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Salute mentale

Presidenza cipriota dell’UE: la salute mentale e l’inclusione al centro del futuro dell’Europa

Il 27 gennaio 2026, nell’ambito della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea, si è tenuta a Lefkosia la High-Level Conference on “Mental Health and Inclusion, dedicata al ruolo strategico della salute mentale per la coesione sociale, la resilienza e lo sviluppo sostenibile dell’Unione europea.

Nel corso dei lavori è emersa la necessità di considerare la salute mentale non solo come una priorità sanitaria, ma come una leva trasversale di politica sociale ed economica, che richiede un approccio coordinato, intersettoriale e centrato sulla persona. La conferenza ha posto al centro i principi di dignità, inclusione, prevenzione e partecipazione, in coerenza con la visione di un’Unione europea della salute più forte e autonoma.

È stato sottolineato come la salute mentale sia influenzata da molteplici ambiti di policy, tra cui lavoro, istruzione, digitalizzazione, pianificazione urbana, cultura e politiche climatiche, richiedendo pertanto interventi integrati e coerenti a livello europeo e nazionale. In questo contesto, la prevenzione è stata indicata come elemento centrale delle future strategie.

Un’attenzione specifica è stata dedicata ai modelli di assistenza basati sulla comunità, evidenziando l’importanza dell’accesso all’abitazione, all’occupazione, all’istruzione e alla partecipazione attiva alla vita sociale come determinanti fondamentali del benessere mentale. È stata inoltre ribadita la necessità di un coinvolgimento strutturato delle persone con esperienza vissuta e delle associazioni di pazienti nei processi decisionali, al fine di rendere le politiche più eque ed efficaci.

I lavori della presidenza cipriota hanno infine posto un forte accento sui giovani, riconosciuti come uno dei gruppi maggiormente esposti alle nuove pressioni sociali, educative e digitali. È stata condivisa l’importanza di promuovere la resilienza attraverso comunità di supporto e di garantire un accesso tempestivo ai servizi di salute mentale, come priorità condivisa a livello europeo.

 

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Salute mentale

OMS e ONU per la salute mentale di bambini e giovani

L’OMS Europa ha pubblicato un nuovo report dedicato alla salute mentale di bambini e adolescenti nella Regione europea, evidenziando un quadro in rapido deterioramento e importanti lacune nei servizi. Parallelamente, UNESCO, UNICEF, UN Youth Office e OMS hanno lanciato un appello congiunto affinché la salute mentale dei più giovani diventi una priorità politica globale, sostenuta da investimenti, iniziative coordinate e un approccio basato sui diritti.

Un quadro regionale sempre più critico

Secondo il rapporto “Child and youth mental health in the WHO European Region, 1 bambino o adolescente su 7 nella Regione europea, vive con un disturbo mentale, con un impatto maggiore sulle ragazze tra i 15 e i 19 anni (1 su 4). Il suicidio resta la principale causa di morte tra i 15–29enni, e la prevalenza dei disturbi mentali tra 0 e 19 anni è aumentata di un terzo negli ultimi 15 anni.

I sistemi di assistenza, tuttavia, non tengono il passo con il crescente bisogno:

  • 1 Paese su 4 non dispone di servizi di salute mentale basati sulla comunità per bambini e adolescenti,
  • 1 su 5 non ha una politica specifica dedicata alla salute mentale dei giovani,
  • la qualità dei servizi varia ampiamente,
  • c’è un solo psichiatra ogni 76 000 minori.

Il report indica 9 priorità per migliorare la qualità dell’assistenza: dalla definizione di piani d’azione e standard nazionali alla riorganizzazione dei modelli di cura, dal coinvolgimento di famiglie e giovani all’investimento nel personale, fino al monitoraggio degli esiti e alla condivisione delle evidenze.

Lacune nelle politiche globali e un appello a rafforzare l’azione

La dichiarazione congiunta delle agenzie ONU sottolinea come, nonostante una crescente attenzione verso la salute mentale, manchino ad oggi impegni globali specifici per bambini e giovani, sia a livello normativo che finanziario. Solo il 56% dei Paesi dispone di una politica dedicata o integrata per la salute mentale minorile, e meno della metà offre servizi comunitari o scolastici adeguati.

Le agenzie richiamano la necessità di:

  • rendere la salute mentale dei giovani una priorità autonoma nei futuri accordi e risoluzioni ONU;
  • creare una piattaforma inter-agenzia per coordinare orientamenti, finanziamenti e monitoraggio;
  • sostenere gli Stati nello sviluppo di strategie nazionali in linea con i piani d’azione OMS e UNICEF;
  • garantire la partecipazione significativa di bambini e giovani nelle politiche che li riguardano;
  • investire in prevenzione e promozione attraverso approcci scolastici, comunitari e digitali;
  • integrare indicatori specifici nei sistemi di monitoraggio di salute, educazione e sviluppo.

Il nuovo rapporto OMS Europa e l’appello congiunto del sistema ONU convergono su un messaggio chiaro: la salute mentale di bambini e giovani è un’emergente priorità globale, che richiede risposte coordinate, investimenti adeguati e sistemi capaci di offrire cure di qualità, eque e accessibili.

 

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Salute mentale workforce

Salute mentale e workforce: evento OMS Europa di lancio del MeND report

Il 10 ottobre 2025, l’Organizzazione Mondiale della Sanità – Ufficio regionale per l’Europa presenterà, nel corso dell’evento online “Mental health and wellbeing of the health and care workforce”, il nuovo MeND Report – Mental Health of Nurses and Doctors, il più ampio studio mai condotto sulla salute mentale e il benessere del personale sanitario in Europa.

Caratteristiche del MeND Report di OMS Europa:

Il rapporto nasce da una survey realizzata nel 2024 in collaborazione con la Commissione europea, che ha coinvolto oltre 100.000 medici e infermieri provenienti dai 27 Stati membri dell’UE, oltre a Islanda e Norvegia. Si tratta della prima indagine di questa portata, sviluppata con strumenti validati per misurare la salute mentale e comprendere le connessioni tra fattori sociodemografici, condizioni di lavoro e livelli di benessere psicologico.

Una crisi crescente tra gli operatori sanitari

I risultati del MeND Report rivelano una tendenza preoccupante: circa un terzo dei professionisti della salute manifesta sintomi riconducibili ad ansia o depressione. Questa condizione contribuisce a un aumento del burnout, dell’assenteismo e dell’intenzione di abbandonare la professione, aggravando una carenza di personale già allarmante.

Nella Regione europea dell’OMS, le carenze di forza lavoro sanitaria sono infatti destinate a triplicare entro il 2030 rispetto ai livelli del 2013, rendendo urgente l’adozione di politiche mirate al benessere e alla retention degli operatori.

Un evento per condividere dati, evidenze e soluzioni

Nel corso dell’evento, organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, OMS Europa presenterà i principali risultati del MeND Report e aprirà il confronto con Stati membri, organizzazioni professionali e partner internazionali sulle azioni più efficaci per migliorare il benessere mentale e le condizioni di lavoro del personale sanitario.

L’iniziativa si inserisce nel calendario dei side events che precedono la 75ª sessione del Comitato Regionale dell’OMS per l’Europa (RC75), dedicati ai temi prioritari per la salute pubblica e la resilienza dei sistemi sanitari nella Regione.

 

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