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Commissione BUDG Parlamento europeo: confronto sugli emendamenti al QFP 28-34

La Commissione BUDG Parlamento europeo, Commissione per i bilanci del Parlamento europeo, ha avviato uno scambio di vedute sugli emendamenti al QFP 2028 2034 nell’ambito del progetto di relazione intermedia sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. L’incontro rappresenta una fase centrale del lavoro parlamentare dedicato alla definizione delle priorità finanziarie future e ha coinvolto i membri della Commissione per i bilanci chiamati a valutare oltre mille proposte di modifica presentate dai deputati. Gli emendamenti al QFP 2028 2034 costituiscono infatti uno degli elementi principali del confronto politico e tecnico sul futuro bilancio dell’Unione.

Confronto istituzionale sugli emendamenti al QFP 2028 2034 e Quadro finanziario pluriennale

Nel progetto di relazione intermedia sul QFP 2028 2034, il Quadro finanziario pluriennale, i correlatori hanno proposto un rafforzamento significativo del bilancio europeo con una dotazione minima pari all’1,27 per cento del reddito nazionale lordo dell’Unione destinata ai programmi, escludendo i rimborsi del debito NGEU (NextGenerationEU), lo strumento straordinario dell’Unione europea per la ripresa economica post pandemia. Secondo quanto emerso nel dibattito sugli emendamenti al QFP 2028 2034, tale impostazione consentirebbe di affrontare le crescenti sfide geopolitiche, economiche, sociali e ambientali che interessano l’Unione.

Durante lo scambio di vedute, la Commissione per i bilanci del Parlamento europeo ha inoltre sottolineato la necessità di garantire finanziamenti adeguati alle priorità e agli obiettivi dell’Unione europea e ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alla fusione di programmi che potrebbero ridurre prevedibilità e trasparenza. I relatori hanno ribadito che il bilancio dell’Unione deve continuare a sostenere beni pubblici europei e mantenere solidi meccanismi di responsabilità democratica.

Un ulteriore elemento emerso nel confronto sugli emendamenti al QFP 2028 2034 riguarda la tutela del ruolo di controllo del Parlamento europeo nei processi di consolidamento finanziario. Eventuali riorganizzazioni non dovrebbero indebolire la supervisione parlamentare né ridurre la chiarezza degli obiettivi politici. I membri proseguiranno ora il lavoro sugli emendamenti al QFP 2028 2034, in vista delle successive fasi del processo istituzionale.

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lotta contro il cancro

Parlamento: nuovo studio sul Piano europeo di lotta contro il cancro

Il Piano europeo di lotta contro il cancro torna al centro dell’attenzione istituzionale con la pubblicazione di uno studio del Parlamento europeo dedicato alla valutazione dell’attuazione delle misure previste tra il 2021 e il 2024. Il Piano europeo di lotta contro il cancro costituisce una delle principali iniziative di sanità pubblica dell’Unione europea e mira a sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce, il trattamento e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici.

Lo studio, elaborato dal Servizio di ricerca del Parlamento europeo (EPRS), analizza lo stato di avanzamento delle azioni previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro e fornisce elementi utili alla preparazione del rapporto parlamentare dedicato alla sua attuazione. Il documento evidenzia come il cancro rappresenti una delle principali cause di mortalità nell’Unione europea e sottolinea il ruolo delle politiche di prevenzione e degli screening nel ridurre l’impatto della malattia.

attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro tra progressi e criticità

La valutazione prende in esame la governance del piano, i meccanismi di finanziamento e i risultati delle iniziative avviate. Lo studio evidenzia inoltre la presenza di iniziative faro del Piano europeo di lotta contro il cancro e azioni specifiche sostenute attraverso programmi europei quali EU4Health, Horizon Europe e Digital Europe.

La valutazione si basa su una metodologia che include analisi delle evidenze disponibili, interviste a stakeholder e casi studio nazionali, con l’obiettivo di valutare l’efficacia delle politiche adottate e individuare eventuali criticità. Tra i risultati emerge un rafforzamento della cooperazione tra istituzioni europee e Stati membri e una mobilitazione significativa di risorse finanziarie dedicate alla lotta contro il cancro.

Allo stesso tempo, lo studio rileva persistenti disuguaglianze tra Paesi e regioni dell’Unione europea, in particolare per quanto riguarda l’accesso alla prevenzione, agli screening e ai servizi di cura. Vengono inoltre evidenziate sfide legate alla raccolta dei dati, al monitoraggio delle politiche e alla piena attuazione delle misure previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro.

Il documento include una serie di raccomandazioni politiche del Parlamento europeo volte a migliorare il coordinamento tra livelli istituzionali, rafforzare gli strumenti di valutazione e promuovere un approccio basato su evidenze scientifiche. Nel complesso, la valutazione del Parlamento europeo offre una panoramica aggiornata dello stato di attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro e dei principali aspetti da consolidare nei prossimi anni.

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lotta contro il cancro comunicazione in salute Salute Globale

Ultimo aggiornamento del Codice europeo contro il cancro

Il 4 febbraio 2026, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, la Commissione europea ha presentato l’Aggiornamento del Codice europeo contro il cancro, uno strumento centrale per rafforzare la prevenzione oncologica nell’Unione europea. Il documento riflette le più recenti evidenze scientifiche disponibili e fornisce raccomandazioni pratiche per ridurre il rischio di sviluppare la malattia.

L’aggiornamento rappresenta la quinta edizione del Codice europeo contro il cancro ed è stato elaborato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro per conto della Commissione europea, al termine di oltre quattro anni di lavoro scientifico. Il processo ha coinvolto più di sessanta esperti europei di sanità pubblica, garantendo un approccio basato su dati solidi e condivisi a livello internazionale.

L’Aggiornamento del Codice europeo contro il cancro e il ruolo della prevenzione

Il Codice aggiornato comprende quattordici raccomandazioni rivolte alla popolazione generale, con l’obiettivo di promuovere comportamenti salutari a sostegno della lotta contro il cancro e di rafforzare politiche pubbliche efficaci in materia di prevenzione.

Le raccomandazioni coprono ambiti chiave della prevenzione oncologica. In particolare riguardano la prevenzione e l’eliminazione del consumo di tabacco e dell’esposizione al fumo passivo, la promozione di un’alimentazione equilibrata e dell’attività fisica regolare, la riduzione del consumo di alcol, la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, la protezione dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette e ionizzanti, la riduzione dell’esposizione a sostanze cancerogene presenti nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, la tutela della salute riproduttiva, la partecipazione alle vaccinazioni contro infezioni che possono causare il cancro e l’adesione ai programmi di screening oncologico raccomandati.

Il Codice è concepito non solo come strumento informativo per i cittadini, ma anche come riferimento per i decisori politici e le autorità sanitarie degli Stati membri, in linea con gli obiettivi del Piano europeo di lotta contro il cancro.

La Commissione europea ha sottolineato che molte forme di cancro possono essere prevenute attraverso azioni mirate e politiche pubbliche adeguate, rafforzando così l’approccio integrato alla prevenzione a livello europeo.

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Bando Twinning 2026 a sostegno dello Spazio Europeo della Ricerca

Il rafforzamento della cooperazione scientifica rappresenta una priorità delle politiche europee per la ricerca e l’innovazione, orientata a ridurre le disuguaglianze tra i sistemi nazionali e a promuovere uno Spazio Europeo della Ricerca più integrato e coerente.

Il nuovo bando Twinning 2026, promosso dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon Europe, rientra nel Work Programme HORIZON WIDERA 2026 ed è inserito tra le azioni Widening per l’ampliamento della partecipazione alla ricerca europea dei Paesi meno rappresentati nei programmi UE. Il bando contribuisce allo sviluppo dello Spazio Europeo della Ricerca e alla convergenza dei sistemi di ricerca e innovazione europei, sostenendo il rafforzamento delle competenze scientifiche e gestionali delle organizzazioni operanti in questi Paesi, attraverso una cooperazione strutturata con istituzioni di riconosciuta eccellenza a livello europeo.

L’iniziativa promuove partenariati orientati al trasferimento di conoscenze e competenze, sostenendo attività quali scambi di personale, formazione avanzata, mentoring scientifico e manageriale e iniziative di networking internazionale, con l’obiettivo di aumentare la visibilità e l’integrazione europea delle organizzazioni coinvolte.

Rafforzare la cooperazione scientifica con il bando Twinning 2026

Il bando Twinning 2026 è orientato a migliorare le prestazioni scientifiche e a favorire un inserimento più stabile delle organizzazioni partecipanti nelle reti europee della ricerca, contribuendo allo sviluppo strutturale e sostenibile delle loro attività. Le azioni sostenute mirano inoltre a consolidare la qualità scientifica e a migliorare la capacità di partecipazione ai programmi di finanziamento dell’Unione europea, in linea con gli obiettivi dello Spazio Europeo della Ricerca.

Il bando Twinning 2026 promuove una cooperazione di medio e lungo periodo, orientata a generare effetti duraturi sui sistemi nazionali e regionali e a favorire una maggiore convergenza delle capacità di ricerca e innovazione all’interno dell’Unione europea.

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lotta contro il cancro

17-18 febbraio 2026: Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro

Negli ultimi anni l’agenda dell’Unione europea sullo screening oncologico si è progressivamente rafforzata, riconoscendo la diagnosi precoce come elemento centrale delle strategie di lotta contro il cancro. In questo quadro si colloca il Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro, in programma il 17 e 18 febbraio 2026 a Bruxelles, con possibilità di partecipazione anche da remoto. Il Vertice europeo è promosso dalla European Cancer Organisation e rappresenta una sede di confronto istituzionale sulle politiche di prevenzione oncologica a livello dell’Unione europea.

L’evento è finalizzato alla valutazione dei progetti pilota europei sullo screening oncologico e all’individuazione dei requisiti operativi, organizzativi e politici per la loro attuazione come programmi strutturati. Il Vertice europeo prende in esame in particolare le iniziative europee per lo screening del cancro alla prostata, al polmone e allo stomaco, sviluppate attraverso progetti finanziati dall’Unione europea quali PRAISE-U, SOLACE e TOGAS, basati su approcci adattati al rischio e ai diversi contesti sanitari nazionali.

Il contributo del Vertice europeo al rafforzamento delle politiche di screening e diagnosi precoce

Il Vertice europeo riunisce rappresentanti delle istituzioni dell’Unione europea, autorità sanitarie nazionali, comunità scientifica, professionisti della sanità pubblica e stakeholder del settore oncologico. L’iniziativa è promossa dalla European Cancer Organisation come piattaforma di confronto tra decisori pubblici ed esperti in ambito oncologico. Il confronto è orientato alla definizione di raccomandazioni operative per programmi di screening di elevata qualità, fondati su evidenze scientifiche solide e su modelli organizzativi sostenibili, contribuendo in modo strutturale alla lotta contro il cancro.

Nel corso delle due giornate vengono affrontati anche i temi della raccolta e condivisione dei dati, nonché le implicazioni economiche e organizzative dell’ampliamento dei programmi di screening oncologico. Il Vertice europeo costituisce un’occasione di confronto sulle condizioni di sostenibilità delle politiche di screening nel lungo periodo e sul rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri nell’ambito delle iniziative europee di lotta contro il cancro.

Il Vertice europeo rappresenta infine un momento di sintesi politica e tecnica a livello dell’Unione europea volto a sostenere il mantenimento di un impegno strutturale in materia di prevenzione oncologica. Attraverso il confronto tra esperienze nazionali e i risultati dei progetti finanziati nell’ambito del programma EU4Health, il Vertice europeo contribuisce a delineare orientamenti condivisi per l’evoluzione dei programmi di screening e per l’integrazione della diagnosi precoce nei sistemi sanitari degli Stati membri.

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lotta contro il cancro cure integrate

EUHPP Live Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali

La riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure oncologiche e nella qualità dei servizi sanitari costituisce una priorità delle politiche sanitarie dell’Unione europea. Il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali, organizzato dalla Commissione europea attraverso la Direzione generale per la Salute e la Sicurezza alimentare (DG SANTE), in programma il 6 febbraio 2026 alle ore 09:30, sarà dedicato alla presentazione del 2026 EU Analytical Cancer Report e alla diffusione di evidenze aggiornate sulle differenze esistenti tra Paesi e regioni europee lungo l’intero percorso oncologico. Il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali sosterrà l’utilizzo di dati comparabili per orientare decisioni pubbliche informate e coerenti con gli obiettivi di equità e qualità delle cure.

Il Registro europeo delle disuguaglianze tumorali (ECIR) rappresenta uno strumento centrale del piano europeo di lotta contro il cancro e consente di monitorare in modo sistematico i progressi degli Stati membri in ambito di prevenzione, diagnosi, trattamento e assistenza. Attraverso il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali verranno presentati i risultati del secondo ciclo di analisi, mettendo in evidenza differenze strutturali, livelli di performance e ambiti di miglioramento dei sistemi sanitari.

Il 2026 EU Analytical Cancer Report integrerà le evidenze dei più recenti Country Cancer Profiles e fornirà indicazioni utili per sostenere politiche sanitarie basate sul valore delle cure, sull’efficienza dei servizi e sulla centralità della persona. Il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali favorirà un confronto istituzionale tra decisori pubblici, professionisti sanitari ed esperti, con l’obiettivo di promuovere interventi coordinati e misurabili per la riduzione delle disuguaglianze oncologiche in Europa.

Webinar sul Registro europeo: evidenze UE sulle disuguaglianze oncologiche

Nel corso del Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali verranno illustrati i principali risultati del rapporto analitico e verrà avviata una discussione sullo stato delle politiche di prevenzione e controllo del cancro nell’Unione europea. L’evento prevederà interventi di rappresentanti della Commissione europea, esperti internazionali e portavoce dei pazienti, con particolare attenzione alla valutazione delle performance dei sistemi sanitari e alla qualità dell’assistenza oncologica.

Il confronto istituzionale mirerà a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e a promuovere l’utilizzo del Registro europeo delle disuguaglianze tumorali come base informativa per decisioni strategiche e investimenti in sanità pubblica.

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lotta contro il cancro cure integrate

Nasce il primo “Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica”

Il Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica segna un passaggio rilevante nel rafforzamento dell’integrazione tra innovazione tecnologica e politiche sanitarie dedicate alla cura del cancro. L’iniziativa contribuisce al percorso di evoluzione dei sistemi sanitari europei, chiamati a rispondere all’impatto crescente delle patologie oncologiche attraverso modelli di assistenza più efficaci, equi e sostenibili, in linea con le priorità dell’Unione Europea nella lotta contro il cancro.

Presentato a Bruxelles nel corso dell’evento “EU Digital Health and Cancer Care: from scientific evidence to policy impact”, il Manifesto Europeo, promosso dall’IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori Dino Amadori, mira a trasformare le evidenze scientifiche in indirizzi politici concreti. Dalla ricerca alle politiche pubbliche, l’obiettivo è produrre un impatto strutturale sull’organizzazione delle cure oncologiche e sull’adozione della salute digitale nei Paesi dell’Unione Europea.

Il Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica come agenda strategica condivisa

Il documento individua cinque azioni prioritarie rivolte ai decisori politici europei e nazionali, delineando una visione comune per la lotta contro il cancro:

  • rafforzare il ruolo della salute e del cancro nel prossimo Programma Quadro FP10 e nel Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034, garantendo fondi dedicati e una visione di lungo periodo;
  • sviluppare ecosistemi di salute digitale interoperabili, sicuri e centrati sulla persona, capaci di supportare in modo efficace i percorsi di cura oncologici;
  • consolidare la rete europea dei Comprehensive Cancer Centres attraverso EUnetCCC come pilastro permanente della politica europea sul cancro, riducendo le disuguaglianze tra gli Stati membri;
  • riconoscere l’oncologia di precisione come investimento strategico per migliorare la qualità delle diagnosi, l’efficacia dei trattamenti e l’efficienza dei sistemi sanitari;
  • mantenere la Missione UE sul cancro come priorità strategica dell’Unione Europea, assicurando continuità politica, coordinamento e finanziamenti dedicati.

Nel loro insieme, queste azioni definiscono un’agenda europea condivisa, capace di integrare salute digitale, ricerca e politiche sanitarie. Il Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica si propone come riferimento operativo, promuovendo equità di accesso alle cure, qualità dell’assistenza e sostenibilità dei sistemi sanitari.

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Info Day Horizon Europe 2026: focus sulle call per le infrastrutture di ricerca

Le infrastrutture di ricerca sono al centro dell’Info Day Horizon Europe 2026 organizzato dalla Commissione europea per presentare le opportunità di finanziamento previste dal Work Programme Horizon Europe Research Infrastructures 2026-2027. L’iniziativa è rivolta a università, enti di ricerca e organizzazioni attive nel settore delle infrastrutture di ricerca che intendono partecipare alle call 2026.

L’evento si svolge mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 10:00 (CET), in modalità online e in lingua inglese, con sessioni di presentazione dedicate ai principali contenuti del programma e con momenti di confronto tra i partecipanti e i rappresentanti della Commissione europea. L’Info Day fornisce una panoramica strutturata delle priorità del Work Programme, delle tipologie di azione previste e degli elementi chiave per la preparazione delle proposte progettuali nell’ambito delle infrastrutture di ricerca finanziate da Horizon Europe.

Infrastrutture di ricerca e articolazione delle call 2026

Il Work Programme Horizon Europe Research Infrastructures 2026-2027 suddivide le opportunità di finanziamento in cinque destinazioni tematiche, ciascuna riferita a un diverso ambito di intervento:

INFRADEV sostiene azioni di pianificazione, coordinamento e rafforzamento delle infrastrutture di ricerca a livello europeo, con attenzione alla governance e alla sostenibilità nel lungo periodo.
INFRAEOSC finanzia attività legate alla condivisione e al riutilizzo dei dati scientifici attraverso lo European Open Science Cloud, promuovendo pratiche di gestione dei dati aperte e standardizzate.
INFRASERV supporta l’erogazione di servizi che consentono ai ricercatori di accedere alle infrastrutture di ricerca di eccellenza su base transnazionale e virtuale
INFRATECH riguarda lo sviluppo di tecnologie, strumenti e soluzioni digitali che migliorano le capacità operative e scientifiche delle infrastrutture di ricerca.
INFRANET è dedicata ai servizi di rete e alla connettività avanzata necessari al funzionamento efficiente delle attività di ricerca e istruzione.

Nel corso dell’evento sono inoltre fornite indicazioni operative sui criteri di partecipazione, sulle modalità di presentazione delle proposte e sull’organizzazione delle sessioni di domande e risposte.

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Disuguaglianze nella cura del cancro: nuova pubblicazione dell’Osservatorio Europeo

Le disuguaglianze nella cura del cancro continuano a rappresentare una sfida centrale per i sistemi sanitari europei, nonostante i progressi scientifici e tecnologici registrati negli ultimi decenni. La recente pubblicazione dell’Osservatorio Europeo sui Sistemi e le Politiche Sanitarie analizza in modo sistematico come le disuguaglianze nella cura del cancro non siano fenomeni inevitabili, ma il risultato di scelte di policy, assetti organizzativi e livelli di performance dei sistemi sanitari. Le disuguaglianze nella cura del cancro incidono sull’intero percorso assistenziale, dalla prevenzione alla diagnosi, dal trattamento ai servizi di supporto.

Il documento evidenzia che, sebbene i determinanti sociali della salute influenzino in modo significativo il rischio di ammalarsi e gli esiti clinici, i sistemi sanitari hanno un margine di azione determinante per ridurre le disuguaglianze nella cura del cancro. Governance, finanziamento, organizzazione dei servizi, forza lavoro, accesso a medicinali e tecnologie e sistemi informativi costituiscono leve fondamentali attraverso cui i sistemi possono tradurre l’innovazione scientifica in benefici equi per la popolazione.

Approcci di sistema per affrontare le disuguaglianze nella cura del cancro

La pubblicazione adotta una prospettiva basata sui principali componenti del sistema sanitario, sottolineando come una governance forte e orientata all’equità sia essenziale per affrontare le disuguaglianze nella cura del cancro. I governi sono chiamati a definire priorità chiare, basate su evidenze, a garantire coerenza tra politiche nazionali e sovranazionali e a coinvolgere attivamente i portatori di interesse, incluse le organizzazioni dei pazienti, nei processi decisionali.

Il finanziamento sostenibile emerge come un altro elemento chiave. Meccanismi equi di raccolta delle risorse, coperture adeguate e strategie di acquisto efficaci sono indicati come strumenti essenziali per assicurare l’accesso ai servizi oncologici e alle terapie innovative, evitando che i costi elevati contribuiscano ad ampliare le disuguaglianze nella cura del cancro. Parallelamente, l’organizzazione dei servizi deve garantire accesso tempestivo, sicurezza e continuità lungo l’intero percorso assistenziale.

Particolare attenzione viene dedicata alla forza lavoro sanitaria. La pubblicazione sottolinea come la carenza di personale specializzato, le disuguaglianze territoriali e la mancanza di competenze multidisciplinari rappresentino fattori critici che alimentano le disuguaglianze nella cura del cancro. Investire nella formazione, nella pianificazione del personale e nell’integrazione tra professionisti è considerato fondamentale per migliorare l’equità delle cure.

Il documento affronta inoltre il ruolo dei sistemi informativi e della digitalizzazione, evidenziando che la disponibilità di dati di qualità è cruciale per monitorare le disuguaglianze e orientare le decisioni di policy. Allo stesso tempo, viene segnalato il rischio che le innovazioni digitali e tecnologiche, se non governate in modo inclusivo, possano rafforzare le disuguaglianze esistenti. La pubblicazione conclude che solo un approccio sistemico, coordinato e orientato all’equità può consentire ai sistemi sanitari di ridurre in modo efficace e duraturo le disuguaglianze nella cura del cancro.

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Tumore della cervice uterina: Gennaio è il mese della prevenzione

La prevenzione del tumore della cervice uterina è al centro dell’attenzione internazionale nel mese di gennaio, riconosciuto come periodo dedicato alla consapevolezza su una patologia che costituisce un problema di sanità pubblica globale con un carico di malattia ampiamente prevenibile. Rafforzare la prevenzione del tumore della cervice uterina consente di ridurre in modo significativo l’incidenza e la mortalità attraverso l’attuazione sistematica di interventi basati su evidenze scientifiche.

Nel quadro dell’iniziativa globale per l’eliminazione del tumore della cervice uterina promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’obiettivo è raggiungere e mantenere un tasso di incidenza inferiore a 4 nuovi casi per 100.000 donne all’anno entro la fine del secolo.

In particolare, la strategia prevede il raggiungimento di target specifici entro il 2030, ovvero la vaccinazione completa contro il papillomavirus umano del 90% delle ragazze entro i 15 anni, lo screening del 70% delle donne con test ad alte prestazioni entro i 35 anni e nuovamente entro i 45 anni, e il trattamento adeguato del 90% delle donne con lesioni precancerose e del 90% delle donne con tumore invasivo.

La prevenzione del tumore della cervice uterina come obiettivo di sanità pubblica globale

Il tumore della cervice uterina colpisce in modo sproporzionato le donne che vivono nei Paesi a basso e medio reddito, dove l’accesso alla vaccinazione contro il papillomavirus umano, ai programmi di screening e ai trattamenti appropriati risulta spesso insufficiente. La prevenzione del tumore della cervice uterina si fonda su tre componenti essenziali che devono essere implementate in maniera integrata: vaccinazione contro HPV, screening di qualità e trattamento tempestivo delle lesioni precancerose e dei casi diagnosticati. L’adozione congiunta di queste misure è determinante per ridurre l’incidenza e la mortalità e per avanzare verso l’eliminazione della malattia.

A supporto delle attività di informazione e sensibilizzazione, IARC mette a disposizione a questo LINK un toolkit di comunicazione, risorsa operativa per istituzioni, operatori sanitari e organizzazioni impegnate nella promozione della prevenzione del tumore della cervice uterina a livello globale, nazionale e locale. La prevenzione del tumore della cervice uterina contribuisce in modo determinante agli obiettivi globali di eliminazione di questa patologia come problema di salute pubblica. Investire in programmi strutturati di prevenzione, nella formazione degli operatori sanitari e in sistemi di screening efficaci consente di ridurre il carico sanitario e sociale associato alla malattia. Il mese di gennaio rappresenta quindi un’occasione strategica per rinnovare l’impegno nella lotta contro il cancro e rafforzare politiche di prevenzione sostenibili nel lungo periodo.

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