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Parlamento UE: approvata la proposta di legge sui medicinali critici

Il 20 gennaio 2026 il Parlamento europeo ha approvato in plenaria la propria posizione sul Critical Medicines Act, la proposta di regolamento dedicata ai medicinali critici, con 503 voti favorevoli, 57 contrari e 108 astensioni.

La normativa punta a rafforzare l’autonomia dell’Unione europea nella produzione e fornitura di farmaci essenziali, quali antibiotici, insulina, vaccini e medicinali per malattie croniche, riducendo la dipendenza da forniture esterne e migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento.

La proposta di legge sui medicinali critici

Nel testo adottato, gli eurodeputati chiedono che l’Unione e i governi nazionali diano priorità, sia con l’attuale bilancio comunitario sia nel prossimo Quadro finanziario pluriennale, a investimenti in progetti industriali strategici situati nel territorio dell’UE per incrementare la capacità produttiva dei medicinali critici. Le imprese beneficiarie di finanziamenti pubblici dovranno garantire forniture prioritariamente all’interno dell’Unione.

Per supportare la produzione interna, la posizione del Parlamento introduce un approccio di tipo “Compra europeo” nei criteri di appalto pubblico per i medicinali critici, orientando l’aggiudicazione verso produttori che realizzano una quota significativa di questi medicinali nell’UE, e facilita le procedure di appalti congiunti transfrontalieri riducendo il numero minimo di Stati membri partecipanti da nove a cinque.

Un altro elemento centrale riguarda la coordinazione delle scorte nazionali: gli eurodeputati propongono l’istituzione di un meccanismo a livello UE per gestire le riserve e, in casi di carenza o interruzione di fornitura, attribuire alla Commissione la possibilità di redistribuire medicinali tra Stati membri per garantire continuità di accesso.

Con l’adozione della posizione in Parlamento, la proposta di legge sui medicinali critici entra nella fase di trattativa con il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione per concordare il testo definitivo.

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Medicinali critici: il Consiglio concorda la sua posizione per mitigare i rischi

Il Consiglio ha concordato la sua posizione su un nuovo regolamento che mira a rafforzare la resilienza dell’UE di fronte alle sfide attuali in materia di sicurezza dell’approvvigionamento di medicinali critici in Europa.

L’atto legislativo sui medicinali critici mira ad affrontare le carenze di medicinali fondamentali quali antibiotici, insulina e antidolorifici migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento e la disponibilità nell’UE.

Le nuove norme incentivano la diversificazione della catena di approvvigionamento, agevolano i modelli di appalto collaborativo e creano incentivi per stimolare la fabbricazione farmaceutica nei paesi dell’UE.

Le principali modifiche introdotte dal Consiglio riguardano l’approvvigionamento di medicinali critici e dei loro principi attivi. Nella sua posizione il Consiglio:

  • ha introdotto l’obbligo per la Commissione di emanare orientamenti, anche per aiutare gli Stati membri a determinare se un medicinale critico o un principio attivo sono stati prodotti nell’UE;
  • ha agevolato lo scambio di informazioni relative alle scorte di emergenza di medicinali;
  • ha semplificato le disposizioni in materia di appalti collaborativi e ha ridotto (da nove a sei) il numero minimo di Stati membri necessari per presentare una richiesta congiunta alla Commissione;
  • ha aggiunto l’obbligo di utilizzare criteri relativi alla resilienza negli appalti pubblici di medicinali critici;
  • ha migliorato la chiarezza giuridica e la coerenza del regolamento allineandone la terminologia a quella della direttiva sugli appalti pubblici.

Una volta che il Parlamento europeo avrà definito la sua posizione, il Consiglio e il Parlamento avvieranno negoziati per concordare il testo definitivo.

 

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Al via la presidenza della Danimarca del Consiglio dell’UE

Il 1° luglio ha preso ufficialmente il via il semestre di Presidenza danese del Consiglio dell’Unione europea, che si concluderà il 31 dicembre 2025. In un contesto geopolitico segnato da instabilità globale, guerra in Ucraina e sfide ambientali, la Danimarca presenta un programma denso e ambizioso, incentrato su una Europa forte, competitiva e preparata ad affrontare le crisi future.

Le priorità della presidenza della Danimarca del Consiglio dell’UE

Le priorità del semestre spaziano dalla sicurezza alla semplificazione normativa, dal rafforzamento della competitività industriale alla promozione di relazioni strategiche con i partner globali. Al centro dell’agenda anche l’allargamento dell’UE, la riforma del bilancio pluriennale, il sostegno all’Ucraina e l’integrazione delle politiche digitali, climatiche ed energetiche.

Uno dei focus strategici della Presidenza danese riguarda il settore sanitario, inserito all’interno del Consiglio EPSCO (Occupazione, Politiche Sociali, Salute e Consumatori). La Danimarca si impegna a concludere le negoziazioni sul pacchetto farmaceutico, promuovendo l’accesso equo ai medicinali e favorendo l’innovazione.

Un altro tema prioritario sarà l’adozione della proposta sulla disponibilità di medicinali critici, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento e ridurre la dipendenza dell’UE da Paesi terzi. La Presidenza punterà inoltre su strategie europee per la life science e le contromisure mediche, fondamentali per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari europei contro disastri naturali o crisi sanitarie di origine antropica.

Sotto l’egida dell’OMS, la Danimarca condurrà inoltre i negoziati su due dossier rilevanti: la Convenzione sul controllo del tabacco (COP11) e il nuovo Trattato sulle pandemie.

Infine, tra i cardini della Presidenza danese vi è la volontà di promuovere un’UE più competitiva, puntando sull’innovazione, la digitalizzazione, la semplificazione normativa e la transizione verde. Si darà impulso a nuove strategie per le PMI, il settore digitale e l’industria della difesa, senza trascurare l’importanza del capitale umano e delle competenze.

La Presidenza sarà inoltre impegnata nel negoziato sulla nuova Strategia europea per la scienza della vita, che punta a liberare il potenziale di ricerca e innovazione per rafforzare la competitività e la sostenibilità del settore sanitario.

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ENVI e SANT: eletti i nuovi presidenti e vicepresidenti

Commissione per l’ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI)

Durante la riunione costitutiva tenutasi lo scorso 23 luglio, la Commissione per l’ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo ha eletto come suo presidente Antonio Decaro (S&D), assieme ai quattro nuovi vicepresidenti: Pietro Fiocchi (Fratelli d’Italia – nel raggruppamento ECR), Esther Herranz Garcia (PPE, Spagna), Anja Hazekamp (The Left, Paesi Bassi) e András Tivadar Kulja (PPE, Ungheria).

Come nuovo presidente, tra gli obiettivi da raggiungere A. Decaro sottolinea l’importanza di: conseguire il nuovo green deal, garantire una continuità con i risultati ottenuti nella scorsa legislatura, coniugare le sfide ambientali con lo sviluppo di nuovi modelli di crescita economica sostenibile attraverso un percorso per una transizione giusta.

Nella decima legislatura, il comitato ENVI avrà 90 membri ed è responsabile della politica ambientale e delle misure di protezione ambientale, della salute pubblica e delle questioni di sicurezza alimentare. I suoi membri sono stati nominati durante la seduta plenaria del 16-19 luglio 2024.

La prima riunione ordinaria della Commissione Ambiente si terrà il 4 settembre.

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sottocommissione per la sanità pubblica (SANT)

Per quanto riguarda la sottocommissione per la sanità pubblica (SANT) è stato eletto Adam Jarubas (PPE, PL) come presidente, assieme ai seguenti quattro vicepresidenti: Tilly Metz (Verdi/ALE, Lussemburgo), Stine Bosse (Renew, Danimarca), Romana Jerkovic (S&D, Croazia), Emmanouil Fragkos (ECR, Grecia).

Gli impegni presi dalla nuova Sottocommissione SANT saranno: motivare gli stati membri a finalizzare la loro posizione in merito al pacchetto farmaceutico. Concentrarsi sulla riduzione del rischio per l’UE nei medicinali critici. Monitorare l’attuazione del piano dell’UE per la lotta al cancro, creare strategie per le malattie cardiovascolari, le malattie diabetiche correlate e le malattie neurodegenerative. Attuare un piano d’azione per la salute mentale, con particolare attenzione ai giovani nell’era digitale. Monitorare la corretta attuazione dello spazio europeo dei dati sanitari e garantire fondi adeguati per i programmi sanitari, come EU4Health e Horizon Europe. Tutte queste azioni dovrebbero continuare a puntare verso l’eliminazione delle disuguaglianze sanitarie tra i paesi dell’UE.

La prima riunione ordinaria della sottocommissione SANT è prevista per il 5 settembre.

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