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Salute Globale

ECDC: Tre nuovi laboratori di riferimento in UE per malattie da alimenti e acqua

Dal 1° gennaio 2026 sono operativi tre nuovi laboratori di riferimento dell’Unione europea dedicati alle malattie trasmesse da alimenti e acqua. Le nuove strutture rafforzano il supporto ai laboratori nazionali di sanità pubblica e contribuiscono a migliorare la capacità dell’UE di individuare, monitorare e rispondere a minacce sanitarie transfrontaliere.

I laboratori, attivi per un periodo di sette anni, coprono tre ambiti prioritari:

  • batteri trasmessi da alimenti e acqua;
  • elminti e protozoi trasmessi da alimenti, acqua e vettori;
  • virus trasmessi da alimenti e acqua.
LABORATORI DI RIFERIMENTO: Contesto normativo

I laboratori di riferimento UE in sanità pubblica sono stati istituiti nell’ambito del Regolamento (UE) 2022/2371 sulle gravi minacce transfrontaliere per la salute. La rete è coordinata dall’ECDC.

Supporto ai sistemi di sorveglianza e alla qualità dei dati

I laboratori di riferimento UE collaborano con le reti europee esistenti per le malattie infettive, fornendo assistenza tecnica e scientifica ai laboratori nazionali. Il loro ruolo principale è garantire che i dati e i risultati dei test siano affidabili, comparabili e coerenti in tutti gli Stati membri.

Le attività includono test specialistici e diagnostica avanzata, l’armonizzazione dei metodi di laboratorio per la sorveglianza, il rafforzamento delle competenze tecniche, il supporto alla corretta notifica dei casi e la condivisione delle migliori pratiche a livello europeo. Questo approccio contribuisce a migliorare l’individuazione precoce dei focolai e la qualità complessiva dei dati di sorveglianza.

Con l’avvio dei nuovi laboratori, salgono a nove le strutture operative: sei attive dal gennaio 2025, tre dal gennaio 2026. Un decimo laboratorio entrerà in funzione nel gennaio 2027, mentre ulteriori designazioni sono previste nei prossimi anni, a sostegno della resilienza sanitaria europea.

 

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22 marzo: Giornata Mondiale dell’Acqua

I ghiacciai si stanno sciogliendo più velocemente che mai, e man mano che il pianeta si riscalda il ciclo dell’acqua diventa più imprevedibile. Per miliardi di persone, i flussi delle acque di scioglimento dei ghiacci stanno cambiando, provocando inondazioni, siccità, frane e innalzamento del livello del mare: innumerevoli comunità ed ecosistemi sono a rischio di devastazione.

Messaggi chiave per la Giornata mondiale dell’acqua 2025

I ghiacciai sono essenziali per la vita: l’acqua che si scioglie dai ghiacciai è fondamentale per l’acqua potabile, l’agricoltura, l’industria, la produzione di energia pulita e gli ecosistemi sani. Il rapido scioglimento dei ghiacciai sta causando incertezza nei flussi d’acqua, con profonde ripercussioni sulla vita e la salute delle persone, e sul pianeta. Sono necessarie riduzioni globali delle emissioni di carbonio e strategie locali per adattarsi al ritiro dei ghiacciai.

Per la Giornata mondiale dell’acqua, che si terrà il prossimo 22 marzo con il tema “Conservazione dei ghiacciai”, occorre lavorare insieme per porre la salvaguardia dei ghiacciai al centro dei piani mondiali per affrontare il cambiamento climatico e la crisi idrica globale. Nel lavorare insieme per mitigare e adattare la popolazione ai cambiamenti climatici è necessario sia ridurre le emissioni di gas serra per rallentare il ritiro dei ghiacciai, che gestire le acque di disgelo in modo più sostenibile. Salvare i ghiacciai è una strategia di sopravvivenza per le persone e per il pianeta.

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L’UE eroga all’Italia la quinta rata del PNRR da 11 miliardi

La Commissione UE ha erogato all’Italia gli undici miliardi di euro della quinta tranche del PNRR. L’erogazione fa seguito al via libera alla richiesta della quinta tranche arrivato dalla Commissione il 2 luglio scorso.

Con l’incasso della quinta rata, l’Italia si conferma lo Stato membro che ha ricevuto l’ammontare maggiore di finanziamento, pari a 113,5 miliardi di euro, corrispondente al 58,4% delle risorse complessive del Piano.

COSA IMPLICA PER L’ITALIA LA QUINTA RATA

La quinta richiesta di pagamento riguarda 54 tappe e obiettivi. Queste includono tappe fondamentali per l’attuazione di 14 riforme e 22 investimenti, in settori quali il diritto della concorrenza, gli appalti pubblici, la gestione dei rifiuti e dell’acqua, la giustizia, il quadro di revisione della spesa e l’istruzione.

Gli obiettivi che il Governo italiano si pone per i prossimi mesi, come attività di assessment propedeutica al pagamento della sesta rata, prevedono l’intensificazione del monitoraggio circa l’attuazione del Piano. In un ottica costruttiva e in collaborazione con la Commissione UE e con tutte le Amministrazioni titolari, l’Italia mira al conseguimento degli obiettivi della settima rata e riserva particolare attenzione alle misure inserite nelle ultime tre rate, all’allineamento della piattaforma ReGiS, all’incremento della spesa e all’avanzamento procedurale e finanziario del Piano.

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