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THCS Annual Conference 2026: appuntamento il 10 novembre

La THCS Annual Conference 2026 si terrà il 10 novembre 2026, dalle 09:00 alle 17:00, presso l’Euskalduna Conference Centre di Bilbao, come evento pre-congressuale della European Public Health Conference 2026.

Organizzata dalla Partnership europea THCS-Transforming Health and Care Systems, l’Annual Conference 2026 sarà dedicata al tema “Transforming Health and Care Systems: Climate Resilience, Place-Based Innovation and Equity” e riunirà decisori politici, ricercatori, istituzioni, professionisti, ecosistemi dell’innovazione e rappresentanti dei progetti finanziati da THCS.

Il programma approfondirà alcune dimensioni interconnesse della trasformazione dei sistemi sanitari e sociosanitari: resilienza climatica e circolarità, sistemi sanitari urbani e rurali, equità e priorità di ricerca e innovazione.

L’appuntamento prosegue il percorso avviato nelle precedenti edizioni e intende approfondire come ricerca e innovazione possano tradursi in azioni concrete, integrate nei sistemi sanitari e sociosanitari e applicabili in differenti contesti territoriali e organizzativi.

THCS ANNUAL CONFERENCE 2026: QUATTRO SESSIONI TEMATICHE

Il programma della THCS Annual Conference 2026 sarà articolato in quattro sessioni.

La prima, “Healing Without Harming: Climate-Ready Health and Care Systems”, approfondirà la relazione tra sistemi sanitari e cambiamento climatico, considerando sia l’impatto del settore sanitario sul clima sia gli effetti del cambiamento climatico sui sistemi di salute e assistenza, con particolare attenzione a sostenibilità, circolarità, resilienza e adattamento.

La seconda sessione, “From Cities to Villages: Transformative Ecosystems Driving System Change”, sarà dedicata al ruolo di città, regioni ed ecosistemi locali nei processi di trasformazione, attraverso esperienze provenienti da contesti urbani e rurali e un confronto su quelle condizioni strutturali che possano favorire il cambiamento, tra cui forza lavoro, finanziamenti, infrastrutture e percorsi di scalabilità.

Nel pomeriggio, “Who Benefits from Transformation? Equity, Access and Inclusion” affronterà le disuguaglianze nell’accesso, negli esiti e nell’innovazione, con attenzione alle popolazioni vulnerabili, all’equità digitale e intergenerazionale, alle condizioni della forza lavoro e all’implementazione inclusiva.

La sessione conclusiva, “What the R&I Community Wants: Priorities for Climate Resilience, Equity and Innovation”, avrà carattere partecipativo e coinvolgerà i partecipanti nell’individuazione di sfide emergenti, gap di conoscenza e implementazione e opportunità per future attività di ricerca e collaborazione.

Gli esiti contribuiranno alle riflessioni strategiche e alla definizione delle future attività del Partenariato.

Le registrazioni alla THCS Annual Conference 2026 sono aperte fino al raggiungimento della capienza massima e possono essere effettuate attraverso la piattaforma della European Public Health Conference, selezionando l’opzione “pre-conference only”.

 

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Salute Globale

Pubblicato il report 2025/26 della Missione UE sull’adattamento climatico

La Commissione Europea ha ufficialmente pubblicato il nuovo Activity Report 2025/26 della Missione dell’Unione Europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici.

Questo documento strategico illustra in modo dettagliato i principali traguardi raggiunti e le molteplici attività sviluppate a livello comunitario per rafforzare in modo concreto la resilienza climatica all’interno dei territori europei. 

L’Activity Report 2025/26 della Missione dell’Unione Europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici

L’obiettivo primario della Missione rimane quello di supportare la transizione delle comunità verso un futuro più sicuro, fornendo strumenti operativi e supporto strategico per rispondere ai crescenti rischi ambientali. I dati emersi nel report mettono in forte evidenza una crescita significativa e costante della partecipazione all’interno dell’ecosistema della Missione. Ad oggi, sono più di 400 le autorità regionali e locali che hanno scelto di impegnarsi attivamente in attività e iniziative strutturate dedicate all’adattamento climatico. Sono, infatti, 65 i progetti finanziati nell’ambito del programma Horizon Europe, affiancato da una Community della Missione che unisce più di 700 partecipanti. Tale rete favorisce la collaborazione, lo scambio di conoscenze e l’apprendimento tra i diversi livelli di governance dell’Unione.

Il report sottolinea che per affrontare efficacemente l’aumento della frequenza e dell’intensità dei rischi climatici è fondamentale una stretta cooperazione intersettoriale. Città, regioni, ricercatori, cittadini e istituzioni europee devono lavorare in sinergia per sviluppare approcci condivisi basati su concetti chiave come la resilienza) e la preparazione alle emergenze. Guardando alle prossime sfide, le esperienze e le competenze tecnico-scientifiche maturate in questi anni costituiranno le fondamenta per la definizione del futuro Integrated Framework on Climate Resilience. Si tratta del nuovo quadro strategico europeo concepito per incrementare in modo sostanziale il coordinamento verticale e orizzontale delle politiche di adattamento. L’obiettivo finale dell’Integrated Framework sarà quello di promuovere strategie sistemiche, fortemente preventive e orientate alla gestione predittiva e integrata dei rischi climatici. In questo scenario, la sanità pubblica e i sistemi di tutela della salute territoriale saranno chiamati a svolgere un ruolo chiave nell’intercettare le minacce derivanti dai mutamenti ambientali, garantendo la sicurezza e il benessere dei cittadini dell’Unione Europea.

 

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