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Al via la terza edizione del Bando vEIColo per l’accompagnamento alla valorizzazione della ricerca

È stata lanciata la terza edizione del Bando vEIColo – Accompagnamento per la valorizzazione della ricerca, promossa congiuntamente da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione CDP per rafforzare la cultura dell’innovazione e l’imprenditorialità scientifica degli Atenei e degli enti di ricerca pubblici e privati non profit con sede legale in Italia.

Il Bando vEIColo si propone di facilitare il posizionamento strategico dei team di ricerca italiani nelle call dello European Innovation Council (EIC), in particolare nei programmi EIC Pathfinder e EIC Transition, colmando il divario tra eccellenza scientifica e mercato e sostenendo la trasformazione dei risultati della ricerca in progetti con valore di mercato.

la terza edizione del Bando vEIColo “Accompagnamento per la valorizzazione della ricerca”

L’iniziativa si articola su due linee di intervento: la prima, Linea 1 – Potenziamento, è dedicata a progetti già valutati “sopra soglia” ma non finanziati, con un contributo fino a 40.000 euro e 50 ore di coaching specialistico; la seconda, Linea 2 – Nuove opportunità, mira a stimolare nuove candidature ad alto potenziale di trasferimento tecnologico attraverso formazione e fino a 75 ore di accompagnamento.

Le precedenti edizioni del Bando vEIColo hanno dimostrato la validità di questo modello che unisce sostegno finanziario e consulenza strategica. Infatti, alla call Pathfinder Open 2025, due progetti vincitori hanno usufruito del servizio di accompagnamento offerto da vEIColo. Tra i casi di successo figurano il progetto HoloMorPh dell’Università di Napoli Federico II (nuove tecnologie fotoniche sostenibili), e il progetto AI-RITMIA del Politecnico di Milano (diagnostica cardiaca su chip guidata dall’IA), che hanno ottenuto finanziamenti europei per circa 3 milioni di euro ciascuno.

Le scadenze per la presentazione delle domande sono fissate per il 26 marzo 2026 per le call EIC Pathfinder Challenges e Transition 2026, e per il 30 settembre 2026 per la call EIC Pathfinder Open 2027.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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Pubblicato il nuovo starter kit UE per la valorizzazione dei risultati della ricerca

La European Research Executive Agency (REA) ha pubblicato “Disseminating and Exploiting results. A starter kit for EU-funded research and innovation projects”, una guida operativa pensata per sostenere i progetti di ricerca e innovazione nel valorizzare al massimo i risultati generati.

Lo starter kit chiarisce innanzitutto la distinzione tra dissemination, ovvero il trasferimento mirato dei risultati verso stakeholder potenzialmente in grado di utilizzarli, ed exploitation, cioè l’applicazione concreta dei risultati in nuovi prodotti, servizi, processi o politiche.

La valorizzazione dei risultati può tradursi in attività come la creazione di spin-off, accordi di licenza, forme di co-creazione o partenariati industriali, sempre con l’obiettivo di generare impatto economico e sociale.

Lo starter kit sottolinea che un’efficace strategia di Dissemination and Exploitation (D&E) deve partire fin dall’inizio del progetto, individuando i risultati chiave, i potenziali utenti finali e i canali più adatti per raggiungerli.

Il documento propone una serie di passaggi fondamentali: mappare gli stakeholder (scienziati, imprese, decisori politici, cittadini), adattare i messaggi ai diversi pubblici, promuovere l’open access – ovvero la pratica di fornire accesso online a informazioni scientifiche gratuite e riutilizzabili per l’utente – e garantire la qualità dei dati attraverso i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable).

Viene inoltre ribadito l’obbligo, per i beneficiari di Horizon Europe, di disseminare e sfruttare i risultati ai sensi dell’Articolo 39 del regolamento.

STARTER KIT UE: STRUMENTI E BUONE PRATICHE PAER MASSIMIZZARE L’IMPATTO DEI PROGETTI

Lo starter kit UE raccoglie numerosi strumenti messi a disposizione dalla Commissione europea per accompagnare i progetti lungo tutto il percorso di valorizzazione. Tra questi, la Horizon Results Platform, che permette di registrare risultati e facilitare l’incontro con potenziali utenti; il servizio Booster, che offre supporto personalizzato per trasformare risultati in opportunità concrete; lo European IP Helpdesk, che fornisce assistenza gratuita sulla gestione della proprietà intellettuale.

Il documento approfondisce anche il concetto di Key Exploitable Results (KERs), ovvero risultati con un elevato potenziale di sfruttamento, invitando a valutarne il grado di innovazione, la reale utilità e il potenziale impatto.

Grande attenzione è dedicata al knowledge management, considerato essenziale per organizzare e rendere riutilizzabili i risultati oltre la durata del progetto. Le tre fasi chiave – gather, organise, apply – sono illustrate insieme agli strumenti per standardizzare metadati, archiviare dati e facilitare la condivisione responsabile dei contenuti.

Il documento presenta inoltre esempi reali, come ALUVIA Photonics, RECOPHARMA o EITHOS, che mostrano come la combinazione di disseminazione mirata, competenze adeguate e una chiara strategia di sfruttamento possa accelerare la transizione dei risultati dal laboratorio al mercato o alle politiche pubbliche.

Lo starter kit segnala, infine, le risorse dell’UE dedicate alla capacitazione degli attori R&I, tra cui i Codici di Pratica sulla gestione degli asset intangibili, sulla standardizzazione, sulla co-creazione industria-accademia e sul coinvolgimento dei cittadini.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.