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17-18 febbraio 2026: Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro

Negli ultimi anni l’agenda dell’Unione europea sullo screening oncologico si è progressivamente rafforzata, riconoscendo la diagnosi precoce come elemento centrale delle strategie di lotta contro il cancro. In questo quadro si colloca il Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro, in programma il 17 e 18 febbraio 2026 a Bruxelles, con possibilità di partecipazione anche da remoto. Il Vertice europeo è promosso dalla European Cancer Organisation e rappresenta una sede di confronto istituzionale sulle politiche di prevenzione oncologica a livello dell’Unione europea.

L’evento è finalizzato alla valutazione dei progetti pilota europei sullo screening oncologico e all’individuazione dei requisiti operativi, organizzativi e politici per la loro attuazione come programmi strutturati. Il Vertice europeo prende in esame in particolare le iniziative europee per lo screening del cancro alla prostata, al polmone e allo stomaco, sviluppate attraverso progetti finanziati dall’Unione europea quali PRAISE-U, SOLACE e TOGAS, basati su approcci adattati al rischio e ai diversi contesti sanitari nazionali.

Il contributo del Vertice europeo al rafforzamento delle politiche di screening e diagnosi precoce

Il Vertice europeo riunisce rappresentanti delle istituzioni dell’Unione europea, autorità sanitarie nazionali, comunità scientifica, professionisti della sanità pubblica e stakeholder del settore oncologico. L’iniziativa è promossa dalla European Cancer Organisation come piattaforma di confronto tra decisori pubblici ed esperti in ambito oncologico. Il confronto è orientato alla definizione di raccomandazioni operative per programmi di screening di elevata qualità, fondati su evidenze scientifiche solide e su modelli organizzativi sostenibili, contribuendo in modo strutturale alla lotta contro il cancro.

Nel corso delle due giornate vengono affrontati anche i temi della raccolta e condivisione dei dati, nonché le implicazioni economiche e organizzative dell’ampliamento dei programmi di screening oncologico. Il Vertice europeo costituisce un’occasione di confronto sulle condizioni di sostenibilità delle politiche di screening nel lungo periodo e sul rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri nell’ambito delle iniziative europee di lotta contro il cancro.

Il Vertice europeo rappresenta infine un momento di sintesi politica e tecnica a livello dell’Unione europea volto a sostenere il mantenimento di un impegno strutturale in materia di prevenzione oncologica. Attraverso il confronto tra esperienze nazionali e i risultati dei progetti finanziati nell’ambito del programma EU4Health, il Vertice europeo contribuisce a delineare orientamenti condivisi per l’evoluzione dei programmi di screening e per l’integrazione della diagnosi precoce nei sistemi sanitari degli Stati membri.

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Screening del cancro cervicale: nuove raccomandazioni UE

Lo screening del cancro cervicale rappresenta uno strumento essenziale per ridurre l’incidenza e la mortalità legate a questa neoplasia. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), in collaborazione con il Joint Research Centre (JRC), ha pubblicato il primo insieme di raccomandazioni destinate agli Stati membri dell’Unione europea. Queste linee guida sono parte integrante del Piano europeo per sconfiggere il cancro e mirano a rafforzare l’adozione di programmi di prevenzione organizzati, efficaci ed equi.

Le nuove raccomandazioni per lo screening del cancro cervicale

Secondo le nuove indicazioni, lo screening del cancro cervicale non è raccomandato nelle persone asintomatiche con cervice di età inferiore ai 25 anni. Il documento raccomanda invece l’uso del test per la rilevazione del virus HPV ad alto rischio (hr-HPV) come metodo primario di screening, in quanto più sensibile rispetto alla citologia tradizionale. L’intervallo di età ottimale per l’esecuzione del test è compreso tra i 30 e i 50 anni, con tempi più lunghi tra un esame e l’altro rispetto al passato, a beneficio di un miglior uso delle risorse sanitarie.

Le raccomandazioni riguardano non solo gli aspetti clinici, ma anche l’organizzazione e il monitoraggio dei programmi nazionali, promuovendo una maggiore armonizzazione a livello europeo. L’obiettivo è garantire accesso equo allo screening del cancro cervicale, migliorare la qualità degli interventi e fornire strumenti comparabili per la valutazione dei risultati nei diversi Paesi membri.

Lo screening del cancro cervicale rimane quindi al centro delle strategie europee di prevenzione oncologica. L’adozione di queste linee guida da parte dei sistemi sanitari nazionali potrà rafforzare gli sforzi contro la malattia, contribuendo in modo significativo alla tutela della salute delle popolazioni europee.

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