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Chef di Cucina Salutistica. Scopri NECTAR e il corso pilota in Campania finanziato da Erasmus +

È aperto il bando per un corso di formazione dedicato agli chef per lo sviluppo di competenze sanitarie, organizzato nell’ambito del progetto europeo NECTAR (aN Eu Curriculum for chef gasTro-engineering in primAry food caRe). Lo scopo del corso è sviluppare un nuovo profilo professionale, Chef di Cucina Salutistica (CCS), capace di ideare e realizzare pietanze, migliorando e innovando i metodi di preparazione, con una particolare attenzione agli aspetti del benessere alimentare, dell’equilibrio nutrizionale, della sostenibilità ambientale, anche per soddisfare clienti con particolari esigenze alimentari.

Il corso di formazione, progettato insieme alla Regione Campania, è completamente gratuito, partirà a Gennaio 2023 e durerà 6 mesi. Il percorso formerà 20 giovani e adulti che vogliono acquisire una qualifica post-diploma e specializzarsi nella cucina salutistica. Il corso sarà articolato in 1000 ore e sarà inserito nel sistema europeo e nel Repertorio regionale dei titoli e delle qualificazioni della Campania (livello EQF 5 e 40 ECVET points). Il corso Chef di Cucina Salutistica rilascerà a 20 profili una specializzazione mirata alle esigenze alimentari di un target prioritario (anziani).

È possibile compilare il form entro il 18 dicembre 2022.

Per maggiori informazioni e per consultare il bando cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Horizon Europe – Cluster 1 Health & Mission Cancer: Infoday e Brokerage Event sui bandi 2023. 19-20 gennaio 2023

La Commissione europea organizza il 19 gennaio 2023 l’Infoday sul bandi 2023 – 2024 del Cluster 1 di Horizon Europe.

Inoltre, è previsto un brokerage event il 20 gennaio 2023, dedicato alla definizione di consorzi nel Cluster 1 Salute e Mission Cancer. L’evento prevede incontri bilaterali on-line con partner interessati alle stesse tematiche per i bandi 2023. Dopo la corretta registrazione e l’invio del profilo di cooperazione di alta qualità, i partecipanti possono pre-organizzare incontri bilaterali mediante uno strumento di matchmaking di facile utilizzo. Ci sarà spazio anche per le sessioni di pitching durante la mattinata.

L’evento è organizzato dai punti di contatto nazionali Horizon Europe CL1 attraverso l’iniziativa HNN3.0.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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L’Agenzia Nazionale Erasmus+ Inapp organizza tre webinar informativi nei giorni 12, 13 e 19 dicembre 2022

L’Agenzia Nazionale Erasmus+ Inapp ha organizzato tre webinar informativi nei giorni 12, 13 e 19 dicembre 2022 al fine di fornire indicazioni volte ad agevolare la presentazione delle candidature nel settore dell’Istruzione e Formazione Professionale (VET), in vista delle prossime scadenze dell’Invito a presentare proposte 2023 riferite ai Partenariati su scala ridotta VET KA210 (22 marzo), ai Partenariati di cooperazione VET KA220 (22 marzo) e alla Mobilità a breve termine VET KA122 (23 febbraio).

Il 12 dicembre si terrà l’Infoday “I Partenariati di Cooperazione nell’istruzione e formazione professionale (KA220 VET) – Invito a presentare proposte 2023” in cui verranno presentati obiettivi, priorità e caratteristiche dell’Azione. Per iscriversi cliccare QUI.

Il 13 dicembre si terrà, invece, l’Infoday “I progetti a breve termine per la mobilità di discenti e personale nell’istruzione e formazione professionale (KA122 VET) – Invito a presentare proposte 2023” in cui saranno illustrate le caratteristiche generali dell’Azione chiave 1 VET, i progetti a breve termine e relativi obiettivi e modalità di presentazione, oltre a webform e criteri di valutazione. Per iscriversi cliccare QUI.

Infine, il 19 dicembre, saranno presentati “I Partenariati su scala ridotta nell’istruzione e formazione professionale (VET KA210)” in cui verranno presentati obiettivi, priorità e caratteristiche dell’azione.

È consentita la partecipazione a tutti Webinar. Per qualsiasi informazione di carattere organizzativo e tecnico, è possibile contattare la segreteria organizzativa al seguente indirizzo mail: segreteria@eventi-inapp.it

Per maggiori informazioni e per iscriversi cliccare sotto su “ulteriori dettagli”

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Pubblicati i programmi di lavoro di Horizon Europe 2023-2024

La Commissione europea ha pubblicato i programmi di lavoro di Horizon Europe per il 2023 e il 2024.  Si tratta di circa 13,5 miliardi di € per sostenere i ricercatori e gli innovatori in Europa nella ricerca di soluzioni innovative per le sfide ambientali, energetiche, digitali e geopolitiche.

Per quel che riguarda il contesto sanitario, nel 2023 Horizon Europe indirizzerà investimenti di oltre 1 miliardo di € da NextGenerationEU verso la ripresa dell’Europa dai danni economici e sociali causati dalla pandemia di COVID-19. Sosterrà inoltre la ricerca e l’innovazione con 336 milioni di € destinati a migliorare la preparazione alle pandemie e a rispondere alle emergenze sanitarie, in linea con gli obiettivi dell’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA).

Inoltre, Horizon Europe aggiunge un sostegno mirato all’Ucraina. Tra le nuove azioni figurano il rafforzamento dell’accesso dei ricercatori ucraini alle infrastrutture di ricerca europee, il proseguimento del sostegno agli scienziati ucraini anche nel settore della sanità.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

Di seguito i dettagli dei WP e delle iniziative di informazione della Commissione Europea.

In aggiunta la Commissione europea organizza – nei mesi di dicembre e gennaio – Info days ufficiali:

Horizon Europe Info days – Research Infrastructures il 6 dicembre su azioni di Horizon Europe per le infrastrutture di ricerca.

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2023 Anno europeo delle competenze: nuovo sondaggio aperto

La Commissione europea, dopo aver ufficialmente proclamato il 2023 l’Anno europeo delle competenze, ha invitato chiunque fosse interessato a prendere parte al processo che definisce il programma dell’Anno, a partecipare a un sondaggio con scadenza prevista per il 14 dicembre 2022.

L’anno europeo delle competenze del 2023 mira a promuovere la mentalità della riqualificazione e del miglioramento del livello delle competenze per permettere ai cittadini europei di accogliere le opportunità e le sfide della transizione verde e digitale e contribuire alla ripresa economica, senza che nessuno venga lasciato indietro.

Tutti i feedback ricevuti saranno riassunti e presentati al Parlamento europeo e al Consiglio con l’obiettivo di alimentare il dibattito legislativo.

Al fine di procedere alla sottomissione di un unico contributo, anticipatamente rispetto alla chiusura prevista per il 14 dicembre, vi chiediamo di farci pervenire i vostri contributi, entro il 10 dicembre, inviando un documento in word (max.4000 caratteri).

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Monitoraggio dell’implementazione della sanità digitale: una panoramica di metodologie nazionali e internazionali selezionate

Lo studio dell’OMS “Monitoraggio dell’implementazione della sanità digitale: una panoramica di metodologie nazionali e internazionali selezionate (Monitoring the implementation of digital health: an overview of selected national and international methodologies)” consolida le informazioni disponibili sugli approcci e gli indicatori utilizzati negli ultimi 5 anni per monitorare la salute digitale da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), della Commissione europea, della Rete nordica di ricerca eHealth, dell’Organizzazione per la cooperazione economica e sviluppo (OCSE) e il gruppo di lavoro sulla misurazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione della conferenza statistica delle Americhe (SCA) della Commissione economica per l’America latina e i Caraibi (ECLAC). Esamina anche le attività nazionali di monitoraggio sanitario digitale e le iniziative nazionali di misurazione digitale della salute in otto paesi che coprono tre regioni dell’OMS, tra cui l’Italia.

L’Agenzia per l’Italia Digitale e il Ministero della Salute, in accordo con le amministrazioni, ha stabilito infatti una serie di indicatori per monitorare l’attuazione e l’uso di portali per pazienti, sistemi EHR regionali, prescrizioni elettroniche e altri servizi digitali associati sul territorio nazionale. Gli indicatori includono i dati di ogni struttura sanitaria pubblica operante sul territorio (Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, fondazioni pubbliche). I dati sono segnalati su base trimestrale da ciascuna e sono disponibili sul sito del Ministero della Salute. Al fine di monitorare i progressi compiuti nel tempo da ciascuna regione, ciascun indicatore è associato a una progressione percentuale, che evidenzia il miglioramento ottenuto rispetto alla precedente raccolta di dati.

L’Istituto Nazionale della Sanità (Istituto Superiore di Sanità) ha recentemente iniziato a mappare l’adozione e l’uso della telesalute da parte delle regioni con un sondaggio online (Ministero della Salute, 2018). L’indagine comprende sette settori basati su un modello per la valutazione della telemedicina ideato da Kidholm et al. (2012): descrizione della patologia affrontata e delle principali caratteristiche dell’applicazione della telemedicina; sicurezza; efficacia clinica; percezione del paziente; impatti economici; questioni organizzative; e aspetti socioculturali, etici e legali. Il Ministero della Salute ha aggiornato questi risultati nel 2021 attraverso un’indagine nazionale sui progetti di telemedicina sviluppati in ciascuna regione italiana.

L’Agenzia per l’Italia Digitale e il Ministero della Salute prevedono di introdurre ulteriormente una serie di nuovi indicatori e metodologie di raccolta dati nel prossimo futuro per monitorare la trasformazione digitale del settore sanitario alla luce degli obiettivi del PNRR.

In generale, il report ha rilevato che la comunità internazionale ha fatto progressi nel monitoraggio della salute digitale. Tuttavia, c’è ancora molto da fare: le metriche e gli indicatori esistenti per monitorare la trasformazione digitale dei sistemi sanitari faticano a tenere il passo con la rapida evoluzione della salute digitale. In particolare, il riutilizzo dei dati sanitari nei sistemi sanitari e la disponibilità tecnica e operativa a condividere tali dati a fini statistici e di ricerca (ad es. interoperabilità a livello di sistema) stanno emergendo come priorità comuni e impegnative.

Per consultare il report cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Esiti della conferenza internazionale IEEE METROXRAINE 2022. 26-28 ottobre, Roma

Dal 26 al 28 ottobre 2022 a Roma, presso la storica sede del CNR, si è tenuta la conferenza internazionale IEEE MetroXRAINE 2022 in cui si è parlato di intelligenza artificiale applicata all’ingegneria neurale e alla medicina.

Il dibattito ha visto la partecipazione di relatori da tutto il mondo, per un approccio interdisciplinare volto al superamento dei vuoti conoscitivi della materia e all’adozione di soluzioni innovative. Oltre a scoprire, individuare e promuovere le potenzialità dell’intelligenza artificiale in campo medico, durante la conferenza si sono analizzate le buone pratiche già messe in campo, per una condivisione internazionale dei processi che hanno condotto a un’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina.

Le reti RSCN, NET4Age-Friendly e ProMIS, ad esempio, hanno sviluppato, grazie anche alla collaborazione dei centri interdipartimentali di Unina quali il CIRIAPA ed il CIRMIS, una collaborazione per costruire preziose sinergie tra diversi campi di conoscenza verso la creazione di nuovi ecosistemi locali e regionali e promuovere la crescita di quelli esistenti in Europa, lavorando nel campo della salute e del benessere. L’obiettivo del seminario è stato infatti condividere esperienze e buone pratiche con la comunità di stakeholders di METROXRAINE. La conferenza è stata un’occasione unica di discussione tra scienziati, esperti e aziende per confrontarsi e studiare nuovi orizzonti di sviluppo dell’intelligenza artificiale, al fine di essere sempre più precisi nella risoluzione di specifiche problematiche legate alla salute. La formula organizzativa è stata originale per l’enfasi posta sull’interazione tra i partecipanti che hanno potuto così scambiare idee e materiale utile per le loro attività di ricerca e di implementazione.

È possibile consultare gli esiti dell’evento consultando le sintesi in italiano e in inglese allegate.

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Simulatore di sostenibilità finanziaria dell’invecchiamento della popolazione per i sistemi sanitari

L’Osservatorio europeo sui sistemi e politiche sanitari e il Centro Kobe dell’OMS (Centro internazionale di eccellenza per la copertura sanitaria universale) hanno sviluppato il “Simulatore di sostenibilità finanziaria dell’invecchiamento della popolazione per i sistemi sanitari (PASH – Population Ageing financial Sustainability gap for Health systems)”. Si tratta di uno strumento di simulazione che consente all’utente di capire come la previsione delle spese e delle entrate sanitarie cambieranno entro la fine del secolo a causa dei cambiamenti demografici in un’ampia gamma di Paesi.

La presenza di differenti divari tra entrate e uscite statali consente agli utenti di poter esplorare le potenziali strategie politiche che potranno essere messe in atto. Il messaggio generale è che l’impatto dell’invecchiamento della popolazione sul finanziamento della sanità è una scelta politica, piuttosto che una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento delle società.

Le elaborazioni esplorabili dal tool sono possibili grazie ad un lavoro di studio intitolato “Population ageing and health financing: A method for forecasting two sides of the same coin”.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Pubblicata la Relazione sui progressi compiuti nella realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025

Il 18 novembre la Commissione europea ha adottato la relazione sui progressi compiuti per realizzare lo spazio europeo dell’istruzione entro il 2025, un settore in cui le barriere all’apprendimento sono scomparse e tutti hanno un migliore accesso a un’istruzione di qualità. La relazione esamina i lavori in corso e i progressi compiuti verso gli obiettivi a livello dell’UE. La relazione esamina azioni quali:

  • Iniziative politiche strategiche in tutti i settori dell’istruzione
  • Progetti finanziati dall’UE come Teacher Academies, Education for Climate Coalition o Centres of Vocational Excellence
  • gruppi di esperti su questioni quali la disinformazione o gli investimenti di qualità
  • misure per rendere il programma Erasmus+ e il corpo europeo di solidarietà più inclusivi

Queste azioni rafforzano le iniziative adottate dagli Stati membri, grazie a un impegno comune a favore dello Spazio europeo dell’istruzione.

Il rapporto riconosce anche l’impatto della crisi Covid-19 e l’accoglienza di studenti e insegnanti rifugiati a seguito della guerra russa contro l’Ucraina. Dimostra come l’impegno congiunto nazionale e dell’UE abbia contribuito a rispondere a queste sfide in modo rapido ed efficace.

Questa relazione sullo stato di avanzamento si compone di 4 parti:

Lo stesso giorno la Commissione europea ha pubblicato la relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2022, come parte integrante dell’iniziativa Spazio europeo dell’istruzione. Sia la sua relazione comparativa che le 27 relazioni approfondite per paese indicano che le prime tendenze verso diversi obiettivi a livello dell’UE sono positive. Per il decimo anno consecutivo, la relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione raccoglie un’ampia gamma di prove per illustrare l’evoluzione dei sistemi nazionali di istruzione e formazione in tutta l’Unione europea (UE).

L’abbandono scolastico è in declino, il livello di istruzione terziaria e la partecipazione all’educazione e alla cura della prima infanzia sono in aumento.

Allo stesso tempo, appaiono segnali di allarme, che richiedono sforzi sistemici a lungo termine per migliorare l’equità nell’istruzione e affrontare la carenza di insegnanti. Nuovi indicatori a livello dell’UE in entrambi i settori contribuiranno a guidare il dibattito politico.

La relazione misura i progressi compiuti dai paesi verso gli obiettivi a livello dell’UE del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione verso lo spazio europeo dell’istruzione e oltre (2021-2030).  La relazione di monitoraggio analizza le principali sfide in materia di istruzione e i recenti sviluppi politici a livello nazionale e dell’UE. Evidenzia le misure politiche che possono rendere i sistemi d’istruzione europei più rispondenti alle esigenze della società e del mercato del lavoro. Inoltre, comprende un’analisi a livello dell’UE e 27 relazioni per paese.

La relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione presenta l’analisi annuale della Commissione europea sull’evoluzione dei sistemi di istruzione e formazione nell’UE. Le relazioni riuniscono i dati più recenti disponibili e altre prove, insieme ad aggiornamenti sulle misure politiche nazionali. Le relazioni contribuiscono al monitoraggio del quadro strategico dell’European Education Area (AEA). Lo Spazio europeo dell’istruzione promuove la collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione europea per costruire sistemi nazionali di istruzione e formazione più resilienti e inclusivi.

La relazione comparativa della relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione traccia i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi a livello dell’UE concordati nell’ambito del quadro strategico dell’AEA. Sono stati fissati sette obiettivi a livello dell’UE e la presente relazione li integra con numerosi indicatori di supporto per far luce sul contesto e sulle possibili leve politiche. Inoltre, l’edizione 2022 inizia con un nuovissimo indicatore a livello dell’UE come misura generale dell’equità dei sistemi di istruzione e formazione dell’UE.

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Pubblicato l’invito a presentare proposte Erasmus+ 2023

Creato 35 anni fa, Erasmus+ è uno dei programmi più emblematici dell’UE e finora vi hanno partecipato quasi 13 milioni di persone. Con una dotazione complessiva disponibile per Erasmus+ dal 2021 al 2027 pari a 26,2 miliardi di €, integrati da circa 2,2 miliardi di € provenienti dagli strumenti esterni dell’UE, il programma è destinato a sostenere un numero ancora maggiore di partecipanti e di idee in Europa e nel resto del mondo.

Con un bilancio annuale di 4,2 miliardi di €, Erasmus+ aumenta il sostegno a favore dell’inclusione, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica e delle trasformazioni verde e digitale nell’UE e a livello internazionale. Dato che la mobilità è l’elemento faro di Erasmus+, per il 2023 il programma continuerà a sostenere la circolazione a livello transfrontaliero degli alunni delle scuole, degli studenti dell’istruzione superiore e dell’istruzione e formazione professionale (IFP), dei discenti adulti, dei giovani che partecipano a programmi di apprendimento non formale, degli educatori e del personale, affinché possano vivere un’esperienza educativa e di formazione europea.

A partire dal 2023 il programma comprenderà una nuova azione a sostegno degli allenatori sportivi attraverso la loro partecipazione a progetti di mobilità, estendendo le opportunità di cooperazione e apprendimento a livello europeo direttamente alle organizzazioni sportive locali di base e al relativo personale.

Il programma risponderà alle sfide che ci attendono nel 2023 fornendo un sostegno significativo ai discenti e al personale docente in fuga dalla guerra in Ucraina, continuando a perseguire una maggiore inclusività e basandosi sulle esperienze dell’Anno europeo dei giovani.

Il sostegno di Erasmus+ è destinato ad attività che contribuiscono alle priorità del programma nei settori delle scuole, dell’istruzione superiore e degli adulti, dell’IFP, della gioventù e dello sport. Sulla base di inviti aperti a presentare domande relative a progetti, qualsiasi organismo pubblico o privato attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può richiedere finanziamenti, con l’aiuto delle agenzie nazionali Erasmus+ basate in tutti gli Stati membri dell’UE e nei paesi terzi associati al programma e dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura.

L’intero programma Erasmus+ si concentra su quattro priorità chiave, tra cui inclusione e diversità. Le organizzazioni e i partecipanti con minori opportunità sono al centro di questa priorità. Il programma continua pertanto a sostenere i meccanismi di inclusione dei partecipanti e le risorse dedicate per eliminare eventuali ostacoli alla loro partecipazione.

Sempre nel 2023, dando seguito all’Anno europeo dei giovani, il programma continuerà a garantire che le voci dei giovani siano ascoltate nell’Unione europea e nel resto del mondo, in particolare attraverso un aumento delle attività per la gioventù finanziate attraverso Erasmus+. Oltre a incoraggiare in tutti i diversi settori dell’istruzione i progetti volti a sostenere la transizione verde, il programma continua perseguire la neutralità in termini di emissioni di carbonio promuovendo modalità di trasporto sostenibili e comportamenti più rispettosi dell’ambiente.

Il programma continuerà inoltre a sostenere la dimensione giovanile nelle iniziative e nelle politiche esistenti. Al tempo stesso, i progetti e le attività nell’ambito dell’invito a presentare proposte Erasmus+ 2023 continueranno a concorrere all’impegno dell’UE a favore del miglioramento delle competenze e della riqualificazione, fornendo così un prezioso contributo alla proposta di rendere il 2023 l’Anno europeo delle competenze.

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.