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Salute mentale

Webinar OMS: Lancio del pacchetto di assistenza per salute mentale e NTDs

In occasione della Giornata mondiale delle malattie tropicali trascurate 2026, l’Organizzazione mondiale della sanità promuove un webinar dedicato al lancio dell’“Essential care package to address mental health and stigma for persons with neglected tropical diseases”.

Le malattie tropicali trascurate sono frequentemente associate a disturbi di salute mentale, disabilità e stigma, che incidono sull’accesso alle cure, sulla partecipazione sociale e sulla qualità della vita delle persone colpite.

Il nuovo pacchetto di cure ASSISTENZIALI

Il documento propone un insieme di interventi per integrare la salute mentale e il contrasto allo stigma nei programmi dedicati alle NTDs, con l’obiettivo di supportare operatori sanitari e decisori nello sviluppo di risposte più complete e centrate sulla persona.

Organizzazione e partecipazione

Il webinar è organizzato dall’OMS, in collaborazione con la Liverpool School of Tropical Medicine e il Mental Health Innovation Network.

L’evento si terrà il 4 febbraio 2026, dalle 14:00 alle 15:00 CET, in modalità virtuale, con possibilità di partecipazione anche in presenza presso la Liverpool School of Tropical Medicine.

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Altro

Presidenza del Consiglio dell’UE cipriota: illustrate le priorità del semestre

La Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea ha avviato il proprio semestre all’insegna del motto An Autonomous Union. Open to the World, delineando una visione che punta a rafforzare la capacità dell’UE di agire in modo autonomo, mantenendo al contempo un ruolo attivo, affidabile e cooperativo nello scenario globale.

Le priorità sono state presentate anche al Parlamento europeo dal Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, nel corso di una sessione plenaria dedicata, che ha offerto ai deputati l’occasione di confrontarsi sugli orientamenti politici del semestre.

Un’UE autonoma e competitiva, nel segno della collaborazione

La Presidenza cipriota inquadra l’autonomia europea come un obiettivo ampio e trasversale, che riguarda sicurezza e difesa, competitività, transizioni verde e digitale, coesione sociale e capacità dell’Unione di garantire stabilità, prosperità e diritti fondamentali.

L’approccio proposto mira a rafforzare la resilienza interna dell’UE per consentirle di cooperare con i partner internazionali da una posizione di maggiore solidità, rimanendo ancorata ai principi del multilateralismo, dello Stato di diritto e del rispetto del diritto internazionale.

Tra le priorità chiave figurano:

  • autonomia attraverso sicurezza, difesa e preparazione;
  • autonomia attraverso competitività, innovazione e semplificazione;
  • apertura al mondo, con un ruolo attivo dell’UE nello scenario geopolitico;
  • costruzione di un’Unione autonoma fondata su valori, coesione sociale e inclusione.
 Coesione sociale, per non lasciare indietro nessuno

Un pilastro centrale del programma riguarda il rafforzamento della dimensione sociale dell’Unione. La Presidenza intende promuovere politiche orientate alla riduzione delle disuguaglianze, alla lotta alla povertà, all’accesso ad alloggi e a fonti energetiche sostenibili e a prezzi accessibili, nonché al pieno sviluppo del Pilastro europeo dei diritti sociali.

Particolare attenzione è rivolta ai bambini e ai giovani, attraverso il sostegno all’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia, iniziative contro la povertà minorile, il rafforzamento dell’istruzione e la promozione del benessere digitale. Al centro anche le politiche per le competenze, l’occupazione equa e l’apprendimento permanente, considerate leve strategiche per accompagnare le transizioni verde e digitale.

 Salute al centro dell’autonomia europea

Nel quadro delle priorità sociali, la Presidenza cipriota attribuisce un ruolo importante alla salute come componente essenziale dell’autonomia dell’Unione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare una vera Unione europea della salute, capace di garantire accesso, disponibilità e sicurezza dei prodotti medici, promuovere l’innovazione e potenziare la resilienza e l’integrazione dei sistemi sanitari.

La fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari viene indicata come un elemento chiave della coesione europea, così come la capacità di risposta coordinata alle future crisi sanitarie. In questo contesto, viene esplicitamente richiamata anche l’importanza di politiche dedicate alla salute mentale, con un’attenzione specifica alle giovani generazioni e al coinvolgimento degli stakeholder.

 Il confronto con il Parlamento europeo

Le priorità della Presidenza sono state illustrate e discusse in plenaria al Parlamento europeo, in un dibattito che ha toccato i grandi temi dell’autonomia, della sicurezza, della competitività, dell’apertura internazionale e dei valori fondanti dell’Unione. Nel confronto con i deputati è emersa un’ampia attenzione per la necessità di rafforzare la resilienza europea, la coesione sociale e le politiche in grado di incidere concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini, comprese quelle in ambito sanitario.

 

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Salute Globale

Programma LIFE: le principali iniziative previste per il 2026

Nel 2026 il programma LIFE prosegue il proprio sostegno alle politiche europee in materia di ambiente, clima ed energia pulita, con nuove iniziative, bandi e appuntamenti dedicati alla transizione verde, alla tutela della natura, all’economia circolare e alla qualità della vita. Attivo da oltre trent’anni, con oltre 6.500 progetti finanziati e più di 1.000 attualmente in corso, LIFE rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione europea per il finanziamento di progetti dimostrativi, pilota e di governance nel settore.

Investimenti e nuovi progetti

L’avvio del 2026 si colloca nel quadro dei recenti finanziamenti annunciati per oltre 358 milioni di euro a sostegno di 132 nuovi progetti LIFE. Gli interventi sono orientati, tra l’altro, alla protezione della biodiversità, al miglioramento della qualità dell’acqua e dell’aria, alla promozione dell’economia circolare, alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e al rafforzamento della transizione verso l’energia pulita.

Bandi e opportunità di finanziamento

Nel corso dell’anno è prevista la pubblicazione dei nuovi inviti a presentare proposte sul Portale Funding & Tenders per i quattro sottoprogrammi LIFE:

  • Natura e biodiversità
  • Economia circolare e qualità della vita
  • Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
  • Transizione verso l’energia pulita

In vista dei bandi, sono programmati per aprile 2026 gli EU LIFE Info Days, dedicati alla presentazione delle opportunità di finanziamento e alle modalità di partecipazione.

Eventi europei e visibilità del programma

Nel 2026 LIFE sarà nuovamente presente nei principali appuntamenti europei su clima, ambiente ed energia, tra cui l’European Climate Pact Annual Event, la European Sustainable Energy Week, il New European Bauhaus Festival e la European Green Week. Nell’ambito di quest’ultima si terrà anche l’edizione 2026 dei LIFE Awards, dedicati ai progetti ritenuti più rilevanti per impatto, innovazione e replicabilità.

LIFE Platform Meetings e cooperazione tematica

Sono inoltre previsti diversi LIFE Platform Meetings, momenti di confronto tra progetti e stakeholder su temi specifici. Tra quelli già annunciati figurano incontri dedicati, tra l’altro, all’attuazione delle strategie climatiche, agli ecosistemi marini, al finanziamento del ripristino della natura e ai requisiti di rendicontazione previsti dal Regolamento europeo sul ripristino della natura.

Parallelamente, il programma sarà rappresentato in conferenze e fiere internazionali legate alla transizione verde, ai servizi ecosistemici e all’innovazione ambientale.

 

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Salute Globale

Clima e salute: l’OMS Europa evidenzia i benefici sanitari delle politiche di mitigazione

L’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità – OMS Europa – ha pubblicato il policy brief Co-benefits of climate mitigation action for health in the WHO European Region, che analizza le evidenze sui benefici collaterali delle politiche di mitigazione climatica per la salute. Il documento nasce in un contesto di crescente allarme sanitario: la Regione europea è oggi la più esposta al riscaldamento globale, con un aumento delle temperature più rapido rispetto ad altre aree del mondo.

Il cambiamento climatico sta già incidendo in modo diretto sulla salute delle popolazioni europee, aumentando mortalità e malattie legate a ondate di calore, eventi estremi, peggioramento della qualità dell’aria e insicurezza alimentare e idrica, con impatti rilevanti anche sulla salute mentale e sul funzionamento dei sistemi sanitari.

Una crisi climatica che è già una crisi sanitaria

Secondo i dati richiamati nel policy brief, quasi 50.000 decessi legati al caldo sono stati registrati in Europa nel 2023. Senza un rafforzamento delle politiche climatiche, la mortalità da calore estremo potrebbe triplicare entro fine secolo. I gruppi più colpiti sono anziani, bambini, donne in gravidanza, persone con disabilità e comunità in condizioni di vulnerabilità, con un conseguente ampliamento delle disuguaglianze di salute.

Oltre agli effetti diretti su morbosità e mortalità, il documento evidenzia anche l’impatto su benessere mentale, capacità lavorativa e pressione sui servizi sanitari.

Mitigare il clima per migliorare la salute

Il policy brief sottolinea come la transizione verso un’economia a zero emissioni rappresenti una leva strategica per la salute pubblica. Le politiche di mitigazione, se progettate in modo integrato, possono produrre benefici sanitari immediati e di lungo periodo, tra cui la riduzione dell’inquinamento atmosferico, ambienti più favorevoli all’attività fisica, sistemi alimentari più sani e sostenibili, abitazioni più sicure ed efficienti e servizi sanitari più resilienti.

Il documento richiama il ruolo centrale dei settori ad alta intensità emissiva – energia, trasporti, industria, edilizia e alimentazione – come ambiti prioritari di intervento per generare benefici sanitari diffusi.

OMS EUROPA: Sistemi sanitari al centro della transizione

L’OMS Europa evidenzia la necessità di integrare salute e clima nelle politiche pubbliche, rafforzando il contributo dei sistemi sanitari sia nella mitigazione sia nell’adattamento. In questa prospettiva, le politiche climatiche vengono inquadrate come politiche di prevenzione primaria, capaci di ridurre le cause ambientali delle malattie e di rafforzare la capacità dei sistemi di proteggere le popolazioni più esposte.

Il policy brief si inserisce in un percorso europeo e globale che mira a rendere strutturale il nesso clima-salute, promuovendo cooperazione tra settori, strumenti comuni e meccanismi di governance in grado di sostenere una transizione verso un futuro più sano, equo e resiliente.

 

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comunicazione in salute

EuroHealthNet: Policy Précis sull’equità nella salute attraverso la partecipazione dei cittadini

Il Centro di Documentazione per la Promozione della Salute (DoRS) della Regione Piemonte ha pubblicato la traduzione italiana del Policy Précis di EuroHealthNet, intitolato “Promoting health equity through social participation and citizen engagement”. Il documento approfondisce il ruolo della partecipazione sociale e del coinvolgimento attivo dei cittadini nel contrasto alle disuguaglianze e nella promozione dell’equità nella salute.

Il Policy Précis è uno strumento sintetico pensato per supportare decisori e operatori sanitari nelle attività di programmazione, organizzazione dei servizi e sviluppo di politiche, programmi e interventi di prevenzione e promozione della salute.

La partecipazione dei cittadini è centrale per l’equità in salute

L’assunto di base del documento è che il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali in ambito sanitario resti spesso limitato e diseguale, con difficoltà a raggiungere le persone e i gruppi più vulnerabili. Questo riduce l’efficacia delle politiche che, pur ispirate a principi di inclusione ed equità, non sempre riescono a rispondere ai bisogni differenziati delle comunità.

Il Policy Précis evidenzia come una partecipazione sociale ampia e strutturata possa contribuire a ridurre le disuguaglianze, rafforzare la fiducia tra istituzioni e cittadini e favorire politiche più eque, trasparenti e orientate al benessere collettivo. Tra le raccomandazioni principali figura l’introduzione di meccanismi continuativi di coinvolgimento, come comitati di cittadini o organismi dedicati alla salute, per integrare stabilmente i punti di vista delle comunità nei processi decisionali.

Raccomandazioni e fattori chiave per il futuro

Il documento individua tre fattori che possono favorire l’equità attraverso la partecipazione: inclusività, intensità e influenza dei processi partecipativi. Sono inoltre presentati esempi di applicazione a livello locale e nazionale, con casi tratti da Portogallo, Slovenia e Italia (Toscana), insieme a riferimenti a strumenti, metodi e risorse utili.

Il Policy Précis delinea anche alcuni percorsi per rafforzare un coinvolgimento più strutturato e rappresentativo di cittadini, pazienti e società civile, valorizzando le risorse locali e le leadership di comunità, e offrendo indicazioni operative per sostenere politiche più eque e orientate alla salute.

 

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Altro

Meccanismo unico di protezione civile UE: passi in avanti su preparazione e risposta alle emergenze

Il Servizio di ricerca del Parlamento europeo (EPRS) ha pubblicato un briefing di “initial appraisal” sulla valutazione d’impatto che accompagna la proposta della Commissione per il nuovo Meccanismo di protezione civile dell’Unione (UCPM) e per il finanziamento della preparazione e risposta alle emergenze sanitarie nel quadro finanziario pluriennale 2028–2034. La proposta, presentata il 16 luglio 2025 come parte del primo pacchetto MFF post-2027, è attualmente all’esame congiunto delle commissioni ENVI e SANT.

Un UCPM rafforzato per emergenze sanitarie

La Commissione propone di ampliare in modo significativo il perimetro dell’UCPM, integrando al suo interno anche il sostegno alla preparazione e risposta alle emergenze sanitarie, oggi finanziate tramite EU4Health. L’obiettivo è ridurre la frammentazione degli strumenti UE, rafforzare l’anticipazione e la preparedness e allinearsi alla nuova visione di “Preparedness Union”, che punta a integrare sistematicamente la preparazione alle crisi in tutte le politiche europee. Il nuovo meccanismo si inserisce anche nel solco delle linee guida politiche della Presidente von der Leyen e del rapporto Niinistö sulla preparazione civile e militare dell’UE. 

Valutazione d’impatto

Secondo l’EPRS, la valutazione d’impatto riconosce fin dall’inizio di discostarsi dagli standard ordinari, facendo ricorso allo strumento specifico previsto per i programmi di spesa del MFF. Tuttavia, il Comitato per il controllo normativo ha espresso un giudizio fortemente critico, segnalando carenze rilevanti in tutte le sezioni dell’analisi. Tra i principali rilievi, la debolezza nella valutazione comparata delle opzioni politiche, la scarsa solidità delle evidenze sugli impatti attesi e una motivazione non sufficientemente fondata della scelta dell’opzione preferita. Inoltre, l’opzione più ampia, che avrebbe rispecchiato maggiormente l’approccio “all-hazards”, è stata scartata in una fase iniziale. 

Consultazioni e coerenza della proposta

La Commissione ha svolto una consultazione pubblica aperta sui finanziamenti UE per la protezione civile e la risposta alle crisi, ma non risultano consultazioni mirate né una call for evidence. Il briefing segnala anche che, sebbene la proposta sia in larga parte coerente con l’opzione politica individuata, permangono interrogativi, in particolare sul rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, sollevati anche dal Senato francese nell’ambito del controllo dei parlamenti nazionali. 

Prossimi passaggi

L’analisi dell’EPRS fornisce una base tecnica per il lavoro delle commissioni parlamentari coinvolte, che dovranno ora valutare la proposta sul nuovo UCPM nel contesto più ampio dei negoziati sul bilancio pluriennale 2028–2034 e sull’architettura futura dell’UE per la gestione delle crisi, comprese quelle sanitarie.

 

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Legislazione farmaceutica: Accordo sulla riforma dell’UE tra Consiglio e Parlamento

Consiglio dell’UE e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico su una riforma di ampia portata della legislazione farmaceutica europea. Il cosiddetto “pacchetto farmaceutico” intende migliorare l’accesso dei pazienti a medicinali sicuri, efficaci ed economicamente sostenibili in tutta l’Unione, rafforzando al contempo la competitività del settore, la sicurezza dell’approvvigionamento e la capacità dell’UE di rispondere alle carenze.

Accesso ai medicinali e innovazione farmaceutica

L’intesa conferma un periodo di protezione dei dati di otto anni per i nuovi medicinali, accompagnato da un anno di protezione del mercato, con possibilità di estensioni mirate in presenza di bisogni medici insoddisfatti, nuove sostanze attive o nuove indicazioni terapeutiche con benefici clinici significativi. Per favorire un ingresso più rapido di generici e biosimilari, viene chiarito e ampliato l’ambito della “clausola Bolar”, consentendo lo svolgimento di studi, sperimentazioni e attività preparatorie già durante il periodo di protezione.

Sicurezza dell’approvvigionamento e carenze

Il pacchetto rafforza gli obblighi per le aziende titolari di autorizzazioni all’immissione in commercio, che dovranno predisporre e aggiornare piani di prevenzione delle carenze. Il monitoraggio avverrà a livello nazionale ed europeo, con un ruolo centrale dell’EMA anche nella definizione e aggiornamento di un elenco di carenze critiche. Resta inoltre la possibilità per gli Stati membri di intervenire per garantire la disponibilità di medicinali essenziali, con salvaguardie per evitare distorsioni del mercato.

Resistenza antimicrobica e antibiotici prioritari

Per stimolare lo sviluppo di nuovi antibiotici, l’accordo introduce un voucher trasferibile di esclusiva dei dati, che consente di ottenere un’estensione temporanea della protezione per un prodotto autorizzato. Sono previste anche misure per promuovere un uso più prudente degli antimicrobici, tra cui requisiti più stringenti per le autorizzazioni e obblighi informativi.

Un quadro regolatorio più semplice e competitivo

La riforma mira inoltre a rendere più efficienti le procedure, semplificando il funzionamento interno dell’EMA, promuovendo la digitalizzazione dei dossier e riducendo oneri amministrativi non necessari. In casi specifici, potranno essere attivati “regulatory sandboxes” per testare terapie innovative sotto la supervisione delle autorità competenti.

Prossime tappe

L’accordo provvisorio dovrà ora essere formalmente approvato dal Consiglio dell’Unione europea e dal Parlamento europeo. Dopo l’adozione definitiva e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, le nuove norme entreranno in vigore, avviando una delle più significative riforme del settore farmaceutico europeo degli ultimi anni.

 

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Salute Globale

BE READY: al via nel 2026 il primo bando transnazionale europeo sulla preparazione alle pandemie

Dal 1° gennaio 2026 è iniziato ufficialmente BE READY, il nuovo Partenariato di Horizon Europe per la preparazione alle pandemie. L’iniziativa mira a rafforzare la capacità dell’Europa di rispondere in modo tempestivo ed efficace a future minacce sanitarie.

La prima fase del programma, della durata di tre anni, coinvolge 81 partner da 27 Paesi e mobilita 118 milioni di euro di risorse congiunte da Unione europea e partner nazionali.

Entro la fine di gennaio 2026, BE READY lancerà la sua prima Joint Transnational Call (JTC) rivolta alla comunità scientifica. Questa call rappresenta un primo passo nella traduzione in pratica dell’Agenda Strategica di Ricerca e Innovazione (SRIA) della Partnership.

Obiettivi del bando

La Joint Transnational Call di BE READY sosterrà progetti di ricerca collaborativi finalizzati a:

  • migliorare la comprensione del potenziale pandemico dei patogeni emergenti;
  • approfondire i meccanismi fisiopatologici delle infezioni;
  • favorire lo sviluppo di contromisure mediche innovative.

Le attività finanziate mireranno a rafforzare la base scientifica europea per la preparazione alla minaccia pandemica e a promuovere soluzioni concrete per una risposta più rapida ed efficace alle future emergenze.
Per l’Italia, il finanziamento dei progetti selezionati sarà garantito dal Ministero della Salute, che partecipa in qualità di beneficiario al partenariato.

 

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Medicinali critici: il Parlamento verso il voto in plenaria sulle nuove misure UE

Il 19 gennaio 2026 gli eurodeputati discuteranno e il 20 gennaio voteranno in sessione plenaria la proposta legislativa, sulla base del testo adottato lo scorso dicembre dalla commissione parlamentare per la sanità pubblica (SANT). L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento nell’UE, ridurre la dipendenza da Paesi terzi e sostenere la competitività del settore farmaceutico europeo.

Contesto

Nel marzo 2025 la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento sui medicinali critici per rafforzarne la disponibilità nell’Unione europea e migliorare l’accesso a farmaci essenziali soggetti a fallimenti di mercato. Oltre il 50% delle carenze segnalate nell’UE è infatti legato a problemi di produzione, comprese le difficoltà nell’approvvigionamento delle sostanze attive. Le misure riguardano, tra gli altri, antibiotici, insulina, vaccini e medicinali per le malattie croniche.

Progetti strategici e capacità produttiva europea

La proposta definisce un quadro per l’istituzione di “progetti strategici” nell’industria farmaceutica, finalizzati a creare, modernizzare e potenziare la capacità produttiva di medicinali critici e delle loro sostanze di base all’interno dell’UE. È previsto un ruolo centrale della Commissione nella definizione di linee guida comuni per garantire un approccio coordinato e maggiore certezza giuridica per gli investimenti.

Appalti congiunti e filiere più resilienti

Un altro pilastro dell’iniziativa riguarda il rafforzamento degli appalti pubblici collaborativi tra Stati membri, per favorire la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e sostenere l’accesso a medicinali innovativi, ad alto costo o destinati a patologie rare. Le nuove misure puntano anche a rendere le filiere europee più robuste e meglio distribuite sul territorio.

Scorte e gestione delle emergenze

Il testo prevede inoltre il miglioramento del coordinamento delle scorte nazionali di medicinali critici e l’istituzione di meccanismi europei per affrontare situazioni di grave carenza. In casi eccezionali, la Commissione potrebbe essere chiamata a intervenire per facilitare la redistribuzione dei medicinali tra Stati membri.

Prossime tappe

Se approvata in plenaria, la posizione del Parlamento costituirà il mandato negoziale per l’avvio del confronto con il Consiglio dell’UE sul futuro regolamento.

 

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EIC: la Commissione UE rinnova il Consiglio europeo per l’innovazione

Il Consiglio europeo per l’innovazione (EIC) è uno strumento dell’Unione europea che sostiene lo sviluppo e la crescita di tecnologie innovative e dirompenti. Nell’ambito di Horizon Europe, l’EIC accompagna le innovazioni lungo l’intero ciclo di vita, dalla ricerca iniziale alla valorizzazione sul mercato, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e l’autonomia strategica europea.

La nuova composizione del Consiglio EIC

La Commissione europea ha nominato i venti membri del nuovo Consiglio di Amministrazione. Il gruppo è composto da quindici nuovi membri e cinque componenti riconfermati dal precedente mandato, garantendo un equilibrio tra rinnovamento e continuità.

Ruolo e funzioni

Il Consiglio riunisce rappresentanti di alto livello dell’ecosistema dell’innovazione, con competenze in ambito accademico, imprenditoriale e finanziario, supportando la Commissione nell’indirizzare la strategia dell’EIC e contribuendo alla definizione dei programmi di lavoro e dei portafogli tematici. Fornisce inoltre orientamenti su questioni chiave di politica dell’innovazione.

I membri sono stati selezionati attraverso una procedura competitiva basata su una manifestazione di interesse pubblicata nell’aprile 2025. Il nuovo Consiglio di Amministrazione terrà la sua prima riunione il 29 gennaio 2026.

 

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