Categorie
bandi Cooperazione territoriale Salute Globale

BE READY il nuovo partenariato europeo sulle pandemie operativo dal 2026

BE READY, la risposta alla necessità europea di disporre di una struttura stabile dedicata alla preparazione alle pandemie, avrà ufficialmente inizio il 1 gennaio 2026. Il partenariato nasce per consolidare un sistema coordinato e permanente che rafforzi la capacità di individuare tempestivamente i rischi sanitari emergenti e di sostenere interventi più efficaci attraverso una rete europea integrata e operativa nel lungo periodo.

L’iniziativa intende superare la frammentazione dei sistemi nazionali e promuovere una collaborazione duratura che garantisca maggiore prontezza operativa in caso di minacce biologiche. Il partenariato ha l’obiettivo di mantenere continuità nella ricerca anche al di fuori delle emergenze e di trasformare le conoscenze acquisite negli ultimi anni in strumenti permanenti per proteggere la salute pubblica.

Obiettivi strategici del partenariato BE READY

L’iniziativa è coordinata da ANRS Emerging Infectious Diseases e coinvolge 81 partner provenienti da 27 Paesi con un impegno finanziario congiunto pari a 118 milioni di euro per i primi tre anni.

Le attività si basano sulla Strategic Research and Innovation Agenda definita negli anni preparatori e intendono sviluppare un ecosistema europeo capace di mobilitare rapidamente competenze e infrastrutture in caso di emergenza e nuove pandemie. La rete comprenderà siti clinici attivabili con tempestività e strumenti di coordinamento per assicurare coerenza tra ricerca scientifica e politiche di salute pubblica.

Il 15 e 16 gennaio 2026 i partner di BE READY si riuniranno per una sessione di lavoro interna che consentirà di allineare tutti i soggetti coinvolti sulle attività da avviare nel primo anno. L’incontro sarà dedicato alla definizione dei compiti operativi, alla chiarificazione dei ruoli all’interno della governance del partenariato e alla programmazione dei passaggi necessari per garantire un avvio coordinato delle iniziative congiunte. Sarà inoltre un momento chiave per completare la preparazione della prima Joint Transnational Call, dedicata al finanziamento di progetti di ricerca sui patogeni emergenti, sulle interazioni tra ospite e agente patogeno e sulle nuove contromisure mediche, e per assicurare coerenza nell’interpretazione della Strategic Research and Innovation Agenda che guiderà l’intero programma.

Il 17 febbraio 2026 si svolgerà l’evento ufficiale di lancio a Parigi che coinvolgerà rappresentanti della Commissione europea, ministeri nazionali, agenzie di finanziamento della ricerca, autorità di sanità pubblica e organizzazioni internazionali tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La cerimonia permetterà di presentare al pubblico la visione generale di BE READY per il prossimo decennio, il ruolo strategico del partenariato e le sinergie previste con altre iniziative europee e globali. Sarà inoltre l’occasione per illustrare i risultati del lavoro svolto nei progetti preparatori BE READY e BE READY PLUS e per delineare il contributo che il partenariato offrirà alla costruzione di una architettura globale più solida per la sicurezza sanitaria.

Con l’avvio di BE READY l’Europa rafforza la propria capacità di prevenire e affrontare nuove pandemie e crisi sanitarie mediante un approccio coordinato fondato su ricerca, innovazione e cooperazione strutturata.

 

Per accedere alla pagina ProMIS del’iniziativa si prega di consultare il seguente LINK.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il sito ufficiale presso il seguente LINK.

Categorie
Cooperazione territoriale bandi

Pubblicata la valutazione intermedia del Programma EU4Health

La Commissione Europea rende noti i risultati preliminari della valutazione intermedia del Programma EU4Health offrendo una visione aggiornata sull’avanzamento delle attività avviate per rafforzare i sistemi sanitari europei e migliorare la capacità dell’Unione di rispondere alle emergenze. Il Programma EU4Health, che dispone di un bilancio complessivo di 4,6 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, continua a rappresentare uno dei pilastri fondamentali del percorso verso un’ sistema in grado di sostenere interventi coordinati, sostenibili e orientati alla prevenzione.

La valutazione intermedia analizza le azioni avviate dal Programma EU4Health tra gennaio 2021 e aprile 2024, mettendo in evidenza una progressione costante delle attività e un utilizzo crescente degli strumenti messi a disposizione dal programma. I dati pubblicati mostrano la firma di 726 contratti che coinvolgono una rete ampia e diversificata di soggetti, tra cui ministeri della salute, istituzioni pubbliche, organizzazioni scientifiche, enti non governativi e realtà del settore privato. Le iniziative sostenute hanno visto la partecipazione di 22 Paesi e 499 organizzazioni impegnati nelle azioni congiunte, contribuendo a creare un ecosistema sanitario collaborativo in cui competenze, risorse e conoscenze vengono condivise nell’interesse collettivo.

Gli ambiti in cui sono stati registrati avanzamenti particolarmente rilevanti comprendono la preparazione e la risposta alle crisi sanitarie, la promozione della salute, la prevenzione delle malattie non trasmissibili e trasmissibili, l’implementazione di iniziative strutturate nell’ambito della lotta contro il cancro e il sostegno continuativo alle reti europee di riferimento dedicate alle malattie rare. La valutazione rileva inoltre come il Programma EU4Health stia progressivamente consolidando il proprio ruolo quale motore dell’innovazione sanitaria europea anche attraverso il supporto a progetti che favoriscono l’utilizzo di nuove tecnologie, il miglioramento della capacità di raccolta dei dati e l’adozione di modelli di assistenza più integrati.

La rilevanza strategica del programma emerge anche dal contributo fornito alla costruzione di sistemi sanitari più equi ed efficienti. Le iniziative finanziate hanno sostenuto interventi volti a migliorare l’accesso alle cure, la disponibilità di competenze specialistiche, l’armonizzazione degli standard e la diffusione di buone pratiche tra gli Stati membri. La valutazione evidenzia inoltre una crescente attenzione al rafforzamento delle capacità dei professionisti sanitari e alla diffusione di politiche orientate al benessere e alla prevenzione attraverso interventi mirati che coinvolgono diversi livelli della governance sanitaria.

Evidenze emerse sul Programma EU4Health nella valutazione intermedia

Sono stati registrati miglioramenti nella governance, nei processi di coordinamento tra Stati membri e nella capacità di adottare strumenti basati su evidenze scientifiche per l’analisi e la gestione delle emergenze. Risultano inoltre significativi i progressi nel potenziamento dei sistemi di raccolta dati, nel miglioramento delle infrastrutture digitali e nello sviluppo di metodologie utili per il monitoraggio delle condizioni di salute della popolazione.

La valutazione intermedia del Programma EU4Health individua inoltre alcune aree che richiedono un ulteriore consolidamento. Tra queste rientrano la semplificazione delle procedure amministrative, l’ottimizzazione dei processi di gestione e il rafforzamento delle sinergie con altri programmi e fondi europei. Una maggiore complementarità con iniziative affini permetterebbe di aumentare l’efficacia degli interventi, ridurre la frammentazione e valorizzare al meglio i risultati ottenuti. L’analisi sottolinea inoltre l’importanza di continuare a perfezionare i meccanismi di monitoraggio e valutazione per garantire una misurazione più accurata dell’impatto delle azioni finanziate.

Nel quadro delineato dalla valutazione intermedia il Programma EU4Health si conferma un elemento chiave della strategia dell’Unione volta a promuovere sistemi sanitari resilienti, moderni e capaci di rispondere alle esigenze in evoluzione della popolazione europea. Le evidenze raccolte orientano la definizione delle priorità della seconda fase del programma e costituiscono un riferimento essenziale per consolidare i risultati raggiunti, migliorare ulteriormente la qualità degli interventi e promuovere un approccio sempre più coordinato alle politiche di salute pubblica.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro Salute Globale

Biomarcatori IA: nuove linee guida ESMO per un’adozione sicura e rigorosa in oncologia

La crescente complessità dei dati diagnostici e genomici di precisione in ambito oncologico ha reso sempre più rilevante il ruolo dei Biomarcatori IA, strumenti capaci di integrare e valorizzare le informazioni cliniche e di tradurle in indicazioni più chiare e utili per supportare le decisioni terapeutiche e ottimizzare la risposta all’immunoterapia nella lotta contro il cancro. La Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) ha definito i requisiti minimi denominati Basic Requirements for Artificial Intelligence Based Biomarkers in Oncology per garantire un utilizzo sicuro, trasparente e riproducibile dei biomarcatori IA nella pratica clinica.

La guida sottolinea che un biomarcatore basato su intelligenza artificiale deve essere sviluppato e validato attraverso procedure rigorose che includano qualità dei dati, definizione precisa del valore di riferimento, confronto con lo standard diagnostico esistente e attenzione alla riduzione dei bias. La sostenibilità operativa, che comprende costi, disponibilità dei sistemi e tempi di refertazione compatibili con la pratica clinica, è considerata un requisito essenziale.

tre categorie per valutare i biomarcatori IA

La guida identifica tre categorie principali:

  • Categoria A
    Strumenti che automatizzano attività diagnostiche già consolidate (es. conteggio cellulare, quantificazione di parametri istologici), caratterizzati da un rischio contenuto.

  • Categoria B
    Biomarcatori surrogate che stimano indirettamente marcatori già noti e sono utilizzati per screening o selezione preliminare, richiedendo elevata sensibilità e specificità.

  • Categoria C
    Biomarcatori sviluppati tramite modelli addestrati direttamente su esiti clinici.
    C1: Marcatori prognostici, utili a stimare l’andamento della malattia.
    C2: Marcatori predittivi, impiegati per valutare la probabile risposta ai trattamenti.
    Entrambi richiedono validazioni robuste, idealmente supportate da studi clinici randomizzati.

Il documento fornisce esempi pratici sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e chiarisce inoltre che i biomarcatori IA possono essere classificati come dispositivi medici o come dispositivi diagnostici in vitro, a seconda della destinazione d’uso.

Un aspetto innovativo riguarda la possibilità di ampliare l’accesso ai test grazie alla digitalizzazione locale dei vetrini e alla loro analisi tramite reti condivise. Questo sistema permette di offrire diagnosi più uniformi anche alle strutture con meno risorse. La strategia è particolarmente importante in Europa, dove si registra una carenza stimata di oltre un milione e duecentomila professionisti sanitari.

La guida si integra con altre iniziative di ESMO, tra cui il documento ESMO GROW dedicato ai dati provenienti dalla pratica clinica quotidiana e il documento ELCAP che fornisce raccomandazioni per un utilizzo sicuro dei modelli linguistici di grandi dimensioni. L’obiettivo complessivo è costruire un sistema coerente di regole e metodologie che favorisca l’adozione responsabile e scientificamente solida dei biomarcatori IA a supporto dell’oncologia di precisione.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
comunicazione in salute

1–5 dicembre 2025: Settimana dei diritti delle persone con disabilità

Il Parlamento europeo ha annunciato l’avvio della settimana dei diritti delle persone con disabilità come iniziativa istituzionale volta a coinvolgere cittadini, associazioni rappresentative e istituzioni in un dialogo diretto sui diritti delle persone con disabilità. La settimana dei diritti delle persone con disabilità rappresenta un’occasione unica per rafforzare l’attenzione politica e sociale verso la disabilità, attraverso una serie di attività istituzionali che pongono la partecipazione delle persone con disabilità al centro del processo decisionale dell’Unione.

La settimana dei diritti delle persone con disabilità, che si svolge dal 1 al 5 dicembre 2025, coinvolge l’intera struttura parlamentare: Comitati, Dipartimenti politici, Vice-Presidenti, Questori e Direzioni generali sono invitati a organizzare attività specifiche che integrino i diritti delle persone con disabilità nei rispettivi ambiti di lavoro. Questa iniziativa si inserisce nel quadro della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 e riflette l’impegno del Parlamento nel rispondere alle raccomandazioni del Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità, che ha esortato l’Unione a rafforzare la conformità alla Convenzione ONU.

La settimana dei diritti delle persone con disabilità come strumento di partecipazione attiva

Durante la settimana sono organizzate audizioni, consultazioni, workshop tematici e momenti di scambio (consulta il programma QUI) dedicati all’accessibilità, all’inclusione digitale, alla mobilità senza barriere, alla vita indipendente e alla piena partecipazione sociale delle persone con disabilità. Tutte le iniziative sono finalizzate a raccogliere contributi concreti e a garantire che le persone con disabilità possano esprimere direttamente le proprie priorità, esigenze e valutazioni in merito alle politiche europee.

Una parte rilevante del programma è dedicata al principio del mainstreaming della disabilità, che prevede l’integrazione sistematica della dimensione della disabilità in tutte le politiche dell’Unione, indipendentemente dal settore. Le attività previste mirano anche a rafforzare il ruolo delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità, riconosciute come interlocutori chiave nel processo di definizione delle misure legislative e delle strategie comunitarie.

La settimana dei diritti delle persone con disabilità diventa quindi uno strumento operativo per verificare i progressi compiuti nell’attuazione della Strategia 2021-2030, individuare criticità ancora presenti e definire nuove priorità. Le attività previste consentono al Parlamento europeo di aprirsi maggiormente al confronto diretto, favorendo una collaborazione stabile e strutturata con la società civile e rafforzando l’approccio inclusivo delle politiche dell’Unione.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro

Europe’s Beating Cancer Plan: pubblicata la valutazione dei risultati nel periodo 2021-2024

Lanciato nel 2021 dalla Commissione europea, Europe’s Beating Cancer Plan costituisce il quadro strategico dell’Unione per le politiche di prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e qualità della vita dei pazienti oncologici. La recente valutazione dei risultati di Europe’s Beating Cancer Plan, realizzata dal Servizio di Ricerca del Parlamento europeo (EPRS) e completata nell’ottobre 2025, fornisce un’analisi strutturata dell’attuazione delle iniziative previste nel periodo 2021-2024. Il rapporto, pubblicato nell’ambito delle attività conoscitive del Parlamento europeo, esamina il livello di implementazione delle misure del piano, approfondendo aspetti di governance, strumenti finanziari e coordinamento tra istituzioni europee e Stati membri.

Europe’s Beating Cancer Plan: valutazione dei risultati e principali evidenze

Europe’s Beating Cancer Plan è articolato in quattro pilastri: prevenzione, diagnosi precoce, diagnosi e trattamento, e qualità della vita, i quali costituiscono la struttura portante dell’intera strategia e orientano l’attuazione delle iniziative previste. Nel documento vengono analizzati gli interventi avviati in ciascuna area, evidenziando la necessità di un consolidamento ulteriore delle misure, in particolare per quanto riguarda l’armonizzazione tra Stati membri.

Il rapporto rileva che, nonostante le risorse europee significative destinate al piano, permangono differenze rilevanti nell’implementazione delle politiche di prevenzione e screening oncologico. Rimangono inoltre significative disparità nell’accesso alle tecnologie diagnostiche avanzate e ai trattamenti innovativi, con impatti diversi sui sistemi sanitari nazionali. L’analisi presenta anche una selezione di buone pratiche trasferibili, utili per sostenere gli Stati membri nel miglioramento della qualità dei servizi oncologici e nella riduzione delle disuguaglianze.

Tra gli elementi richiamati emergono l’importanza del monitoraggio epidemiologico, il potenziamento del coordinamento interistituzionale e un impegno più strutturato per ridurre le differenze territoriali nella lotta contro il cancro. L’EPRS formula inoltre raccomandazioni orientate a incrementare l’efficacia complessiva dell’attuazione del piano, garantendone sostenibilità e omogeneità nel lungo periodo.

La valutazione dei risultati di Europe’s Beating Cancer Plan si configura come uno strumento essenziale per orientare le future priorità dell’Unione in materia di salute pubblica. Il documento contribuisce a delineare un percorso di rafforzamento delle capacità nazionali ed europee, sostenendo l’evoluzione delle politiche oncologiche verso una maggiore integrazione, equità e qualità delle cure nei prossimi anni.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
bandi

Info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026

Il calendario della Settimana Horizon Europe 2026 prevede, per il periodo 15–17 dicembre 2025, una serie di info day nazionali dedicati ai bandi Horizon Europe, organizzati dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). L’iniziativa si propone di fornire agli enti di ricerca, alle università, alle imprese e alle amministrazioni italiane un’anticipazione dei Programmi di lavoro 2026, delineando priorità, strumenti e modalità operative per la partecipazione alle future call.

Gli info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026 si svolgeranno in modalità online e saranno accessibili tramite la piattaforma dedicata, alla quale si potrà accedere previa registrazione attraverso il sito dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE). L’appuntamento rappresenta l’avvio ufficiale della Settimana Horizon Europe 2026, creata per fornire un approfondimento operativo sui principali aspetti legati alla partecipazione ai bandi europei. La partecipazione è gratuita e rivolta a tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano nel campo della ricerca e dell’innovazione e che intendono conoscere in modo strutturato le opportunità previste dai Programmi Horizon Europe 2026.

Info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026: programma e contenuti

Le attività previste per gli info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026 sono distribuite nelle tre giornate secondo la seguente programmazione:

  • 15 dicembre: apertura istituzionale; Infrastrutture di ricerca; Cluster 3 – Civil Security for Society; WIDERA – Widening participation and spreading excellence.
  • 16 dicembre: Cluster 1 Health; Cluster 2 Culture, Creativity and Inclusive Society; Cluster 4 Digital, Industry & Space; Cluster 5 Climate, Energy and Mobility; Cluster 6 Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture & Environment.
  • 17 dicembre: MSCA – Marie Skłodowska-Curie actions; EU Missions; NEB – New European Bauhaus; EIC – European Innovation Council / EIE – European Innovation Ecosystem.

A seguire, nei mesi di gennaio e febbraio 2026, verranno proposti cinque side event online (22 e 29 gennaio; 5, 12 e 19 febbraio) dedicati a temi operativi quali aspetti legali e finanziari, valutazione, presentazione di proposta e modelli collaborativi.

Gli info day nazionali sui bandi Horizon Europe 2026 costituiscono un’occasione fondamentale per il sistema italiano della ricerca e dell’innovazione per allinearsi tempestivamente alle prossime opportunità europee. La partecipazione consente di acquisire conoscenza dei temi, degli strumenti e delle priorità che guideranno le call 2026, facilitando la pianificazione e la presentazione di proposte di qualità.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro

EUBCP: avviato il EU Network of Comprehensive Cancer Centres

L’avvio ufficiale del EU Network of Comprehensive Cancer Centres segna una delle più rilevanti tappe attuative dell’Europe’s Beating Cancer Plan (EUBCP), contribuendo in modo significativo al rafforzamento delle azioni europee nella lotta contro il cancro. Con il lancio della nuova rete europea, la Commissione europea punta a creare un’infrastruttura coordinata di centri oncologici completi in tutti gli Stati membri, affinché ogni paziente possa accedere a percorsi assistenziali di alta qualità fondati su standard omogenei.

I centri oncologici completi (Comprehensive Cancer Centres, CCC) sono strutture altamente specializzate che integrano cura, ricerca, innovazione, prevenzione e servizi di supporto, garantendo un approccio multidisciplinare lungo tutto il percorso oncologico.

Obiettivi strategici del EU Network of Comprehensive Cancer Centres

La strutturazione del EU Network of Comprehensive Cancer Centres rientra tra gli obiettivi centrali della Joint Action EUnetCCC, finanziata dal programma EU4Health, che prevede l’adozione di un quadro comune di certificazione, la definizione di requisiti organizzativi condivisi e la creazione di Comprehensive Cancer Care Networks. Il progetto coinvolge 163 partner in 31 Paesi, con una durata 2024-2028 e un budget complessivo superiore ai 110 milioni di euro. Tra le attività previste rientrano la valutazione dei centri oncologici completi, il rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari e la predisposizione di strumenti di governance e sostenibilità per garantire continuità alla rete nel lungo periodo.

Il network è stato ufficialmente lanciato il 6 novembre 2025 a Parigi, durante l’EUnetCCC Annual Meeting, nel corso del quale è stato presentato anche il White Paper che definisce la visione strategica e operativa della rete. L’istituzione del EU Network of Comprehensive Cancer Centres rappresenta un passaggio strategico per il panorama europeo e un’opportunità rilevante per il sistema oncologico italiano, che potrà beneficiare di maggiore integrazione, standard comuni e valorizzazione delle competenze cliniche e scientifiche.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
comunicazione in salute Salute Globale

ItTakesATeam: la nuova campagna europea sulla gestione delle carenze di medicinali

L’Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha lanciato la campagna europea #ItTakesATeam per sensibilizzare cittadini e professionisti sanitari sul tema delle carenze di medicinali, evidenziando l’importanza di un’azione congiunta per garantire la continuità delle cure. Fin dalle prime fasi, ItTakesATeam sottolinea che il contrasto alle indisponibilità dei farmaci richiede collaborazione, trasparenza e una comunicazione chiara tra tutti gli attori coinvolti. La campagna ItTakesATeam è stata sviluppata in partenariato con organizzazioni europee di pazienti, consumatori, farmacisti e medici, rafforzando il messaggio che la gestione delle carenze non è responsabilità di un singolo soggetto, ma il risultato di un lavoro di squadra.

la campagna #ItTakesATeam nella gestione delle carenze di medicinali

Secondo quanto riportato da EMA, la campagna si concentra sulla necessità di supportare cittadini e operatori sanitari nel comprendere cause, dinamiche e processi regolatori legati alle carenze di medicinali. Le indisponibilità possono derivare da difficoltà produttive, problemi di distribuzione o improvvisi aumenti della domanda. La campagna punta quindi a migliorare la capacità di risposta dell’intero sistema, diffondendo materiali informativi, video e strumenti di comunicazione rivolti a consumatori, farmacisti, clinici e autorità competenti.

La campagna è stata sviluppata dall’Agenzia europea dei medicinali in collaborazione con organizzazioni che rappresentano professionisti sanitari, consumatori e pazienti a livello europeo. Questo approccio congiunto ha consentito di costruire un messaggio chiaro e condiviso, volto a spiegare in modo semplice cosa accade quando un medicinale non è disponibile e quali azioni vengono attivate per garantire la continuità delle terapie. L’iniziativa intende inoltre rafforzare la fiducia nel sistema regolatorio, promuovendo una comunicazione più immediata ed efficace tra cittadini, operatori sanitari e istituzioni.

A supporto della campagna, EMA ha realizzato un webinar pubblico rivolto a pazienti, consumatori e professionisti (disponibile a questo link), che offre una panoramica chiara sul funzionamento del quadro regolatorio europeo, sugli strumenti utilizzati per monitorare le carenze e sulle principali fonti ufficiali da consultare per ottenere informazioni aggiornate e affidabili.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro Salute Globale workforce

OMS: Lancio del corso online sull’Atlante IARC per la diagnosi precoce del cancro al seno

La World Health Organization (OMS) ha annunciato il lancio di un nuovo corso online dedicato all’utilizzo dello IARC Atlas for Breast Cancer Early Detection, sviluppato dall’International Agency for Research on Cancer. Il corso ha l’obiettivo di migliorare le competenze nella diagnosi precoce del tumore al seno, offrendo strumenti pratici e standard condivisi a livello globale per utilizzare in modo efficace l’Atlante IARC.

l’Atlante IARC nella standardizzazione della diagnosi precoce

Il corso “Using the IARC Atlas of Breast Cancer Early Detection” è ospitato sulla piattaforma WHO Academy e si rivolge a radiologi, patologi, medici, infermieri, formatori e operatori sanitari comunitari. Il modulo richiede circa un’ora per essere completato ed è strutturato in sezioni interattive, video-tutorial, quiz e modelli di refertazione. L’utilizzo dell’Atlante IARC per la diagnosi precoce favorisce una comprensione pratica delle anomalie mammarie e la loro classificazione.

L’iniziativa rientra nell’ambito della collaborazione tra OMS e European Society for Medical Oncology (ESMO) nel contesto dell’IARC-ESMO Learning and Capacity-Building Initiative for Cancer Prevention, con l’intento di promuovere l’equità nell’accesso alla formazione oncologica. Mediante l’Atlante IARC per la diagnosi precoce, gli operatori sanitari possono accedere a uno strumento pragmatico per tradurre l’evidenza tecnica in azione clinica e comunitaria.

In un momento in cui la diagnosi precoce rappresenta uno dei pilastri della strategia mondiale nella lotta contro il cancro, la formazione online sull’Atlante IARC per la diagnosi precoce del cancro al seno assume un ruolo cruciale. Gli operatori sanitari sono invitati a completare il corso e integrare i contenuti nel proprio contesto operativo, contribuendo attivamente all’obiettivo di riduzione della mortalità e miglioramento della qualità della cura.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
comunicazione in salute Salute Globale

Settimana mondiale di sensibilizzazione sulla resistenza antimicrobica 2025

Dal 18 al 24 novembre 2025 prende il via la Settimana mondiale di sensibilizzazione sulla resistenza antimicrobica, un’iniziativa globale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per richiamare l’attenzione su uno dei fenomeni più critici per la salute pubblica mondiale. La resistenza antimicrobica si verifica quando batteri, virus, funghi o parassiti sviluppano la capacità di resistere ai trattamenti con antimicrobici, come antibiotici e antivirali, rendendo inefficaci le cure e aumentando il rischio di diffusione delle infezioni.

Agire insieme contro la resistenza antimicrobica

Il tema scelto per il 2025, “Act Now: Protect Our Present, Secure Our Future”, invita governi, istituzioni sanitarie, professionisti e cittadini ad agire immediatamente per contrastare la resistenza antimicrobica. In linea con l’approccio “One Health”, riconosciuto a livello internazionale come strategia integrata tra salute umana, animale e ambientale, la campagna evidenzia l’importanza di azioni coordinate per un uso responsabile dei farmaci antimicrobici.

La resistenza antimicrobica rappresenta oggi una delle principali minacce globali, con gravi ripercussioni sulla sicurezza sanitaria, sull’economia e sui sistemi di cura. L’uso improprio o eccessivo di antibiotici, sia in ambito clinico che veterinario, contribuisce in modo determinante all’aumento di microrganismi resistenti. È pertanto fondamentale promuovere pratiche corrette di prescrizione, evitare l’automedicazione e migliorare la consapevolezza collettiva sull’importanza di preservare l’efficacia dei trattamenti antimicrobici.

In Italia, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) aderisce alla campagna internazionale con iniziative di informazione rivolte ai cittadini e ai professionisti sanitari, nell’ambito del Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025.

Per favorire la partecipazione e la diffusione delle informazioni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità mette a disposizione toolkit di comunicazione dedicati alla campagna di quest’anno, con materiali scaricabili, linee guida e risorse per enti, operatori sanitari e cittadini.

La Settimana mondiale di sensibilizzazione sulla resistenza antimicrobica rappresenta un’occasione per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini, favorendo un impegno comune per la tutela della salute globale.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK