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26 settembre 2026: Giornata Mondiale della salute ambientale

Il 26 settembre 2026 si celebra la Giornata Mondiale della salute ambientale (World Environmental Health Day – WEHD), promossa dall’International Federation of Environmental Health (IFEH).

La ricorrenza offre ogni anno un’occasione per promuovere iniziative dedicate alla salute ambientale, tenendo conto anche delle priorità e delle esigenze dei diversi contesti locali e regionali.

Il tema scelto per il 2026 è “Environmental Health: Standing with Science to Protect Communities”, che richiama il ruolo delle evidenze scientifiche nella protezione della salute delle comunità.

Il messaggio proposto da IFEH pone l’accento sulla necessità di tradurre la ricerca in politiche, regolamentazione e interventi concreti, valorizzando il contributo dei professionisti della salute ambientale come punto di collegamento tra conoscenza scientifica e applicazione sul campo.

La campagna individua tre messaggi principali: la pratica della salute ambientale costituisce un’azione di sanità pubblica basata sulle evidenze; la scienza contribuisce a proteggere le comunità dai rischi ambientali; i professionisti della salute ambientale svolgono un ruolo di raccordo tra le conoscenze scientifiche e la loro attuazione.

Il tema 2026 si collega inoltre, come indicato da IFEH, all’attenzione posta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sui processi decisionali fondati sulle evidenze scientifiche.

La Giornata intende dare visibilità a temi di salute ambientale particolarmente rilevanti nei diversi territori. IFEH invita infatti le organizzazioni aderenti, i membri associati e accademici, ma anche istituzioni e organizzazioni esterne alla Federazione, a sviluppare iniziative legate al tema del 2026 o, più in generale, alla salute ambientale e a condividerle attraverso la pagina ufficiale del World Environmental Health Day.

SALUTE AMBIENTALE: DALLA RICERCA ALLA PROTEZIONE DELLE COMUNITÀ

Per tradurre il tema della Giornata in attività concrete, IFEH propone diverse iniziative che possono essere sviluppate a livello nazionale, professionale e locale.

Tra quelle rivolte alle istituzioni figurano l’organizzazione di incontri nazionali sulle evidenze in materia di salute ambientale, in collaborazione con le autorità competenti per salute e ambiente, la predisposizione di rapporti nazionali sui rischi ambientali e sugli interventi disponibili e momenti di confronto istituzionale dedicati al rapporto tra salute ambientale e politiche basate sulle evidenze.

Per le associazioni professionali, le proposte comprendono webinar dedicati all’applicazione pratica delle conoscenze scientifiche, la pubblicazione di casi di studio su interventi di salute ambientale basati sulle evidenze e iniziative di riconoscimento dell’innovazione nel settore.

A livello locale e comunitario, IFEH suggerisce giornate aperte dedicate alla “Science in Action”, dimostrazioni pratiche sul controllo della qualità dell’acqua e dell’aria e sulla sicurezza alimentare, oltre ad attività nelle scuole per mostrare come le conoscenze scientifiche applicate alla salute ambientale contribuiscano alla protezione delle comunità.

Il documento propone, inoltre, alcune possibili iniziative di più ampio respiro per rafforzare l’impatto globale della WEHD: una dichiarazione internazionale sulle evidenze in materia di salute ambientale, una dashboard globale dedicata ai rischi ambientali, la raccolta di casi di studio nazionali “Environmental Health in Action” e una competizione video rivolta agli studenti sul contributo della scienza alla salute ambientale.

Si tratta di proposte indicate da IFEH per l’edizione 2026, che affiancano le attività che potranno essere organizzate nei singoli Paesi e nelle comunità.

Attraverso il tema di quest’anno, la Giornata richiama quindi l’attenzione sul passaggio dalle evidenze all’azione: produrre conoscenza scientifica è essenziale, ma altrettanto importante è renderla utilizzabile nei processi decisionali, nella regolamentazione e negli interventi di sanità pubblica.

In questo percorso, IFEH attribuisce ai professionisti della salute ambientale un ruolo specifico nel collegare ricerca e applicazione e nel contribuire alla protezione delle comunità dai rischi ambientali.

 

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REA: nuova guida per condividere le evidenze scientifiche con i decisori politici

La Research Executive Agency (REA) ha pubblicato una nuova guida per aiutare i progetti finanziati dall’UE a trasformare i risultati della ricerca in raccomandazioni chiare, mirate e utili per i decisori politici.

Il documento fornisce un quadro completo su come strutturare un policy brief efficace, spiegandone obiettivi, destinatari, tempistiche e modalità di redazione.

Il testo introduce la funzione strategica dei policy brief: documenti di 2–4 pagine che sintetizzano evidenze scientifiche sotto forma di raccomandazioni concrete per una specifica sfida di policy, adattate al livello istituzionale più appropriato (europeo, nazionale, regionale o locale).

La guida suggerisce di iniziare la preparazione con largo anticipo, comprendendo accuratamente il contesto politico, identificando il problema da affrontare e mappando i decisori a cui ci si rivolge.

Tra i consigli principali: formulare raccomandazioni realmente azionabili, supportarle con dati solidi, collaborare con altri stakeholder per rafforzare l’analisi e utilizzare un linguaggio chiaro, privo di gergo tecnico.

Ampio spazio è dedicato alle buone pratiche (DOs) e agli errori da evitare (DON’Ts), come ignorare il contesto normativo, non definire chiaramente i messaggi chiave o sovraccaricare il testo di dettagli tecnici difficili da leggere.

GUIDA REA PER STRUTTURARE UN POLICY BRIEF EFFICACE

La seconda parte della guida presenta un modello consigliato per la redazione del policy brief, comprensivo di titoli, sottosezioni, esempi e suggerimenti pratici.

Si parte dalla scelta del titolo – breve, specifico e orientato all’impatto – per arrivare agli “highlights”, ovvero una sintesi iniziale dei punti più importanti.

Per quanto riguarda la struttura, la guida suggerisce di aprire con il contesto del problema: una descrizione chiara della sfida affrontata, inserita nel quadro delle iniziative politiche esistenti, mettendo in luce urgenza, rilevanza e limiti delle politiche attuali. Segue la sezione dedicata alle raccomandazioni di policy, che devono essere concrete, basate su evidenze e facilmente implementabili dai decisori. La parte finale è riservata alla sintesi delle evidenze, dove si presentano solo i risultati più solidi e pertinenti, corredati da grafici o tabelle che facilitino la comprensione.

Il documento si chiude con riferimenti, metodologia e contatti, per assicurare trasparenza e tracciabilità.

Questa guida rappresenta uno strumento operativo prezioso per valorizzare i risultati dei progetti europei e favorire un dialogo più efficace tra ricercatori e decisori.

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Salute Globale

OMS/Europa: nuova guida per decisioni sanitarie rapide basate su evidenze

L’OMS/Europa ha pubblicato una nuova guida tecnica intitolata “Rapid evidence services: standard operating procedures for rapid response products”, mirata a supportare i decisori politici nella formulazione di politiche sanitarie tempestive e basate su evidenze scientifiche.

Questo strumento è stato sviluppato per rispondere alle esigenze emergenti di sintesi rapida delle evidenze, soprattutto in contesti di crisi o cambiamenti politici, dove le decisioni devono essere prese in tempi brevi.

Quattro livelli di sintesi per risposte tempestive

La guida introduce quattro tipologie di prodotti di risposta rapida (Rapid Response Products – RRP), ciascuna con un diverso grado di approfondimento e tempistica:

  • 3 giorni: sintesi ad alto livello per decisioni immediate;
  • 10 giorni: briefing con analisi più dettagliata;
  • 30 giorni: rapporti approfonditi con valutazione completa delle evidenze disponibili;
  • 60-90 giorni: valutazioni comprensive per questioni complesse che richiedono un ampio coinvolgimento degli stakeholder.

Ogni tipologia è accompagnata da una metodologia dettagliata e modelli pratici per facilitare la produzione delle sintesi. Secondo la Dott.ssa Natasha Azzopardi-Muscat, Direttrice della Divisione delle Politiche Sanitarie e dei Sistemi dell’OMS Europa, “questa guida è progettata per rafforzare le capacità nazionali e regionali nella produzione di prodotti di evidenza rapida, permettendo decisioni informate anche in tempi ristretti”.

L’iniziativa si inserisce nel contesto del secondo Programma Europeo di Lavoro (EPW2) dell’OMS, che per il periodo 2026–2030 prevede un focus sull’evidenza riguardante la costruzione e l’erosione della fiducia nei sistemi sanitari. La guida è stata sviluppata con il supporto finanziario del Ministero Federale della Salute della Germania.

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