protezione dei minori negli Stati membri. Incentrato sulle esigenze dei minori, incoraggerà tutte le autorità e i servizi competenti a collaborare meglio in modo olistico, dalla prevenzione degli abusi e della violenza alla protezione. Spiegherà agli Stati membri come utilizzare meglio gli strumenti dell’UE esistenti (quadri giuridici, politiche e finanziamenti dell’UE) per rendere i sistemi di protezione dei minori più integrati e solidi, adottando un approccio intersettoriale nell’interesse dei minori.

 

La consultazione sarà aperta fino al 20 ottobre p.v. e tutti i contributi ricevuti saranno pubblicati al seguente LINK.

Per maggiori informazioni e per rispondere direttamente al questionario potete consultare il seguente LINK.

 

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Conferenza stampa congiunta EMA e ECDC sullo stato delle malattie respiratorie in UE

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC) hanno tenuto una conferenza stampa congiunta alla presenza di Emer Cooke, Direttore Esecutivo alla EMA e Andrea Ammon, a capo dell’ECDC.

In occasione dell’avvento della stagione autunnale, la conferenza stampa ha avuto la funzione di fornire informazioni più recenti e attendibili riguardo le malattie respiratorie, nonché i relativi vaccini e trattamenti disponibili attualmente nell’UE.

La conferenza stampa ha inoltre fornito un quadro informativo per ciò che concerne Covid-19, RSV e influenza, comprese le previsioni epidemiologiche, il lancio di nuovi vaccini e le campagne di vaccinazione autunnali.

I dati forniti dalla conferenza stampa

In particolare, i modelli mostrano come una campagna vaccinale anti-Covid con un’elevata adesione, rivolta a persone con età superiore ai 60 anni, possa potenzialmente prevenire fra il 21 e il 32% di tutti i ricoveri.

È importante riservare un’attenzione particolare al Covid-19 nelle fasce d’età più avanzate, giacché 9 Paesi su 16 hanno visto aumentare i numeri negli over 80, e 12 su 16 hanno osservato una crescita nelle persone dai 65 anni in su.

Per quanto i decessi Covid in termini assoluti rimangono bassi rispetto ai livelli riportati in precedenza durante la pandemia, 4 Paesi su 12 con dati specifici hanno segnalato di recente dei piccoli aumenti nei morti fra gli over 65.

Per ciò che riguarda l’influenza stagionale e il virus respiratorio sinciziale RSV, si prevede una recrudescenza dovuta alla circolazione più fitta di virus in Europa nei prossimi mesi, che inciderà soprattutto sulle categorie vulnerabili con effetti e ricadute sull’assistenza sanitaria e la sua pressione.

 

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Donazioni e cure: nuove norme di sicurezza per le sostanze di origine umana

I deputati hanno adottato la relazione sulle nuove norme di sicurezza che regolano l’uso delle cosiddette sostanze di origine umana (SoHO) nell’UE, con 483 voti a favore, 52 contrari e 89 astensioni. Le misure si applicano alle sostanze – come il sangue e i suoi componenti (globuli rossi e bianchi, plasma), i tessuti e le cellule – utilizzate per trasfusioni, terapie, trapianti o riproduzione medicalmente assistita.

I deputati insistono sul fatto che le donazioni di queste sostanze devono sempre essere volontarie e non retribuite, e che i donatori possono ricevere un compenso o un rimborso per le perdite o le spese sostenute durante il processo di donazione. Sottolineano che il risarcimento non deve essere usato come incentivo per reclutare donatori, né portare allo sfruttamento di persone vulnerabili.

Per garantire che l’UE abbia una propria fornitura indipendente di queste sostanze, i deputati chiedono una strategia comunitaria per assicurarne la disponibilità, un elenco UE di SoHO d’importanza critica e l’istituzione di “piani nazionali di emergenza e di continuità delle forniture”.

L’approvazione della relazione prosegue il progetto di norme presentato dalla Commissione il 14 luglio 2022 per abrogare le direttive sul sangue e sui tessuti e cellule, alla luce dei nuovi sviluppi scientifici, tecnici e sociali. Gli eurodeputati sono pronti ad avviare i colloqui sulla versione definitiva della legislazione, una volta concordata la posizione del Consiglio.

Per maggiori informazioni sulle nuove misure di sicurezza si prega di consultare il seguente LINK.

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29 settembre: giornata mondiale per il cuore

Come ogni anno, il 29 settembre si celebra la Giornata Mondiale per il Cuore, un’importante iniziativa globale promossa dalla World Heart Federation (Federazione Mondiale del Cuore). L’obiettivo primario di questa campagna è quello di sensibilizzare ed educare l’opinione pubblica sulla prevenzione delle malattie cardio-cerebrovascolari, mentre incoraggia la promozione di stili di vita salutari e un atteggiamento attivo e consapevole.

Per l’edizione del 2023, lo slogan della WHF è “Usa il cuore, conosci il cuore”: una maggiore conoscenza del proprio cuore consente una migliore cura e attenzione alla sua salute.

In occasione di questo evento molti centri ospedalieri italiani e di altri paesi europei, così come tante realtà associative, mettono a disposizione degli screening gratuiti, ECG e controllo dei valori per tutti coloro che decidono di prendersi cura del proprio cuore. Molteplici anche le iniziative in campo sociale e culturale, per una campagna che anno dopo anno è sempre più in grado di catalizzare l’attenzione dei cittadini.

L’incidenza delle malattie legate al cuore:

Secondo la World Heart Federation, che ha per l’occasione pubblicato un report al fine di dimostrare l’incidenza di queste patologie, più di mezzo miliardo di persone nel mondo sono affette da malattie cardiovascolari, il che ha portato a più di 20,5 milioni di morti soltanto nel 2021. Fino all’80% degli attacchi cardiaci e degli infarti può essere prevenuto, per via dei notevoli progressi svolti dalla medicina nel settore negli ultimi 50 anni. L’attacco di cuore ischemico è la causa maggiore di decessi in 146 paesi per ciò che concerne gli uomini e 98 per le donne, nonché la prima causa di morte in Europa.

La risposta della sanità pubblica alle malattie cardiovascolari:

Se è vero che l’80% degli attacchi cardiaci e degli infarti può essere prevenuto, è importante implementare a livello nazionale ed europeo un processo strutturale di miglioramento ed affinamento dei programmi di screening, attraverso il confronto fra i modelli dei differenti stati membri.

In quest’ottica, il progetto CARDIO 50 fu programma di screening del rischio cardiovascolare per la prevenzione attiva della fascia sociale dei 50enni, sviluppato e coordinato dal Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie della Regione Veneto, che coinvolgeva 22 Aziende Sanitarie Locali di 11 regioni italiane.

Il successo dell’iniziativa diede vita a YOUNG50, progetto europeo appena concluso che ha visto il coinvolgimento anche di ProMIS, che esportava quel modello in altri paesi aderenti all’iniziativa, approfondendo anche fattori di rischio comportamentali e medici delle malattie cardiovascolari.

 

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ALSII 2023: I ricercatori italiani sono secondi in UE nelle Life Sciences, ma è fuga di cervelli

L’indice Ambrosetti sull’innovazione sistemica nell’ambito delle scienze sociali (ALSII) posiziona l’Italia all’ottavo posto assoluto sui 27 Paesi dell’Unione Europea nell’ecosistema della ricerca. L’Italia è cresciuta molto negli ultimi anni, guadagnando una posizione nella classifica generale, sebbene ci si trovi attualmente molto lontani dai paesi di riferimento in UE quali Danimarca, Germania e Belgio.

Dal momento che l’ecosistema della Ricerca e dell’Innovazione nelle Scienze della Vita sta diventando sempre più competitivo e centrale nelle dinamiche di sviluppo dei paesi, è doveroso analizzare i parametri che definiscano il quadro, elencando i pregi e i difetti del nostro sistema. L’obiettivo dichiarato è poter apporre le migliorie necessarie che scongiurino un ennesimo perpetrarsi della “fuga di cervelli”, che tra il 2013 e il 2021 ha registrato un +41,8%.

I dati sui ricercatori nell’ALSII 2023

L’Italia eccelle in molti campi del settore, dall’efficacia dell’ecosistema innovativo o il numero di pubblicazioni scientifiche nelle Life Sciences (Scienze della vita), entrambe categorie in cui siamo secondi soltanto alla Germania. L’Italia è inoltre prima per ciò che concerne le citazioni nelle pubblicazioni su riviste scientifiche su tesi che riguardano le Life Sciences e terza per l’export di medicinali e prodotti farmaceutici.

Per ciò che concerne le principali lacune del belpaese, l’Italia è molto indietro per ciò che riguarda il capitale umano qualificato (dodicesima), il numero di laureati nelle materie Life Sciences e ricercatori attivi nel campo (quattordicesima).

A garantire l’urgenza dell’investimento, agli Starting Grant dell’ERC (European Research Council), i ricercatori italiani sono stati tra i più premiati, secondi solo ai tedeschi, nonostante tutte le carenze infrastrutturali e sistemiche. Tuttavia, l’Italia è l’unico tra i grandi paesi benchmark dell’UE ad avere un saldo netto molto negativo (-25) tra grant ottenuti dal Paesi e quelli per nazionalità.

A far fuggire le menti migliori sono soprattutto la mancanza di meritocrazia (84%) e i salari bassi poco competitivi (72%), mentre invece chi rimane lo fa principalmente per motivi personali o familiari (86%) e il 43% di essi si è pentito di averlo fatto. Il 76% dei ricercatori reputa non sufficienti le riforme del PNRR per rilanciare l’ecosistema, e scongiurare che le eccezionali menti che il nostro paese coltiva e forma portino risultati altrove.

 

 

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AI Act: un passo avanti per regolare l’intelligenza artificiale a livello europeo

Con i loro emendamenti alla proposta della Commissione per l’AI Act, i membri del Parlamento europeo mirano a garantire che sistemi AI siano supervisionati da persone, siano sicuri, trasparenti, rintracciabili, non discriminatori ed ecologicamente sostenibili.

Le regole stabiliscono obblighi per fornitori e utenti a seconda del livello di rischio che l’AI può generare. I membri del Parlamento europeo hanno apportato modifiche sostanziali all’elenco incluso nell’AI Act per includere divieti sull’utilizzo intrusivo e discriminatorio di sistemi AI, come:

  • Sistemi di identificazione biometrica a distanza “in tempo reale” in luoghi accessibili al pubblico;
  • Sistemi di identificazione biometrica a distanza “post”, con l’unica eccezione delle forze dell’ordine per il perseguimento di reati gravi e solo previa autorizzazione giudiziaria;
  • Sistemi di categorizzazione biometrica che utilizzano caratteristiche sensibili (ad esempio, genere, razza, etnia, cittadinanza, religione, orientamento politico);
  • Sistemi di polizia preventiva (basati su profilazione, localizzazione o comportamento criminale passato);
  • Sistemi di riconoscimento delle emozioni nell’applicazione della legge, nella gestione delle frontiere, nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni educative;
  • Raccolta indiscriminata di dati biometrici da social media o da registrazioni di circuito chiuso per creare database di riconoscimento facciale (violando i diritti umani e il diritto alla privacy).

I membri del Parlamento europeo hanno ampliato la classificazione delle aree ad alto rischio per includere danni alla salute delle persone, alla sicurezza, ai diritti fondamentali o all’ambiente (aggiungendo i sistemi AI per influenzare gli elettori nelle campagne politiche e nei sistemi di raccomandazione utilizzati dalle piattaforme di social media).

Inoltre, sono stati inclusi obblighi per i fornitori di modelli di base che dovranno garantire una protezione solida dei diritti fondamentali, della salute e della sicurezza, dell’ambiente, della democrazia e dello stato di diritto. I modelli di base generativi, come GPT, dovranno rispettare ulteriori requisiti di trasparenza, come indicare che il contenuto è stato generato da AI, progettare il modello in modo da impedirgli di generare contenuti illegali e pubblicare riassunti dei dati protetti da copyright utilizzati per l’addestramento.

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Conferenza annuale delle amministrazioni locali e regionali sull’allargamento dell’UE

Il rilancio della politica di allargamento dell’UE nel 2022, nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina, sta cambiando la forma del nostro continente. Ucraina, Moldavia e Bosnia-Erzegovina sono ora candidate all’adesione all’UE.

In caso di adesione all’UE, gli enti locali e regionali avranno un ruolo fondamentale nell’attuazione della legislazione comunitaria. Il Comitato europeo delle regioni (CdR) – l’organo di esperti dell’UE in materia di governance multilivello e sussidiarietà – sta contribuendo a preparare i Paesi all’adesione all’UE. La Giornata annuale dell’allargamento offre un forum per il dialogo politico e il rafforzamento delle capacità.

La Giornata dell’allargamento è stata articolata in sette eventi: il 4 maggio si sono svolte sei riunioni dei comitati consultivi misti e dei gruppi di lavoro che si occupano delle relazioni del CdR con i singoli Paesi, seguite da una sessione plenaria di alto livello il 5 maggio. Per la prima volta, il gruppo di lavoro del CdR sull’Ucraina si è riunito nell’ambito dell’evento.

L’evento di quest’anno ha celebrato anche il 2023 come Anno Europeo delle Competenze. Sono state analizzate le competenze necessarie alle amministrazioni locali e regionali, che devono sempre più operare in linea con le norme e le procedure dell’UE, e ai cittadini che devono affrontare problemi come la fuga di cervelli verso l’UE.

Le registrazioni degli incontri specifici per Paese e della sessione plenaria, così come i dettagli sugli ordini del giorno e sugli oratori, sono disponibili sulla pagina web della conferenza per la Giornata dell’allargamento, disponibile presso il seguente LINK.

Per maggiori informazioni sugli interventi presso la conferenza annuale delle amministrazioni locali e regionali sull’allargamento dell’UE si prega di consultare il seguente LINK.

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I progetti finanziati dall’UE per l’innovazione e prevenzione dell’ipertensione e miglioramento della salute cardiaca

Nell’ambito del programma Horizon Europe, l’HaDEA gestisce progetti che concentrano i loro sforzi sullo sviluppo di approcci innovativi per prevenire e gestire l’ipertensione e i problemi di salute ad essa correlati, nonché per migliorare la salute cardiaca generale.

SMARTSHAPE sta formulando un nuovo biomateriale – un polimero a memoria di forma (SMP) dipendente dalla temperatura. Gli SMP consentono di sviluppare un microsensore che può essere inserito nel corpo, utilizzando tecniche minimamente invasive, e che si dispiega in una forma predeterminata quando raggiunge la temperatura corporea. Questa innovazione offre una soluzione di livello medico, facile da usare e minimamente invasiva per il monitoraggio continuo e a lungo termine dell’ipertensione arteriosa. Il progetto esplora anche l’applicabilità dell’SMP in diversi ambienti corporei, come la misurazione della pressione intraoculare o intracranica.

Il progetto ELR-SCAR mira a creare un nuovo biomateriale, un idrogel ricombinante simile all’elastina (ELR), per prevenire la formazione di tessuto cicatriziale in seguito a episodi di infarto miocardico (MI). L’idrogel ELR è progettato per aderire selettivamente all’endocardio, agendo come barriera contro lo sviluppo del tessuto cicatriziale. Ha un’elevata specificità per il microambiente ischemico e può degradarsi in modo sicuro nell’organismo grazie alla sua maggiore biodegradabilità.

Il terzo progetto nell’ambito dell’ipertensione è REBORN, che mira a creare un cerotto cardiaco utilizzando biomateriali intelligenti e multifunzionali (fibre piezoelettriche elettrofilate) per promuovere un rimodellamento funzionale del tessuto cardiaco. Il cerotto sarà un prodotto che potrà essere applicato attraverso un intervento minimamente invasivo nei pazienti, sottoposti a un intervento coronarico percutaneo dopo aver subito un infarto miocardico (MI). Il dispositivo dovrebbe ridurre il rischio di insufficienza cardiaca nei pazienti che sopravvivono a un MI acuto, migliorando la loro qualità di vita e diminuendo il tasso di mortalità.

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