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Le linee guida organizzative contenenti il “Modello digitale per l’attuazione dell’assistenza domiciliare”

Le linee guida organizzative contenenti il “Modello digitale per l’attuazione dell’assistenza domiciliare”, contenenti il modello digitale per l’attuazione dell’assistenza domiciliare e che si configurano come linee di indirizzo, costituiscono la milestone “EU M6C1 – 4” della Missione 6 Componente 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (M6C1 – PNRR). Tale documento si inserisce, pertanto, nel contesto degli interventi previsti nel suddetto Piano anche in coerenza con la riforma dell’assistenza territoriale, anch’essa milestone del PNRR.

Tutti gli interventi della M6C1 sono volti al potenziamento dell’assistenza territoriale, in particolare alla finalizzazione del principio di “casa come primo luogo di cura”.

Gli elementi fondamentali della riorganizzazione dell’assistenza territoriale sono principalmente:

  1. la Casa della Comunità (CdC) che consente di contare sulla presenza medica h24 o h12 e di altri professionisti sanitari a seconda della connotazione hub&spoke.
  2. il Medico di Medicina Generale – Pediatra di Libera scelta (MMG/PLS), che nel nuovo assetto organizzativo delle cure primarie consolida il rapporto fiduciario con l’assistito, svolgendo il ruolo di responsabile clinico del rapporto di cura
  3. la Centrale Operativa Territoriale (COT) quale modello organizzativo di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali
  4. l’Infermiere di Famiglia o di Comunità (IFeC) che facilita e monitora i percorsi di presa in carico e di continuità dell’assistenza in forte integrazione con le altre figure professionali del territorio, utilizzando anche strumenti digitali e di telemedicina
  5. l’Unità di Continuità Assistenziale (UCA) che supporta i professionisti responsabili della presa in carico del paziente e della comunità, e opera sul territorio di riferimento anche attraverso l’utilizzo di strumenti di telemedicina
  6. la rete di Cure palliative in cui è inserito, quale nodo della rete, anche il setting domiciliare.

Le componenti fondamentali del modello organizzativo domiciliare, a cui fanno riferimento le linee, sono:

  1. il servizio di assistenza domiciliare, che garantisce la continuità dell’assistenza nelle modalità indicate dalla normativa nazionale e regionale vigente
  2. la pianificazione degli accessi domiciliari, sviluppata nell’arco dell’intera settimana secondo quanto previsto dalla predetta normativa tenendo conto della complessità clinico-assistenziale dei pazienti
  3. il servizio di cure domiciliari integrato con prestazioni di telemedicina da remoto

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Pubblicato il rapporto Think Tank di EIT Health sullo Spazio Europeo dei Dati Sanitari

EIT Health accoglie con favore la pubblicazione della proposta legislativa per lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS), ritenuto un elemento chiave per la creazione di un’Unione Sanitaria Europea sostenibile e resiliente. Secondo EIT Health, l’EHDS crea un equilibrio estremamente necessario tra i diritti dei pazienti di controllare e accedere ai propri dati e le esigenze dei professionisti sanitari, dei fornitori, dell’industria, dei ricercatori e dei decisori politici di utilizzare i dati sanitari sia per la fornitura di assistenza sanitaria che per scopi di salute pubblica, scientifici e di ricerca e sviluppo.

Nel suo rapporto Think Tank 2021 “Learning from health data use cases: Realworld challenges and enablers to the creation of the EHDS” EIT Health invita i responsabili politici a considerare i seguenti elementi per la creazione di un EHDS veramente operativo:

  • Il quadro di governance dell’EHDS dovrebbe affrontare efficacemente i diversi ruoli che gli utenti dei dati sanitari possono avere e lavorare con tutte le parti interessate;
  • La conformità ai nuovi requisiti EHDS sull’interoperabilità dei dati dovrebbe essere facilitata e sostenuta;
  • Deve essere garantita chiarezza sull’interazione tra l’EHDS e la legislazione collegata, e semplificare il più possibile la conformità.

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Esiti del webinar “Salute preventiva in un mondo post pandemia”

La camera di commercio del Regno Unito presso il Belgio e l’UE ha organizzato il 23 maggio il webinar dal titolo “Salute preventiva in un mondo post pandemia: come rafforzare la cura delle malattie cardiovascolari tramite la salute dei cittadini”.

Nel corso dell’evento, gli organizzatori hanno illustrato come i partenariati pubblico-privato possano migliorare la resilienza dell’assistenza sanitaria attraverso la prevenzione delle malattie cardiovascolari (CVD). Il panel ha discusso anche di come l’assistenza sanitaria preventiva e il miglioramento della salute della popolazione possano aumentare la resilienza del sistema sanitario nell’affrontare una realtà post-pandemica. Si è parlato anche di come l’industria sanitaria possa trarre vantaggio dallo scambio transfrontaliero di idee e di buone pratiche.

L’evento è stato un dialogo interattivo tra relatori e pubblico, durante il quale i partecipanti hanno avuto l’opportunità di essere coinvolti nella conversazione durante la tavola rotonda. L’obiettivo principale è stato quello di facilitare la discussione tra i responsabili politici regionali e locali, i fornitori di servizi sanitari e i rappresentanti dei pazienti sul tema dei modi innovativi per rafforzare la cura delle malattie cardiovascolari attraverso l’assistenza sanitaria preventiva e la salute della popolazione.

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Esiti della riunione annuale della piattaforma per la politica sanitaria dell’UE. 4-5 maggio 2022

Il 4 maggio si è svolta la cerimonia di premiazione dell’EU Health Award 2021, dove sono stati annunciati i vincitori dell’EU Health Award 2021. Per l’edizione 2021 dell’EU Health Award, la Commissione europea ha premiato iniziative eccezionali di ONG (o altre organizzazioni della società civile) e istituzioni educative che cercano di promuovere la comunicazione e l’alfabetizzazione sanitaria sulla prevenzione del cancro tra i bambini e i giovani (dai 6 ai 24 anni) e iniziative basate sulla comunità che alleviano l’impatto sulla salute mentale della COVID-19. Sono state presentate 110 candidature da 15 diversi paesi dell’UE, che sono state esaminate in base ai criteri del premio.

La Commissione europea ha selezionato le iniziative vincenti sulla base di una valutazione da parte di una giuria composta da funzionari della Commissione e da esperti esterni di alto livello. Poiché non sono state ricevute candidature nella categoria “città” per il premio sulla prevenzione del cancro, questa categoria non è stata premiata.

Il primo premio sulla prevenzione del cancro, categoria ONG è stato assegnato all’iniziativa SMOKE FREE GREECE che coordina una serie di azioni volte a ridurre l’uso dei prodotti del tabacco in Grecia, con particolare attenzione ai giovani. Investendo nell’educazione sanitaria dei bambini in età scolare, SMOKE FREE GREECE ha contribuito a ridurre la prevalenza globale del fumo e l’inizio del fumo tra gli adolescenti in Grecia. Il premio sull’impatto sulla salute mentale a causa della pandemia da COVID-19 era aperto alle autorità locali e alle organizzazioni affiliate, e alle ONG e altre organizzazioni senza scopo di lucro attive nella salute o in altri settori politici a livello nazionale, regionale o locale.

Il primo premio sulla prevenzione del cancro, categoria Istituzioni educative è andato all’iniziativa dell’Università degli Studi di Trieste intitolata CURIoSA – ComUnicaRe per crescere In SAlute il cui obiettivo è quello di promuovere la consapevolezza dei principali fattori di rischio del cancro e delle malattie cardiovascolari tra i preadolescenti e gli adolescenti, utilizzando strumenti di comunicazione innovativi e accattivanti. Sono stati creati sei “giochi di discussione”, giocati sia di persona che online, con lo scopo sia di aumentare la conoscenza che di incoraggiare uno stile di vita sano. In parallelo, è stato organizzato un ciclo di incontri interattivi sia di persona che in live streaming. Un visual thinker professionista e un fumettista sono stati reclutati per disegnare un fumetto che riassumesse i concetti principali.

Il primo premio sulla salute mentale – categoria autorità locali o organizzazioni affiliate è andato all’Azienda sanitaria ligure 2 con l’iniziativa Cura dei servizi sanitari territoriali nella pandemia di covid-19 che mira a promuovere la salute mentale in modo integrato attraverso l’intercettazione tempestiva delle donne e delle famiglie in difficoltà durante il periodo perinatale. Questo programma su base comunitaria, coordinato dal Centro Comunitario della Asl 2, in sinergia con i fondi familiari, è stato attivato poco dopo lo scoppio della pandemia di COVID. Un team multidisciplinare ha fornito 1. visita domiciliare e sostegno dei nuclei covid-positivi post dimissione; 2. identificazione delle donne a rischio psicosociale e trattamento attraverso; 3. identificazione e sostegno educativo domiciliare per “intervento breve” dei nuclei fragili a rischio.

Infine, il primo premio sulla categoria Salute Mentale – ONG o altre organizzazioni senza scopo di lucro è andato all’iniziativa Re-Cov-Er – Resilienza nell’era COVID del Geniko Nosokomeio Papageorgiou, 1° Clinica Psichiatrica, Università Aristotele di Salonicco (Grecia) il cui obiettivo era quello di sviluppare strategie integrate per ottimizzare i servizi di salute mentale durante la pandemia e di utilizzare le risorse esistenti per ottenere i maggiori benefici possibili, a parimerito all’iniziativa Green Hour – nature-based activities for an active ageing di Rio Neiva – Environmental NGO (Portugal), specificamente progettata per alleviare l’impatto sulla salute mentale della pandemia COVID-19, vale a dire l’aumento dell’isolamento e dell’ansia, implementando e promuovendo attività regolari basate sulla natura rivolte ai gruppi vulnerabili della popolazione anziana di Esposende, Portogallo (cioè mobilità ridotta, demenza, Alzheimer, vista compromessa ecc.)

La sessione del 5 maggio, invece, è stata interamente dedicata alle attività degli stakeholder, soprattutto alle reti tematiche 2021. Tre diverse organizzazioni di stakeholder hanno presentato i loro risultati su tre diverse aree sanitarie e hanno invitato i partecipanti a collaborare e ad approvare le dichiarazioni congiunte:

  • Clima ed educazione alla salute in Europa dell’Associazione delle scuole di sanità pubblica della regione europea
  • Cura integrata del cancro con la nutrizione da parte dell’Alleanza europea per la salute con la nutrizione
  • Verso una strategia farmaceutica inclusiva ed equa per l’UE da parte del gruppo di interesse dell’Associazione europea di diritto sanitario sul diritto biologico sovranazionale

Queste presentazioni sono state seguite da un Q&A e da una tavola rotonda in cui il pubblico ha potuto interagire con i relatori e discutere delle priorità sanitarie dell’UE e della piattaforma politica sanitaria dell’UE.

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Nuova pubblicazione di Agenas “Analisi Comparata delle Cure Primarie in Europa”

Analisi Comparata delle Cure Primarie in Europa” è un lavoro congiunto di AGENAS, Fondazione The Bridge e Università di Pisa, il cui obiettivo è quello di comparare i modelli organizzativi dell’assistenza primaria in sei Paesi europei: Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Svezia.

Come dimostrato dalla letteratura e dalle evidenze scientifiche, a livello internazionale, i Sistemi caratterizzati da un’assistenza sanitaria di base (primary care) forte e ben strutturata presentano migliori risultati in termini di salute della popolazione assistita, grazie a un aumento dell’efficienza in termini di qualità dell’assistenza, abbinata a una crescita della soddisfazione dei pazienti per le prestazioni ricevute.

L’obiettivo finale dello studio è quello di supportare la definizione di un nuovo modello organizzativo per l’assistenza primaria in Italia che tenga conto delle migliori esperienze nel campo internazionale, mediante l’individuazione dei principali elementi relativi alla governance, all’organizzazione, alle funzioni dei servizi, nonché al rapporto di lavoro e formazione degli operatori coinvolti.

Dal punto di vista metodologico, la ricerca ha previsto: analisi della letteratura scientifica e grigia, analisi della normativa e interviste ad esperti di ciascun Paese.

I Paesi oggetto di studio sono stati confrontati su diversi aspetti quali:

  • figure professionali coinvolte nella primary care
  • funzioni delle cure primarie
  • rapporto di lavoro tra professionisti e sistema
  • servizi erogati nell’ambito della primary care
  • copertura finanziaria
  • presenza di standard organizzativi
  • modalità di integrazione ospedale-territorio
  • percorso formativo dei professionisti coinvolti
  • presenza di un sistema informativo omogeneo
  • informazioni sulla governance del sistema e modalità di implementazione dei sistemi di Information Technology e Intelligenza Artificiale

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Dispositivi Medici sugli investimenti del PNRR in nuove tecnologie e regolamenti europei sui device medicali

Nell’ultimo numero dell’Italian Health Policy Brief, Confindustria Dispositivi Medici ha affrontato il tema dell’importanza di fissare “standard elevati di qualità e sicurezza dei dispositivi al fine di rispondere alle esigenze comuni di sicurezza relative a tali prodotti medicali”, scaturenti dai nuovi regolamenti europei sui dispositivi medici.

Il documento dal titolo “Sanità ad alta tecnologia: a che punto siamo? PNRR e regolamenti europei, bilanci, criticità e opportunità per i SSN” spiega le novità introdotte dai nuovi regolamenti per la valutazione dei dispositivi, la tracciabilità, la sicurezza e la rete sovranazionale.

Particolare attenzione è stata riservata all’impatto dei due Regolamenti sul sistema della salute e sul sistema produttivo, alla luce degli investimenti del PNRR (Misura 6) in nuove tecnologie.

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Conferenza Finale del Progetto SAPHIRe: Strategie per l’implementazione della medicina personalizzata in UE. 25-26 aprile

La medicina personalizzata è un modello medico che utilizza la caratterizzazione dei fenotipi e dei genotipi di un individuo per personalizzare la giusta strategia terapeutica al momento giusto. Il progetto Securing the Adoption of Personalised Health in Regions (SAPHIRe) mira a strutturare l’applicazione della medicina personalizzata a livello regionale che guiderà la transizione verso una sanità sostenibile e personalizzata, sostenendone l’adozione in tutte le regioni europee, comprese le regioni scarsamente popolate e remote.

Il progetto sostiene l’agenda dell’International Consortium of Personalised Medicine (ICPerMed), che è stato formalmente istituito nel novembre 2016 su iniziativa della Commissione europea. Il 25 e 26 aprile il progetto SAPHIRe ha tenuto la sua conferenza finale a Bruxelles dove ha presentato una tabella di marcia per aiutare le regioni a cogliere l’opportunità di progettare, sviluppare e implementare la medicina e l’assistenza sanitaria personalizzate.

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500 milioni alle Regioni nell’ambito del PNRR destinati a salute e clima per realizzare il Sistema Nazionale Prevenzione Salute (Snps)

In occasione del 51° Congresso nazionale del sindacato dei Veterinari Italiani di sanità pubblica (Sivemp) di Roma del 20 maggio il Ministro della Salute Speranza ha e ricordato l’importanza di perseguire un approccio “One Health” nelle politiche, nella organizzazione e gestione del Servizio Sanitario Nazionale per dare centralità alla questione ambientale e al grande tema dei cambiamenti climatici. Dopo l’esplosione della pandemia da coronavirus, infatti, tutte le organizzazioni sanitarie, mondiali, europee e italiane, hanno evidenziato che per prevenire, contenere e curare la diffusione delle malattie da agenti infettivi e parassitari sia necessario un approccio “One Health”, affinché tutti i professionisti della salute possano contribuire a una efficace azione di sanità pubblica.

In questo contesto, il ministro ha illustrato le novità al cui in Ministero della Salute sta lavorando:

  • riorganizzazione del Ministero, dal basso, ridefinendo i bacini dei dipartimenti di prevenzione, e sulle dotazioni tecnologiche;
  • investimento di 500 milioni del PNRR destinati a salute e clima per realizzare il Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (Snps).  Si tratta di una svolta importante per la definizione di una piattaforma integrata, che tenga insieme ed elabori tutti i dati del monitoraggio ambientale. E’ attività una sezione del sito del ministero della Salute dedicato ai fondi del PNRR che illustra finalità e modalità di gestione di tali risorse;
  • potenziamento del sistema di monitoraggio per superare la frammentazione della raccolta dei dati in un ecosistema multidisciplinare.

Per maggiori informazioni sulle attività del ministero nell’ambito Salute, ambiente, biodiversità e clima (PNC) cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Cinque priorità per la gestione integrata del diabete

Il diabete è una malattia che dura tutta la vita, con sfide quotidiane che richiedono aggiustamenti dello stile di vita e un impegno costante con terapie e tecnologie, un fardello che può avere significative ripercussioni fisiche e psicologiche se non gestito correttamente. Una maggiore integrazione delle cure deve quindi promuovere un’attenzione a lungo termine verso le persone con diabete e approcci più olistici che ben si adattano alla complessità della malattia. L’integrazione riguarda il miglioramento dei risultati e della qualità della vita delle persone con diabete.

L’European Diabetes Forum, un gruppo composto da professioni sanitarie, ricercatori, rappresentanti dell’industria e persone con diabete, ha proposto cinque priorità per fare progressi nell’integrazione. Si tratta di strategie pragmatiche per migliorare l’integrazione in tutti i contesti di cura, tra cui l’implementazione di modelli di valutazione, lo sviluppo di percorsi incentrati sul paziente per la cura del diabete, la revisione dei curricula educativi e la messa in atto di incentivi per incoraggiare la cooperazione e il lavoro di squadra all’interno e tra le strutture di cura primarie e secondarie.

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La settimana delle Regioni e delle Città: nuova call per gli eventi collaterali

È possibile candidare un evento collaterale (side event) nell’ambito della Settimana europea delle regioni e delle città che si svolgerà tra il 10 e il 13 ottobre 2022, di cui ProMIS farà parte dato che è stata accettata la proposta di laboratorio partecipativo “Transizione digitale nel settore sanitario: il ruolo delle regioni

Gli eventi collaterali sono legati alle priorità tematiche della #EURegionsWeek 2022 e dovranno essere organizzati tra il 10 ottobre e il 10 novembre 2022. Gli eventi collaterali possono essere organizzati in formato ibrido o digitale.

Si tratta di workshop o sessioni informative per evidenziare l’impatto della politica di coesione sulla vita dei cittadini, discutere le sfide per l’Europa poste dall’invasione russa dell’Ucraina e il ruolo chiave svolto dall’Europa giovani nella costruzione di un’Europa più verde, più inclusiva e digitale.

È possibile inviare la propria candidatura online entro il 30 giugno 2022 al più tardi.

Per consultare il bando e il modulo per presentare la propria domanda, cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.