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Nuovo corso online dell’OMS per la gestione sicura e sostenibile dei rifiuti sanitari

La gestione sicura dei rifiuti sanitari è essenziale per proteggere i pazienti, gli operatori sanitari e le comunità, prevenire l’inquinamento e garantire servizi sanitari sicuri e di alta qualità. Per aiutare i paesi e le strutture sanitarie a migliorare le proprie pratiche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un nuovo corso online gratuito, intitolato “Gestione avanzata dei rifiuti sanitari, comprese le considerazioni relative al trattamento, al mercurio e ai rifiuti farmaceutici”, disponibile sulla piattaforma di apprendimento online dell’Accademia dell’OMS.

Sviluppato dall’OMS e dall’UNICEF con il contributo di diversi partner, il corso, che può essere seguito secondo i propri ritmi, fornisce indicazioni pratiche a chi è responsabile della pianificazione, della gestione e del miglioramento dei servizi relativi ai rifiuti sanitari. Il corso copre l’intero percorso dei rifiuti, dalla classificazione e separazione allo stoccaggio, al trasporto, al trattamento e infine allo smaltimento, oltre a trattare la riduzione dei rifiuti, il riciclaggio, la capacità di trattamento, la pianificazione delle infrastrutture e la gestione sicura dei dispositivi contenenti mercurio e dei rifiuti farmaceutici. Il corso, articolato in sei moduli, prevede verifiche delle conoscenze, una valutazione finale e il rilascio di un attestato di partecipazione.

Il corso è rivolto al personale e ai dirigenti delle strutture sanitarie, agli operatori che si occupano di rifiuti sanitari, ai pianificatori sanitari, ai professionisti della salute ambientale, ai responsabili politici e ai partner tecnici. Non sono richieste conoscenze preliminari. È disponibile in inglese e può essere generalmente completato in due ore o meno, in un’unica sessione o in più sessioni.

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L’UE eroga all’Italia la quinta rata del PNRR da 11 miliardi

La Commissione UE ha erogato all’Italia gli undici miliardi di euro della quinta tranche del PNRR. L’erogazione fa seguito al via libera alla richiesta della quinta tranche arrivato dalla Commissione il 2 luglio scorso.

Con l’incasso della quinta rata, l’Italia si conferma lo Stato membro che ha ricevuto l’ammontare maggiore di finanziamento, pari a 113,5 miliardi di euro, corrispondente al 58,4% delle risorse complessive del Piano.

COSA IMPLICA PER L’ITALIA LA QUINTA RATA

La quinta richiesta di pagamento riguarda 54 tappe e obiettivi. Queste includono tappe fondamentali per l’attuazione di 14 riforme e 22 investimenti, in settori quali il diritto della concorrenza, gli appalti pubblici, la gestione dei rifiuti e dell’acqua, la giustizia, il quadro di revisione della spesa e l’istruzione.

Gli obiettivi che il Governo italiano si pone per i prossimi mesi, come attività di assessment propedeutica al pagamento della sesta rata, prevedono l’intensificazione del monitoraggio circa l’attuazione del Piano. In un ottica costruttiva e in collaborazione con la Commissione UE e con tutte le Amministrazioni titolari, l’Italia mira al conseguimento degli obiettivi della settima rata e riserva particolare attenzione alle misure inserite nelle ultime tre rate, all’allineamento della piattaforma ReGiS, all’incremento della spesa e all’avanzamento procedurale e finanziario del Piano.

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