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comunicazione in salute

Sondaggio del Comitato Europeo delle Regioni sulla resilienza digitale

Il Comitato Europeo delle Regioni ha lanciato uno studio sulla resilienza digitale, che analizzerà lo stato di avanzamento di quest’ultima negli enti regionali e locali dei 27 paesi dell’UE e capirà quali soluzioni e fondi vengano utilizzati a livello subnazionale, al fine di rafforzarli.

I quattro obiettivi specifici dello studio sono: 1) comprendere lo stato di avanzamento della resilienza digitale; 2) mappare le opportunità di finanziamento effettivamente utilizzate dalle autorità locali e regionali europee per investimenti in materia; 3) definire le potenziali misure da adottare a livello subnazionale per aumentare la resilienza digitale; 4) valutare il costo della mancata resilienza digitale, tenendo conto della necessità delle amministrazioni pubbliche di garantire la fornitura di servizi pubblici e l’integrità dei dati di cittadini e imprese.

Lo studio del Comitato Europeo delle Regioni sarà pronto entro aprile 2023.

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EPH e EUPHA organizzeranno a Dublino, dall’8 all’11 novembre 2023, la 16esima Conferenza europea di sanità pubblica

Dall’8 al 11 novembre 2023, l’EUPHA (European Public Health Association) e la EPH (European Public Health Conference) organizzano a Dublino la 16th European Public Health Conference, dal titolo “Il nostro cibo, la nostra salute, la nostra Terra. Un futuro sostenibile per l’umanità”.

Alla luce dei recenti accadimenti degli ultimi anni in tema di sanità pubblica, dal COVID-19 al vaiolo delle scimmie, la conferenza si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’Europa sull’approccio One Health e sulla necessità di andare in controtendenza rispetto allo smantellamento dei sistemi sanitari nei paesi dell’Unione Europea, per favorire un approccio inclusivo, sostenibile ed innovativo verso le sfide di sanità pubblica.

EPH e EUPHA tratteranno molteplici temi, dall’emergenza climatica all’approvvigionamento, passando per la crisi ucraina e l’inflazione.

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lotta contro il cancro

La Commissione Europea lancia i Country Cancer Profiles 2023 nel Registro europeo sulle disuguaglianze nella lotta al cancro

Il 2 febbraio 2023 la Commissione ha lanciato, nel corso di un webinar, i Country Cancer Profiles (Profili Nazionali sul Cancro) nell’ambito del Registro europeo delle disuguaglianze.

All’interno della strategia europea di prevenzione e cura sul cancro, i Country Cancer Profiles permettono di stabilire dei parametri standardizzati nei diversi paesi, in modo da analizzare più facilmente talune sfide e disparità in relazione ai risultati che gli altri stati europei conseguono.

In questo modo è più agevole per i decisori politici individuare eventuali lacune nel sistema ed avere una struttura integrata che tenga conto delle competenze comunitarie, nazionali e regionali sul tema.

L’obiettivo è quello di avere un approccio strutturale sempre più integrato ed efficace, in grado di identificare le disuguaglianze e le disparità all’interno di ciascun paese e confrontarle con la situazione dell’UE nel suo complesso.

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EUPHA organizza la Settimana europea della salute pubblica su questioni globali e azioni locali dal 22 al 26 maggio 2023

La Settimana europea della salute pubblica (EUPHW) è un’iniziativa nata dall’European Public Health Association (EUPHA) per sensibilizzare sulla salute pubblica e promuovere la collaborazione tra la comunità della salute pubblica in Europa.

Si tratta di un’iniziativa annuale che ha preso il via nel 2019 e continua a crescere.

Alla luce delle recenti e future sfide globali, quest’anno il tema di EUPHA sarà: “Salute pubblica: Questioni globali, azioni locali” per concentrarsi su un approccio più pratico e strutturale alle questioni.

Ognuna delle cinque giornate approfondirà un’area tematica specifica: la prima giornata sarà incentrata sulla salute mentale e sull’inclusività di questa disciplina; la seconda sulla diversità nella salute; la terza sull’accesso alle cure, con le nuove barriere finanziarie dovute anche all’inflazione, e su come integrare i servizi sanitari con la distribuzione non uniforme degli operatori sanitari; la quarta giornata sulla Prevenzione e il controllo delle malattie croniche; l’ultima giornata sulle Emergenze sanitarie globali e la risposta.

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La Commissione Europea propone più tempo per certificare i dispositivi medici, per ridurre il rischio di carenze

La piena applicabilità del Regolamento Europeo 2017/745, avvenuta il 26 maggio 2021 relativamente alle norme che disciplinano il sistema dei dispositivi medici, ha avuto numerosi effetti dal punto di vista pratico.

La trasposizione del testo normativo nella realtà ha comportato alcuni problemi, perché se è vero che nel medio-lungo periodo aumenterà la qualità dei dispositivi medici standardizzati per i pazienti di tutta l’Unione, nel breve termine il rischio era di dover svendere alcuni apparecchi ancora funzionanti senza la certezza di averne di nuovi perché sotto certificazione.

Per mitigare il rischio di carenze ed assicurare comunque gli standard qualitativi necessari nelle cure, la Commissione Europea ha proposto di concedere più tempo nel certificare i dispositivi medici, adottando un periodo di transizione più lungo.

Questo consentirà ai pazienti di non dover rinunciare ai dispositivi di cui hanno bisogno, in attesa che il periodo di transizione faccia il suo corso e le nuove apparecchiature in linea con il quadro giuridico attuale entrino nel mercato.

L’estensione prevista è ponderata a seconda del tipo di dispositivo: ad esempio quelli ad alto rischio come protesi all’anca o pacemaker avranno un periodo di transizione più bassi rispetto ad esempio a siringhe o strumenti chirurgici.

La proposta ora deve essere adottata dal Parlamento e dal Consiglio Europeo, attraverso una procedura di codecisione accelerata che garantirà uno snellimento dei tempi burocratici.

 

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Bando 2023 della provincia di Bolzano per la promozione della mobilità internazionale nella ricerca

Anche per il 2023 la provincia autonoma di Bolzano ha istituito un bando per la promozione della mobilità internazionale di ricercatrici e ricercatori.

L’obiettivo è di rafforzare le reti scientifiche degli enti di ricerca altoatesini offrendo ai ricercatori operanti nel territorio di acquisire competenze di ricerca al di fuori della regione, e al tempo stesso essendo polo attrattivo di ricercatori che hanno intenzione di portare avanti le loro ricerche in Alto Adige.

È possibile partecipare presentando un progetto di ricerca e mobilità, che motivi la permanenza del ricercatore nel luogo previsto, inserendo il valore aggiunto e il trasferimento di conoscenze che questo comporta.

La mobilità è intesa come spostamento fisico della ricercatrice/ricercatore nella sede dell’ente di ricerca ospitante, che deve aver registrato la propria sede legale da almeno un anno.

Il progetto può durare dai 6 ai 24 mesi e deve concludersi entro l’anno 2024.

In questo periodo almeno il 60% deve essere trascorso in mobilità presso la sede ospitante.

Scadenza del bando: 3 Maggio 2023.

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Il bando è scaricabile al seguente LINK

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Bando PReS e PRINTO per progetti sulla Reumatologia Pediatrica

Per il quarto anno consecutivo, le società scientifiche PReS e PRINTO hanno indetto il bando annuale per la presentazione di progetti nell’ambito della collaborazione tra i gruppi di lavoro PReS (WP2.0) e PRINTO, per promuovere l’eccellenza nel campo della Reumatologia Pediatrica attraverso diverse strategie, che spaziano dall’offerta di formazione e assistenza medica all’implementazione della ricerca traslazionale e clinica.

 

Il progetto vincitore riceverà fondi per un totale di 3 anni: PReS concederà un contributo finanziario di 10.000 euro per ognuno dei tre anni che serviranno coprire i costi del personale, delle riunioni e del networking con la partecipazione volontaria dei centri, mentre PRINTO fornirà a sua volta 30.000 euro in termini di forza lavoro attraverso il supporto tecnico, amministrativo e scientifico per l’implementazione di studi collaborativi internazionali. Nello specifico si occuperanno di fattibilità, database, presentazione del comitato etico, controllo di qualità sulla raccolta dei dati e pubblicazioni.

 

Requisiti per partecipare al bando:

  • I partecipanti o co-partecipanti devono avere meno di 40 anni.
  • I partecipanti o co-partecipanti devono essere membri di un PReS WP2.0 e possedere una tessera PReS valida (contattare presmembership@mci-group.com) ed essere membri di PRINTO (visitare https://www.printo.it/contact/apply-membership o contattare printo@gaslini.org) e presentare la domanda con il modulo di sovvenzione disponibile qui.
  • Il supporto richiesto a PRINTO deve essere descritto chiaramente nella proposta.
  • Il progetto proposto deve coinvolgere almeno tre paesi e i partner della proposta devono fornire una lettera di impegno formale di sostegno al PI su carta intestata della loro istituzione con una chiara indicazione del loro ruolo nel progetto.
  • Le associazioni di pazienti devono essere coinvolte nella definizione delle esigenze di ricerca e nella progettazione della proposta.

 

Nella valutazione si terrà conto delle seguenti caratteristiche:

  • Il ricercatore principale del progetto e la sua istituzione di provenienza devono avere sede in un Centro europeo di reumatologia pediatrica.
  • Il ricercatore principale deve indicare chiaramente se il progetto proposto ha già ricevuto altre fonti di finanziamento da altre organizzazioni/enti.
  • Una proposta specifica non può essere sottoposta a valutazione per più di due bandi consecutivi.

La scadenza per la presentazione dei progetti è il 1° marzo 2023.

 

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comunicazione in salute digital health lotta contro il cancro

European Beating Cancer Plan: lancio dell’Iniziativa europea sull’imaging dei tumori

Il 23 gennaio la Commissione ha lanciato l’European Cancer Imaging Initiative, un’azione faro nell’ambito del Piano europeo per la lotta contro il cancro (EBCP)che mira a creare un’infrastruttura digitale in grado di collegare risorse e i database di imaging oncologico in tutta l’Unione Europea.

Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso un approccio integrato progettato con le principali organizzazioni di ricerca, istituzioni e aziende europee. L’infrastruttura sosterrà lo sviluppo e il benchmarking, la sperimentazione e il pilotaggio di strumenti per la medicina personalizzata, offrendo essenzialmente una struttura portante per la prossima generazione di diagnosi e trattamenti del cancro.

L’iniziativa garantirà allo stesso tempo il rispetto di elevati standard etici, la fiducia, la sicurezza e la protezione dei dati personali. Collegherà inoltre le iniziative a livello UE e nazionale, le reti ospedaliere e gli archivi di ricerca con i dati relativi alla diagnostica per immagini e altri dati sanitari pertinenti.

L’innovazione tecnologica combinata con la protezione dei dati garantirà un quadro affidabile per ricercatori, innovatori, medici e pazienti. Grazie alla nuova European Cancer Imaging Initiative, i ricercatori avranno un accesso efficiente a dati di alta qualità per studiare e migliorare la nostra comprensione della malattia. Gli innovatori saranno in grado di sviluppare e testare soluzioni basate sui dati per la cura del cancro.

La facilitazione dello sviluppo di soluzioni basate sui dati consentirà ai medici di prendere decisioni più precise e veloci in ambito clinico e diagnostico a beneficio dei pazienti oncologici. Inoltre, sosterrà l’inclusione e la partecipazione dei dati da parte dei cittadini, che potrebbero dare volontariamente il loro consenso a rendere disponibili i dati che generano, per arricchire i set di dati sanitari e monitorare le mutazioni.

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L’importanza del trattato di Nizza che entrò in vigore 20 anni fa

I percorsi si compiono a piccoli passi. Alcuni più importanti di altri, ma tutti necessari al fine di completare un quadro normativo che possa trovare fondamento storico e ideologico alla base.

 

Il trattato firmato a Nizza il 26 febbraio 2001 prevedeva l’allargamento delle competenze dell’Unione Europea, attraverso una modifica del Trattato dell’Unione Europea (TUE).

 

Delle novità che si attribuiscono a questo documento e a questa fase della storia delle relazioni europee, il Trattato di Nizza riuscì a rafforzare il ruolo legislativo e di controllo del Parlamento Europeo, unico organo ad elezione diretta dei cittadini dell’unione, nonché estendere il voto a maggioranza qualificata ad alcuni ambiti del Consiglio Europeo.

Il Consiglio Europeo è il corpo collegiale che definisce le priorità e le direzioni politiche che la Commissione Europea dovrà intraprendere ed inseguire successivamente. Restituire la possibilità di maggioranza qualificata anziché voto unanime consentì di sbloccare alcuni temi rimasti fermi per l’ostruzione dei pochi contro la democratica volontà dei molti.

 

In seguito, con il Trattato di Lisbona del 2007, entrato in vigore nel 2009, parte delle disposizioni del trattato di Nizza furono implementate, mai superate.

 

È importante dunque ricordare oggi, a distanza di vent’anni, che il percorso si costruisce con il lavoro costante, allenando la democrazia ad essere inclusiva nel suo esercizio democratico.

 

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Seminario CNR e ISSIRFA sulla cooperazione sanitaria transfrontaliera

Il 27 Gennaio p.v., a partire dalle ore 14:30, si terrà a Roma, presso la Biblioteca Centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR, il seminario sulla cooperazione sanitaria transfrontaliera. Il tema è di rilevante importanza per ciò che concerne le dinamiche di salute pubblica a livello regionale, nazionale ed europeo; l’approfondimento pone l’accento sulle esperienze maturate dai diversi attori, per delineare le sfide del futuro.

Interverranno dunque rappresentanti di vertice dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, nonché del CNR, con un intervento conclusivo del Direttore Giulio Salerno.

La partecipazione è gratuita ed è possibile iscriversi QUI.

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