Categorie
Salute Globale

Nuova pubblicazione “Action for climate change: examples from the WHO Regions for Health Network”

Una recente pubblicazione della World Health Organization (WHO) analizza il contributo delle regioni europee nell’affrontare il cambiamento climatico come sfida di sanità pubblica. Il documento, sviluppato nell’ambito del WHO Regions for Health Network (RHN), raccoglie sei casi studio—Andalusia, Emilia-Romagna, Fiandre, Mosca, Ticino e Galles—e offre una panoramica delle strategie adottate a livello subnazionale.

Il cambiamento climatico come questione di salute

Il report “Action for climate change: examples from the WHO Regions for Health Network” evidenzia come il cambiamento climatico abbia impatti sempre più rilevanti sulla salute delle popolazioni. Tra questi figurano l’aumento delle ondate di calore, la scarsità idrica, le alluvioni, il peggioramento della qualità dell’aria e la diffusione di malattie trasmesse da vettori.

A questi effetti si aggiungono conseguenze meno immediate ma significative, come l’incremento dei problemi di salute mentale. Il documento sottolinea inoltre che tali impatti tendono a colpire in modo più marcato le fasce di popolazione più vulnerabili, contribuendo ad ampliare le disuguaglianze esistenti.

Il livello regionale come ambito di intervento

Secondo la pubblicazione, le regioni rappresentano un livello particolarmente rilevante per l’azione climatica e sanitaria. La gestione di servizi essenziali, la prossimità alle comunità e la possibilità di adattare le politiche ai contesti locali consentono infatti interventi mirati. I casi analizzati mostrano diverse tipologie di azioni:

  • misure di adattamento, come piani per la gestione delle ondate di calore e sistemi di risposta alle alluvioni
    interventi di mitigazione, inclusa la riduzione delle emissioni nei sistemi sanitari
  • iniziative per rafforzare la resilienza dei servizi sanitari
  • attività di coinvolgimento delle comunità locali
Indicazioni per il futuro

Le esperienze evidenziano sia elementi comuni, come il rischio legato al caldo estremo, sia differenze legate ai contesti territoriali, ad esempio per quanto riguarda la scarsità d’acqua o il rischio idrogeologico. Dall’analisi emergono inoltre alcune indicazioni ricorrenti:

  • Viene evidenziata la necessità di integrare in modo sistematico la salute nelle politiche climatiche, al fine di migliorare l’efficacia degli interventi.
  • Si sottolinea l’importanza di considerare l’equità, tenendo conto dei determinanti sociali della salute nella definizione delle strategie.
  • Si considera il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza e allerta precoce, attraverso l’integrazione di dati ambientali e sanitari.
  • Si nota anche il ruolo dei sistemi sanitari, chiamati non solo a rispondere agli impatti del cambiamento climatico, ma anche a contribuire alla riduzione delle emissioni e alla transizione verso modelli più sostenibili.
  • Infine, il documento richiama l’importanza della collaborazione interregionale e multisettoriale, anche per favorire lo scambio di buone pratiche e l’accesso a risorse finanziarie.

Le esperienze analizzate mostrano la necessità di adattare le strategie ai contesti locali, senza però dimenticare l’importanza trasversale del rafforzamento dei sistemi e l’attenzione alle disuguaglianze quali elementi centrali per sostenere risposte efficaci e durature nel tempo.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Salute Globale

One Health Summit e One Health Festival

Il 7 aprile 2026, in occasione della Giornata mondiale della salute, la Francia ospiterà a Lione il One Health Summit, un vertice internazionale di alto livello dedicato alla promozione dell’approccio One Health, che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale. L’evento riunirà capi di Stato e di governo, organizzazioni internazionali, scienziati, rappresentanti del settore privato e della società civile con l’obiettivo di accelerare l’attuazione di strategie coordinate per affrontare sfide globali come malattie infettive, cambiamento climatico, sicurezza alimentare e resistenza antimicrobica.

Il vertice rappresenta uno degli eventi di punta della presidenza francese del G7 e intende rafforzare il dialogo internazionale e la cooperazione interdisciplinare per sviluppare soluzioni concrete basate sul paradigma One Health, favorendo azioni di prevenzione e gestione dei rischi sanitari che coinvolgono contemporaneamente persone, animali, piante ed ecosistemi.

In parallelo al Summit si svolgerà il One Health Festival, un programma di eventi e iniziative organizzati in Francia e a livello internazionale tra il 30 marzo e il 12 aprile 2026, volto a valorizzare progetti, ricerche e soluzioni innovative che collegano salute, ambiente e società nel quadro dell’approccio One Health.

Tra le iniziative previste nel contesto del festival figura anche l’evento promosso da Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dedicato al tema dei sistemi sanitari resilienti al clima e a basse emissioni di carbonio, che si terrà il 9 aprile 2026 in formato ibrido a Lione e online. L’incontro riunirà decisori politici, ricercatori e professionisti dei settori salute, ambiente, agricoltura e clima per discutere come sistemi sanitari più resilienti e sostenibili possano rappresentare una soluzione concreta per l’attuazione dell’approccio One Health.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Salute Globale

OMS/Europa: lanciata la Commissione Paneuropea su Clima e Salute

L’OMS/Europa ha annunciato il lancio della Commissione Paneuropea su Clima e Salute (PECCH).

L’evento di lancio si terrà l’11 giugno 2025 a Reykjavík, Islanda. Questa iniziativa mira a rafforzare la consapevolezza politica e promuovere azioni concrete per affrontare gli effetti del cambiamento climatico sulla salute pubblica nella regione europea.

Sarà possibile partecipare all’evento in modalità online iscrivendosi al seguente LINK.

Obiettivi e composizione della Commissione CONVOCATA DALL’OMS/Europa

La Commissione, presieduta da Katrín Jakobsdóttir, ex Primo Ministro dell’Islanda, e supportata dal Consigliere Scientifico Sir Andrew Haines, Professore di Cambiamento Ambientale e Salute Pubblica presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine, è composta da 11 membri indipendenti provenienti da diversi settori e paesi europei. Il loro compito sarà quello di:

  • Analizzare i rischi sanitari legati al cambiamento climatico e le opportunità di miglioramento attraverso l’adattamento e la mitigazione.
  • Identificare le lacune nelle politiche e nei sistemi di governance che ostacolano un’azione efficace.
  • Formulare raccomandazioni strategiche per accelerare le azioni in materia di salute e clima.
  • Promuovere l’integrazione della salute nelle politiche climatiche e sensibilizzare i decisori politici di alto livello.
  • Fornire consulenza all’OMS Europa su come rafforzare il supporto agli Stati membri in materia di salute e cambiamento climatico.

Il primo incontro della Commissione includerà una serie di audizioni con esperti del settore, con l’obiettivo di raccogliere evidenze e definire un “Call to Action” che sarà presentato all’Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2026.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Salute e clima: nasce ENCHE “European Network on Climate & Health Education”

In occasione del World Health Summit 2024, venticinque atenei a livello europeo assieme alle aziende farmaceutiche partecipanti alla Sustainable Markets Initiative Health Systems Task Force hanno lanciato l’European Network on Climate & Health Education (ENCHE). La nuova Rete UE sarà presieduta dall’Università di Glasgow e diventerà un polo regionale del Global Consortium on Climate and Health Education (GCCHE) della Columbia University Mailman School of Public Health (USA), che metterà a disposizione competenze e consulenza, oltre a promuovere la collaborazione transatlantica sulla formazione verso il clima e la salute.

ENCHE la nuova Rete UE per affrontare la correlazione tra i cambiamenti climatici e la salute

Come spiega la European Environment Agency (EEA), il cambiamento del clima sta già colpendo il continente europeo. Le temperature in Europa saranno sempre più elevate, come testimoniato già dall’estate 2024, la più calda mai registrata. L’aumento delle temperature ha diversi impatti sulla salute delle persone, tra cui un incremento nelle malattie respiratorie e cardiopolmonari. In aggiunta, fino al 5% delle emissioni globali proviene proprio dal settore sanitario. La rete ENCHE nasce proprio per formare i nuovi medici affinché conoscano le interconnessioni tra clima, salute e sostenibilità, e sappiano rispondere a queste sfide.

Il nuovo network mira pertanto a rivoluzionare l’istruzione medica promuovendo sistemi sanitari sostenibili, incentrati sul paziente e a zero emissioni nette. Per fare ciò ENCHE creerà una piattaforma per i membri delle facoltà per condividere le best practices, sviluppare programmi di studio e mettere in contatto i leader nell’istruzione sul clima e sulla salute per ispirare e informare gli studenti in modo efficace.

La Rete coinvolgerà circa 10.000 aspiranti medici entro tre anni ed integrerà contenuti sulla sostenibilità in tre programmi nazionali in Europa, attraverso strumenti di disseminazioni quali webinar, hub online e collaborazioni. Lo scopo è posizionare i futuri professionisti sanitari come leader nella mitigazione degli impatti climatici sulla salute e nella fornitura di cure eque e sostenibili.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Esiti G7 salute: opportunità cruciale per un’innovativa architettura sanitaria globale

Il ministro della Salute italiano, Orazio Schillaci, ha inaugurato i lavori del G7 Salute ad Ancona, tenutosi gli scorsi 10 e 11 ottobre, accogliendo i delegati dei membri del G7 (Giappone, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Canada e Unione Europea), insieme ai rappresentanti dei Paesi ospiti (Albania, Brasile, India, Arabia Saudita e Sudafrica) e delle principali organizzazioni internazionali, tra cui FAO, OMS e OCSE. Schillaci ha espresso fiducia nella capacità del gruppo di generare progressi significativi grazie alla collaborazione internazionale, che porterà un contributo prezioso in termini di esperienze, prospettive e idee.

I TEMI DEL G7 Salute ad Ancona

Durante i due giorni di incontri, i delegati si sono concentrati su temi per la sanità globale come la resistenza antimicrobica ed il cambiamento climatico, adottando l’approccio “One Health”. Sono stati discussi, inoltre, incentivi per la ricerca e lo sviluppo relativi alla resistenza antimicrobica, nonché la capacità di produzione farmaceutica in Africa, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia e la resilienza dei sistemi sanitari locali. Un altro tema centrale è l’architettura sanitaria globale, con l’obiettivo di migliorare la risposta coordinata alle sfide sanitarie su scala mondiale.

Infine, è stato evidenziato come l’intelligenza artificiale (IA) sarà un argomento chiave, soprattutto per le sue applicazioni in ambito sanitario, al fine di migliorare la gestione delle malattie e promuovere l’efficienza dei sistemi sanitari.

GLI ESITI DEL G7: L’IMPEGNO DEI GRANDI

Nel comunicato stampa finale della due giorni del G7, i ministri della salute dei paesi si sono assunti gli impegni prioritari alla base dell’accordo, quali:

  • Rafforzare l’architettura sanitaria globale e gli strumenti di prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie.
  • Promuovere l’invecchiamento sano e attivo attraverso prevenzione e innovazione lungo tutto l’arco della vita.
  • Implementare l’approccio ’One Health’, con particolare attenzione alla resistenza agli antibiotici e al cambiamento climatico.

Inoltre, i Paesi del G7 chiedono un sostegno continuo al Fondo pandemico, con l’obiettivo di raccogliere almeno 2 miliardi di dollari nei prossimi due anni e un cofinanziamento equivalente per il Piano strategico 2024-2029.

Daranno forte supporto all’alleanza vaccinale Gavi, con l’obiettivo di vaccinare 500 milioni di bambini entro il 2030 e salvare 8 milioni di vite. A tal proposito, Gavi nel giugno 2024, ha lanciato l’African Vaccine Manufacturing Accelerator (AVMA), uno strumento di finanziamento che metterà a disposizione fino a 1,2 miliardi di dollari in dieci anni per sostenere la crescita sostenibile della base manifatturiera africana.

Infine, promuoveranno l’uso di un’intelligenza artificiale etica e sicura nella sanità, con un focus sull’innovazione e la tutela della privacy, in linea con la strategia dell’OMS sulla salute digitale.

 

Per prendere visione degli esiti, si prega di consultare il seguente LINK.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Esiti del Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi G7

Si è tenuto a Borgo Egnazia, nel comune di Fasano in Puglia, dal 13 al 15 giugno 2024 il Vertice del G7 presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri italiano.

L’evento ha visto la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo dei sette Stati membri, oltre al Presidente del Consiglio Europeo e alla Presidente della Commissione Europea in rappresentanza dell’Unione Europea.

Hanno preso parte ai lavori anche i rappresentanti di alcuni Stati e organizzazioni internazionali invitati dalla Nazione che detiene la presidenza di turno.

Le giornate del Vertice del G7

Nel corso della prima giornata, si sono tenute le sessioni di lavoro “Africa, cambiamento climatico e sviluppo”, “Medio Oriente” e “Ucraina”, a cui ha preso parte il Presidente Zelensky. I lavori si sono conclusi con il Side event on the G7 Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII).

La seconda giornata si è focalizzata sulle tematiche della “Migrazione”, “Indo-Pacifico e sicurezza economica” e sulla sessione outreach su “Intelligenza Artificiale, Energia, Africa/Mediterraneo”, con i rappresentanti delle Nazioni e delle Organizzazioni internazionali con la partecipazione anche di Papa Francesco.

Infine, al termine dei lavori, i Leader dei Paesi G7 hanno adottato l'”Apulia G7 Leaders’ Communiqué“, un rapporto nel quale i Leader hanno ribadito il loro impegno a rispettare la Carta delle Nazioni Unite, salvaguardare la pace e la sicurezza internazionale sostenendo un ordine internazionale libero e aperto basato su regole. Nel documento si sottolinea inoltre l’intenzione dei Paesi del G7 nel supportare e sostenere una governance globale più efficace, inclusiva ed equa rivolta alla dignità umana e allo stato di diritto in tutte le parti del mondo.

Infine il documento riporta nel dettaglio tutte le priorità che i Leaders si impegnano a portare a termine, dando continuità al partenariato e sottolineando l’impegno comune a cooperare in modo aperto, trasparente, e coordinato.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

LIFE Info Day ITALIA 2024: Calls for proposals 2024

Martedì 28 maggio si terrà in modalità online l’Info Day nazionale LIFE 2024.

L’evento è organizzato dal National Contact Point del Programma LIFE 2021-2027 (LIFE NCP IT) operante presso la Divisione II “Affari europei in materia ambientale” della Direzione generale attività europea ed internazionale (DG AEI) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con l’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA) e il Team esterno di monitoraggio dei progetti LIFE realizzati in Italia (ELMEN EEIG – Timesis).

LIFE INFO DAY ITALIA 2024 

Il LIFE Info Day Italia 2024 è rivolto ai candidati e potenziali candidati LIFE italiani (enti pubblici e privati, incluse ONG e organizzazioni della società civile), e rappresenta un appuntamento di grande rilevanza per conoscere nel dettaglio le caratteristiche del Programma LIFE 2021-2027 con le opportunità di dare vita a idee verdi e legate alla transizione verde, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalle LIFE Calls for proposals 2024. L’evento rappresenta anche un’opportunità per ricevere input concreti sulla presentazione delle proposte progettuali e per porre domande dirette agli esperti di settore, relatori dell’evento.

Infatti, durante l’evento sarà possibile interfacciarsi con alcuni degli attori centrali di LIFE in Europa e in Italia, quali:

  • I referenti di CINEA (per ciascun Sottoprogramma LIFE), l’Agenzia esecutiva europea per il clima l’infrastruttura e l’ambiente, che si occupa di gestire LIFE per conto della Commissione europea;
  • I monitors di ELMEN EEIG – Timesis, gli esperti incaricati di monitorare l’andamento dei progetti LIFE italiani;
  • Il Team del LIFE National Contact Point (NCP) per l’Italia (LIFE NCP IT) – operante presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – che svolge non solo attività di promozione delle opportunità di LIFE e dei suoi bandi annuali, ma anche attività di supporto diretto ai candidati italiani per la sottomissione di proposte progettuali, nonché ai beneficiari di progetti LIFE realizzati nel nostro Paese per rafforzare la diffusione dei risultati da essi raggiunti e favorirne la replicazione.

L’evento si svolgerà in modalità ONLINE sulla Piattaforma Teams, dalle ore 9:30 alle ore 17:00.

Per registrarsi al LIFE Info Day Italia 2024 di prega di cliccare sopra al seguente LINK.

IL PROGRAMMA LIFE

Il Programma LIFE 2021-2027 è il Programma europeo dedicato esclusivamente all’ambiente, alla conservazione della natura e alle tematiche del cambiamento climatico, incluse l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Il 18 aprile u.s., sono stati pubblicati dalla CE gli “Inviti a presentare proposte” (Calls for proposals) per l’annualità 2024 in relazione alle diverse tipologie di progetti ammissibili nell’ambito dei 4 Sottoprogrammi di cui ai Settori “Ambiente” e “Azione per il Clima” di LIFE 2021-2027:

1.Settore “Ambiente”:

2. Settore “Azione per il Clima”:

 

Per maggiori informazioni sul LIFE Info Day ITALIA 2024 si prega di consultare il seguente LINK.

DOCUMENTI

Agenda

Categorie
Altro

Commissione UE: Thematic Networks 2024

Come ogni anno la Commissione europea invita gli stakeholder del settore sanitario a presentare proposte per un nuovo ciclo di Reti tematiche nell’ambito della Piattaforma politica sanitaria dell’UE (European Health Policy Platform – EUHPP).

Il termine ultimo per la presentazione delle proposte è fissata per il 3 aprile 2024 alle 23:59.

Le reti tematiche

Le reti tematiche sono state create per consentire alle organizzazioni di stakeholder di collaborare e produrre una dichiarazione congiunta su un tema specifico. La dichiarazione riassume la loro posizione e propone azioni in una delle seguenti aree della salute pubblica:

  • Cambiamento climatico e salute.
  • Approccio alla prevenzione lungo tutto l’arco della vita, con le parti interessate che contribuiscono a un approccio globale e multisettoriale sulla longevità in salute.
  • Sfruttare il potere dell’intelligenza artificiale contro il cancro.

La Commissione europea potrà prendere in considerazione anche proposte provenienti da altri settori della politica sanitaria, a condizione che gli stakeholder forniscano motivazioni valide.

Le Reti tematiche incoraggiano la comunità degli stakeholder a unire le forze e a svolgere attività/iniziative in sinergia con quelle portate avanti dalla Commissione e dagli Stati membri. Per questo motivo, le proposte delle Reti tematiche devono essere in linea con l’agenda della politica sanitaria dell’UE.

Le Dichiarazioni congiunte devono riflettere le informazioni attualmente disponibili sugli argomenti trattati e sono proprietà intellettuale dell’organizzazione che guida la Rete tematica; la Commissione europea non è responsabile del loro contenuto né è tenuta in alcun modo a rispondere alle proposte avanzate.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Il dibattito sul futuro dei Sistemi sanitari- i prossimi 25 anni

L’Osservatorio europeo sulle politiche e i sistemi sanitari ha commemorato i suoi 25 anni organizzando il 21 settembre scorso, a Bruxelles, il dibattito “Sistemi sanitari – i prossimi 25 anni: come sfruttare l’innovazione per migliorare le prestazioni”.

Il dibattito ha tenuti i fari puntati sulla domanda “come sfruttare la rivoluzione dell’innovazione per migliorare le prestazioni dei nostri sistemi sanitari senza compromettere la sostenibilità e l’accesso universale?”, esponendo i piani e le politiche dell’OMS/Europa e della DG SANTE della Commissione Europea, ed ascoltando le prospettive nazionali.

Il dibattito ha portato a diversi risultati, alcuni sono riportati nel seguente elenco:

  • In vista delle prossime elezioni europee, bisognerà fare leva sulle lezioni apprese dall’esperienza del COVID-19
  • L’equità deve essere al centro dell’Unione Europea
  • Proteggere il personale sanitario e di assistenza è una priorità assoluta e innegabile
  • I giovani rappresentati dai Giovani Gasteiners #YFG sono più preoccupati del cambiamento climatico che dell’intelligenza artificiale
  • La digitalizzazione è fondamentale, ma quando si parla di IA, i cittadini europei vogliono essere protetti
  • Prendere sul serio la legislazione farmaceutica riguardo l’accesso e non il rafforzamento dell’industria
  • Utilizzare i fondi UE in maniera intelligente
  • I cittadini dell’UE hanno il potere di decidere il futuro, quindi bisogna collaborare per costruire un UE e una sanità migliore ed equa

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

7ma Conferenza Ministeriale OMS su Ambiente e Salute: pubblicata la Dichiarazione di Budapest

Nell’ambito del processo europeo di Salute ed Ambiente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità diede vita alla fine degli anni ’80 ad un’iniziativa che prese il nome di Conferenza ministeriale sull’ambiente e la salute. L’evento si svolge ogni sette anni e vede il coinvolgimento dei ministri dell’ambiente e della salute di tutti i 53 paesi che prendono parte alla regione europea dell’OMS.

Giunta alla sua settima edizione, la Conferenza ministeriale dell’OMS sull’ambiente e la salute assumeva particolare rilevanza perché cade nel momento cruciale della ripresa alla luce della pandemia da Covid-19. L’aggravamento della crisi climatica ha generato impatti importanti e diseguali sulla salute, affliggendo soprattutto le comunità più vulnerabili ed esposte.

Al termine della conferenza è stata adottata la Dichiarazione di Budapest, documento congiunto che prevede un impegno sottoscritto dagli Stati Membri ad agire sulle sfide sanitarie legate alle minacce del cambiamento climatico, dell’inquinamento ambientale e dell’aria, nonché alla perdita di biodiversità.

I dati allarmanti imponevano un testo che fosse ambizioso e quanto più coercitivo nei confronti degli stati membri. Ogni anno infatti, si stima che solo nei 53 paesi che prendono parte all’OMS Europa ci siano 1,4 milioni di decessi collegati al rischio ambientale generalmente inteso, dovuto anche alle diseguaglianze sanitarie e sociali che il quadro attuale ha esacerbato.

Oltre a questo imponente numero di morti evitabili, che rappresentano il 15% del totale, si stima anche come 77 milioni di persone nella regione non avessero accesso ad acqua potabile sicura nel 2020, come le ondate di calore abbiano portato solo nella scorsa estate a più di 20.000 decessi confermati e come parte delle soluzioni previste nelle SDGs dell’agenda 2030 stiano procedendo molto a rilento.

I pregi della 7ma Conferenza Ministeriale e della Dichiarazione di Budapest

Il testo della Dichiarazione di Budapest è molto ambizioso; afferma e ribadisce l’impegno dei paesi ad accelerare su una serie di iniziative strutturali verso una transizione che permetta la creazione di società sane, resilienti, eque e sostenibili. Vi è una tabella di marcia ben dettagliata che illustra nel dettaglio i passi da compiere nel settennato che precede la fatidica data del 2030. Dal punto di vista della dimensione attuativa, La conferenza ministeriale prevede la creazione di un meccanismo di partenariati, gli EHP Partnership, che possa facilitare l’attuazione sinergica degli obiettivi firmati.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.