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Resistenza antimicrobica: la CE chiede un’azione urgente

La lotta alla resistenza antimicrobica è una priorità assoluta per la Commissione e pertanto parte integrante di molte azioni svolte nell’ambito dell’Unione europea della salute. Inoltre, è anche una componente fondamentale della revisione della legislazione farmaceutica presentata la scorsa primavera, in linea con la raccomandazione del Consiglio sul potenziamento delle azioni dell’UE per combattere la resistenza antimicrobica con un approccio “One Health”.

In occasione della scorsa Giornata europea degli antibiotici (18 novembre), sono stati resi pubblici dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) dei nuovi dati che  mostrano una riduzione del 20% in tutta l’UE/SEE degli di antibiotici a lungo termine avvenuta tra il 2019 e il 2022.

i dati

Tuttavia, il consumo è nuovamente aumentato nel 2022, poiché molti europei hanno ripreso lo stile di vita precedente la pandemia di COVID-19. Uno studio condotto dall’OCSE per conto della Commissione europea avverte che la resistenza antimicrobica costa ai paesi dell’UE circa 11,7 miliardi di € all’anno. Se ogni paese investisse 3,40 € pro-capite all’anno negli interventi di prevenzione e contro la resistenza antimicrobica nei settori della salute umana e dell’alimentazione, ogni anno si potrebbero prevenire oltre 10 mila decessi, evitare oltre 600 mila nuove infezioni e risparmiare ai sistemi sanitari oltre 2,5 miliardi di €.

La situazione attuale dell’UE sottolinea quindi la necessità di interventi e azioni più forti per affrontare la resistenza antimicrobica in diversi ambiti mirando a raggiungere il più velocemente possibile gli obiettivi stabiliti nella raccomandazione del Consiglio recentemente adottata sull’intensificazione per combattere la resistenza antimicrobica utilizzando un approccio One Health. Si tratta di obiettivi concreti e misurabili per monitorare i progressi e raggiungere i traguardi legati alla prevenzione e riduzione della resistenza antimicrobica per il 2030.

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I nuovi bandi del Partenariato esteso INF-ACT

È stata annunciata la pubblicazione di 4 nuovi bandi per progetti di ricerca dedicati alle malattie infettive nell’ambito del Partenariato esteso INF-ACT “One Health Basic and Translational Research Actions addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il programma di ricerca INF-ACT si occupa delle esigenze derivanti dalle malattie infettive che emergono negli esseri umani, sia dal punto di vista fondamentale che da quello traslazionale. INF-ACT tiene anche conto della salute umana in un contesto più ampio, includendo animali domestici e selvatici come potenziali serbatoi di malattie e fattori ambientali che aumentano la possibilità di contagio (approccio One Health). Il progetto è focalizzato su cinque Nodi di Ricerca. Tre di loro sono definiti “verticali” e affrontano le seguenti tematiche:

Due Nodi di Ricerca sono invece trasversali, interagiscono in modo bidirezionale con le attività di base e traslazionali dei tre Nodi di Ricerca descritti in precedenza, al fine di integrare competenze multidisciplinari di alto profilo reclutate nel progetto:

I nuovi bandi del Partenariato esteso INF-ACT

L’obiettivo di questi bandi (chiamati bandi a cascata) è raggiungere Organismi di Ricerca pubblici o privati, siano essi Micro, Piccole e Medie Imprese e Grandi Imprese esterni al Partenariato interessate a sviluppare progetti di ricerca nell’ambito delle tematiche del partenariato.

In particolare, sono stati pubblicati:

Ai quattro bandi possono partecipare partenariati composti da soggetti pubblici e privati con un numero minino pari a cinque soggetti partecipanti e senza un limite massimo.

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One Health: Una conferenza sulla salute, per tutti

Il 13 novembre (09:00 – 17:45) si è tenuta in Lussemburgo (presso lo European Convention Centre Luxembourg), la conferenza One Health 2023, dal titolo “One Health for All, All for One Health”.

Organizzata dalla Commissione Europea, la conferenza ha trattato l’importanza dell’approccio “One Health”, una prospettiva che affronta la preservazione e il miglioramento della salute umana, animale, vegetale e ambientale con un approccio multisettoriale, transdisciplinare e integrato che mira all’individuazione di una risposta alle minacce sanitarie sia a livello globale che dell’UE.

La conferenza è stata quindi un’occasione per discutere e fare il punto sugli sviluppi e sul futuro di “One Health” in Europa.

L’evento si è svolto in lingua inglese. E’ possibile rivedere le sessioni e scaricare i materiali cliccando su questa pagina.

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Svolti i lavori della Riunione Ministeriale della Salute del G20

Si sono svolti dal 17 al 19 agosto a Gandhinagar i lavori della Riunione Ministeriale della Salute del G20 presieduto dall’India a cui ha partecipato una delegazione del Ministero della Salute.

La discussione ha riguardato soprattutto alcune delle tematiche al centro dell’agenda di salute globale:

  • la prevenzione, preparazione e risposta a future emergenze sanitarie conferendo priorità all’approccio integrato One Health e alla resistenza antimicrobica al fine di rafforzare i sistemi globali di sorveglianza e allerta precoce
  •  il rafforzamento della cooperazione nel settore farmaceutico con attenzione all’equità nell’accesso e alla disponibilità di farmaci, vaccini e dispositivi medici sicuri, efficaci e accessibili
  • l’innovazione per lo sviluppo della digitalizzazione in sanità al fine di migliorare la copertura sanitaria universale e l’erogazione dei servizi sanitari.

Per scaricare il Documento finale della riunione dei ministri della Sanità del G20 e sintesi del presidente CLICCARE QUI.

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Contesto politico G20

Il Gruppo dei Venti (G20) è il principale forum per la cooperazione economica internazionale. Svolge un ruolo importante nel modellare e rafforzare l’architettura globale e la governance su tutte le principali questioni economiche internazionali. L’India detiene la presidenza del G20 dal 1° dicembre 2022 al 30 novembre 2023.

Il G20 è stato fondato nel 1999 dopo la crisi finanziaria asiatica come forum per i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali per discutere questioni economiche e finanziarie globali, ed è stato promosso al livello di Capi di Stato/Governo in seguito alla crisi economica e finanziaria globale del 2007. In ultimo, nel 2009, è stato designato il “primo forum per la cooperazione economica internazionale”.

Il vertice del G20 si tiene ogni anno, sotto la guida di una presidenza a rotazione. Inizialmente il G20 si è concentrato principalmente su questioni macroeconomiche di ampio respiro, ma da allora ha ampliato la sua agenda includendo tra l’altro commercio, sviluppo sostenibile, salute, agricoltura, energia, ambiente, cambiamento climatico e lotta alla corruzione.

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Salute Globale

Salute: nasce l’intergruppo parlamentare “One Health”

Il 22 giugno 2023, presso la Camera dei Deputati, è stato presentato l’Intergruppo Parlamentare “One Health”, promosso dagli onorevoli Luciano Ciocchetti (Regione Lazio – FDI) e Ylenja Lucaselli (Regione Emilia Romagna – FDI), al quale hanno aderito, ad oggi, 25 tra deputati e senatori.

L’intergruppo nasce per promuovere un approccio integrato e unificante alla salute umana, animale e ambientale e sarà affiancato da un comitato Tecnico-Scientifico che avrà funzioni consultive, composto da esperti di diverse discipline che concorrono a definire l’approccio ‘One Health’.

E’ stata pensata anche un’innovativa piattaforma online che sarà disponibile per condividere idee, proposte e contenuti.

Cos’è l’approccio “ONE HEALTH”

“One Health” è un movimento globale che riconosce come la salute e il benessere delle persone, degli animali e degli ecosistemi siano indissolubilmente connessi e interdipendenti. Un approccio integrato e unificante che richiede coordinamento, nuove competenze, efficace comunicazione e un passaggio epocale dal pensiero lineare, basato sulla “medicalizzazione” della società, a un approccio sistemico e transdisciplinare, fondato sulla “responsabilizzazione” della società.

L’Intergruppo avrà anche il compito di organizzare audizioni, conferenze e dibattiti pubblici con l’obiettivo di arrivare entro la fine della legislatura a provvedimenti che facilitino l’introduzione di un modello di governance capace di superare l’attuale approccio frammentario in materia di tutela della salute ambientale, umana e animale. La sfida principale è riuscire a inserire la componente ambientale nelle agende delle diverse Istituzioni che, a vario titolo, si occupano di salute.

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Unione Europea della Salute – L’UE intensifica la lotta alla resistenza antimicrobica

La raccomandazione sulla resistenza antimicrobica si concentra sulla prevenzione e sul controllo delle infezioni, sulla sorveglianza e sul monitoraggio, sull’innovazione e sulla disponibilità di antimicrobici efficaci, sull’uso prudente e sulla cooperazione tra gli Stati membri e a livello globale.

Diversi obiettivi dell’UE, sviluppati con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), sono fissati per il 2030:

  • riduzione del 20% del consumo totale di antibiotici nell’uomo;
  • almeno il 65% del consumo totale di antibiotici nell’uomo dovrebbe essere efficace (uso dell’antibiotico giusto);
  • riduzione delle infezioni di tre batteri chiave resistenti agli antibiotici, che si applicherà principalmente agli ospedali.

Questi obiettivi, tradotti anche per ciascun livello nazionale, aiuteranno l’UE ad affrontare la resistenza antimicrobica tenendo conto delle specificità nazionali senza compromettere la salute e la sicurezza dei pazienti. Inoltre, consentiranno di monitorare meglio le infezioni e il consumo di antibiotici nei prossimi anni e di adeguare di conseguenza le politiche.

La raccomandazione conferma inoltre la leadership internazionale dell’UE in materia di resistenza antimicrobica e invita la Commissione e gli Stati membri a includere la resistenza antimicrobica nell’accordo sulle pandemie attualmente in fase di negoziazione. Invita inoltre a mantenere la resistenza antimicrobica in cima all’agenda del G7 e del G20.

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One Health EJP: conferenza dal 19 al 21 giugno per affrontare le sfide future

Il progetto One Health EJP:

Il programma congiunto europeo “One Health” (One Health EJP) è un partenariato nei settori della sanità pubblica, della salute animale e della sicurezza alimentare. Finanziato nell’ambito di Horizon2020, One Health EJP riunisce 44 istituzioni in 22 paesi europei, tra cui l’Associazione MedVetNet.

Dal 2018, One Health EJP ha finanziato 30 progetti di ricerca, in cui le organizzazioni partner si riuniscono per lavorare a livello transsettoriale e confrontaliero, affrontando questioni nel campo delle zoonosi di origine alimentare, della resistenza antimicrobica e delle minacce emergenti. L’obiettivo comune è migliorare la capacità di rilevamento, di prevenzione e di risposta dei paesi europei.

La conferenza One Health EJP 2023, dal 19 al 21 giugno

L’EJP One Health si concluderà nel 2023 e la conferenza del programma “Collaborare per affrontare le future sfide One Health in Europa” è un’opportunità per restituire alla comunità le soluzioni sviluppate.

L’evento si svolgerà a Bruxelles, ma sarà possibile seguirlo in forma ibrida anche da remoto. L’obiettivo dell’iniziativa consiste nell’affrontare e fare il punto della situazione delle interconnesse sfide sanitarie che l’Europa presenta, attraverso una collaborazione nel settore fra le parti interessate e la relazione di importanti esperti sul tema.

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