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Eventi di networking online – bando Interreg Europe 2023

Il prossimo bando Interreg Europe per il finanziamento di progetti con il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) sarà aperto dal 15 marzo 2023 al 9 giugno 2023. Per supportare la fase iniziale del processo di ricerca risorse e partner nella creazione di progetti per il bando sono stati organizzati cinque incontri tematici di informazione e networking online, per i quali sono aperte le iscrizioni:

→ 15 Novembre (10-12 CET) Europa più intelligente: capacità di ricerca e di innovazione, digitalizzazione, competitività piccole e medie imprese, transizione industriale ed imprenditoriale, connettività digitale.

→ 17 Novembre (10-12 CET) Europa più sociale: assistenza e servizi sanitari, mercato del lavoro e occupazione, educazione ed apprendimento, inclusione sociale, integrazione cittadini di paesi terzi, cultura e turismo sostenibile.

→ 29 Novembre (10-12 CET) Europa più verde: efficienza energetica, energie rinnovabili, sistemi energetici intelligenti, cambiamento climatico, gestione risorse idriche, economia circolare, preservazione biodiversità, mobilità urbana sostenibile.

→ 1 Dicembre (10-12 CET) Connessione – cittadini – governance: reti trans-europee dei trasporti (TEN-T), mobilità sostenibile, sviluppo urbano integrato, sviluppo non-urbano integrato, politiche di governo.

→ 5 Dicembre (14-15:30 CET) Migliori politiche regionali – competenze conoscenze e network: accesso alla Piattaforma di Apprendimento delle Politiche regionali e ai servizi forniti.

Sono inoltre disponibili risorse online per l’accesso a idee progetto di riferimentol’auto-valutazione delle proposte, e la stesura della candidatura al bando.

Per maggiori informazioni e per iscriversi alla community online di Interreg Europe, cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Aperto il bando Twinning del progetto Gatekeeper

Il progetto GATEKEEPER ha lanciato un bando per gemellaggi per la condivisione, il trasferimento e la replicabilità di pratiche innovative dei partner del progetto con regioni e organizzazioni europee.

Sarà, pertanto, possibile:

  • ricevere un finanziamento fino a 8.000 euro per contribuire a diffondere soluzioni innovative nella propria regione;
  • diventare parte dell’ecosistema maturo di Gatekeeper a livello europeo;
  • accedere a conoscenze all’avanguardia sviluppate attraverso il progetto Gatekeeper da parte delle organizzazioni “Originator”, partner del progetto
  • entrare in rete con organizzazioni leader nel campo dei Big Data, dell’Internet of Things, dell’Intelligenza Artificiale e con enti pubblici con una grande esperienza nella realizzazione di progetti pilota su larga scala.

La scadenza per la presentazione delle proposte è il 18 novembre 2022.

Il progetto GATEKEEPER, finanziato da Horizon 2020, mira a creare una piattaforma che metta in contatto fornitori di servizi sanitari, aziende, imprenditori, cittadini anziani e le comunità in cui vivono, per dare origine a un’arena aperta e basata sulla fiducia per l’incontro di idee, tecnologie, esigenze degli utenti e processi, con l’obiettivo di garantire una vita indipendente e più sana alle popolazioni che invecchiano.

Per maggiori informazioni sul bando cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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31° Conferenza dei servizi sociali europei 14-16.06.2023: aperto il bando per la presentazione delle proposte

Dal 14 al 16 giugno 2023 si terrà “La Conferenza dei Servizi Sociali Europei” (ESSC): il più grande forum di politiche e pratiche di assistenza sociale pubblica in Europa. LL’EESC è l’evento di punta annuale della European Social Network (ESN), la rete leader per i servizi sociali pubblici in Europa. L’ESSC è il più grande forum di politiche e pratiche di assistenza sociale pubblica in Europa. Nel 2023 si discuterà di come i progressi tecnologici possano contribuire a migliorare la fornitura di servizi sociali, semplificando l’accesso e la condivisione delle informazioni, migliorando il coordinamento tra i servizi, incoraggiando l’intervento precoce, sostenendo il processo decisionale e promuovendo l’autonomia e la possibilità di scelta delle persone.

È possibile partecipare attivamente promuovendo le proprie esperienze sull’uso della tecnologia nella pianificazione, progettazione, implementazione e valutazione dei servizi sociali.

Sono invitati, quindi, Autorità pubbliche, Università e centri di ricerca, Aziende leader del settore IT, Organizzazioni del terzo e Innovatori che desiderano lavorare/lavorano con i servizi sociali a presentare e pratiche sull’innovazione nei servizi sociali attraverso la tecnologia; gli sviluppi informatici per l’inclusione sociale, l’accessibilità o l’autonomia; i miglioramenti organizzativi e della forza lavoro o la gestione dei dati per il processo decisionale.

È possibile presentare un massimo di 2 proposte per organizzazione per: Casi studio; Workshop; Tavola rotonda tematica; Presentazione al Forum progetto.

Le scadenze per la presentazione sono:

  • 22 novembre 2022 per le proposte presentate in francese, spagnolo, tedesco, italiano.
  • 29 novembre 2022 per le proposte presentate in inglese.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Il Consiglio dell’UE aggiunge nuovi elementi all’Unione europea della salute

La revisione del regolamento sulle “minacce per la salute a carattere transfrontaliero” aggiorna gli obblighi nazionali di comunicazione per quanto riguarda gli indicatori del sistema sanitario e semplifica la cooperazione tra gli Stati membri, la Commissione europea e le agenzie dell’UE. L’ECDC (centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), è stato rafforzato nei settori della sorveglianza, dell’allarme rapido, della preparazione e della risposta.

La nuova normativa in materia di minacce per la salute a carattere transfrontaliero prevede l’istituzione di un piano dell’UE in caso di crisi sanitaria e pandemia, che comprenderà disposizioni relative allo scambio di informazioni tra l’UE e il livello nazionale. In fase di elaborazione dei loro piani nazionali, gli Stati membri si consultano tra loro e con la Commissione al fine di garantire la coerenza con il “piano di prevenzione, di preparazione e di risposta” a livello di Unione. La Commissione faciliterà le prove di stress per garantire il funzionamento del piano, ed elaborerà relazioni sulla pianificazione e attuazione della preparazione e della risposta degli stati membri a livello nazionale. Sarà resa pubblica una panoramica delle raccomandazioni contenute nella relazione.

Un comitato per la sicurezza sanitaria sosterrà azioni coordinate della Commissione e degli Stati membri per l’attuazione del regolamento relativo alle minacce per la salute a carattere transfrontaliero. Il comitato può adottare pareri ed emanare orientamenti sulle misure di risposta per la prevenzione e il controllo delle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.

Il mandato aggiornato per l’ECDC prevede la creazione di una task force sanitaria dell’UE per fornire assistenza alle risposte locali ai focolai e la messa a disposizione di competenze agli Stati membri dell’UE e alla Commissione europea, per esempio nell’ambito dello sviluppo, dell’esame e dell’aggiornamento dei piani di preparazione. L’ECDC sarà inoltre incaricato di sviluppare piattaforme digitali per la sorveglianza epidemiologica.

I regolamenti sono direttamente applicabili in tutti gli Stati membri ed entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Per maggiori informazioni riguardo l’operato dell’Unione europea della salute in ambito di minacce transfrontaliere, cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Esiti Advanced Digital Skills call Info Day – Digital Europe Programme

Il 20 ottobre 2022 l’European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) ha organizzato una giornata informativa dedicata all’apertura del bando del Digital Europe Programme sulle competenze digitali avanzate – Partner for DIGITAL Skills 3 – Info Day and pitching event.

L’evento, organizzato congiuntamente dal Directorate‑General for Communications Networks, Content and Technology (CNECT)  e dall’HaDEA, ha fornito ulteriori informazioni sul bando, come i requisiti, le modalità di partecipazione e i consigli su come candidarsi.

Durante la giornata informativa sono state poste domande dal vivo, presentate le idee per le proposte e discusso con le organizzazioni interessate.

Lo Staff del ProMIS ha preso parte alle attività e prodotto la sintesi.

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Conferenza “Città alpine, la chiave per lo sviluppo sostenibile nelle Alpi” 9 novembre 2022

Il 9 novembre 2022 si terrà la conferenza online “Città alpine, la chiave per lo sviluppo sostenibile nelle Alpi” – organizzato nell’ambito del Programma Interreg Spazio Alpino, che analizza il ruolo (attuale e futuro) delle piccole e medie municipalità che costituiscono la spina dorsale della società e dell’economia nella regione delle Alpi. La prima sezione, “Fatti, Mappe e Dibattiti Scientifici”, esamina in maniera analitica e transnazionale il ruolo delle cittadine alpine nelle attuali sfide di urbanizzazione e di gestione delle risorse che caratterizzano le comunità della regione e le loro interazioni. La seconda sezione, “Cinque Scenari Futuri”, analizza le principali sfide ed opportunità che dovranno essere affrontate entro il 2050. Entrambe le sezioni forniscono conclusioni e consigli per tutte le realtà politiche ed istituzionali coinvolte dalle sfide descritte.

Tutta la documentazione in merito è disponibile dal 27 ottobre 2022 presso la pagina ufficiale.

La conferenza del 9 novembre 2022 servirà a presentare e discutere l’implementazione concreta dei contenuti del resoconto. L’obiettivo dell’evento è il coinvolgimento di un’ampia gamma di partecipanti, sia per quanto riguarda le sfere pubblica, accademica e professionale, che per quanto riguarda il resto della popolazione civile. L’incontro (interamente virtuale) avrà luogo dalle 9:30 alle 16:00 CET e sarà diviso in cinque moduli, ai quali sarà possibile partecipare indipendentemente l’uno dall’altro.

Per maggiori informazioni, per accedere alla scaletta dettagliata dell’evento e registrarsi cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Progetto BeWell: Blueprint Alliance for a Future Health Workforce Strategy on Digital and Green Skills (Alleanza per il futuro del personale sanitario)

24 partner di 11 Paesi europei, guidati dalla European Health Management Association (EHMA), formano un consorzio sotto l’acronimo BeWell – Blueprint Alliance for a Future Health Workforce Strategy on Digital and Green Skills (Alleanza per il futuro del personale sanitario). Questo consorzio si impegna a sviluppare una strategia, in collaborazione con un’ampia gamma di stakeholder del settore sanitario, per l’aggiornamento e la riqualificazione del personale sanitario europeo. Questo partenariato di competenze su larga scala come alleanza sosterrà la strategia e la sua integrazione nei piani locali, regionali e nazionali.

La strategia BeWell preparerà il personale sanitario ad affrontare le sfide future, il contesto sociale in continuo cambiamento e le aspettative in evoluzione. Il consorzio europeo comprende datori di lavoro, associazioni di categoria, sindacati, sindacati del servizio pubblico, organizzazioni non governative, istituti di ricerca, fornitori di istruzione e formazione professionale, istituti di istruzione superiore, industria, autorità sanitarie, assicurazioni, nonché organizzazioni che rappresentano e portano le prospettive dei professionisti della sanità e dell’assistenza sociale, tra cui medici, infermieri, farmacisti, radiologi e dirigenti sanitari.

Il progetto contribuisce all’iniziativa del Pact for Skills (Patto per le competenze) nell’ambito dell’Agenda europea per le competenze 2020, con l’obiettivo di rendere la forza lavoro del settore sanitario in grado di partecipare alla transizione. Il Patto faciliterà la collaborazione tra un’ampia gamma di soggetti pubblici e privati istituendo un partenariato per le competenze su larga scala che abbraccia i livelli locale, regionale e nazionale.

Il progetto è iniziato ufficialmente il 1° luglio 2022. Durante la riunione di avvio di due giorni a Bruxelles, i partner hanno esaminato tutti i compiti, le attività e le fasi di lavoro e hanno pianificato le azioni immediate. Per cominciare, i partner effettueranno una revisione delle iniziative di aggiornamento e riqualificazione esistenti e delle risorse educative aperte. Successivamente, il partenariato svilupperà una strategia di competenze verdi e digitali per l’ecosistema sanitario e costruirà curricula e programmi di formazione completi che saranno sperimentati e valutati durante la durata del progetto. Con l’esperienza e le lezioni apprese dalla fase di sperimentazione, i partner perfezioneranno e finalizzeranno la strategia.

George Valiotis, direttore esecutivo di EHMA e coordinatore del progetto BeWell, ha espresso il suo entusiasmo per il progetto:

BeWell dovrebbe mettere gli operatori sanitari in condizione di costruire società più sane e resistenti. Non solo sfrutterà il potenziale degli investimenti nelle competenze degli operatori sanitari di oggi, ma preparerà anche la prossima generazione di operatori sanitari. Questa iniziativa può rispondere alla richiesta della società europea di sistemi sanitari più accessibili ed efficaci. Sarebbe fondamentale garantire che l’esperienza e le esigenze dei pazienti siano prese in considerazione nella progettazione e nell’attuazione dei programmi di studio. Gli operatori sanitari conoscono meglio le esigenze dei pazienti, quindi lavorare a stretto contatto con loro è una condizione essenziale per sfruttare appieno il potenziale di questa iniziativa“.

Per l’Italia sono partner l’Università degli Studi di Bergamo e l’Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie della Vita.

Il progetto durerà 4 anni, fino al 31 giugno 2026.

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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PNRR – Missione 6: oltre 610 milioni di euro per l’adozione e l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di assegnazione di risorse territorializzabili riconducibili alla linea di attività M6C2 1.3.1(b) «Adozione e utilizzo FSE da parte delle regioni» nell’ambito dell’investimento PNRR M6C2 1.3. (22A05591), risorse destinate al potenziamento dell’infrastruttura digitale dei sistemi sanitari e all’incremento delle competenze digitali dei professionisti del sistema sanitario. Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Colao, il Ministro della salute Speranza ed il Ministro dell’economia e delle finanze Franco hanno firmato il decreto interministeriale 08 agosto 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 ottobre 2022.

Il decreto risponde alla Missione 6 «Salute e resilienza» del PNRR che, nell’ambito della componente 2 «Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale» prevede l’investimento 1.3.1 Rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi dei dati e la simulazione (FSE). Tale investimento è legato al conseguimento dei target: M6C2 11 «85% di medici di base alimentano il fascicolo sanitario e M6C2 13 «Tutte le regioni hanno adottato e utilizzano il fascicolo sanitario elettronico». Il decreto stanzia oltre 610 milioni di euro per l’adozione e l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) nelle Regioni e nelle Province Autonome, per quindi estendere e uniformare a livello nazionale i contenuti dei documenti digitali sanitari, le funzioni e l’esperienza utente, l’alimentazione e consultazione da parte dei professionisti della sanità.

In particolare sono stanziati 311.089.999,93€ dedicati al rafforzamento delle competenze digitali dei professionisti del sistema sanitario e 299.300.000€ al potenziamento tecnologico dell’infrastruttura digitale.

L’utilizzo delle risorse per l’incremento delle competenze digitali è definito da un apposito piano operativo predisposto dalle regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano e approvato dal Ministero della salute e dalla Struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente per l’innovazione tecnologica. Tale approvazione è condizione necessaria ai fini dell’erogazione, su base annuale, delle corrispondenti risorse. Le risorse sono ripartite tra le regioni e le province autonome in qualità di amministrazioni attuatrici e sono da queste immediatamente accertabili. L’erogazione annuale delle risorse è subordinata al raggiungimento di obiettivi specifici di alimentazione e formato dei documenti nel rispetto del meccanismo di funzionamento e rendicontazione degli investimenti del PNRR, fatta salva l’erogazione dell’anticipo previsto per l’anno 2022.

Le regioni e province autonome gestiscono le risorse, nell’ambito della loro autonomia organizzativa, per raggiungere gli obiettivi dettagliati nell’allegato 2 del decreto. Tali obiettivi sono da intendersi come relativi a tutti gli operatori che erogano prestazioni sanitarie (pubblici, privati accreditati e privati autorizzati). Le regioni e provincie autonome possono, quindi, al fine di agevolare il raggiungimento degli obiettivi da parte di tutti gli erogatori di prestazioni sanitarie presenti sul territorio di competenza, assegnare un contributo alle strutture private e/o private accreditate. Resta in capo alla regione e provincia autonoma il monitoraggio dell’utilizzo dell’eventuale contributo erogato all’erogatore privato.

Per maggiori informazioni sul decreto cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Lanciate dall’OMS nuove linee guida per l’integrazione della salute mentale perinatale nei servizi di salute materna e infantile

L’OMS ha lanciato nuove linee guida per l’integrazione della salute mentale perinatale (Pmh) nei servizi di salute materna e infantile (Mch) per fornire un approccio basato sull’evidenza per pianificare l’integrazione dell’assistenza sanitaria mentale perinatale nei servizi Mch e valutarne l’impatto. Momenti che alterano la vita come la gravidanza, il parto e la prima genitorialità possono essere stressanti per le donne e i loro partner. Di conseguenza, le donne possono subire un periodo di cattiva salute mentale o assistere a un peggioramento delle precedenti condizioni di salute mentale. Quasi 1 donna su 5 sperimenterà una condizione di salute mentale durante la gravidanza o nell’anno successivo al parto. Tra le donne con condizioni di salute mentale perinatale, il 20% sperimenterà pensieri suicidi o intraprenderà atti di autolesionismo. Ignorare la salute mentale non solo mette a rischio la salute e il benessere generale delle donne, ma ha anche un impatto sullo sviluppo fisico ed emotivo dei bambini.

La guida è stata scritta principalmente per i responsabili dei programmi, per i servizi sanitari e per gli specialisti della salute mentale, tra cui manager clinici e amministratori di servizi sanitari negli ospedali, nelle strutture sanitarie distrettuali e primarie, nelle organizzazioni non governative (ONG) e nelle comunità che forniscono servizi di MCH. Questa nuova guida dell’OMS fornisce le migliori informazioni disponibili volte a supportare i fornitori di MCH nell’identificazione dei sintomi dei problemi di salute mentale e nel rispondere in modo adattato al loro contesto locale e culturale. La guida fornisce un approccio basato sull’evidenza per pianificare l’integrazione dell’assistenza sanitaria mentale perinatale nei servizi MCH e valutarne l’impatto.

Un’integrazione efficace richiede, ad esempio, un nucleo centrale responsabile della supervisione dell’integrazione, un’analisi della situazione e una valutazione dei bisogni per identificare un pacchetto fattibile di interventi che soddisfino i bisogni delle donne durante il periodo perinatale e un’adeguata formazione e supervisione della forza lavoro per fornire servizi. I servizi MCH durante il periodo perinatale, sottolinea l’Oms, “rappresentano un’opportunità unica per sostenere le donne in un ambiente rispettoso e privo di stigma, portando a una maggiore partecipazione e un migliore coinvolgimento nella cura delle donne e dei loro bambini e a un maggiore benessere e avanzamento della società”.

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Relazione della Commissione sull’impatto della pandemia di COVID-19 sulla salute mentale dei giovani

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, la rete Youth Wiki della Commissione ha pubblicato la relazione “The Impact of the COVID-19 pandemic on the mental health of young people — Policy responses in European countries“.

La relazione esamina l’impatto della pandemia di COVID-19 sulla salute mentale dei giovani e le misure strategiche messe in atto dagli Stati membri per attenuare le conseguenze dei lockdown, che hanno causato solitudine e isolamento a molti giovani europei.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “I giovani sono stati particolarmente colpiti dalla pandemia. Hanno visto sconvolta la loro vita. Dobbiamo continuare a sostenere i nostri giovani con interventi concreti. La possibilità di tornare a impegnarsi e di partecipare alla comunità, i servizi di sostegno dedicati e l’inclusione delle persone più vulnerabili devono essere al centro dei nostri sforzi.”

La relazione individua i fattori principali che hanno inciso sulla salute mentale dei giovani durante la pandemia e sviluppa una panoramica dettagliata delle politiche, delle iniziative e dei programmi istituiti per affrontarli. Offre inoltre esempi di buone pratiche per sostenere la salute mentale dei giovani e suggerisce orientamenti futuri per l’elaborazione delle politiche.

Tra le misure adottate, alcuni paesi hanno investito nel rafforzamento dei servizi legati alla salute mentale, al fine di fornire sostegno psicologico sia a scuola sia a casa. Altri hanno scelto di promuovere l’inclusione digitale per evitare l’isolamento degli studenti.

Rafforzare il benessere dei giovani è una delle priorità del premio dell’UE per la salute 2021, e la salute mentale è anche un settore tematico del nuovo Corpo europeo di solidarietà (2021-2027). Dal 2005 la Commissione dedica maggiore attenzione alla salute mentale e al benessere, in particolare attraverso l’iniziativa “Healthier Together”, dedicata alle malattie non trasmissibili.

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.