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L’Italia firma la Dichiarazione sulla sovranità digitale europea

Lo scorso novembre, il Governo italiano ha sottoscritto a Berlino, insieme agli altri Stati membri dell’Unione europea, la Declaration for European Digital Sovereignty, un documento politico che definisce la sovranità digitale come la capacità dell’UE di operare in autonomia nel mondo digitale, regolando infrastrutture, dati e tecnologie secondo leggi, valori e interessi europei.

Sovranità digitale: priorità e ambiti strategici

La sovranità digitale si concentra su temi quali la protezione dei dati sensibili, l’autonomia tecnologica, la sicurezza delle infrastrutture critiche, e lo sviluppo di soluzioni come il European Digital Identity Wallet, il sistema “once only” e gli spazi dati comuni, insieme a tecnologie strategiche come calcolo ad alte prestazioni, semiconduttori, cloud, intelligenza artificiale, reti di nuova generazione, tecnologie quantistiche e cybersicurezza.

Il documento evidenzia inoltre l’importanza di investimenti in competenze digitali, alfabetizzazione digitale e media, nonché la tutela della democrazia e della fiducia pubblica contro fenomeni come disinformazione, deepfake e attacchi cyber.

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Italia: approvata in via definitiva la legge quadro sull’Intelligenza Artificiale

Il Governo italiano ha annunciato l’approvazione definitiva della legge nazionale sull’Intelligenza Artificiale, che stabilisce un quadro regolatorio volto a promuovere lo sviluppo sicuro, etico e trasparente dell’IA nel Paese. Il provvedimento era atteso da tempo e rappresenta un passo chiave per integrare la normativa UE nel contesto nazionale.

Contenuti principali e obiettivi della legge sull’Intelligenza Artificiale

La legge si fonda su princìpi di uso antropocentrico, trasparente e sicuro dell’IA, con particolare attenzione a innovazione, cybersicurezza, accessibilità e tutela della riservatezza. Interviene in modo organico su più settori che possono beneficiare di questa nuova tecnologia – sanità, lavoro, pubblica amministrazione e giustizia, formazione e sport – prevedendo garanzie di tracciabilità, responsabilità umana e centralità della decisione finale di una persona fisica.

In particolare, la nuova legge quadro introduce principi generali e disposizioni operative riguardanti:

  • trasparenza: obblighi di informazione sugli algoritmi e sistemi decisionali automatizzati;
  • controlli e vigilanza: autorità competenti per il mercato digitale, strumenti di supervisione e sanzioni;
  • diritti digitali dei cittadini: accesso a spiegazioni e misure di tutela, compresa la tutela contro discriminazioni automatiche;
  • armonizzazione con l’AI Act europeo: la legge nazionale è pensata per stare in coerenza con il regolamento UE sull’intelligenza artificiale.

L’obiettivo della normativa è di favorire la fiducia nei sistemi IA, stimolare l’innovazione responsabile e creare un equilibrio tra sviluppo tecnologico e protezione dei diritti fondamentali.

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