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Malattie cardiovascolari, EFPIA: screening e follow-up per ridurre la mortalità

Le malattie cardiovascolari causano circa 1,7 milioni di decessi l’anno; per affrontare questo impatto, la Commissione europea ha lanciato il piano “Safe Hearts”, che punta su diagnosi precoce e prevenzione attraverso controlli sanitari mirati. Studi evidenziano che controlli cardiovascolari ben progettati, integrati nei percorsi di cura e accompagnati da un follow-up efficace, possono ridurre significativamente la mortalità evitabile nell’UE.

L’importanza della prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari

Tramite controlli sanitari frequenti è possibile prevenire diverse malattie cardiovascolari. L’obiettivo è quello di individuare i primi segni di potenziali rischi per la salute e orientare la prevenzione o il trattamento tempestivo. Se uno qualsiasi dei risultati è al di fuori dell’intervallo raccomandato, l’operatore sanitario suggerirà un piano chiaro per affrontarli, che può includere cambiamenti nello stile di vita, trattamenti e cure di follow-up.

Per sostenere questo slancio e rafforzare la base di evidenze sui controlli cardiovascolari, la Piattaforma per la Salute Cardiovascolare dell’EFPIA (Federazione Europea delle Associazioni e delle Industrie Farmaceutiche) ha commissionato uno studio che fornisce una revisione strutturata ed esaustiva del valore clinico, economico e sociale dei controlli di salute cardiovascolare, attingendo alla letteratura recente e all’esperienza dei programmi nel mondo reale.

Lo studio si distingue per aver riunito queste dimensioni in un’unica analisi rilevante dal punto di vista politico, evidenziando al contempo un’intuizione fondamentale: il valore dei controlli di salute cardiovascolare non dipende solo dallo screening, ma da una progettazione ponderata del programma, da un follow-up efficace e dall’integrazione nei percorsi di cura. In questo modo, contribuisce a orientare il dibattito pubblico su come i controlli sanitari possano essere attuati per garantire i massimi benefici.

Controlli cardiovascolari ben progettati, integrati in solidi sistemi di assistenza primaria e collegati a un follow-up efficace, possono costituire una potente leva per la prevenzione e un importante motore per la riduzione della mortalità cardiovascolare evitabile in tutta l’UE, in linea con le ambizioni definite nel Piano “Safe Hearts”.

 

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Efpia: nuove proposte per mitigare le carenze di medicinali

L’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) ha pubblicato un documento strategico “Medicine shortages: EFPIA proposal for action“per affrontare il problema della carenza di farmaci in Europa. Il rapporto analizza le principali cause del fenomeno e propone una serie di azioni per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, proteggendo la salute pubblica e la continuità terapeutica per i pazienti.

LE PROPOSTE DI EFPIA PER LA GESTIONE DELLE CARENZE

Secondo l’EFPIA, le carenze di farmaci sono causate da fattori complessi come interruzioni nella catena di fornitura, aumento della domanda, regolamentazioni frammentate e dipendenza da materie prime prodotte fuori dall’UE. Per contrastare queste problematiche, il documento propone soluzioni concrete tra cui:

  • Pianificazione strategica e gestione del rischio: migliorare la previsione della domanda e la gestione delle scorte per ridurre il rischio di carenze.
  • Diversificazione della produzione: incentivare la produzione di principi attivi e medicinali essenziali all’interno dell’Europa per ridurre la dipendenza da fornitori extra-UE.
  • Miglioramento della trasparenza e del coordinamento: rafforzare la collaborazione tra aziende farmaceutiche, autorità regolatorie e governi per rispondere rapidamente alle criticità di approvvigionamento.
  • Armonizzazione delle normative: uniformare i requisiti normativi nei diversi Stati membri per facilitare la distribuzione dei farmaci e ridurre i ritardi burocratici.

EFPIA sottolinea che affrontare la carenza di medicinali richiede un approccio coordinato tra industria, istituzioni e autorità sanitarie, per garantire ai cittadini europei un accesso equo e tempestivo ai trattamenti di cui hanno bisogno.

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