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Salute Globale

OMS: linee guida per sorvegliare le malattie di origine alimentare e migliorare le risposte

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha pubblicato le edizioni aggiornate delle linee guida per il rafforzamento della sorveglianza e della risposta alle malattie di origine alimentare, con l’obiettivo di supportare i Paesi nel migliorare la capacità di individuare tempestivamente i rischi, rispondere agli eventi e prevenire l’escalation di emergenze sanitarie.

I manuali costituiscono un pacchetto coerente di orientamenti operativi, pensato per accompagnare i sistemi nazionali in diverse fasi di sviluppo: dalla costruzione delle funzioni di base di sorveglianza fino a modelli più avanzati di sorveglianza integrata lungo la filiera alimentare. L’approccio proposto mira a rafforzare sistemi sostenibili, adeguati al contesto nazionale e allineati agli standard internazionali.

Un quadro strutturato per sistemi di sorveglianza più efficaci

Le linee guida introducono un modello progressivo in tre fasi, che supporta il rafforzamento graduale delle capacità di individuazione, valutazione del rischio e risposta. Particolare attenzione è posta sulla collaborazione multisettoriale tra sanità pubblica, sicurezza alimentare, laboratori, sanità animale e settore ambientale, elemento centrale per una gestione coordinata degli eventi.

Linee guida quali strumenti pratici per l’azione e decisioni basate sui dati

Le linee guida includono strumenti operativi – tra cui schede di autovalutazione, modelli decisionali, strumenti per le indagini sul campo e casi studio – a supporto delle autorità nazionali nell’analisi delle capacità esistenti e nella definizione delle priorità di intervento. L’aggiornamento rafforza inoltre l’attenzione su equità, utilizzo dei dati e integrazione tra sorveglianza delle malattie e monitoraggio delle contaminazioni alimentari, tenendo conto anche dell’impatto dei cambiamenti climatici sui rischi di origine alimentare.

Rafforzare la preparazione e la risposta a eventi transfrontalieri

Il potenziamento dei sistemi nazionali di sorveglianza contribuisce a migliorare la qualità e la tempestività delle informazioni disponibili, facilitando valutazioni del rischio più affidabili, indagini sui focolai più efficaci e una comunicazione più strutturata a livello internazionale, anche attraverso reti come INFOSAN.

 

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La lotta globale contro la resistenza antimicrobica: un’azione urgente e mirata

La resistenza antimicrobica (AMR) è una delle più gravi minacce alla salute globale, con milioni di decessi annuali e proiezioni allarmanti per il futuro. La comunità internazionale ha intensificato gli sforzi nel 2024 per affrontare questa crisi, con iniziative coordinate tra governi e organizzazioni sanitarie.

L’Unione Europea coordina i propri sforzi

Il 22 ottobre 2024, la Commissione Europea ha presentato un piano d’azione per contrastare l’AMR, che prevede un uso più attento degli antimicrobici, incentivi allo sviluppo di nuovi antibiotici e campagne di sensibilizzazione. L’UE ha evidenziato l’importanza di un approccio coordinato per ridurre l’uso eccessivo di antibiotici, promuovere la prevenzione delle infezioni e garantire una gestione più efficiente delle risorse sanitarie.

L’OMS e l’urgenza di un’azione globale

Durante la 78ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 19 settembre 2024, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un appello urgente per affrontare l’AMR, definendola una “piaga globale”. Il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha sottolineato la necessità di azioni concrete per evitare che i progressi nella lotta alle malattie infettive vengano vanificati.

Obiettivi globali per il 2030

Il 27 settembre 2024, in un vertice internazionale, i leader mondiali hanno fissato obiettivi chiave per il controllo dell’AMR entro il 2030. Tra questi, la riduzione del 30% dell’uso di antimicrobici in agricoltura e del 50% delle infezioni ospedaliere resistenti. Inoltre, si prevede che il 90% dei Paesi implementerà strategie nazionali per il contrasto alla resistenza antimicrobica.

Il ruolo dei vaccini

Il 10 ottobre 2024, l’OMS ha pubblicato un rapporto che evidenzia l’importanza dei vaccini nel ridurre la necessità di antibiotici. Il rapporto stima che l’uso di vaccini contro 24 patogeni potrebbe prevenire l’uso di miliardi di dosi di antibiotici ogni giorno, contribuendo a rallentare lo sviluppo della resistenza.

 

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