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4 FEBBRAIO: Giornata mondiale per la lotta contro il cancro

Il 4 febbraio 2026 si celebra la Giornata mondiale per la lotta contro il cancro, promossa dall’Unione per il Controllo Internazionale del Cancro (UICC) con il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’iniziativa si inserisce nel secondo anno della campagna triennale “Uniti dall’Unicità – United by Unique” (2025–2027), che pone le persone al centro dei percorsi di prevenzione, cura e assistenza.

Il messaggio della campagna ribadisce che il cancro non definisca l’identità delle persone: dietro ogni diagnosi vi è una storia unica, fatta di bisogni, esperienze e contesti diversi. Per questo motivo, un approccio centrato sulla persona, fondato su empatia, ascolto e integrazione dei bisogni individuali, è riconosciuto come elemento chiave per migliorare gli esiti di salute e la qualità della vita.

Il cancro in Europa: sfide persistenti e risposte comuni

Nonostante i progressi nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nei trattamenti, il cancro continua a rappresentare una delle principali sfide di sanità pubblica in Europa. I dati più recenti confermano un aumento della prevalenza della malattia, anche in relazione all’invecchiamento della popolazione, e il persistere di disuguaglianze significative nell’accesso alle cure, sia tra gli Stati membri sia all’interno dei singoli Paesi.

In questo contesto, l’Unione europea prosegue l’attuazione del Piano europeo per sconfiggere il cancro, lanciato nel 2021, che mira a rafforzare le politiche di prevenzione, migliorare l’equità nell’accesso allo screening e alle cure, sostenere l’innovazione e promuovere una migliore qualità della vita per i pazienti oncologici e i sopravvissuti.

Un impegno rinnovato per cure più eque e personalizzate

La Giornata mondiale contro il cancro 2026 rappresenta un’occasione per rinnovare l’impegno delle istituzioni, dei professionisti sanitari e delle comunità nel promuovere modelli di assistenza più inclusivi, personalizzati e orientati alla persona, valorizzando il coinvolgimento attivo dei pazienti e delle loro reti di supporto.

L’approccio promosso dalla campagna “United by Unique” richiama la necessità di integrare le dimensioni cliniche, sociali e psicologiche nei percorsi di cura, contribuendo a sistemi sanitari più equi, sostenibili e capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone.

 

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Congresso ESMO: progressi nella ricerca contro il cancro

La ricerca contro il cancro continua a segnare progressi significativi, affrontando neoplasie comuni come il carcinoma della mammella, il tumore del polmone e le neoplasie ginecologiche. Gli studi presentati al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica 2023 (ESMO), che si è tenuto a Madrid dal 20 al 24 ottobre, hanno gettato luce su importanti scoperte. Nel 2022, in Italia, sono stati stimati 55.700 nuovi casi di carcinoma della mammella, il tumore più diffuso nella popolazione.

Gli studi italiani più significativi sul cancro al Congresso ESMO

Uno degli studi di rilievo presentati all’ESMO è stato il risultato a cinque anni dello studio di Fase 3 “monarchE”. Questo studio ha dimostrato una riduzione del 32% nel rischio di recidiva a cinque anni e un miglioramento del 7,6% nella sopravvivenza libera da malattia invasiva. Questi risultati sono particolarmente significativi per il 15% dei tumori mammari HR+/HER2- con un rischio aumentato di metastasi.

 

Secondo Lucia Del Mastro, Professore Ordinario e Direttore della Clinica di Oncologia Medica dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Università di Genova, il periodo di cinque anni rappresenta un traguardo fondamentale nei trattamenti adiuvanti contro il tumore al seno. L’efficacia di abemaciclib persiste oltre il completamento dei due anni di trattamento, migliorando la sopravvivenza libera da malattia invasiva e la sopravvivenza libera da recidiva a distanza.

 

Nel caso del tumore del polmone, con circa 44.000 nuovi casi stimati in Italia nel 2022, l’immunoterapia con pembrolizumab prima e dopo l’intervento chirurgico ha dimostrato di ridurre il rischio di morte del 28% e aumentare la sopravvivenza globale, con il 71% dei pazienti ancora vivi a tre anni. Questi risultati presentati all’ESMO provengono dallo studio di Fase 3 del programma “Keynote-671”.

 

Nel caso del tumore dell’endometrio, il più comune tra le neoplasie ginecologiche in Italia, con oltre 10.000 nuovi casi all’anno, uno studio di Fase III chiamato “DUO-E” ha dimostrato che l’immunoterapia con durvalumab in combinazione con la chemioterapia seguita da durvalumab più olaparib ha ridotto il rischio di progressione o morte del 45%. Secondo Domenica Lorusso, Responsabile UOC Programmazione Ricerca Clinica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, questi risultati aprono nuove opportunità terapeutiche per i pazienti con tumore dell’endometrio, migliorando significativamente le prospettive di guarigione.

 

Inoltre, lo studio italiano “Keynote-A18” coordinato dalla Prof.ssa Lorusso rappresenta un progresso significativo nel trattamento del tumore della cervice uterina localmente avanzato, in cui l’immunoterapia ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza libera da progressione rispetto allo standard di cura. Questi risultati sono particolarmente rilevanti, poiché non si erano registrati progressi significativi nelle opzioni terapeutiche per questa malattia in 20 anni.

 

La ricerca italiana anche al Congresso ESMO continua a dimostrarsi all’avanguardia nella lotta contro il cancro, con l’obiettivo di migliorare le prospettive di guarigione e la qualità della vita dei pazienti.

 

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