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L’OMS lancia la roadmap GIS 2025-2030 per la sanità pubblica

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato una nuova roadmap per rafforzare l’uso dei sistemi informativi geografici (GIS) in sanità pubblica nella Regione Europea dell’OMS. I sistemi GIS si sono già rivelati uno strumento importante per raccogliere e visualizzare dati durante le recenti ondate di calore e gli incendi boschivi nella Regione, fornendo indicazioni operative concrete ai professionisti della sanità pubblica.

Gli specialisti dell’European Geospatial Coordination Hub, hanno utilizzato i sistemi GIS per creare mappe di calore e rappresentazioni dell’andamento degli incendi nella Regione, dimostrando come questa tecnologia possa migliorare il processo decisionale in sanità pubblica, la preparazione alle emergenze e l’equità di accesso ai servizi sanitari.

La roadmap GIS 2025-2030

Il documento offre agli Stati membri e ai partner una visione condivisa per espandere l’uso dei dati geospaziali, al fine di comprendere meglio dove i bisogni sanitari sono maggiori, dove i servizi sono disponibili e dove permangono le lacune più critiche.

La roadmap GIS individua cinque aree prioritarie di intervento: rafforzare la governance e il coordinamento, sviluppare le competenze della forza lavoro in sanità pubblica, migliorare la gestione dei dati e l’interoperabilità, investire in software, strumenti e infrastrutture, e promuovere una collaborazione più solida tra istituzioni e settori.

Un potenziale GIS ancora da sbloccare

I sistemi GIS aiutano le autorità sanitarie a rispondere a domande cruciali su quali comunità siano più distanti dai servizi sanitari, dove emergano rischi di malattia e come impiegare in modo più efficace i team di vaccinazione, sorveglianza e risposta alle emergenze. Collegando i dati sanitari a informazioni geolocalizzate, i sistemi GIS offrono ai decisori una comprensione più chiara dei bisogni della popolazione.

Nonostante i progressi, le capacità GIS restano disomogenee nella Regione; mentre alcuni Paesi dispongono di sistemi GIS avanzati e integrati nella pianificazione sanitaria, altri affrontano difficoltà legate a competenze della forza lavoro, condivisione dei dati, interoperabilità, infrastrutture e governance. Un elemento chiave della roadmap è il modello di implementazione a livelli, che riconosce come i Paesi partano da gradi diversi di maturità GIS, consentendo un rafforzamento progressivo dei sistemi.

Collaborazione multisettoriale

L’uso efficace dei sistemi GIS in sanità pubblica richiede legami solidi tra ministeri della salute, istituti nazionali di sanità pubblica, uffici statistici, agenzie cartografiche, autorità di gestione delle emergenze, mondo accademico e partner internazionali. La dottoressa Zeynep Ozguler, funzionaria dell’ufficio OMS in Turchia, ha sottolineato come la roadmap GIS rappresenti un passo importante per rendere l’intelligence geospaziale parte sistematica delle decisioni di sanità pubblica.

Entro il 2030, la roadmap GIS punta a sostenere lo sviluppo di un solido ecosistema regionale per la salute, capace di rafforzare le decisioni basate sull’evidenza, migliorare l’allocazione delle risorse e contribuire a sistemi sanitari più resilienti, equi e preparati in tutta la Regione.

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