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lotta contro il cancro bandi

SHIELD up! Lancio della JA da 25 milioni di euro per prevenire le infezioni che possono evolvere in cancro

La prevenzione delle infezioni che possono evolvere in cancro rappresenta una priorità per le politiche sanitarie europee, considerando che circa un tumore su otto è associato a infezioni prevenibili. SHIELD up è la nuova azione congiunta europea da 25 milioni di euro avviata per rafforzare prevenzione diagnosi e trattamento delle infezioni oncogene.

SHIELD up è stata lanciata in Danimarca nell’ambito del Piano europeo per la lotta contro il cancro e coinvolge 25 Stati membri, con attività previste fino alla fine di ottobre 2028. SHIELD up punta a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari e a migliorare gli esiti di salute a livello di popolazione.

L’azione congiunta, il cui nome completo è Strategies for Health Interventions to Eliminate Infection related Cancers, è coordinata dal Centre of Excellence for Health Immunity and Infections del Rigshospitalet di Copenaghen. Il finanziamento dell’Unione europea ammonta a quasi 20 milioni di euro ed è erogato attraverso il programma UE4Health.

SHIELD up sostiene il rafforzamento della vaccinazione contro HPV ed epatite B e il miglioramento delle attività di test e diagnosi per epatite B ed epatite C HPV HIV e tubercolosi, con l’obiettivo di intercettare precocemente le infezioni e ridurre il rischio di sviluppo oncologico.

SHIELD up! rafforza la prevenzione delle infezioni che causano cancro

SHIELD up supporta gli Stati membri nell’affrontare barriere strutturali e sociali che ostacolano l’accesso alla prevenzione e alle cure, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili. L’azione promuove il superamento dello stigma e della discriminazione legati alle infezioni, la formazione degli operatori sanitari, lo sviluppo di informazioni più accessibili per la popolazione e il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio della copertura vaccinale.

Attraverso la condivisione di buone pratiche e il coordinamento delle politiche sanitarie, SHIELD up contribuisce agli obiettivi europei di eliminazione dei tumori associati a infezioni prevenibili e al rafforzamento di sistemi sanitari più equi ed efficaci, orientati alla prevenzione in tutti i contesti, inclusi i servizi sanitari e sociali e gli istituti penitenziari.

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Salute mentale bandi

JTC Brain Health, nel 2026 partono le prime Joint Transnational Calls

La European Partnership for Brain Health ha annunciato il lancio delle Joint Transnational Calls 2026, che segnano l’avvio operativo del nuovo partenariato europeo dedicato alla ricerca sulla salute del cervello. Le call introducono le JTC come strumento di finanziamento finalizzato a rafforzare la cooperazione transnazionale e l’innovazione scientifica in ambito neuroscientifico, con una scadenza unica fissata al 10.03.2026.

Il Partenariato europeo che riunisce 53 partner di 31 Paesi, è cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe e istituito per rafforzare il coordinamento strategico della ricerca sulla salute mentale a livello europeo. Attraverso le Joint Transnational Calls, la partnership traduce i propri obiettivi in azioni concrete di finanziamento rivolte a consorzi di ricerca internazionali.

Nel corso del 2026 il Partenariato prevede il lancio di due Joint Transnational Calls distinte. La prima call sarà dedicata ai disturbi neurologici, mentali e sensoriali e si concentrerà su approcci interdisciplinari capaci di integrare dimensioni biologiche, sociali e ambientali lungo l’arco della vita. La seconda call sarà focalizzata sulle malattie neurodegenerative e intende promuovere progetti di ricerca orientati a migliorare la comprensione dei meccanismi e dei fattori che influenzano l’insorgenza e la progressione di queste patologie. Le proposte selezionate possono avere una durata di massimo tre anni, con l’obiettivo di sostenere percorsi di ricerca capaci di produrre risultati solidi e trasferibili.

L’avvio dellE JTC come nuovo strumento europeo

L’avvio delle JTC risponde all’esigenza di creare un quadro strutturato e condiviso per il finanziamento della ricerca sulla salute del cervello. Le call saranno gestite attraverso procedure armonizzate tra gli enti finanziatori nazionali e regionali partecipanti, favorendo la costruzione di consorzi transnazionali e la messa in rete delle competenze scientifiche a livello europeo.

Attraverso le JTC, Il partenariato BrainHealth consolida il proprio impegno nel promuovere una ricerca neuroscientifica di eccellenza, orientata alla prevenzione, alla diagnosi precoce e allo sviluppo di soluzioni innovative, contribuendo a rafforzare la capacità dell’Europa di rispondere alle sfide emergenti legate alla salute del cervello.

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bandi Salute Globale

Info day HE 2026 EU Missions: il quadro preliminare del Work Programme 2026

L’Info day HE 2026 EU Missions è un evento organizzato dalla Commissione europea per presentare le informazioni preliminari che orienteranno la definizione dei topic del prossimo Work Programme dedicato alle Missioni di Horizon Europe, con particolare attenzione alle aree che verranno considerate prioritarie nei bandi del 2026. L’incontro si svolgerà il 20 e il 21 gennaio 2026 dalle 09:30 alle 16:00 in modalità online tramite il seguente LINK e offrirà una prima visione strutturata dei contenuti attesi, favorendo una preparazione ordinata delle attività e una definizione anticipata degli ambiti rilevanti per la programmazione.

L’Info day HE 2026 EU Missions si concentrerà sulle cinque Missioni attualmente previste dal Programma:

  • Adaptation to Climate Change Mission
    Aumento della resilienza ai cambiamenti climatici.
  • Cancer Mission
    Azioni per prevenzione e cura del cancro.
  • 100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030 Mission
    Città europee verso la neutralità climatica.
  • Restore our Ocean and Waters by 2030 Mission
    Tutela e ripristino di oceani e acque.
  • A Soil Deal for Europe Mission
    Salute e gestione sostenibile del suolo.
Contenuti dell’Info day HE 2026 EU Missions

Nel corso dell’evento saranno fornite indicazioni relative ai contenuti in preparazione per il nuovo Programma di lavoro, con particolare riferimento agli ambiti che coinvolgono le diverse Missioni. Saranno presentati gli elementi considerati di rilievo per la definizione dei topic e gli aspetti che contribuiranno all’impostazione delle future procedure di finanziamento. Le informazioni presentate nell’Info day HE 2026 EU Missions consentiranno di individuare gli elementi considerati prioritari e le componenti progettuali ritenute essenziali.

Nel programma dell’Info day HE 2026 EU Missions è previsto un intervento dedicato agli elementi che orienteranno i bandi del nuovo Programma di lavoro. La Commissione europea presenterà una descrizione strutturata delle aree di attività rilevanti per la futura programmazione, con l’obiettivo di indicare i punti che dovranno essere tenuti in considerazione nella predisposizione delle proposte. La presentazione offrirà un quadro ordinato delle richieste attese e contribuirà a definire con maggiore precisione gli ambiti su cui sarà opportuno concentrare la progettazione.

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cure integrate Cooperazione territoriale digital health workforce

Public Health Wales nominato centro OMS per equità digitale

Public Health Wales, l’agenzia nazionale di sanità pubblica del Galles impegnata da anni nella prevenzione, nell’analisi dei determinanti sanitari e nella riduzione delle disuguaglianze, è stata designata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come centro collaboratore dedicato all’equità nella sanità digitale. Il riconoscimento conferma il ruolo dell’istituzione nel sostenere modelli di trasformazione digitale orientati all’inclusione e nel fornire supporto tecnico ai sistemi sanitari che intendono integrare l’equità come principio strutturale dei propri programmi digitali.

Il contributo di Public Health Wales allo sviluppo di politiche digitali eque

In qualità di centro collaboratore, Public Health Wales collaborerà con l’OMS allo sviluppo di metodologie, strumenti tecnici e percorsi di capacity building volti a rafforzare la qualità dei servizi digitali. Il mandato assegnato si inserisce nelle priorità del Regional Digital Health Action Plan 2023–2030, che promuove sistemi digitali capaci di ridurre le disuguaglianze. Public Health Wales supporterà l’OMS nello sviluppo di risorse, linee guida e strumenti tecnici per aiutare i Paesi a integrare l’equità nella progettazione e nell’uso dei servizi digitali. Le attività previste includono la valutazione dell’impatto delle tecnologie sulle diverse popolazioni, l’analisi delle barriere che limitano l’accesso ai servizi digitali e la definizione di modelli operativi utili a orientare scelte informate da parte dei decisori pubblici.

Il programma di lavoro prevede l’elaborazione di strumenti che facilitino l’identificazione delle differenze nell’accesso e nell’utilizzo dei servizi digitali, con particolare attenzione ai gruppi più esposti a rischi di esclusione. Public Health Wales supporterà inoltre la progettazione di iniziative formative specifiche per migliorare la capacità dei sistemi sanitari di gestire processi di trasformazione digitale sensibili ai temi dell’equità.

Un altro elemento centrale della collaborazione riguarda lo sviluppo di approcci condivisi alla valutazione delle soluzioni digitali, con l’obiettivo di favorire una misurazione più coerente della qualità e dell’efficacia dei servizi. Questo lavoro contribuirà a rafforzare il dialogo tra istituzioni sanitarie, professionisti e decisori politici, permettendo una migliore integrazione delle evidenze nei processi di programmazione.

Il centro collaborerà anche alla produzione di analisi comparative utili a comprendere come diversi sistemi sanitari affrontano le sfide legate all’equità digitale. Queste attività consentiranno di evidenziare buone pratiche e di sviluppare raccomandazioni per migliorare la progettazione e l’implementazione degli strumenti digitali, promuovendo una governance orientata alla qualità e alla trasparenza.

La partnership con l’OMS darà inoltre impulso alla creazione di reti di collaborazione internazionale, favorendo lo scambio strutturato di conoscenze e competenze tra Paesi. Ciò permetterà di consolidare un quadro comune per affrontare questioni come l’accessibilità, la sicurezza dei dati, l’usabilità dei sistemi e la coerenza delle politiche digitali con i principi di equità.

La designazione rappresenta un avanzamento verso una sanità digitale capace di coniugare innovazione ed equità, valorizzando il contributo di Public Health Wales nello sviluppo di politiche orientate al benessere collettivo e al miglioramento dell’accesso ai servizi per tutte le popolazioni.

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bandi Cooperazione territoriale Salute Globale

BE READY il nuovo partenariato europeo sulle pandemie operativo dal 2026

BE READY, la risposta alla necessità europea di disporre di una struttura stabile dedicata alla preparazione alle pandemie, avrà ufficialmente inizio il 1 gennaio 2026. Il partenariato nasce per consolidare un sistema coordinato e permanente che rafforzi la capacità di individuare tempestivamente i rischi sanitari emergenti e di sostenere interventi più efficaci attraverso una rete europea integrata e operativa nel lungo periodo.

L’iniziativa intende superare la frammentazione dei sistemi nazionali e promuovere una collaborazione duratura che garantisca maggiore prontezza operativa in caso di minacce biologiche. Il partenariato ha l’obiettivo di mantenere continuità nella ricerca anche al di fuori delle emergenze e di trasformare le conoscenze acquisite negli ultimi anni in strumenti permanenti per proteggere la salute pubblica.

Obiettivi strategici del partenariato BE READY

L’iniziativa è coordinata da ANRS Emerging Infectious Diseases e coinvolge 81 partner provenienti da 27 Paesi con un impegno finanziario congiunto pari a 118 milioni di euro per i primi tre anni.

Le attività si basano sulla Strategic Research and Innovation Agenda definita negli anni preparatori e intendono sviluppare un ecosistema europeo capace di mobilitare rapidamente competenze e infrastrutture in caso di emergenza e nuove pandemie. La rete comprenderà siti clinici attivabili con tempestività e strumenti di coordinamento per assicurare coerenza tra ricerca scientifica e politiche di salute pubblica.

Il 15 e 16 gennaio 2026 i partner di BE READY si riuniranno per una sessione di lavoro interna che consentirà di allineare tutti i soggetti coinvolti sulle attività da avviare nel primo anno. L’incontro sarà dedicato alla definizione dei compiti operativi, alla chiarificazione dei ruoli all’interno della governance del partenariato e alla programmazione dei passaggi necessari per garantire un avvio coordinato delle iniziative congiunte. Sarà inoltre un momento chiave per completare la preparazione della prima Joint Transnational Call, dedicata al finanziamento di progetti di ricerca sui patogeni emergenti, sulle interazioni tra ospite e agente patogeno e sulle nuove contromisure mediche, e per assicurare coerenza nell’interpretazione della Strategic Research and Innovation Agenda che guiderà l’intero programma.

Il 17 febbraio 2026 si svolgerà l’evento ufficiale di lancio a Parigi che coinvolgerà rappresentanti della Commissione europea, ministeri nazionali, agenzie di finanziamento della ricerca, autorità di sanità pubblica e organizzazioni internazionali tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La cerimonia permetterà di presentare al pubblico la visione generale di BE READY per il prossimo decennio, il ruolo strategico del partenariato e le sinergie previste con altre iniziative europee e globali. Sarà inoltre l’occasione per illustrare i risultati del lavoro svolto nei progetti preparatori BE READY e BE READY PLUS e per delineare il contributo che il partenariato offrirà alla costruzione di una architettura globale più solida per la sicurezza sanitaria.

Con l’avvio di BE READY l’Europa rafforza la propria capacità di prevenire e affrontare nuove pandemie e crisi sanitarie mediante un approccio coordinato fondato su ricerca, innovazione e cooperazione strutturata.

 

Per accedere alla pagina ProMIS del’iniziativa si prega di consultare il seguente LINK.

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Cooperazione territoriale bandi

Pubblicata la valutazione intermedia del Programma EU4Health

La Commissione Europea rende noti i risultati preliminari della valutazione intermedia del Programma EU4Health offrendo una visione aggiornata sull’avanzamento delle attività avviate per rafforzare i sistemi sanitari europei e migliorare la capacità dell’Unione di rispondere alle emergenze. Il Programma EU4Health, che dispone di un bilancio complessivo di 4,6 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, continua a rappresentare uno dei pilastri fondamentali del percorso verso un’ sistema in grado di sostenere interventi coordinati, sostenibili e orientati alla prevenzione.

La valutazione intermedia analizza le azioni avviate dal Programma EU4Health tra gennaio 2021 e aprile 2024, mettendo in evidenza una progressione costante delle attività e un utilizzo crescente degli strumenti messi a disposizione dal programma. I dati pubblicati mostrano la firma di 726 contratti che coinvolgono una rete ampia e diversificata di soggetti, tra cui ministeri della salute, istituzioni pubbliche, organizzazioni scientifiche, enti non governativi e realtà del settore privato. Le iniziative sostenute hanno visto la partecipazione di 22 Paesi e 499 organizzazioni impegnati nelle azioni congiunte, contribuendo a creare un ecosistema sanitario collaborativo in cui competenze, risorse e conoscenze vengono condivise nell’interesse collettivo.

Gli ambiti in cui sono stati registrati avanzamenti particolarmente rilevanti comprendono la preparazione e la risposta alle crisi sanitarie, la promozione della salute, la prevenzione delle malattie non trasmissibili e trasmissibili, l’implementazione di iniziative strutturate nell’ambito della lotta contro il cancro e il sostegno continuativo alle reti europee di riferimento dedicate alle malattie rare. La valutazione rileva inoltre come il Programma EU4Health stia progressivamente consolidando il proprio ruolo quale motore dell’innovazione sanitaria europea anche attraverso il supporto a progetti che favoriscono l’utilizzo di nuove tecnologie, il miglioramento della capacità di raccolta dei dati e l’adozione di modelli di assistenza più integrati.

La rilevanza strategica del programma emerge anche dal contributo fornito alla costruzione di sistemi sanitari più equi ed efficienti. Le iniziative finanziate hanno sostenuto interventi volti a migliorare l’accesso alle cure, la disponibilità di competenze specialistiche, l’armonizzazione degli standard e la diffusione di buone pratiche tra gli Stati membri. La valutazione evidenzia inoltre una crescente attenzione al rafforzamento delle capacità dei professionisti sanitari e alla diffusione di politiche orientate al benessere e alla prevenzione attraverso interventi mirati che coinvolgono diversi livelli della governance sanitaria.

Evidenze emerse sul Programma EU4Health nella valutazione intermedia

Sono stati registrati miglioramenti nella governance, nei processi di coordinamento tra Stati membri e nella capacità di adottare strumenti basati su evidenze scientifiche per l’analisi e la gestione delle emergenze. Risultano inoltre significativi i progressi nel potenziamento dei sistemi di raccolta dati, nel miglioramento delle infrastrutture digitali e nello sviluppo di metodologie utili per il monitoraggio delle condizioni di salute della popolazione.

La valutazione intermedia del Programma EU4Health individua inoltre alcune aree che richiedono un ulteriore consolidamento. Tra queste rientrano la semplificazione delle procedure amministrative, l’ottimizzazione dei processi di gestione e il rafforzamento delle sinergie con altri programmi e fondi europei. Una maggiore complementarità con iniziative affini permetterebbe di aumentare l’efficacia degli interventi, ridurre la frammentazione e valorizzare al meglio i risultati ottenuti. L’analisi sottolinea inoltre l’importanza di continuare a perfezionare i meccanismi di monitoraggio e valutazione per garantire una misurazione più accurata dell’impatto delle azioni finanziate.

Nel quadro delineato dalla valutazione intermedia il Programma EU4Health si conferma un elemento chiave della strategia dell’Unione volta a promuovere sistemi sanitari resilienti, moderni e capaci di rispondere alle esigenze in evoluzione della popolazione europea. Le evidenze raccolte orientano la definizione delle priorità della seconda fase del programma e costituiscono un riferimento essenziale per consolidare i risultati raggiunti, migliorare ulteriormente la qualità degli interventi e promuovere un approccio sempre più coordinato alle politiche di salute pubblica.

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lotta contro il cancro Salute Globale

Biomarcatori IA: nuove linee guida ESMO per un’adozione sicura e rigorosa in oncologia

La crescente complessità dei dati diagnostici e genomici di precisione in ambito oncologico ha reso sempre più rilevante il ruolo dei Biomarcatori IA, strumenti capaci di integrare e valorizzare le informazioni cliniche e di tradurle in indicazioni più chiare e utili per supportare le decisioni terapeutiche e ottimizzare la risposta all’immunoterapia nella lotta contro il cancro. La Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) ha definito i requisiti minimi denominati Basic Requirements for Artificial Intelligence Based Biomarkers in Oncology per garantire un utilizzo sicuro, trasparente e riproducibile dei biomarcatori IA nella pratica clinica.

La guida sottolinea che un biomarcatore basato su intelligenza artificiale deve essere sviluppato e validato attraverso procedure rigorose che includano qualità dei dati, definizione precisa del valore di riferimento, confronto con lo standard diagnostico esistente e attenzione alla riduzione dei bias. La sostenibilità operativa, che comprende costi, disponibilità dei sistemi e tempi di refertazione compatibili con la pratica clinica, è considerata un requisito essenziale.

tre categorie per valutare i biomarcatori IA

La guida identifica tre categorie principali:

  • Categoria A
    Strumenti che automatizzano attività diagnostiche già consolidate (es. conteggio cellulare, quantificazione di parametri istologici), caratterizzati da un rischio contenuto.

  • Categoria B
    Biomarcatori surrogate che stimano indirettamente marcatori già noti e sono utilizzati per screening o selezione preliminare, richiedendo elevata sensibilità e specificità.

  • Categoria C
    Biomarcatori sviluppati tramite modelli addestrati direttamente su esiti clinici.
    C1: Marcatori prognostici, utili a stimare l’andamento della malattia.
    C2: Marcatori predittivi, impiegati per valutare la probabile risposta ai trattamenti.
    Entrambi richiedono validazioni robuste, idealmente supportate da studi clinici randomizzati.

Il documento fornisce esempi pratici sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e chiarisce inoltre che i biomarcatori IA possono essere classificati come dispositivi medici o come dispositivi diagnostici in vitro, a seconda della destinazione d’uso.

Un aspetto innovativo riguarda la possibilità di ampliare l’accesso ai test grazie alla digitalizzazione locale dei vetrini e alla loro analisi tramite reti condivise. Questo sistema permette di offrire diagnosi più uniformi anche alle strutture con meno risorse. La strategia è particolarmente importante in Europa, dove si registra una carenza stimata di oltre un milione e duecentomila professionisti sanitari.

La guida si integra con altre iniziative di ESMO, tra cui il documento ESMO GROW dedicato ai dati provenienti dalla pratica clinica quotidiana e il documento ELCAP che fornisce raccomandazioni per un utilizzo sicuro dei modelli linguistici di grandi dimensioni. L’obiettivo complessivo è costruire un sistema coerente di regole e metodologie che favorisca l’adozione responsabile e scientificamente solida dei biomarcatori IA a supporto dell’oncologia di precisione.

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comunicazione in salute

1–5 dicembre 2025: Settimana dei diritti delle persone con disabilità

Il Parlamento europeo ha annunciato l’avvio della settimana dei diritti delle persone con disabilità come iniziativa istituzionale volta a coinvolgere cittadini, associazioni rappresentative e istituzioni in un dialogo diretto sui diritti delle persone con disabilità. La settimana dei diritti delle persone con disabilità rappresenta un’occasione unica per rafforzare l’attenzione politica e sociale verso la disabilità, attraverso una serie di attività istituzionali che pongono la partecipazione delle persone con disabilità al centro del processo decisionale dell’Unione.

La settimana dei diritti delle persone con disabilità, che si svolge dal 1 al 5 dicembre 2025, coinvolge l’intera struttura parlamentare: Comitati, Dipartimenti politici, Vice-Presidenti, Questori e Direzioni generali sono invitati a organizzare attività specifiche che integrino i diritti delle persone con disabilità nei rispettivi ambiti di lavoro. Questa iniziativa si inserisce nel quadro della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 e riflette l’impegno del Parlamento nel rispondere alle raccomandazioni del Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità, che ha esortato l’Unione a rafforzare la conformità alla Convenzione ONU.

La settimana dei diritti delle persone con disabilità come strumento di partecipazione attiva

Durante la settimana sono organizzate audizioni, consultazioni, workshop tematici e momenti di scambio (consulta il programma QUI) dedicati all’accessibilità, all’inclusione digitale, alla mobilità senza barriere, alla vita indipendente e alla piena partecipazione sociale delle persone con disabilità. Tutte le iniziative sono finalizzate a raccogliere contributi concreti e a garantire che le persone con disabilità possano esprimere direttamente le proprie priorità, esigenze e valutazioni in merito alle politiche europee.

Una parte rilevante del programma è dedicata al principio del mainstreaming della disabilità, che prevede l’integrazione sistematica della dimensione della disabilità in tutte le politiche dell’Unione, indipendentemente dal settore. Le attività previste mirano anche a rafforzare il ruolo delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità, riconosciute come interlocutori chiave nel processo di definizione delle misure legislative e delle strategie comunitarie.

La settimana dei diritti delle persone con disabilità diventa quindi uno strumento operativo per verificare i progressi compiuti nell’attuazione della Strategia 2021-2030, individuare criticità ancora presenti e definire nuove priorità. Le attività previste consentono al Parlamento europeo di aprirsi maggiormente al confronto diretto, favorendo una collaborazione stabile e strutturata con la società civile e rafforzando l’approccio inclusivo delle politiche dell’Unione.

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lotta contro il cancro

Europe’s Beating Cancer Plan: pubblicata la valutazione dei risultati nel periodo 2021-2024

Lanciato nel 2021 dalla Commissione europea, Europe’s Beating Cancer Plan costituisce il quadro strategico dell’Unione per le politiche di prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e qualità della vita dei pazienti oncologici. La recente valutazione dei risultati di Europe’s Beating Cancer Plan, realizzata dal Servizio di Ricerca del Parlamento europeo (EPRS) e completata nell’ottobre 2025, fornisce un’analisi strutturata dell’attuazione delle iniziative previste nel periodo 2021-2024. Il rapporto, pubblicato nell’ambito delle attività conoscitive del Parlamento europeo, esamina il livello di implementazione delle misure del piano, approfondendo aspetti di governance, strumenti finanziari e coordinamento tra istituzioni europee e Stati membri.

Europe’s Beating Cancer Plan: valutazione dei risultati e principali evidenze

Europe’s Beating Cancer Plan è articolato in quattro pilastri: prevenzione, diagnosi precoce, diagnosi e trattamento, e qualità della vita, i quali costituiscono la struttura portante dell’intera strategia e orientano l’attuazione delle iniziative previste. Nel documento vengono analizzati gli interventi avviati in ciascuna area, evidenziando la necessità di un consolidamento ulteriore delle misure, in particolare per quanto riguarda l’armonizzazione tra Stati membri.

Il rapporto rileva che, nonostante le risorse europee significative destinate al piano, permangono differenze rilevanti nell’implementazione delle politiche di prevenzione e screening oncologico. Rimangono inoltre significative disparità nell’accesso alle tecnologie diagnostiche avanzate e ai trattamenti innovativi, con impatti diversi sui sistemi sanitari nazionali. L’analisi presenta anche una selezione di buone pratiche trasferibili, utili per sostenere gli Stati membri nel miglioramento della qualità dei servizi oncologici e nella riduzione delle disuguaglianze.

Tra gli elementi richiamati emergono l’importanza del monitoraggio epidemiologico, il potenziamento del coordinamento interistituzionale e un impegno più strutturato per ridurre le differenze territoriali nella lotta contro il cancro. L’EPRS formula inoltre raccomandazioni orientate a incrementare l’efficacia complessiva dell’attuazione del piano, garantendone sostenibilità e omogeneità nel lungo periodo.

La valutazione dei risultati di Europe’s Beating Cancer Plan si configura come uno strumento essenziale per orientare le future priorità dell’Unione in materia di salute pubblica. Il documento contribuisce a delineare un percorso di rafforzamento delle capacità nazionali ed europee, sostenendo l’evoluzione delle politiche oncologiche verso una maggiore integrazione, equità e qualità delle cure nei prossimi anni.

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bandi

Info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026

Il calendario della Settimana Horizon Europe 2026 prevede, per il periodo 15–17 dicembre 2025, una serie di info day nazionali dedicati ai bandi Horizon Europe, organizzati dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). L’iniziativa si propone di fornire agli enti di ricerca, alle università, alle imprese e alle amministrazioni italiane un’anticipazione dei Programmi di lavoro 2026, delineando priorità, strumenti e modalità operative per la partecipazione alle future call.

Gli info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026 si svolgeranno in modalità online e saranno accessibili tramite la piattaforma dedicata, alla quale si potrà accedere previa registrazione attraverso il sito dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE). L’appuntamento rappresenta l’avvio ufficiale della Settimana Horizon Europe 2026, creata per fornire un approfondimento operativo sui principali aspetti legati alla partecipazione ai bandi europei. La partecipazione è gratuita e rivolta a tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano nel campo della ricerca e dell’innovazione e che intendono conoscere in modo strutturato le opportunità previste dai Programmi Horizon Europe 2026.

Info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026: programma e contenuti

Le attività previste per gli info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026 sono distribuite nelle tre giornate secondo la seguente programmazione:

  • 15 dicembre: apertura istituzionale; Infrastrutture di ricerca; Cluster 3 – Civil Security for Society; WIDERA – Widening participation and spreading excellence.
  • 16 dicembre: Cluster 1 Health; Cluster 2 Culture, Creativity and Inclusive Society; Cluster 4 Digital, Industry & Space; Cluster 5 Climate, Energy and Mobility; Cluster 6 Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture & Environment.
  • 17 dicembre: MSCA – Marie Skłodowska-Curie actions; EU Missions; NEB – New European Bauhaus; EIC – European Innovation Council / EIE – European Innovation Ecosystem.

A seguire, nei mesi di gennaio e febbraio 2026, verranno proposti cinque side event online (22 e 29 gennaio; 5, 12 e 19 febbraio) dedicati a temi operativi quali aspetti legali e finanziari, valutazione, presentazione di proposta e modelli collaborativi.

Gli info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026 costituiscono un’occasione fondamentale per il sistema italiano della ricerca e dell’innovazione per allinearsi tempestivamente alle prossime opportunità europee. La partecipazione consente di acquisire conoscenza dei temi, degli strumenti e delle priorità che guideranno le call 2026, facilitando la pianificazione e la presentazione di proposte di qualità.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.