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Lo stato di regioni e città nell’Unione Europea

Il 12 ottobre 2026 il Comitato Europeo delle Regioni pubblicherà la settima edizione del suo EU Annual Report on the State of Regions and Cities (il rapporto annuale dell’UE sullo stato delle città e regioni), dal titolo “Strong Regions. Strong Europe”, un quadro delle sfide più urgenti che regioni e città affrontano in Europa e delle soluzioni emerse dal territorio per orientare le decisioni politiche future.

La Presidente del Comitato Europeo delle Regioni, Kata Tüttő, presenterà il proprio intervento sullo stato di regioni e città, basato sul rapporto annuale, durante l’apertura della European Week of Regions and Cities.

Il rapporto farà il punto sulla situazione nei territori europei, offrendo analisi e nuovi elementi su come regioni e città contribuiscano alla competitività dell’Unione Europea, lavorino per territori sicuri e resilienti e sostengano un’Europa forte, capace di proteggere la democrazia a livello locale, sostenere la finanza locale e garantire condizioni di vita eque per tutti. Il documento evidenzierà il ruolo cruciale di regioni e città nelle trasformazioni più urgenti e di lungo termine per l’Europa, e la loro capacità di contribuire a un’Unione più coesa, competitiva, resiliente ed equa.

L’evento si terrà a Bruxelles, in Belgio, dalle 14:30 alle 16:00.

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CdR: Relazione annuale sullo stato di Regioni e Città 2024

La quinta relazione annuale dell’UE 2024 sullo stato delle regioni e delle città raccoglie le soluzioni e le visioni che i territori hanno elaborato per affrontare sfide come la transizione verde e digitale, l’aumento delle disuguaglianze e la preparazione al futuro allargamento, mantenendo al contempo forte il tessuto sociale.

SALUTE: HIGHLIGHTS

Il problema della disoccupazione, in particolare quella giovanile e di lunga durata, minaccia l’efficacia dei servizi pubblici e dei sistemi di protezione sociale in tutta l’UE, mettendo a dura prova programmi come i sussidi di disoccupazione e l’assistenza sociale, e aumentando al contempo la domanda di assistenza sanitaria e di salute mentale.

Per affrontare le sfide future sarà necessario innovare e adattare continuamente i servizi pubblici, ad esempio investendo nei servizi sanitari digitali e nell’e-government per migliorare l’efficienza e l’accessibilità.

Eurostat ha osservato che la pandemia COVID-19 ha evidenziato e talvolta esacerbato le differenze regionali, incidendo su aree quali servizi sanitari, attività economiche e infrastrutture digitali, a seconda delle capacità e delle specializzazioni regionali.

Guardando al futuro, le regioni e le città dovranno migliorare le loro capacità di adattare le politiche dell’UE in modo più autonomo, consentendo soluzioni più personalizzate in materia di protezione sociale e servizi sanitari per rispondere alle specifiche sfide demografiche ed economiche.

I cambiamenti climatici hanno un impatto sull’ambiente e sulle persone in Europa in molti modi. La salute delle persone, in particolare, è uno dei cinque cluster identificati nella prima valutazione europea dei rischi climatici. In prospettiva, un’agenda dell’UE su clima e salute dovrebbe affrontare i benefici per la salute delle misure di mitigazione e adattamento e promuovere lo sviluppo e la disponibilità di contromisure mediche efficaci per rispondere alle malattie infettive sensibili al clima.

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