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Studio sull’impatto del COVID-19 sulla parità di genere nella ricerca e nell’innovazione

Una nuova relazione del gruppo di esperti della Commissione sull’impatto del COVID-19 sulla parità di genere nella ricerca e nell’innovazione sostiene che la pandemia abbia esacerbato le disuguaglianze nella ricerca e nell’innovazione (R&I).

Il rapporto illustra come la chiusura delle strutture di ricerca, la riduzione delle opportunità di networking, la sospensione della mobilità internazionale e la sovrapposizione di lavoro e vita privata abbiano messo in luce criticità e disuguaglianze di genere nel sistema di R&I.

La pandemia di COVID-19 ha colpito in particolare le donne e i gruppi che già prima della pandemia erano meno visibili nelle carriere di ricerca. Diversi studi mostrano una diminuzione della produttività accademica delle ricercatrici, in particolare di quelle all’inizio della carriera.

Inoltre, le donne avevano una quantità sproporzionata di responsabilità di cura, compresa l’istruzione domestica, che ha portato a una riduzione del tempo per condurre ricerche, rispetto a coloro che non avevano tali responsabilità. Questi ulteriori ostacoli non sono stati affrontati adeguatamente dalla comunità R&I.

Il rapporto offre inoltre una serie di raccomandazioni concrete e sollecita gli attori della R&I e i responsabili politici a mitigare gli effetti di genere della pandemia, anche attraverso programmi di finanziamento della ricerca mirati e la ridefinizione dei criteri di valutazione della ricerca.

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comunicazione in salute

La Commissaria Ferreira inaugura il ciclo dello strumento di supporto tecnico per il 2024

In occasione di una apposita conferenza tenutasi il 12 maggio, la dottoressa Elisa Ferreira, Commissario per la coesione e le riforme, ha inaugurato il ritorno dello strumento di supporto tecnico per ciò che concerne il ciclo di riforme del 2024.

La conferenza ha presentato le principali caratteristiche dello strumento di supporto tecnico, definendo le priorità per il prossimo anno in relazione alla progettazione delle riforme degli Stati membri dell’Unione Europea.

Che cos’è lo strumento di supporto tecnico?

Lo strumento di supporto tecnico (STI) è il programma dell’Unione Europea che fornisce competenze tecniche su misura agli Stati membri dell’Unione, al fine di progettare ed attuare le riforme in agenda.

Il sostegno è orientato alla domanda e non richiede il cofinanziamento da parte degli Stati membri, essendo interamente sostenuto dall’UE.

Lo strumento di supporto tecnico rappresenta un importante pilastro della strategia comunitaria volta ad aiutare i paesi ad attenuare le conseguenze economiche e sociali sorte con la crisi del COVID-19.

La resilienza delle nostre economie e della nostra società va rafforzata attraverso riforme intelligenti, sostenibili e socialmente responsabili. Lo STI agisce proprio in questa direzione, offrendo agli stati membri un sostegno atto ad affrontare le sfide che un processo di riforma impone e può prevedere. Ad esempio, il sostegno può configurarsi in una consulenza strategica e legale, in studi di formazione e visite di esperti sul campo. Ogni fase del processo di riforma, dalla preparazione, alla progettazione, allo sviluppo, all’attuazione, può essere aiutata e coadiuvata dall’azione dello strumento di supporto tecnico.

Tra i tanti campi che questo strumento investe, si iscrivono a livello politico non solo l’azione per il clima e la transizione digitale, ma anche la salute. Gli Stati membri possono così ricevere sostegno sul campo per superare e attenuare gli effetti sociali ed economici della pandemia di Covid-19 e rafforzare una crescita sostenibile ed inclusiva.

 

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