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Pubblicato il report dell’OMS sui progressi europei verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Durante i lavori del VI Dialogo di alto livello sull’ambiente e la salute tenutosi a Bonn lo scorso 8 settembre è stato presentato lo studio “Progress in the WHO European Region towards the SDGs in the context of the Ostrava Declaration on Environment and Health: mid-way to 2030” / “Progressi nella Regione Europea dell’OMS verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nel contesto della Dichiarazione di Ostrava su ambiente e salute: a metà strada verso il 2030”.

Il rapporto utilizza statistiche ufficiali per valutare i progressi compiuti nell’attuazione della Dichiarazione di Ostrava sulla salute e l’ambiente, la dichiarazione interministeriale firmata nel 2017 che indica i punti cruciali su cui deve svilupparsi la Strategia ambiente e salute in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con l’accordo sul clima di Parigi.

Le analisi quantitative mostrano che i progressi sono contrastanti e, nella maggior parte dei casi, insufficienti, ma esistono importanti differenze nei risultati a seconda dell’area tematica e della sotto-regione all’interno della Regione. Alcuni aspetti della Dichiarazione mostrano progressi in tutti gli Stati membri; tuttavia, in alcune aree tematiche le tendenze si stanno muovendo nella direzione sbagliata ed è necessaria particolare attenzione per invertire la situazione. Inoltre, alcune dimensioni chiave della Dichiarazione di Ostrava non possono essere monitorate accuratamente nella Regione europea dell’OMS a causa della mancanza di dati tempestivi e comparabili a livello internazionale.

Guardando al futuro, sono necessarie azioni accelerate per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030; sarà inoltre importante rafforzare la tempestività e la disponibilità dei dati per migliorare il monitoraggio dei settori prioritari elencati nella Dichiarazione di Ostrava e nelle future dichiarazioni.

Per maggiori informazioni sul report si prega di consultare il seguente LINK

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digital health

Conferenza Scienza per le politiche in Europa costruire una scienza migliore per gli ecosistemi politici

La conferenza “Science for Policy in Europe: Building Better Science for Policy Ecosystems” è un evento che cerca di colmare il divario tra la ricerca scientifica e la definizione delle politiche in Europa. Organizzata dalla Commissione europea, l’evento si svolgerà sia online che in presenza a Bruxelles il 10 e 11 ottobre.

 

La conferenza mira a promuovere un dialogo essenziale tra la comunità scientifica, i responsabili politici e le parti interessate, con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia del processo decisionale basato sulla scienza. L’Europa, con i suoi diversi paesaggi politici e le sfide politiche condivise, ha bisogno di approfondimenti scientifici forti e affidabili per affrontare questioni urgenti che vanno dal cambiamento climatico alla salute pubblica, dai progressi tecnologici alle disuguaglianze sociali.

 

Per iscriversi all’evento si prega di consultare il seguente LINK.

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“Migliorare la formazione per rendere più sicuri gli alimenti”: bando per corsi di formazione in paesi non-UE

HaDEA ha pubblicato il bando di gara HADEA/2023/OP/0031 – “Attività di formazione in Paesi non-UE per migliorare e rafforzare il quadro sanitario e fitosanitario per consentire una migliore produzione, trasformazione e commercio di alimenti sicuri, animali e piante sani nell’ambito dell’iniziativa BTSF”.

L’iniziativa BTSF della Commissione europea che ha l’obiettivo di migliorare la conoscenza e l’attuazione delle norme dell’UE in materia di sicurezza alimentare e salute delle piante e degli animali.

L’obiettivo del bando è quello di organizzare e realizzare attività di formazione in Paesi extra-UE selezionati per migliorare e rafforzare il quadro sanitario e fitosanitario (SPS) e le aree correlate per sostenere una migliore produzione, trasformazione e commercio di alimenti sicuri, animali e piante sani.

Budget totale: 4 300 000 euro.

Tutte le parti interessate sono invitate a inviare la propria candidatura entro il 3 novembre 2023, ore 12:00.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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digital health

AgID pubblica le Linee Guida per l’apertura dei dati del settore pubblico

Con la Determinazione n. 183/2023, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha ufficialmente adottato e pubblicato le nuove “Linee Guida recanti regole tecniche per l’apertura dei dati e il riutilizzo dell’informazione del settore pubblico.” Questa iniziativa fa seguito alle modifiche del Decreto Legislativo n. 200/2021, che ha recepito la Direttiva 2019/1024 dell’Unione Europea, nota come Direttiva Open Data, e introdotto l’articolo 12 nel Decreto Legislativo n. 36/2006.

L’obiettivo principale di queste Linee Guida è quello di fornire supporto alle pubbliche amministrazioni e ad altri soggetti coinvolti nel processo di apertura dei dati e di riutilizzo delle informazioni del settore pubblico. Le Linee Guida offrono indicazioni dettagliate su come implementare le disposizioni e le modalità regolamentate dalle norme vigenti, coprendo una vasta gamma di aspetti, tra cui formati di dati, modalità di pubblicazione, profili di metadati, licenze e tariffazione, richieste di riutilizzo e strumenti di ricerca. Inoltre, vengono fornite linee guida relative agli aspetti organizzativi e alla qualità dei dati.

 

La struttura delle nuove Linee Guida AgID è organizzata in 7 capitoli e 4 allegati, fornendo un quadro completo per l’apertura e il riutilizzo dei dati del settore pubblico:

  • Capitolo 1 – Ambito di applicazione: questo capitolo stabilisce il campo di applicazione delle Linee Guida, definendo chiaramente quali dati del settore pubblico sono interessati.
  • Capitolo 2 – Normativa di riferimento: il secondo capitolo fornisce una panoramica delle leggi e dei regolamenti di riferimento relativi all’apertura dei dati pubblici.
  • Capitolo 3 – Terminologia: qui vengono definite le terminologie e i concetti chiave utilizzati nelle Linee Guida, garantendo una comprensione comune.
  • Capitolo 4 – Principi generali: questo capitolo stabilisce i principi fondamentali per l’apertura dei dati del settore pubblico, fornendo una base solida per l’implementazione pratica.
  • Capitolo 5 – Aspetti organizzativi e qualità dei dati: affronta aspetti organizzativi cruciali e la qualità dei dati nell’ambito dell’apertura.
  • Capitolo 6 – Aspetti legali e di costo: questo capitolo si concentra sugli aspetti legali, comprese le licenze, e la gestione dei costi legati all’apertura dei dati pubblici.
  • Capitolo 7 – Pubblicazione e strumenti di ricerca: l’ultimo capitolo fornisce linee guida dettagliate sulla pubblicazione dei dati e sugli strumenti di ricerca disponibili per il riutilizzo.

In aggiunta ai capitoli, sono disponibili anche 4 allegati:

  • Allegato A – Modello per i dati aperti: questo allegato fornisce un modello per la formattazione e la struttura dei dati aperti.
  • Allegato B – Standard di riferimento e formati aperti: specifica gli standard e i formati che dovrebbero essere utilizzati per garantire l’interoperabilità dei dati.
  • Allegato C – Riepilogo di requisiti e raccomandazioni: riepiloga i requisiti e le raccomandazioni chiave per l’apertura dei dati del settore pubblico.
  • Allegato D – Elenco analitico delle risorse utili: fornisce un elenco dettagliato delle risorse utili per chiunque sia coinvolto nell’apertura e nel riutilizzo dei dati pubblici.

 

Il processo di adozione delle Linee Guida AgID ha seguito l’iter previsto dall’articolo 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). Dopo una consultazione pubblica che si è svolta tra il 16 giugno e il 17 luglio 2022, è stato ottenuto il parere favorevole della Conferenza Unificata e del Garante per la protezione dei dati personali. È stata anche effettuata la notifica alla Commissione Europea, poiché si tratta di regole tecniche conformi agli standard europei.

Per garantire un coinvolgimento il più ampio possibile, è stato condotto un approfondito percorso partecipativo. Sono stati organizzati 3 cicli di webinar, per un totale di 13 appuntamenti, e sono stati utilizzati diversi canali per la consultazione pubblica, tra cui Forum/Docs Italia, ParteciPA e template ISO. Questi sforzi hanno portato alla raccolta di circa duecento commenti, stabilendo un record per consultazioni di questo genere.

 

Una sintesi completa del percorso partecipativo e di tutto il processo di adozione delle Linee Guida è disponibile nel report conclusivo pubblicato su dati.gov.it.

 

Per maggiori informazioni sulle linee guida AgID si prega di consultare il seguente LINK.

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8 settembre: giornata mondiale della fisioterapia

Dal 1996 la WCPT (World Confederation for Physical Therapy) promuove nella data dell’8 settembre la Giornata Mondiale della Fisioterapia con l’obiettivo di informare e sensibilizzare riguardo al ruolo svolto dai fisioterapisti per la salute di pazienti e cittadini.

 

Quest’anno la giornata mondiale ha un significato particolare in Italia perché per la prima volta a celebrarla saranno anche gli Ordini dei Fisioterapisti (OFI) e della relativa Federazione (FNOFI), istituiti il 15 dicembre 2022.

 

“La fisioterapia in tutti i luoghi di vita” è il tema adottato dalla Federazione nazionale come filo conduttore per sottolinearne il valore aggiunto per quanto riguarda la qualità di vita della popolazione.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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UE: intensificata l’azione per prevenire le carenze di antibiotici per il prossimo inverno

La Commissione Europea, i responsabili delle agenzie per i medicinali (HMA) e l’agenzia europea per i medicinali (EMA) hanno formulato raccomandazioni sulle azioni da intraprendere per evitare carenze di antibiotici chiave utilizzati per il trattamento delle infezioni respiratorie per i pazienti europei nella prossima stagione invernale. Queste raccomandazioni, elaborate dal gruppo direttivo esecutivo sulle carenze e la sicurezza dei medicinali (MSSG), integrano il processo di elaborazione di una lista europea di farmaci critici. In stretta collaborazione con gli Stati membri dell’UE, la Commissione adotterà azioni operative di follow-up, tra cui, se necessario, eventuali acquisti congiunti.

 

I dati raccolti suggeriscono che la fornitura all’UE di formulazioni orali dei principali antibiotici di prima e seconda linea per le infezioni respiratorie corrisponderà alla domanda nella prossima stagione invernale, qualora la domanda nella prossima stagione invernale sia simile al livello medio di consumo degli anni precedenti. L’EMA e l’autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) continueranno a collaborare con i titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio per rafforzare le misure volte ad aumentare la fornitura di alcuni antibiotici per via endovenosa.

 

Per essere meglio preparati alla stagione invernale ed evitare carenze di antibiotici, il gruppo direttivo esecutivo dell’EMA sulle carenze e la sicurezza dei medicinali (MSSG) ha concordato le seguenti raccomandazioni:

 

1. Aumentare la produzione di antibiotici chiave: per evitare carenze di antibiotici nella prossima stagione autunnale e invernale, EMA e HERA raccomandano di continuare a impegnarsi con i titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio per intensificare le misure di aumento della produzione. Un’azione tempestiva in vista della stagione autunnale e invernale dovrebbe dare ai produttori il tempo necessario per garantire una capacità produttiva sufficiente a soddisfare la domanda.

 

2. Monitoraggio della domanda e dell’offerta: l’EMA e la Commissione, insieme agli Stati membri, continueranno a monitorare la domanda e le forniture in collaborazione con le aziende. Dato che le misure adottate sono volte a garantire un approvvigionamento sufficiente, si ricorda a tutte le parti interessate di ordinare i farmaci come di consueto, senza bisogno di fare scorte. L’accumulo di medicinali può mettere ulteriormente a dura prova le forniture e causare o peggiorare le carenze di antibiotici.

 

3. Sensibilizzazione del pubblico e uso prudente: gli antibiotici devono essere usati con prudenza per mantenere la loro efficacia ed evitare la resistenza antimicrobica. Gli operatori sanitari hanno un ruolo fondamentale da svolgere e gli antibiotici dovrebbero essere prescritti solo per trattare le infezioni batteriche. Non sono adatti al trattamento di infezioni virali come il raffreddore e l’influenza, dove non sono efficaci. Si consigliano anche iniziative di sensibilizzazione dei cittadini.

 

 

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lotta contro il cancro

Arriva in Aula la proposta di legge sull’oblio oncologico

Come riportato dalla Rete Oncologica dei pazienti Italia (ROPI), per quanto riguarda i pazienti guariti dopo aver superato il cancro, alla guarigione clinica non corrisponde sempre quella sociale. Sovente, dopo la conclusione delle cure, le persone coinvolte vengono discriminate in vari contesti cruciali come il diritto all’adozione o all’affidamento di minori, e l’accesso ai servizi finanziari, quali prestiti o mutui o nella stipula di polizze assicurative.

Per oblio oncologico si intende una norma di tutela che abolisca l’obbligo di dichiarare di essere stati malati di cancro, allo scopo di impedire qualsiasi forma di discriminazione legata allo stato di salute di una persona.

Il DDL sull’oblio oncologico:

Lo scorso 29 giugno 2023 la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità il testo unificato del disegno di legge sull’oblio oncologico. Questa misura andrebbe ad allineare il quadro legislativo italiano agli standard richiesti dall’Unione Europea (azione necessaria entro il 2025). La legge dovrebbe avere 2 scaglioni temporali entro i quali si avrà il diritto all’oblio oncologico: 10 anni dopo il termine delle cure per chi ha avuto il cancro dopo i 18 anni; 5 anni per chi lo ha avuto da più giovane.

La proposta di legge è ora approdata in Aula, e verrà valutata entro il 4 agosto.

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Rafforzare l’innovazione regionale con gli Hub di Eccellenza

Il Modello della Quadruplice Elica, che mette insieme diversi stakeholder è cruciale per stimolare il processo di innovazione e collaborazione. Questo modello è alla base dello sviluppo degli Hub di Eccellenza, un’azione finanziata dall’UE, che presto lancerà il suo secondo invito a presentare proposte di progetto per consentire agli ecosistemi dell’innovazione di collaborare e creare migliori connessioni tra il mondo accademico, le imprese, il governo e la società. 

Per poter beneficiare dei poli di eccellenza, il coordinatore deve provenire da un paese allargato, ma i partecipanti al progetto possono provenire da qualsiasi paese associato al programma Horizon Europe.

Il primo invito a presentare proposte di questa azione è stato lanciato nel novembre 2021, con 13 progetti selezionati e oltre € 50 milioni di finanziamenti di Horizon Europe.

Il secondo invito a presentare proposte si aprirà il 28 settembre 2023, con un bilancio indicativo complessivo di € 60 milioni.

Il programma di finanziamento può aiutare lo sviluppo di progetti innovativi e la collaborazione tra stakeholder strategici nel settore pubblico, privato e no-profit.

La Call aprirà il 28 settembre 2023 e chiuderà il 7 marzo 2024. 

Per consultare la pagina ufficiale si prega di consultare il seguente LINK.

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Governance economica UE – le Raccomandazioni 2023 all’Italia

Lo scorso 24 maggio, la Commissione europea ha presentato al Consiglio la proposta di Raccomandazioni 2023 all’Italia ed ha pubblicato la “Relazione Paese”, valutando il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per gli anni dal 2019 al 2022 ed i progressi conseguiti, facendo inoltre il punto sull’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Con un webinar finalizzato alla presentazione delle Raccomandazioni all’Italia per il 2023, giovedì 13 luglio scorso si è svolto il sesto appuntamento di quest’anno del programma di formazione in materia europea del Cinsedo. Per accedere ad una panoramica degli interventi si prega di consultare il seguente LINK.

Per accedere direttamente al documento delle raccomandazioni della Commissione (in italiano) si prega di consultare il seguente LINK.

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Decennio Digitale: la Commissione adotta indicatori e orientamenti per gli Stati membri

La bussola per il digitale ha stabilito un approccio e un piano con gli obiettivi e i percorsi per la trasformazione digitale dell’UE entro il 2030. Lo scopo è accelerare la trasformazione digitale dell’Unione e garantire la sua conformità ai valori dell’UE, rafforzando la leadership digitale e promuovendo nel contempo politiche digitali antropocentriche, basate sui diritti fondamentali, inclusive, trasparenti, aperte, accessibili a tutti e sostenibili, fornendo i giusti strumenti ai cittadini e alle imprese.

Le tabelle di marcia nazionali devono adottare un approccio strategico e globale alla trasformazione digitale, allineando l’approccio e la visione dell’UE al contesto nazionale e contribuendo a conseguire in modo integrato le finalità generali e gli obiettivi stabiliti nel programma strategico per il decennio digitale 2030, tenendo conto delle loro interdipendenze.

Il 30 giugno 2023, la Commissione ha approvato gli indicatori chiave di prestazione (ICP) per valutare i progressi nell’ottenere gli obiettivi del decennio digitale entro il 2030. Inoltre, sono stati pubblicati orientamenti per gli Stati membri su come strutturare le rispettive tabelle di marcia nazionali per raggiungere gli obiettivi digitali.

Ogni indicatore sarà utilizzato per valutare i progressi dell’UE in termini di infrastrutture digitali, competenze, imprese e servizi pubblici. La Commissione presenterà i risultati nella prima relazione sullo stato del decennio digitale, prevista per essere pubblicata dopo l’estate. Gli Stati membri sono incoraggiati ad utilizzare questi indicatori per definire le rispettive traiettorie nazionali per il conseguimento degli obiettivi a livello nazionale.

Entro il 9 ottobre, gli Stati membri sono tenuti a sviluppare tabelle di marcia nazionali, che delineeranno le loro traiettorie specifiche e le politiche che intendono adottare per contribuire agli sforzi collettivi dell’UE nel raggiungimento degli obiettivi e delle pietre miliari entro il 2030.

Per accedere alla pagina ufficiale si prega di consultare il seguente LINK.