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Online il sito della Joint Action NFP4Health

È stato lanciato durante l’Executive Board – tenutosi a Venezia il 16-17 maggio 2022 – il sito della Joint Action NFP4Health finanziato dal Terzo Programma Salute.

L’Azione Congiunta ha l’obiettivo di contribuire a creare una rete innovativa, sostenibile e coerente di National Focal Point del Programma EU4Health che aumenterà la capacità degli Stati membri di progettare e creare azioni sostenibili volte a promuovere il raggiungimento degli obiettivi sanitari per il periodo 2021-2027. Sviluppando e rafforzando le capacità dei NFP dei Paesi europei, la Joint Action mira a fornire un accesso di qualità al nuovo Programma EU4HEALTH e ad assicurare la complementarità con altre politiche, fondi e programmi regionali, nazionali e dell’UE. NFP4Health consentirà di massimizzare gli sforzi per sfruttare tutti i finanziamenti sanitari disponibili e per garantire l’accessibilità e la sostenibilità dei sistemi sanitari.

National Focal Point costituiscono un sistema di consulenza per coloro che operano a livello locale e sono impegnati nel consentire un’equa partecipazione al Programma sanitario dell’UE in tutti i Paesi.

Per raggiungere questo obiettivo principalo, la Joint Action si propone di:

  • Sviluppare una rete/struttura sostenibile di NFP che offrirà supporto per l’implementazione, l’avvio e il mantenimento a lungo termine del Programma EU4Health tramite iniziative politiche integrate basate su prove e raccomandazioni chiave;
  • Mappare le sinergie con altri strumenti relativi alla salute per massimizzare le possibilità e le opportunità di finanziamento dei candidati al programma EU4Health;
  • Concentrarsi fortemente sullo sviluppo delle capacità dei NFP, attraverso una formazione completa, lo sviluppo di competenze e conoscenze dei NFP.

Per consultare il sito di progetto cliccare sotto su “ulteriori dettagli”

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Adottato il Programma Interreg Spazio Alpino 2021-2027

Lo scorso 5 maggio la Commissione ha adottato il nuovo programma Interreg Alpine Space. Dal 2000, il programma Interreg Spazio Alpino contribuisce a migliorare la qualità della vita delle persone che vivono nelle Alpi. Il programma, dalla sua origine, ha cofinanziato ben 179 progetti per rendere la regione alpina più innovativa e a basse emissioni di Co2, per preservare la sua natura e la sua cultura uniche e per migliorare la governance transnazionale. Con la nuova adozione si entra nel quarto periodo di programmazione: il programma Interreg Spazio Alpino 2021-2027. Gli Stati partner del programma hanno ridefinito i suoi obiettivi, sulla base delle sfide ma anche delle opportunità che si prospettano per la regione alpina. Questo processo di programmazione si basa sul quadro normativo dell’UE e in particolare sui regolamenti della Commissione europea.

Nel nuovo periodo, verranno cofinanziati progetti che contribuiscono a quattro obiettivi o priorità principali. Ogni priorità può essere declinata in obiettivi specifici, che definiscono la direzione in cui vogliamo sviluppare la regione alpina. Le priorità sono le seguenti:

  1. Una regione alpina verde e climate resilient;
  2. Una regione alpina a zero emissioni di carbonio e resource sensitive;
  3. Innovazione e digitalizzazione a supporto di una regione alpina verde;
  4. Una regione alpina gestita e sviluppata in modo cooperativo.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Online il portale dedicato alla missione 6 “Salute” del PNRR

È online il nuovo portale del Ministero della Salute -#PiùSalute – con tutte le informazioni sulla Mission 6 del Pnrr. È possibile conoscere nel dettaglio le misure, i finanziamenti, la documentazione e lo stato di attuazione delle riforme anche se al momento non sono presenti le info sulle singole realtà regionali. “Più” sta per Prossimità. Innovazione. Uguaglianza. Parole chiave della Missione Salute, la sesta area di intervento prevista dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, finanziato grazie al programma dell’Unione europea “Next Generation Europe”. Il PNRR ha destinato alla Missione Salute € 15,63 miliardi, pari all’8,16% dell’importo totale, per sostenere importanti riforme e investimenti a beneficio del Servizio sanitario nazionale, da realizzare entro il 2026. Ma complessivamente le risorse straordinarie per l’attuazione del PNRR e il rinnovamento della sanità pubblica italiana superano i 20 miliardi di euro. Tra queste, le risorse messe in campo dall’Italia con il Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC), che destina alla salute ulteriori 2,89 miliardi di euro. Gli interventi della Missione Salute del PNRR, da raggiungere entro il 2026 – si legge nel portale – si dividono in due aree principali:

  • ridisegnare la rete di assistenza sanitaria territoriale con professionisti e prestazioni disponibili in modo capillare su tutto il territorio nazionale, per una sanità che sia vicina e prossima alle persone;
  • innovare il parco tecnologico ospedaliero, digitalizzare il Servizio sanitario nazionale, investire in ricerca e formazione del personale sanitario per una sanità più sicura, equa e sostenibile.

In quest’ottica gli interventi della Missione Salute sono divisi in due Componenti, ognuna delle quali prevede una Riforma e specifici Investimenti:

  1. Componente 1 – Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale
  2. Componente 2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale

On line la tabella degli Investimenti della Missione 6 – Salute.

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Webinar “Il ruolo del Patto per le competenze nel sostenere l’integrazione di chi fugge dalla guerra in Ucraina”. 19.05.2022

Per sostenere le persone colpite dalla guerra della Russia contro l’Ucraina, l’UE ha rapidamente adottato una risposta economica e umanitaria senza precedenti. Il 4 marzo 2022, il Consiglio dell’Unione europea ha attivato la direttiva sulla protezione temporanea per offrire assistenza rapida ed efficace alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina e il 21 marzo sono state adottate linee guida operative.

Il 23 marzo, la Commissione europea ha adottato una comunicazione sull’accoglienza di coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina che stabilisce iniziative, anche per sostenere le persone nell’accesso al mercato del lavoro dell’UE. Inoltre, varie iniziative sono state proposte a livello UE per garantire che gli Stati membri possano fare pieno uso dei fondi UE disponibili, in particolare come parte dell'”Azione di coesione per i rifugiati in Europa” (iniziativa CARE).

Durante questo webinar la Commissione europea fornirà informazioni sugli strumenti e le misure dell’UE disponibili per sostenere le azioni che potrebbero essere attuate dai membri del Patto per le competenze per offrire opportunità di formazione e occupazione alle persone che sono fuggite dalla guerra, comprese le informazioni sui finanziamenti disponibili e gli strumenti offerti ai nuovi arrivati per accedere al lavoro. Questa sarà anche l’occasione per i membri del Patto di condividere iniziative già intraprese che potrebbero essere di interesse e ispirazione per altri nel sostenere gli sfollati.

Il 19 maggio 2022 l’UE organizzerà il webinar “Il ruolo del Patto per le competenze nel sostenere l’integrazione delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina”.

Per ulteriori informazioni sull’evento cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Rendere la cura domiciliare degli anziani più semplice: co-creazione dei servizi sanitari innovativi

La co-creazione è un metodo innovativo di ideazione e sviluppo di servizi al cittadino che prevede il coinvolgimento di più attori tra cui l’utente finale che ne usufruirà.

Regione Lombardia sta contribuendo alla diffusione di questo processo mediante il progetto europeo HoCare 2.0: nel territorio della Val Padana si sta sperimentando il pilota Casa Sicura, un servizio di telemonitoraggio dei parametri vitali di utenti over65 fragili, con cui è possibile raccogliere una quantità di dati maggiore rispetto a quanto finora possibile.

Cosa hanno in comune gli anziani tedeschi, polacchi ed italiani? Si ritrovano in un ambiente fortemente digitalizzato che spesso è complesso e difficile da gestire, anche per gli stessi familiari e caregiver. Come possono essere aiutati? Come si può rendere l’assistenza domiciliare più semplice per tutti?

Un modo efficiente è il coinvolgimento degli utenti finali nel procedimento di creazione di prodotti e servizi di assistenza domiciliare, chiedere loro come e cosa migliorare: questo approccio è chiamato co-creazione. Le PMI e gli erogatori di servizi pubblici di sei Paesi europei stanno attualmente testando questo metodo per fornire ad altri un’idea riguardo sfide e buone pratiche.  Come risultato sono state sviluppate diverse soluzioni innovative come app per il miglioramento del benessere sociale e prenotazioni mediche virtuali.

Per saperne di più leggi il comunicato stampa allegato.

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Se vuoi rimanere informato sugli sviluppi di questo progetto e della co-creazione in Lombardia unisciti alla community di HoCAre 2.0 su Open Innovation.

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Aperto il bando CEI 2022 nell’ambito del Know-how Exchange Programme (KEP)

La Central European initiative (CEI) è un forum intergovernativo regionale impegnato a sostenere l’integrazione europea e lo sviluppo sostenibile attraverso la cooperazione interna tra i suoi Stati membri. La CEI conta attualmente 17 Stati membri: Albania, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica ceca, Ungheria, Italia, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Serbia, Repubblica slovacca, Slovenia e Ucraina.

Recentemente CEI ha lanciato l’apertura della call Know-how Exchange Program (KEP), uno strumento di sviluppo volto a supportare il trasferimento di competenze tra organizzazioni di pari livello nel contesto della regione CEI (lanciato già dal 2004). Il trasferimento previsto dal bando deve avvenire dai paesi CEI membri dell’Ue ai paesi CEI Extra UE.

LLa logica del KEP si basa sull’idea che lo sviluppo economico nei paesi extra UE possa essere rafforzato attraverso azioni di trasferimento delle migliori pratiche sperimentate nelle economie più avanzate. La proposta di progetto deve essere in linea con il CEI action plan 2021-2023. Tra gli obiettivi previsti vi è anche l’obiettivo 2.2 “Promuovere una salute migliore” mirato all’implementazione di azioni collettive che vadano a migliorare le condizioni di salute della popolazione nella regione CEI, affrontando le sfide odierne quali il cambiamento climatico, l’inquinamento ambientale, i cambiamenti demografici, la sicurezza energetica e idrica e le malattie non trasmissibili e infettive.

L’importo complessivo indicativo messo a disposizione nell’ambito del presente invito è di 250.000 €. Il tetto massimo della sovvenzione CEI ammonta a 40.000 € (massimo 50% dei costi totali del progetto).

La scadenza è prevista per il 13 giugno 2022.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Sesta edizione della Settimana europea delle competenze professionali 2022. 16-20 maggio 2022

Si terrà dal 16 al 20 maggio la Settimana europea delle competenze professionali 2022. Lanciata nel 2016, l’iniziativa della Commissione europea riunisce tutti gli stakeholder – insegnanti, organizzazioni, studenti e formatori – sotto un unico ombrello per mostrare i molti benefici che l’IFP offre ai giovani e agli adulti. Con un occhio alle future competenze che saranno richieste e l’altro alle realtà dell’attuale mercato del lavoro, la VET mira a dotare tutti delle competenze di qualità necessarie per liberare il loro vero potenziale.

Quest’anno, la Settimana si terrà dal 16 al 20 maggio in tutta Europa e sarà incentrata sul tema della VET e della transizione verde.

Gli eventi organizzati dalla Commissione europea si terranno il 18-19 maggio 2022 – tra cui i VET Excellence Awards, un’occasione per riunirsi per riconoscere le migliori pratiche di organizzazioni, scuole e altri stakeholder VET che ispirano gli altri attraverso la loro passione e impegno per l’istruzione e la formazione professionale.

È possibile votare online per i VET Excellence Awards entro il 15 maggio cliccando QUI. Usando i premi come punti di riferimento, e creando un movimento con il suo focus sull’eccellenza nella VET, l’iniziativa raggiunge ben oltre i soliti stakeholder della VET. In definitiva, aumenta l’attrattiva della VET – uno degli obiettivi della Settimana europea delle competenze professionali.

Per ulteriori informazioni e per partecipare alla Settimana europea delle competenze professionali cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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l Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) ricerca Partner nell’Ecosistema Europeo dell’innovazione

Il Consiglio europeo per l’innovazione (EIC) sta cercando acceleratori, incubatori, istituzioni o organizzazioni di ricerca e tecnologia che lavorano nel cosiddetto Ecosistema dell’Innovazione per diventare Partner.

EIC ha aperto una nuova call per permettere a tutti i soggetti interessati di aumentare la propria visibilità a livello europeo e accedere ai progetti, alle tecnologie e alle aziende più promettenti del portafoglio EIC.

Attraverso il nuovo programma EIC Ecosystem Partnerships and Co-Investment Support, l’EIC aiuterà i propri progetti e aziende finanziate ad accedere ai servizi e alle risorse di una rete di Partner specializzati nel settore. Il programma sosterrà gli innovatori anche nella raccolta fondi, fornendo formazione e matchmaking con possibili investitori.

In cambio della fornitura di servizi agli innovatori finanziati dall’EIC (o ai beneficiari dell’EIC), i futuri Partner EIC avranno accesso a un database di oltre 6000 aziende finanziate dall’EIC e di 430 gruppi di ricerca sparsi in tutta Europa. Saranno organizzati, inoltre, anche grandi eventi di networking e community-building, in cui i Partner potranno connettersi con i rappresentanti EIC e con altre organizzazioni partner.

In particolare, l’EIC è alla ricerca di:

  • Costruttori di imprese private, acceleratori e incubatori.
  • Organizzazioni o acceleratori pubblici di innovazione (regionali o nazionali).
  • Parchi tecnologici, infrastrutture di ricerca e altre organizzazioni di ricerca e tecnologia.
  • Altri fornitori di servizi e acceleratori aziendali.

Per candidarsi, è preferibile essere attivi nei settori e nelle aree di innovazione allineati con la maggior parte dei beneficiari dell’EIC, come: Nuove deep tech e ICT, Salute, Ambiente ed energia, Spazio e difesa. Inoltre, sono di forte interesse per questa call le tecnologie di cui si occupa l’EIC come l’intelligenza artificiale (AI) e la robotica, l’Internet delle cose (IoT), Big Data, l’apprendimento automatico, le tecnologie quantistiche, le tecnologie 3D, le nanotecnologie, l’idrogeno verde, la visione artificiale, la tecnologia autonoma e dei sensori.

Sarà possibile inviare la propria candidatura tramite application form fino al 31 Maggio.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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“Go HoCare 2.0!” 4° Roadshow del Progetto HoCare2.0 – 10 maggio 2022

Regione Lombardia, con il supporto della Camera di Commercio di Cremona, è lieta organizza il 10 maggio 2022 l’incontro online: “Go HoCare 2.0!” 4° Roadshow del Progetto HoCare2.0.

L’oggetto dell’evento sarà Hocare 2.0, un modello concreto di co-creazione di soluzioni innovative di telemedicina per l’assistenza domiciliare sociale e sanitaria delle persone over 65.

Programma dell’evento

  • 9:30 Registrazione
  • 10:00 Apertura dei lavori e benvenuto
  • 10:05 Presentazione dei risultati sanitari del progetto HoCare – Salvatore Speciale, ATS Valpadana
  • 10:30 Presentazione della percezione del servizio da parte di pazienti ed erogatori di servizio del progetto HoCare – Simona Solvi, Politecnico di Milano
  • 11:00 Laboratorio di co-creazione 1: elaborazione di un servizio telepsichiatrico – Antonio Lora, ASST Lecco
  • Laboratorio di co-creazione 2: elaborazione di un servizio di teleriabilitazione – Francesca Sapio, ARIA
  • 12:30 Q&A
  • 12:45 Chiusura dei lavori

La partecipazione è gratuita, previa ISCRIZIONE tramite il seguente LINK

Il Progetto HoCare2.0, finanziato dal programma Interreg Central Europe, ha l’obiettivo di supportare lo sviluppo di soluzioni per l’assistenza a domicilio delle persone over 65, con un approccio innovativo, orientato allo sviluppo digitale e focalizzato sui bisogni degli utilizzatori finali (pazienti, operatori socio-sanitari). Alla base di queste soluzioni un processo di “co-creazione”, che coinvolge gli utilizzatori finali in tutte le fasi della progettazione e lo sviluppo del prodotto, adattandone la tecnologia e migliorandone l’usabilità. Tramite la partecipazione di Regione Lombardia come partner del progetto, micro, piccole e medie imprese (MPMI) potranno proporre soluzioni innovative nel settore dell’assistenza a domicilio per la popolazione Over 65.

Link utili:

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Bando PNRR da 262 milioni di euro per potenziare il sistema della ricerca biomedica del SSN italiano

Il 20 aprile ha preso il via il primo bando del Ministero della Salute dal valore di oltre 262 milioni di euro per potenziare il sistema della ricerca biomedica in Italia, come previsto dal PNRR e grazie al finanziamento “NextgenerationEu” dell’Unione europea.

Entro il 2023 verrà emanato un secondo bando per lo stesso importo in modo da impegnare lo stanziamento complessivo di oltre 524 milioni di euro.

Con questo primo Avviso pubblico sono stanziate risorse straordinarie su:

  • proof of concept: 50 milioni di euro per progetti che mirano a colmare il gap tra ricerca e industria, che si crea nell’intervallo tra la fase della scoperta e quella della messa a punto
  • malattie rare: 50 milioni di euro per rafforzare la capacità di risposta dei centri di eccellenza presenti in Italia e modelli innovativi che migliorino la qualità complessiva della presa in carico
  • malattie croniche non trasmissibili, ad alto impatto sui sistemi sanitari e socio-assistenziali: 162.070.000 di euro per progetti di ricerca su fattori di rischio e prevenzione; eziopatogenesi e meccanismi di malattia

Possono presentare progetti, di durata biennale:

  • i Destinatari Istituzionali che sono anche capofila del progetto:
  • Regioni e Province Autonome
  • Istituto superiore di sanità
  • Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro
  • Agenzia per i servizi sanitari regionali
  • Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e privati
  • Istituti zooprofilattici sperimentali
  • Aziende Ospedaliere
  • Aziende Sanitarie Locali
  • Aziende Ospedaliere Universitarie
  • altri Enti del SSN, con esclusione di strutture private accreditate con il SSN
  • Università
  • Enti di ricerca pubblici
  • Soggetti privati No Profit.

In accordo con i principi trasversali del PNRR su giovani, parità di genere, riduzione  del divario di cittadinanza, i progetti devono rispettare, tra gli altri, i seguenti criteri previsti nel bando: assegnare almeno il 40 per cento del finanziamento richiesto a soggetti attuatori che hanno una stabile organizzazione delle attività di ricerca nel Mezzogiorno; garantire almeno il 30% di ricercatrici collaboratrici principali; rispettare le quote per i giovani ricercatori (età inferiore ai 40 anni) previste dal bando, sia per il personale con rapporto di lavoro già in essere sia per i giovani ricercatori da assumere.

Il bando è relativo all’investimento 2.1 “Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN” – Componente 2 “Innovazione ricerca e digitalizzazione del SSN” nell’ambito della Missione 6 Salute del PNRR.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.