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17-18 febbraio 2026: Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro

Negli ultimi anni l’agenda dell’Unione europea sullo screening oncologico si è progressivamente rafforzata, riconoscendo la diagnosi precoce come elemento centrale delle strategie di lotta contro il cancro. In questo quadro si colloca il Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro, in programma il 17 e 18 febbraio 2026 a Bruxelles, con possibilità di partecipazione anche da remoto. Il Vertice europeo è promosso dalla European Cancer Organisation e rappresenta una sede di confronto istituzionale sulle politiche di prevenzione oncologica a livello dell’Unione europea.

L’evento è finalizzato alla valutazione dei progetti pilota europei sullo screening oncologico e all’individuazione dei requisiti operativi, organizzativi e politici per la loro attuazione come programmi strutturati. Il Vertice europeo prende in esame in particolare le iniziative europee per lo screening del cancro alla prostata, al polmone e allo stomaco, sviluppate attraverso progetti finanziati dall’Unione europea quali PRAISE-U, SOLACE e TOGAS, basati su approcci adattati al rischio e ai diversi contesti sanitari nazionali.

Il contributo del Vertice europeo al rafforzamento delle politiche di screening e diagnosi precoce

Il Vertice europeo riunisce rappresentanti delle istituzioni dell’Unione europea, autorità sanitarie nazionali, comunità scientifica, professionisti della sanità pubblica e stakeholder del settore oncologico. L’iniziativa è promossa dalla European Cancer Organisation come piattaforma di confronto tra decisori pubblici ed esperti in ambito oncologico. Il confronto è orientato alla definizione di raccomandazioni operative per programmi di screening di elevata qualità, fondati su evidenze scientifiche solide e su modelli organizzativi sostenibili, contribuendo in modo strutturale alla lotta contro il cancro.

Nel corso delle due giornate vengono affrontati anche i temi della raccolta e condivisione dei dati, nonché le implicazioni economiche e organizzative dell’ampliamento dei programmi di screening oncologico. Il Vertice europeo costituisce un’occasione di confronto sulle condizioni di sostenibilità delle politiche di screening nel lungo periodo e sul rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri nell’ambito delle iniziative europee di lotta contro il cancro.

Il Vertice europeo rappresenta infine un momento di sintesi politica e tecnica a livello dell’Unione europea volto a sostenere il mantenimento di un impegno strutturale in materia di prevenzione oncologica. Attraverso il confronto tra esperienze nazionali e i risultati dei progetti finanziati nell’ambito del programma EU4Health, il Vertice europeo contribuisce a delineare orientamenti condivisi per l’evoluzione dei programmi di screening e per l’integrazione della diagnosi precoce nei sistemi sanitari degli Stati membri.

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EUHPP Live Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali

La riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure oncologiche e nella qualità dei servizi sanitari costituisce una priorità delle politiche sanitarie dell’Unione europea. Il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali, organizzato dalla Commissione europea attraverso la Direzione generale per la Salute e la Sicurezza alimentare (DG SANTE), in programma il 6 febbraio 2026 alle ore 09:30, sarà dedicato alla presentazione del 2026 EU Analytical Cancer Report e alla diffusione di evidenze aggiornate sulle differenze esistenti tra Paesi e regioni europee lungo l’intero percorso oncologico. Il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali sosterrà l’utilizzo di dati comparabili per orientare decisioni pubbliche informate e coerenti con gli obiettivi di equità e qualità delle cure.

Il Registro europeo delle disuguaglianze tumorali (ECIR) rappresenta uno strumento centrale del piano europeo di lotta contro il cancro e consente di monitorare in modo sistematico i progressi degli Stati membri in ambito di prevenzione, diagnosi, trattamento e assistenza. Attraverso il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali verranno presentati i risultati del secondo ciclo di analisi, mettendo in evidenza differenze strutturali, livelli di performance e ambiti di miglioramento dei sistemi sanitari.

Il 2026 EU Analytical Cancer Report integrerà le evidenze dei più recenti Country Cancer Profiles e fornirà indicazioni utili per sostenere politiche sanitarie basate sul valore delle cure, sull’efficienza dei servizi e sulla centralità della persona. Il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali favorirà un confronto istituzionale tra decisori pubblici, professionisti sanitari ed esperti, con l’obiettivo di promuovere interventi coordinati e misurabili per la riduzione delle disuguaglianze oncologiche in Europa.

Webinar sul Registro europeo: evidenze UE sulle disuguaglianze oncologiche

Nel corso del Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali verranno illustrati i principali risultati del rapporto analitico e verrà avviata una discussione sullo stato delle politiche di prevenzione e controllo del cancro nell’Unione europea. L’evento prevederà interventi di rappresentanti della Commissione europea, esperti internazionali e portavoce dei pazienti, con particolare attenzione alla valutazione delle performance dei sistemi sanitari e alla qualità dell’assistenza oncologica.

Il confronto istituzionale mirerà a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e a promuovere l’utilizzo del Registro europeo delle disuguaglianze tumorali come base informativa per decisioni strategiche e investimenti in sanità pubblica.

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lotta contro il cancro cure integrate

Nasce il primo “Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica”

Il Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica segna un passaggio rilevante nel rafforzamento dell’integrazione tra innovazione tecnologica e politiche sanitarie dedicate alla cura del cancro. L’iniziativa contribuisce al percorso di evoluzione dei sistemi sanitari europei, chiamati a rispondere all’impatto crescente delle patologie oncologiche attraverso modelli di assistenza più efficaci, equi e sostenibili, in linea con le priorità dell’Unione Europea nella lotta contro il cancro.

Presentato a Bruxelles nel corso dell’evento “EU Digital Health and Cancer Care: from scientific evidence to policy impact”, il Manifesto Europeo, promosso dall’IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori Dino Amadori, mira a trasformare le evidenze scientifiche in indirizzi politici concreti. Dalla ricerca alle politiche pubbliche, l’obiettivo è produrre un impatto strutturale sull’organizzazione delle cure oncologiche e sull’adozione della salute digitale nei Paesi dell’Unione Europea.

Il Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica come agenda strategica condivisa

Il documento individua cinque azioni prioritarie rivolte ai decisori politici europei e nazionali, delineando una visione comune per la lotta contro il cancro:

  • rafforzare il ruolo della salute e del cancro nel prossimo Programma Quadro FP10 e nel Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034, garantendo fondi dedicati e una visione di lungo periodo;
  • sviluppare ecosistemi di salute digitale interoperabili, sicuri e centrati sulla persona, capaci di supportare in modo efficace i percorsi di cura oncologici;
  • consolidare la rete europea dei Comprehensive Cancer Centres attraverso EUnetCCC come pilastro permanente della politica europea sul cancro, riducendo le disuguaglianze tra gli Stati membri;
  • riconoscere l’oncologia di precisione come investimento strategico per migliorare la qualità delle diagnosi, l’efficacia dei trattamenti e l’efficienza dei sistemi sanitari;
  • mantenere la Missione UE sul cancro come priorità strategica dell’Unione Europea, assicurando continuità politica, coordinamento e finanziamenti dedicati.

Nel loro insieme, queste azioni definiscono un’agenda europea condivisa, capace di integrare salute digitale, ricerca e politiche sanitarie. Il Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica si propone come riferimento operativo, promuovendo equità di accesso alle cure, qualità dell’assistenza e sostenibilità dei sistemi sanitari.

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Info Day Horizon Europe 2026: focus sulle call per le infrastrutture di ricerca

Le infrastrutture di ricerca sono al centro dell’Info Day Horizon Europe 2026 organizzato dalla Commissione europea per presentare le opportunità di finanziamento previste dal Work Programme Horizon Europe Research Infrastructures 2026-2027. L’iniziativa è rivolta a università, enti di ricerca e organizzazioni attive nel settore delle infrastrutture di ricerca che intendono partecipare alle call 2026.

L’evento si svolge mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 10:00 (CET), in modalità online e in lingua inglese, con sessioni di presentazione dedicate ai principali contenuti del programma e con momenti di confronto tra i partecipanti e i rappresentanti della Commissione europea. L’Info Day fornisce una panoramica strutturata delle priorità del Work Programme, delle tipologie di azione previste e degli elementi chiave per la preparazione delle proposte progettuali nell’ambito delle infrastrutture di ricerca finanziate da Horizon Europe.

Infrastrutture di ricerca e articolazione delle call 2026

Il Work Programme Horizon Europe Research Infrastructures 2026-2027 suddivide le opportunità di finanziamento in cinque destinazioni tematiche, ciascuna riferita a un diverso ambito di intervento:

INFRADEV sostiene azioni di pianificazione, coordinamento e rafforzamento delle infrastrutture di ricerca a livello europeo, con attenzione alla governance e alla sostenibilità nel lungo periodo.
INFRAEOSC finanzia attività legate alla condivisione e al riutilizzo dei dati scientifici attraverso lo European Open Science Cloud, promuovendo pratiche di gestione dei dati aperte e standardizzate.
INFRASERV supporta l’erogazione di servizi che consentono ai ricercatori di accedere alle infrastrutture di ricerca di eccellenza su base transnazionale e virtuale
INFRATECH riguarda lo sviluppo di tecnologie, strumenti e soluzioni digitali che migliorano le capacità operative e scientifiche delle infrastrutture di ricerca.
INFRANET è dedicata ai servizi di rete e alla connettività avanzata necessari al funzionamento efficiente delle attività di ricerca e istruzione.

Nel corso dell’evento sono inoltre fornite indicazioni operative sui criteri di partecipazione, sulle modalità di presentazione delle proposte e sull’organizzazione delle sessioni di domande e risposte.

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lotta contro il cancro

Disuguaglianze nella cura del cancro: nuova pubblicazione dell’Osservatorio Europeo

Le disuguaglianze nella cura del cancro continuano a rappresentare una sfida centrale per i sistemi sanitari europei, nonostante i progressi scientifici e tecnologici registrati negli ultimi decenni. La recente pubblicazione dell’Osservatorio Europeo sui Sistemi e le Politiche Sanitarie analizza in modo sistematico come le disuguaglianze nella cura del cancro non siano fenomeni inevitabili, ma il risultato di scelte di policy, assetti organizzativi e livelli di performance dei sistemi sanitari. Le disuguaglianze nella cura del cancro incidono sull’intero percorso assistenziale, dalla prevenzione alla diagnosi, dal trattamento ai servizi di supporto.

Il documento evidenzia che, sebbene i determinanti sociali della salute influenzino in modo significativo il rischio di ammalarsi e gli esiti clinici, i sistemi sanitari hanno un margine di azione determinante per ridurre le disuguaglianze nella cura del cancro. Governance, finanziamento, organizzazione dei servizi, forza lavoro, accesso a medicinali e tecnologie e sistemi informativi costituiscono leve fondamentali attraverso cui i sistemi possono tradurre l’innovazione scientifica in benefici equi per la popolazione.

Approcci di sistema per affrontare le disuguaglianze nella cura del cancro

La pubblicazione adotta una prospettiva basata sui principali componenti del sistema sanitario, sottolineando come una governance forte e orientata all’equità sia essenziale per affrontare le disuguaglianze nella cura del cancro. I governi sono chiamati a definire priorità chiare, basate su evidenze, a garantire coerenza tra politiche nazionali e sovranazionali e a coinvolgere attivamente i portatori di interesse, incluse le organizzazioni dei pazienti, nei processi decisionali.

Il finanziamento sostenibile emerge come un altro elemento chiave. Meccanismi equi di raccolta delle risorse, coperture adeguate e strategie di acquisto efficaci sono indicati come strumenti essenziali per assicurare l’accesso ai servizi oncologici e alle terapie innovative, evitando che i costi elevati contribuiscano ad ampliare le disuguaglianze nella cura del cancro. Parallelamente, l’organizzazione dei servizi deve garantire accesso tempestivo, sicurezza e continuità lungo l’intero percorso assistenziale.

Particolare attenzione viene dedicata alla forza lavoro sanitaria. La pubblicazione sottolinea come la carenza di personale specializzato, le disuguaglianze territoriali e la mancanza di competenze multidisciplinari rappresentino fattori critici che alimentano le disuguaglianze nella cura del cancro. Investire nella formazione, nella pianificazione del personale e nell’integrazione tra professionisti è considerato fondamentale per migliorare l’equità delle cure.

Il documento affronta inoltre il ruolo dei sistemi informativi e della digitalizzazione, evidenziando che la disponibilità di dati di qualità è cruciale per monitorare le disuguaglianze e orientare le decisioni di policy. Allo stesso tempo, viene segnalato il rischio che le innovazioni digitali e tecnologiche, se non governate in modo inclusivo, possano rafforzare le disuguaglianze esistenti. La pubblicazione conclude che solo un approccio sistemico, coordinato e orientato all’equità può consentire ai sistemi sanitari di ridurre in modo efficace e duraturo le disuguaglianze nella cura del cancro.

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comunicazione in salute lotta contro il cancro Salute Globale

Tumore della cervice uterina: Gennaio è il mese della prevenzione

La prevenzione del tumore della cervice uterina è al centro dell’attenzione internazionale nel mese di gennaio, riconosciuto come periodo dedicato alla consapevolezza su una patologia che costituisce un problema di sanità pubblica globale con un carico di malattia ampiamente prevenibile. Rafforzare la prevenzione del tumore della cervice uterina consente di ridurre in modo significativo l’incidenza e la mortalità attraverso l’attuazione sistematica di interventi basati su evidenze scientifiche.

Nel quadro dell’iniziativa globale per l’eliminazione del tumore della cervice uterina promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’obiettivo è raggiungere e mantenere un tasso di incidenza inferiore a 4 nuovi casi per 100.000 donne all’anno entro la fine del secolo.

In particolare, la strategia prevede il raggiungimento di target specifici entro il 2030, ovvero la vaccinazione completa contro il papillomavirus umano del 90% delle ragazze entro i 15 anni, lo screening del 70% delle donne con test ad alte prestazioni entro i 35 anni e nuovamente entro i 45 anni, e il trattamento adeguato del 90% delle donne con lesioni precancerose e del 90% delle donne con tumore invasivo.

La prevenzione del tumore della cervice uterina come obiettivo di sanità pubblica globale

Il tumore della cervice uterina colpisce in modo sproporzionato le donne che vivono nei Paesi a basso e medio reddito, dove l’accesso alla vaccinazione contro il papillomavirus umano, ai programmi di screening e ai trattamenti appropriati risulta spesso insufficiente. La prevenzione del tumore della cervice uterina si fonda su tre componenti essenziali che devono essere implementate in maniera integrata: vaccinazione contro HPV, screening di qualità e trattamento tempestivo delle lesioni precancerose e dei casi diagnosticati. L’adozione congiunta di queste misure è determinante per ridurre l’incidenza e la mortalità e per avanzare verso l’eliminazione della malattia.

A supporto delle attività di informazione e sensibilizzazione, IARC mette a disposizione a questo LINK un toolkit di comunicazione, risorsa operativa per istituzioni, operatori sanitari e organizzazioni impegnate nella promozione della prevenzione del tumore della cervice uterina a livello globale, nazionale e locale. La prevenzione del tumore della cervice uterina contribuisce in modo determinante agli obiettivi globali di eliminazione di questa patologia come problema di salute pubblica. Investire in programmi strutturati di prevenzione, nella formazione degli operatori sanitari e in sistemi di screening efficaci consente di ridurre il carico sanitario e sociale associato alla malattia. Il mese di gennaio rappresenta quindi un’occasione strategica per rinnovare l’impegno nella lotta contro il cancro e rafforzare politiche di prevenzione sostenibili nel lungo periodo.

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lotta contro il cancro bandi

SHIELD up! Lancio della JA da 25 milioni di euro per prevenire le infezioni che possono evolvere in cancro

La prevenzione delle infezioni che possono evolvere in cancro rappresenta una priorità per le politiche sanitarie europee, considerando che circa un tumore su otto è associato a infezioni prevenibili. SHIELD up è la nuova azione congiunta europea da 25 milioni di euro avviata per rafforzare prevenzione diagnosi e trattamento delle infezioni oncogene.

SHIELD up è stata lanciata in Danimarca nell’ambito del Piano europeo per la lotta contro il cancro e coinvolge 25 Stati membri, con attività previste fino alla fine di ottobre 2028. SHIELD up punta a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari e a migliorare gli esiti di salute a livello di popolazione.

L’azione congiunta, il cui nome completo è Strategies for Health Interventions to Eliminate Infection related Cancers, è coordinata dal Centre of Excellence for Health Immunity and Infections del Rigshospitalet di Copenaghen. Il finanziamento dell’Unione europea ammonta a quasi 20 milioni di euro ed è erogato attraverso il programma UE4Health.

SHIELD up sostiene il rafforzamento della vaccinazione contro HPV ed epatite B e il miglioramento delle attività di test e diagnosi per epatite B ed epatite C HPV HIV e tubercolosi, con l’obiettivo di intercettare precocemente le infezioni e ridurre il rischio di sviluppo oncologico.

SHIELD up! rafforza la prevenzione delle infezioni che causano cancro

SHIELD up supporta gli Stati membri nell’affrontare barriere strutturali e sociali che ostacolano l’accesso alla prevenzione e alle cure, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili. L’azione promuove il superamento dello stigma e della discriminazione legati alle infezioni, la formazione degli operatori sanitari, lo sviluppo di informazioni più accessibili per la popolazione e il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio della copertura vaccinale.

Attraverso la condivisione di buone pratiche e il coordinamento delle politiche sanitarie, SHIELD up contribuisce agli obiettivi europei di eliminazione dei tumori associati a infezioni prevenibili e al rafforzamento di sistemi sanitari più equi ed efficaci, orientati alla prevenzione in tutti i contesti, inclusi i servizi sanitari e sociali e gli istituti penitenziari.

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Salute mentale bandi

JTC Brain Health, nel 2026 partono le prime Joint Transnational Calls

La European Partnership for Brain Health ha annunciato il lancio delle Joint Transnational Calls 2026, che segnano l’avvio operativo del nuovo partenariato europeo dedicato alla ricerca sulla salute del cervello. Le call introducono le JTC come strumento di finanziamento finalizzato a rafforzare la cooperazione transnazionale e l’innovazione scientifica in ambito neuroscientifico, con una scadenza unica fissata al 10.03.2026.

Il Partenariato europeo che riunisce 53 partner di 31 Paesi, è cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe e istituito per rafforzare il coordinamento strategico della ricerca sulla salute mentale a livello europeo. Attraverso le Joint Transnational Calls, la partnership traduce i propri obiettivi in azioni concrete di finanziamento rivolte a consorzi di ricerca internazionali.

Nel corso del 2026 il Partenariato prevede il lancio di due Joint Transnational Calls distinte. La prima call sarà dedicata ai disturbi neurologici, mentali e sensoriali e si concentrerà su approcci interdisciplinari capaci di integrare dimensioni biologiche, sociali e ambientali lungo l’arco della vita. La seconda call sarà focalizzata sulle malattie neurodegenerative e intende promuovere progetti di ricerca orientati a migliorare la comprensione dei meccanismi e dei fattori che influenzano l’insorgenza e la progressione di queste patologie. Le proposte selezionate possono avere una durata di massimo tre anni, con l’obiettivo di sostenere percorsi di ricerca capaci di produrre risultati solidi e trasferibili.

L’avvio dellE JTC come nuovo strumento europeo

L’avvio delle JTC risponde all’esigenza di creare un quadro strutturato e condiviso per il finanziamento della ricerca sulla salute del cervello. Le call saranno gestite attraverso procedure armonizzate tra gli enti finanziatori nazionali e regionali partecipanti, favorendo la costruzione di consorzi transnazionali e la messa in rete delle competenze scientifiche a livello europeo.

Attraverso le JTC, Il partenariato BrainHealth consolida il proprio impegno nel promuovere una ricerca neuroscientifica di eccellenza, orientata alla prevenzione, alla diagnosi precoce e allo sviluppo di soluzioni innovative, contribuendo a rafforzare la capacità dell’Europa di rispondere alle sfide emergenti legate alla salute del cervello.

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bandi Salute Globale

Info day HE 2026 EU Missions: il quadro preliminare del Work Programme 2026

L’Info day HE 2026 EU Missions è un evento organizzato dalla Commissione europea per presentare le informazioni preliminari che orienteranno la definizione dei topic del prossimo Work Programme dedicato alle Missioni di Horizon Europe, con particolare attenzione alle aree che verranno considerate prioritarie nei bandi del 2026. L’incontro si svolgerà il 20 e il 21 gennaio 2026 dalle 09:30 alle 16:00 in modalità online tramite il seguente LINK e offrirà una prima visione strutturata dei contenuti attesi, favorendo una preparazione ordinata delle attività e una definizione anticipata degli ambiti rilevanti per la programmazione.

L’Info day HE 2026 EU Missions si concentrerà sulle cinque Missioni attualmente previste dal Programma:

  • Adaptation to Climate Change Mission
    Aumento della resilienza ai cambiamenti climatici.
  • Cancer Mission
    Azioni per prevenzione e cura del cancro.
  • 100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030 Mission
    Città europee verso la neutralità climatica.
  • Restore our Ocean and Waters by 2030 Mission
    Tutela e ripristino di oceani e acque.
  • A Soil Deal for Europe Mission
    Salute e gestione sostenibile del suolo.
Contenuti dell’Info day HE 2026 EU Missions

Nel corso dell’evento saranno fornite indicazioni relative ai contenuti in preparazione per il nuovo Programma di lavoro, con particolare riferimento agli ambiti che coinvolgono le diverse Missioni. Saranno presentati gli elementi considerati di rilievo per la definizione dei topic e gli aspetti che contribuiranno all’impostazione delle future procedure di finanziamento. Le informazioni presentate nell’Info day HE 2026 EU Missions consentiranno di individuare gli elementi considerati prioritari e le componenti progettuali ritenute essenziali.

Nel programma dell’Info day HE 2026 EU Missions è previsto un intervento dedicato agli elementi che orienteranno i bandi del nuovo Programma di lavoro. La Commissione europea presenterà una descrizione strutturata delle aree di attività rilevanti per la futura programmazione, con l’obiettivo di indicare i punti che dovranno essere tenuti in considerazione nella predisposizione delle proposte. La presentazione offrirà un quadro ordinato delle richieste attese e contribuirà a definire con maggiore precisione gli ambiti su cui sarà opportuno concentrare la progettazione.

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cure integrate Cooperazione territoriale digital health workforce

Public Health Wales nominato centro OMS per equità digitale

Public Health Wales, l’agenzia nazionale di sanità pubblica del Galles impegnata da anni nella prevenzione, nell’analisi dei determinanti sanitari e nella riduzione delle disuguaglianze, è stata designata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come centro collaboratore dedicato all’equità nella sanità digitale. Il riconoscimento conferma il ruolo dell’istituzione nel sostenere modelli di trasformazione digitale orientati all’inclusione e nel fornire supporto tecnico ai sistemi sanitari che intendono integrare l’equità come principio strutturale dei propri programmi digitali.

Il contributo di Public Health Wales allo sviluppo di politiche digitali eque

In qualità di centro collaboratore, Public Health Wales collaborerà con l’OMS allo sviluppo di metodologie, strumenti tecnici e percorsi di capacity building volti a rafforzare la qualità dei servizi digitali. Il mandato assegnato si inserisce nelle priorità del Regional Digital Health Action Plan 2023–2030, che promuove sistemi digitali capaci di ridurre le disuguaglianze. Public Health Wales supporterà l’OMS nello sviluppo di risorse, linee guida e strumenti tecnici per aiutare i Paesi a integrare l’equità nella progettazione e nell’uso dei servizi digitali. Le attività previste includono la valutazione dell’impatto delle tecnologie sulle diverse popolazioni, l’analisi delle barriere che limitano l’accesso ai servizi digitali e la definizione di modelli operativi utili a orientare scelte informate da parte dei decisori pubblici.

Il programma di lavoro prevede l’elaborazione di strumenti che facilitino l’identificazione delle differenze nell’accesso e nell’utilizzo dei servizi digitali, con particolare attenzione ai gruppi più esposti a rischi di esclusione. Public Health Wales supporterà inoltre la progettazione di iniziative formative specifiche per migliorare la capacità dei sistemi sanitari di gestire processi di trasformazione digitale sensibili ai temi dell’equità.

Un altro elemento centrale della collaborazione riguarda lo sviluppo di approcci condivisi alla valutazione delle soluzioni digitali, con l’obiettivo di favorire una misurazione più coerente della qualità e dell’efficacia dei servizi. Questo lavoro contribuirà a rafforzare il dialogo tra istituzioni sanitarie, professionisti e decisori politici, permettendo una migliore integrazione delle evidenze nei processi di programmazione.

Il centro collaborerà anche alla produzione di analisi comparative utili a comprendere come diversi sistemi sanitari affrontano le sfide legate all’equità digitale. Queste attività consentiranno di evidenziare buone pratiche e di sviluppare raccomandazioni per migliorare la progettazione e l’implementazione degli strumenti digitali, promuovendo una governance orientata alla qualità e alla trasparenza.

La partnership con l’OMS darà inoltre impulso alla creazione di reti di collaborazione internazionale, favorendo lo scambio strutturato di conoscenze e competenze tra Paesi. Ciò permetterà di consolidare un quadro comune per affrontare questioni come l’accessibilità, la sicurezza dei dati, l’usabilità dei sistemi e la coerenza delle politiche digitali con i principi di equità.

La designazione rappresenta un avanzamento verso una sanità digitale capace di coniugare innovazione ed equità, valorizzando il contributo di Public Health Wales nello sviluppo di politiche orientate al benessere collettivo e al miglioramento dell’accesso ai servizi per tutte le popolazioni.

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