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cure integrate

Horizon Europe: documento sulle opportunità per le Scienze Sociali e Umane (SSH) per il 26-27

La Commissione europea – Direzione Generale Ricerca e Innovazione (DG RTD) ha pubblicato lo SSH Opportunities Document 2026–2027, documento di riferimento che raccoglie le call e i topic di Horizon Europe nei quali è previsto o incoraggiato un contributo delle Scienze Sociali e Umane (SSH).

La guida si inserisce nel quadro dell’attuazione del Programma di lavoro 2026–2027 e ha l’obiettivo di facilitare la partecipazione delle comunità SSH, rafforzando l’integrazione interdisciplinare nelle priorità strategiche europee.

I topic “SSH-flagged” nel Funding & Tenders Portal

Per agevolare l’identificazione delle opportunità, la Commissione ha previsto nel Funding & Tenders Opportunities Portal una funzione di ricerca dedicata che consente di selezionare la priorità “Social sciences and humanities”. I topic con una componente SSH significativa sono contrassegnati come “SSH-flagged”, rendendo possibile una ricerca mirata anche tramite parole chiave e full-text.

Il documento raccoglie tali topic sulla base dell’analisi condotta dai servizi tematici della Commissione e dall’Unità D.3 “Health & Societal Transitions” della DG RTD. Sono inoltre inclusi ulteriori topic che, pur non formalmente contrassegnati, richiedono un contributo sostanziale delle Scienze Sociali e Umane.

Indicazioni operative per i ricercatori

La Commissione incoraggia i proponenti a consultare attentamente i Work Programme di riferimento, al fine di comprendere il contesto delle call, l’approccio tematico e i requisiti specifici di partecipazione.

 

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Salute Globale

Commissione NAT: Rafforzare la preparazione alle crisi attraverso un maggiore coinvolgimento regionale e locale

Il 4 febbraio 2026, la Commissione per le Risorse naturali (NAT) del Comitato europeo delle Regioni (CoR) ha discusso una serie di pareri dedicati al rafforzamento della capacità dell’Unione europea di prevenire, affrontare e gestire crisi di diversa natura, dalle emergenze sanitarie alle interruzioni delle catene di approvvigionamento, fino agli shock geopolitici.

Al centro del dibattito, il ruolo strategico di città e regioni nella preparazione europea, con un richiamo alla necessità di un approccio differenziato e basato sulle specificità territoriali.

Scorte strategiche e sicurezza sanitaria

Nel parere sulla Strategia europea di stoccaggio (EU Stockpiling Strategy), la Commissione NAT sottolinea che la sicurezza dell’approvvigionamento di beni essenziali, inclusi dispositivi medici e contromisure sanitarie, richiede una governance coordinata che coinvolga pienamente le autorità locali e regionali. Città e territori sono infatti i primi a confrontarsi con l’impatto delle crisi e a garantire la continuità dei servizi essenziali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla Strategia sulle contromisure mediche, evidenziando come la sicurezza sanitaria rappresenti una componente fondamentale della resilienza europea. Poiché in molti Stati membri i sistemi sanitari sono decentralizzati, regioni e città svolgono un ruolo determinante nella gestione ospedaliera, nella logistica, nella comunicazione e nella distribuzione delle contromisure, soprattutto nelle aree vulnerabili e transfrontaliere.

Il parere richiama l’importanza di investimenti strutturali lungo l’intero ciclo di gestione delle crisi, dalla prevenzione alla fase di recupero, nonché di scorte strategiche, appalti congiunti e catene di approvvigionamento diversificate. È inoltre evidenziata la necessità di investire in modo continuativo in ricerca, sistemi digitali, competenze e cooperazione civile-militare, evitando interventi limitati alle sole fasi emergenziali.

I pareri saranno sottoposti all’adozione in plenaria del CoR nel mese di maggio.

Oltre il 2028: un nuovo approccio allo sviluppo rurale

Nel corso della riunione, la Commissione NAT ha inoltre adottato un parere sul futuro dello sviluppo rurale dopo il 2028, chiedendo che esso sia riconosciuto come priorità orizzontale nel prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP).

 

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Salute mentale

Presidenza cipriota dell’UE: la salute mentale e l’inclusione al centro del futuro dell’Europa

Il 27 gennaio 2026, nell’ambito della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea, si è tenuta a Lefkosia la High-Level Conference on “Mental Health and Inclusion, dedicata al ruolo strategico della salute mentale per la coesione sociale, la resilienza e lo sviluppo sostenibile dell’Unione europea.

Nel corso dei lavori è emersa la necessità di considerare la salute mentale non solo come una priorità sanitaria, ma come una leva trasversale di politica sociale ed economica, che richiede un approccio coordinato, intersettoriale e centrato sulla persona. La conferenza ha posto al centro i principi di dignità, inclusione, prevenzione e partecipazione, in coerenza con la visione di un’Unione europea della salute più forte e autonoma.

È stato sottolineato come la salute mentale sia influenzata da molteplici ambiti di policy, tra cui lavoro, istruzione, digitalizzazione, pianificazione urbana, cultura e politiche climatiche, richiedendo pertanto interventi integrati e coerenti a livello europeo e nazionale. In questo contesto, la prevenzione è stata indicata come elemento centrale delle future strategie.

Un’attenzione specifica è stata dedicata ai modelli di assistenza basati sulla comunità, evidenziando l’importanza dell’accesso all’abitazione, all’occupazione, all’istruzione e alla partecipazione attiva alla vita sociale come determinanti fondamentali del benessere mentale. È stata inoltre ribadita la necessità di un coinvolgimento strutturato delle persone con esperienza vissuta e delle associazioni di pazienti nei processi decisionali, al fine di rendere le politiche più eque ed efficaci.

I lavori della presidenza cipriota hanno infine posto un forte accento sui giovani, riconosciuti come uno dei gruppi maggiormente esposti alle nuove pressioni sociali, educative e digitali. È stata condivisa l’importanza di promuovere la resilienza attraverso comunità di supporto e di garantire un accesso tempestivo ai servizi di salute mentale, come priorità condivisa a livello europeo.

 

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Salute Globale

OMS: linee guida per sorvegliare le malattie di origine alimentare e migliorare le risposte

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha pubblicato le edizioni aggiornate delle linee guida per il rafforzamento della sorveglianza e della risposta alle malattie di origine alimentare, con l’obiettivo di supportare i Paesi nel migliorare la capacità di individuare tempestivamente i rischi, rispondere agli eventi e prevenire l’escalation di emergenze sanitarie.

I manuali costituiscono un pacchetto coerente di orientamenti operativi, pensato per accompagnare i sistemi nazionali in diverse fasi di sviluppo: dalla costruzione delle funzioni di base di sorveglianza fino a modelli più avanzati di sorveglianza integrata lungo la filiera alimentare. L’approccio proposto mira a rafforzare sistemi sostenibili, adeguati al contesto nazionale e allineati agli standard internazionali.

Un quadro strutturato per sistemi di sorveglianza più efficaci

Le linee guida introducono un modello progressivo in tre fasi, che supporta il rafforzamento graduale delle capacità di individuazione, valutazione del rischio e risposta. Particolare attenzione è posta sulla collaborazione multisettoriale tra sanità pubblica, sicurezza alimentare, laboratori, sanità animale e settore ambientale, elemento centrale per una gestione coordinata degli eventi.

Linee guida quali strumenti pratici per l’azione e decisioni basate sui dati

Le linee guida includono strumenti operativi – tra cui schede di autovalutazione, modelli decisionali, strumenti per le indagini sul campo e casi studio – a supporto delle autorità nazionali nell’analisi delle capacità esistenti e nella definizione delle priorità di intervento. L’aggiornamento rafforza inoltre l’attenzione su equità, utilizzo dei dati e integrazione tra sorveglianza delle malattie e monitoraggio delle contaminazioni alimentari, tenendo conto anche dell’impatto dei cambiamenti climatici sui rischi di origine alimentare.

Rafforzare la preparazione e la risposta a eventi transfrontalieri

Il potenziamento dei sistemi nazionali di sorveglianza contribuisce a migliorare la qualità e la tempestività delle informazioni disponibili, facilitando valutazioni del rischio più affidabili, indagini sui focolai più efficaci e una comunicazione più strutturata a livello internazionale, anche attraverso reti come INFOSAN.

 

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lotta contro il cancro

4 FEBBRAIO: Giornata mondiale per la lotta contro il cancro

Il 4 febbraio 2026 si celebra la Giornata mondiale per la lotta contro il cancro, promossa dall’Unione per il Controllo Internazionale del Cancro (UICC) con il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’iniziativa si inserisce nel secondo anno della campagna triennale “Uniti dall’Unicità – United by Unique” (2025–2027), che pone le persone al centro dei percorsi di prevenzione, cura e assistenza.

Il messaggio della campagna ribadisce che il cancro non definisca l’identità delle persone: dietro ogni diagnosi vi è una storia unica, fatta di bisogni, esperienze e contesti diversi. Per questo motivo, un approccio centrato sulla persona, fondato su empatia, ascolto e integrazione dei bisogni individuali, è riconosciuto come elemento chiave per migliorare gli esiti di salute e la qualità della vita.

Il cancro in Europa: sfide persistenti e risposte comuni

Nonostante i progressi nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nei trattamenti, il cancro continua a rappresentare una delle principali sfide di sanità pubblica in Europa. I dati più recenti confermano un aumento della prevalenza della malattia, anche in relazione all’invecchiamento della popolazione, e il persistere di disuguaglianze significative nell’accesso alle cure, sia tra gli Stati membri sia all’interno dei singoli Paesi.

In questo contesto, l’Unione europea prosegue l’attuazione del Piano europeo per sconfiggere il cancro, lanciato nel 2021, che mira a rafforzare le politiche di prevenzione, migliorare l’equità nell’accesso allo screening e alle cure, sostenere l’innovazione e promuovere una migliore qualità della vita per i pazienti oncologici e i sopravvissuti.

Un impegno rinnovato per cure più eque e personalizzate

La Giornata mondiale contro il cancro 2026 rappresenta un’occasione per rinnovare l’impegno delle istituzioni, dei professionisti sanitari e delle comunità nel promuovere modelli di assistenza più inclusivi, personalizzati e orientati alla persona, valorizzando il coinvolgimento attivo dei pazienti e delle loro reti di supporto.

L’approccio promosso dalla campagna “United by Unique” richiama la necessità di integrare le dimensioni cliniche, sociali e psicologiche nei percorsi di cura, contribuendo a sistemi sanitari più equi, sostenibili e capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone.

 

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bandi workforce

Horizon Europe “ERA Talents”: oltre 43 milioni di euro per carriere e mobilità dei ricercatori

La Commissione europea ha assegnato oltre 43 milioni di euro a 15 nuovi progetti selezionati nell’ambito del bando Horizon Europe – ERA Talents, volto a sostenere lo sviluppo delle carriere, la mobilità e l’occupabilità dei ricercatori. I grant agreement, firmati nel dicembre 2025, avranno una durata fino a quattro anni.

Il bando, chiuso a settembre 2025, ha registrato un forte aumento di interesse rispetto all’edizione precedente del 2022, passando da 16 a 117 proposte presentate, a conferma della crescente attenzione verso il rafforzamento del capitale umano nella ricerca e innovazione.

I progetti finanziati in ERA Talents contribuiranno in particolare a:
  • rafforzare la base di talenti per la ricerca e l’innovazione nei Paesi Widening, ossia i paesi con prestazioni inferiori in R&I, sostenendo ricercatori, innovatori e research manager;
  • promuovere una maggiore mobilità geografica e intersettoriale dei professionisti R&I;
  • migliorare l’accesso delle entità private alle istituzioni, infrastrutture e competenze pubbliche di ricerca;
  • aumentare l’occupabilità e le opportunità di carriera a lungo termine, sia in ambito accademico sia non accademico.
Prossimi appuntamenti

Per i soggetti interessati alle opportunità di finanziamento ERA Talents nei Paesi Widening, si è tenuto un infoday online dedicato il 22 gennaio 2026, durante il quale sono state presentate le novità sui topic, gli aggiornamenti del programma e le future opportunità di partecipazione.

 

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Salute Globale

ECDC: Tre nuovi laboratori di riferimento in UE per malattie da alimenti e acqua

Dal 1° gennaio 2026 sono operativi tre nuovi laboratori di riferimento dell’Unione europea dedicati alle malattie trasmesse da alimenti e acqua. Le nuove strutture rafforzano il supporto ai laboratori nazionali di sanità pubblica e contribuiscono a migliorare la capacità dell’UE di individuare, monitorare e rispondere a minacce sanitarie transfrontaliere.

I laboratori, attivi per un periodo di sette anni, coprono tre ambiti prioritari:

  • batteri trasmessi da alimenti e acqua;
  • elminti e protozoi trasmessi da alimenti, acqua e vettori;
  • virus trasmessi da alimenti e acqua.
LABORATORI DI RIFERIMENTO: Contesto normativo

I laboratori di riferimento UE in sanità pubblica sono stati istituiti nell’ambito del Regolamento (UE) 2022/2371 sulle gravi minacce transfrontaliere per la salute. La rete è coordinata dall’ECDC.

Supporto ai sistemi di sorveglianza e alla qualità dei dati

I laboratori di riferimento UE collaborano con le reti europee esistenti per le malattie infettive, fornendo assistenza tecnica e scientifica ai laboratori nazionali. Il loro ruolo principale è garantire che i dati e i risultati dei test siano affidabili, comparabili e coerenti in tutti gli Stati membri.

Le attività includono test specialistici e diagnostica avanzata, l’armonizzazione dei metodi di laboratorio per la sorveglianza, il rafforzamento delle competenze tecniche, il supporto alla corretta notifica dei casi e la condivisione delle migliori pratiche a livello europeo. Questo approccio contribuisce a migliorare l’individuazione precoce dei focolai e la qualità complessiva dei dati di sorveglianza.

Con l’avvio dei nuovi laboratori, salgono a nove le strutture operative: sei attive dal gennaio 2025, tre dal gennaio 2026. Un decimo laboratorio entrerà in funzione nel gennaio 2027, mentre ulteriori designazioni sono previste nei prossimi anni, a sostegno della resilienza sanitaria europea.

 

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Salute mentale

Webinar OMS: Lancio del pacchetto di assistenza per salute mentale e NTDs

In occasione della Giornata mondiale delle malattie tropicali trascurate 2026, l’Organizzazione mondiale della sanità promuove un webinar dedicato al lancio dell’“Essential care package to address mental health and stigma for persons with neglected tropical diseases”.

Le malattie tropicali trascurate sono frequentemente associate a disturbi di salute mentale, disabilità e stigma, che incidono sull’accesso alle cure, sulla partecipazione sociale e sulla qualità della vita delle persone colpite.

Il nuovo pacchetto di cure ASSISTENZIALI

Il documento propone un insieme di interventi per integrare la salute mentale e il contrasto allo stigma nei programmi dedicati alle NTDs, con l’obiettivo di supportare operatori sanitari e decisori nello sviluppo di risposte più complete e centrate sulla persona.

Organizzazione e partecipazione

Il webinar è organizzato dall’OMS, in collaborazione con la Liverpool School of Tropical Medicine e il Mental Health Innovation Network.

L’evento si terrà il 4 febbraio 2026, dalle 14:00 alle 15:00 CET, in modalità virtuale, con possibilità di partecipazione anche in presenza presso la Liverpool School of Tropical Medicine.

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Altro

Presidenza del Consiglio dell’UE cipriota: illustrate le priorità del semestre

La Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea ha avviato il proprio semestre all’insegna del motto An Autonomous Union. Open to the World, delineando una visione che punta a rafforzare la capacità dell’UE di agire in modo autonomo, mantenendo al contempo un ruolo attivo, affidabile e cooperativo nello scenario globale.

Le priorità sono state presentate anche al Parlamento europeo dal Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, nel corso di una sessione plenaria dedicata, che ha offerto ai deputati l’occasione di confrontarsi sugli orientamenti politici del semestre.

Un’UE autonoma e competitiva, nel segno della collaborazione

La Presidenza cipriota inquadra l’autonomia europea come un obiettivo ampio e trasversale, che riguarda sicurezza e difesa, competitività, transizioni verde e digitale, coesione sociale e capacità dell’Unione di garantire stabilità, prosperità e diritti fondamentali.

L’approccio proposto mira a rafforzare la resilienza interna dell’UE per consentirle di cooperare con i partner internazionali da una posizione di maggiore solidità, rimanendo ancorata ai principi del multilateralismo, dello Stato di diritto e del rispetto del diritto internazionale.

Tra le priorità chiave figurano:

  • autonomia attraverso sicurezza, difesa e preparazione;
  • autonomia attraverso competitività, innovazione e semplificazione;
  • apertura al mondo, con un ruolo attivo dell’UE nello scenario geopolitico;
  • costruzione di un’Unione autonoma fondata su valori, coesione sociale e inclusione.
 Coesione sociale, per non lasciare indietro nessuno

Un pilastro centrale del programma riguarda il rafforzamento della dimensione sociale dell’Unione. La Presidenza intende promuovere politiche orientate alla riduzione delle disuguaglianze, alla lotta alla povertà, all’accesso ad alloggi e a fonti energetiche sostenibili e a prezzi accessibili, nonché al pieno sviluppo del Pilastro europeo dei diritti sociali.

Particolare attenzione è rivolta ai bambini e ai giovani, attraverso il sostegno all’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia, iniziative contro la povertà minorile, il rafforzamento dell’istruzione e la promozione del benessere digitale. Al centro anche le politiche per le competenze, l’occupazione equa e l’apprendimento permanente, considerate leve strategiche per accompagnare le transizioni verde e digitale.

 Salute al centro dell’autonomia europea

Nel quadro delle priorità sociali, la Presidenza cipriota attribuisce un ruolo importante alla salute come componente essenziale dell’autonomia dell’Unione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare una vera Unione europea della salute, capace di garantire accesso, disponibilità e sicurezza dei prodotti medici, promuovere l’innovazione e potenziare la resilienza e l’integrazione dei sistemi sanitari.

La fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari viene indicata come un elemento chiave della coesione europea, così come la capacità di risposta coordinata alle future crisi sanitarie. In questo contesto, viene esplicitamente richiamata anche l’importanza di politiche dedicate alla salute mentale, con un’attenzione specifica alle giovani generazioni e al coinvolgimento degli stakeholder.

 Il confronto con il Parlamento europeo

Le priorità della Presidenza sono state illustrate e discusse in plenaria al Parlamento europeo, in un dibattito che ha toccato i grandi temi dell’autonomia, della sicurezza, della competitività, dell’apertura internazionale e dei valori fondanti dell’Unione. Nel confronto con i deputati è emersa un’ampia attenzione per la necessità di rafforzare la resilienza europea, la coesione sociale e le politiche in grado di incidere concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini, comprese quelle in ambito sanitario.

 

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Salute Globale

Programma LIFE: le principali iniziative previste per il 2026

Nel 2026 il programma LIFE prosegue il proprio sostegno alle politiche europee in materia di ambiente, clima ed energia pulita, con nuove iniziative, bandi e appuntamenti dedicati alla transizione verde, alla tutela della natura, all’economia circolare e alla qualità della vita. Attivo da oltre trent’anni, con oltre 6.500 progetti finanziati e più di 1.000 attualmente in corso, LIFE rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione europea per il finanziamento di progetti dimostrativi, pilota e di governance nel settore.

Investimenti e nuovi progetti

L’avvio del 2026 si colloca nel quadro dei recenti finanziamenti annunciati per oltre 358 milioni di euro a sostegno di 132 nuovi progetti LIFE. Gli interventi sono orientati, tra l’altro, alla protezione della biodiversità, al miglioramento della qualità dell’acqua e dell’aria, alla promozione dell’economia circolare, alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e al rafforzamento della transizione verso l’energia pulita.

Bandi e opportunità di finanziamento

Nel corso dell’anno è prevista la pubblicazione dei nuovi inviti a presentare proposte sul Portale Funding & Tenders per i quattro sottoprogrammi LIFE:

  • Natura e biodiversità
  • Economia circolare e qualità della vita
  • Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
  • Transizione verso l’energia pulita

In vista dei bandi, sono programmati per aprile 2026 gli EU LIFE Info Days, dedicati alla presentazione delle opportunità di finanziamento e alle modalità di partecipazione.

Eventi europei e visibilità del programma

Nel 2026 LIFE sarà nuovamente presente nei principali appuntamenti europei su clima, ambiente ed energia, tra cui l’European Climate Pact Annual Event, la European Sustainable Energy Week, il New European Bauhaus Festival e la European Green Week. Nell’ambito di quest’ultima si terrà anche l’edizione 2026 dei LIFE Awards, dedicati ai progetti ritenuti più rilevanti per impatto, innovazione e replicabilità.

LIFE Platform Meetings e cooperazione tematica

Sono inoltre previsti diversi LIFE Platform Meetings, momenti di confronto tra progetti e stakeholder su temi specifici. Tra quelli già annunciati figurano incontri dedicati, tra l’altro, all’attuazione delle strategie climatiche, agli ecosistemi marini, al finanziamento del ripristino della natura e ai requisiti di rendicontazione previsti dal Regolamento europeo sul ripristino della natura.

Parallelamente, il programma sarà rappresentato in conferenze e fiere internazionali legate alla transizione verde, ai servizi ecosistemici e all’innovazione ambientale.

 

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