Categorie
Non categorizzato

Workshop Italiano su Integrazione Ospedale territorio e Stratificazione del rischio nell’ambito della JA JADECARE – 26.09.2022

AGENAS ed il Ministero della Salute, rispettivamente nel ruolo di Autorità Competente ed Ente Affiliato, partecipano insieme ad altri 5 partner italiani tra cui il PROMIS, alla Joint Action JADECARE “Joint Action on the implementation of Digitally enabled integrated Person centred care” avviata a ottobre del 2020, che mira a contribuire allo sviluppo di sistemi sanitari più innovativi, efficienti e sostenibili, fornendo expertise e condivisione di buone pratiche che aiuteranno gli Stati membri dell’UE ad attuare riforme.

Il Ministero della Salute, nell’espletamento del compito assegnatogli all’interno del progetto, ovvero di contribuire alla sostenibilità ed integrazione dei risultati nelle politiche nazionali, sta organizzando congiuntamente ad AGENAS un incontro nazionale che si terrà nella modalità ONLINE il 26 settembre dalle 9.30 alle 13.30. L’obiettivo dell’evento è quello di rappresentare come alcuni dei temi implementati nell’ambito della Joint Action, nello specifico, l’integrazione ospedale/territorio e la stratificazione del rischio, trovano un naturale sviluppo e continuità anche in diverse attività, progettualità e politiche nazionali, e ne garantiscano pertanto la sostenibilità.

Il link per la connessione lo trovate direttamente in agenda oppure di seguito:

Clicca qui per accedere alla riunione

Categorie
Non categorizzato

Erasmus+: approvato il work programme 2023. In arrivo nuovi bandi

È stato pubblicato il Programma di lavoro annuale 2023 di Erasmus+. Il contributo massimo dell’Unione per l’attuazione del programma per il 2023 è fissato a più di 4,1 miliardi di euro, ripartiti tra i vari settori che fanno capo al programma Erasmus+: istruzione e formazione (cui spetta l’83% del budget), gioventù (10,3%) e sport (1,3%). La quota restante delle risorse è destinata alle agenzie nazionali e a interventi di supporto.

Per la messa a terra dei fondi europei, invece, sono previste due tipologie di procedure:

  • a gestione indiretta: per le azioni implementate dalle Agenzie nazionali
  • a gestione diretta: attraverso bandi per l’erogazione di contributi, gare d’appalto, inviti per gli esperti e altre azioni a gestione UE

Nella cornice delle azioni a gestione diretta si inserisce la ‘General Call for Proposals’, ossia il bando generale Erasmus+ che assorbe la maggior parte del budget del work programme e finanzia le principali azioni del programma:

  • Azione chiave 1 – mobilità ai fini dell’apprendimento
  • Azione chiave 2 – cooperazione tra organizzazioni e istituti
  • Azione chiave 3 – sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione
  • Azioni Jean Monnet

Una volta pubblicato l’invito, i partecipanti dovranno tenere a mente – nella redazione delle proposte progettuali – le priorità trasversali individuate dalla Commissione europea per quest’anno, che sono: inclusività (anche dei rifugiati), biodiversità e clima, digitale, partecipazione alla vita democratica. A queste si aggiungono poi una serie di priorità specifiche per settore, da far emergere nelle singole azioni.

Nel 2023 il programma Erasmus+ adotterà anche un approccio più strutturato per sviluppare sinergie con altri programmi europei, in particolare con il Fondo sociale europeo plus (FSE+), utilizzando il Seal of Excellence (marchio di eccellenza) per alcune misure. I bandi Erasmus+ sono di interesse non solo per studenti, giovani, scuole, istituti di formazione e università, ma anche per le imprese che vogliono sviluppare progetti di formazione. Ad esempio, tramite il bando sulle Alleanze per l’innovazione è possibile finanziare interventi di cooperazione tra mondo dell’istruzione e aziende per rafforzare le competenze, anche in un determinato settore economico. La call 2022 si chiude a metà settembre, ma ne è attesa una nuova per il 2023 con un budget di 62 milioni di euro ripartito tra due lotti:

  • Lotto 1: alleanze per l’istruzione e le imprese (30 milioni di euro)
  • Lotto 2: alleanze per la cooperazione settoriale sulle competenze (32 milioni di euro)

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

Categorie
Non categorizzato

Il nuovo piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024

Il nuovo Piano, presentato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, individua gli interventi da realizzare per garantire il raggiungimento dei Leps (Livelli essenziali delle prestazioni) sul territorio nazionale e favorire l’integrazione tra sistemi sociale e sanitario, nell’ambito della protezione e dell’inclusione sociale delle persone non autosufficienti e con disabilità.

La strategia di intervento delineata dal Piano si concentra sugli interventi finalizzati alla promozione della continuità e della qualità di vita al domicilio e nel contesto sociale di appartenenza, insistendo, in particolare, sull’assistenza domiciliare e sui servizi sociali di sollievo e di supporto per le persone non autosufficienti e le loro famiglie.

Alle Regioni spetta il compito di adottare atti di programmazione triennale a livello regionale, seguendo le linee di sviluppo e le indicazioni previste dal Piano Nazionale. Obiettivo è creare un sistema di governance multilivello in grado di gestire in modo unitario i servizi in ambito sociale e sociosanitario che si rivolgono ai soggetti non autosufficienti.

Un ruolo di primaria importanza sarà affidato agli Ambiti territoriali sociali, che dovranno formulare accordi interistituzionali di collaborazione organizzativa e professionale con le Aziende sanitarie territoriali, in vista dell’integrazione sociosanitaria degli interventi e dei servizi rivolti alle persone con non autosufficienza o disabilità. Tali accordi definiranno le fasi del percorso assistenziale integrato, le ricadute organizzative per la sua attuazione e le indicazioni per il coordinamento tra LEPS sociali e LEA sanitari nelle domiciliarità. Nel Piano sono fornite indicazioni puntuali e uno specifico format per strutturare tali accordi. Ciascuna Regione, all’interno del Piano regionale, potrà prevedere di integrare e adattare tale format di accordo con altri strumenti già attivi a livello locale.

Il nuovo Piano Nazionale Non Autosufficienza si sviluppa come evoluzione della programmazione precedente, proseguendo il percorso avviato per garantire l’attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali in materia di non autosufficienza e disabilità. Un aspetto a cui è dedicata particolare attenzione, all’interno del documento, è il rafforzamento dei Punti Unici di Accesso (PUA), che avverrà tramite l’assunzione di personale con professionalità sociale da parte degli Ambiti territoriali.

Per maggiori dettagli è possibile approfondire il testo del documento del Piano, dove sono illustrate le indicazioni programmatiche e operative, e dell’allegato 1 “Schema – Tipo Accordo di Programma”, strumento operativo particolarmente utile per gli enti erogatori delle prestazioni socio-assistenziali nell’ambito della non autosufficienza, che dovranno strutturare delle collaborazioni finalizzate a garantire un’offerta di servizi e interventi integrata tra sociale e sanitario.

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

Categorie
Non categorizzato

Invito a un commento pubblico – Classificazione dell’OMS degli interventi sanitari digitali v1.0

Il Documento Classificazione degli Interventi Sanitari Digitali (CDHI) è stato creato nel 2018 per fornire un vocabolario comune per la salute digitale a vari stakeholder provenienti da numerosi background e aree di competenza. Da allora è stato utilizzato da stakeholder di progetti di salute digitale con un’attenzione particolare ai paesi a basso e medio reddito (LMIC).

A differenza dei precedenti framework, che forniscono una terminologia altamente tecnica destinata principalmente a scienziati informatici e sviluppatori di software in ambito sanitario, il CDHI costituisce un linguaggio chiave di collegamento tra il pubblico orientato alla tecnologia e quello dell’ambito salute. Dal 2018 ci sono stati progressi tecnologici e sono sorti ulteriori interventi, spinti dalla pandemia globale. Questi, insieme ai richiami delle comunità di esperti e di altri stakeholder, hanno indotto la necessità di aggiornare il CDHI v1.0.

Per garantire un ampio processo di consultazione, l’OMS lavorerà con gruppi di esperti per esaminare le prove pertinenti sull’applicazione del CDHI da parte degli stakeholder e fornire raccomandazioni per l’aggiornamento. Per consentire il processo di aggiornamento e per garantire il contributo e la considerazione di un gruppo globale di stakeholder, l’OMS ha lanciato questo invito pubblico, facendo appello a ricercatori, governo e stakeholder della salute pubblica, tecnici, fornitori di assistenza sanitaria, donatori, implementatori e altre agenzie che utilizzano (o intendono utilizzare) il CDHI per fornire commenti.  Si possono inviare commenti tramite il sondaggio online  fino al 30 settembre 2022.

Alla chiusura del bando pubblico, tutti i commenti verranno esaminati da un panel dell’OMS per l’aggiornamento della bozza v2.0. Si cercherà, inoltre, un feedback secondario sulla bozza v2.0 dal 24 ottobre 2022 al 6 novembre 2022. Le risposte potrebbero essere rese anonime e rese disponibili in un report.

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

Categorie
Non categorizzato

#EUVideo: il nuovo social network dell’UE per i video online

EUVideo è il nuovo social network dell’UE per l’hosting di video online sul software gratuito, decentralizzato e rispettoso della privacy #Peertube.

La piattaforma non tiene traccia del comportamento degli utenti, né trasferisce i dati delle persone in Paesi al di fuori dell’UE e dell’EEA.

EU Video è un’alternativa gratuita che dà priorità alle persone e ai loro diritti alla privacy e alla protezione dei dati. È inoltre la piattaforma video ufficiale ActivityPub delle istituzioni, organi e Agenzie dell’UE (EUIs). Insieme a EU Voice (la piattaforma ufficiale di microblogging), fa parte di un programma pilota alternativo sui social media proposto e fornito dal Garante europeo della protezione dei dati. EU Voice e EU Video fanno parte del cosiddetto fediverso.

Il fediverso (dall’inglese Fediverse, parola composta formata da federated e universe) è l’insieme dei server federati utilizzati per la pubblicazione web (come per i servizi di reti sociali, blogging, microblogging e siti web) e il file hosting che, seppur ospitati indipendentemente, possono intercomunicare l’un l’altro. Nei diversi server (istanze), gli utenti possono creare le cosiddette identità. Queste identità possono interagire oltre i confini delle singole istanze perché il software in esecuzione sui server supporta uno o più protocolli di comunicazione che seguono uno standard aperto. Tramite le identità sul fediverso, gli utenti sono in grado di pubblicare testo (o altri media) e seguire i post pubblicati da altre identità su altri server.

EDPS è l’autorità indipendente per la protezione dei dati dell’Unione europea. Monitora e garantisce la protezione dei dati personali e la privacy quando le istituzioni e gli organi dell’UE trattano le informazioni personali degli individui.

Fornisce inoltre supporto e consulenza alle istituzioni e agli organi dell’UE su tutte le questioni relative al trattamento delle informazioni personali. Supportano inoltre il legislatore europeo sulle proposte legislative e sullo sviluppo di nuove politiche. Collabora inoltre con le autorità di vigilanza nazionali e altri organismi di vigilanza per migliorare la coerenza nella protezione delle informazioni personali.

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

Categorie
Non categorizzato

La longevità futura: progettare un approccio sinergico per invecchiamento, sostenibilità ed equità in salute

La rivista “The Lancet Health Longevity” ha pubblicato un rapporto dal titolo “La longevità futura: progettare un approccio sinergico per invecchiamento, sostenibilità ed equità in salute”.

Il rapporto evidenza che durante la 26a conferenza annuale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) del 2021, i paesi si sono impegnati a proteggere la popolazione e la salute del pianeta attraverso una leadership sostenibile per sistemi sanitari resilienti al clima. Sebbene i co-benefici per la salute delle azioni sui cambiamenti climatici siano ben evidenziati, compresi gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), in pratica le politiche su clima, sostenibilità e salute sono disconnesse e le considerazioni sull’equità rimangono teoriche. L’invecchiamento della popolazione è un crogiolo in cui salute, sostenibilità ed equità interagiscono e dove l’allineamento delle agende è fondamentale.

Si evidenzia che agire sui fattori protettivi e di rischio nel corso della vita ottimizza la salute in tutte le fasi della vita ed è associato a un invecchiamento sano. Alcuni di questi sono una buona progettazione degli interni e dell’ambiente, così come le comunità connesse, i quali portano a un invecchiamento di successo e a società più coese.

Tuttavia – sottolinea il report – l’esposizione ai fattori che influenzano la salute con l’età è estremamente diseguale a livello globale, all’interno e tra le comunità, rafforzando le disuguaglianze sociali e strutturali.6Questa disparità porta a una minore aspettativa di vita con una qualità della vita e della salute più scadente per coloro che vivono in condizioni di svantaggio. Gli esempi abbondano e i risultati peggiori dovuti alla scarsa qualità dell’aria o all’elevata assunzione di alcol si concentrano nei gruppi socioeconomici inferiori.

È possibile consultare il report tra i “documenti allegati”.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

Categorie
Non categorizzato

Workshop online “Digital transition in the health sector: the role of regions” – 12.10.2022

ITA

ProMIS e ISS organizzano il il 12 ottobre 2022 – dalle 16:30 alle 18:00 – il workshop online “Digital transition in the health sector: the role of regions”, nell’ambito della Settimana europea delle regioni e delle città. In questa sessione interattiva, si attingerà ai risultati di esperienze/progetti locali, si raccoglieranno opinioni e si scambieranno conoscenze con l’obiettivo di ispirarsi a vicenda e di creare un punto di partenza per la cooperazione futura e per strategie e pianificazioni regionali innovative, promuovendo soluzioni e politiche digitali in ambito sanitario

Per maggiori informazioni e per iscriversi all’evento cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

 


ENG

ProMIS – Mattone Internazionale Salute Programme and the Italian National Institute of Health (ISS) organise October 12th at 4:30 pm the online workshop “Digital transition in the health sector: the role of regions”, in the framework of the European Week of Regions and Cities.  In this interactive session the workshop draws on the results of local experiences/projects and elicit opinions and exchange knowledge aiming at inspiring each other and creating a starting point for future cooperation and innovative regional planning and strategies, fostering digital solutions in health and policies.

For more information clicck on the following LINK

Categorie
Non categorizzato

Webinar “I determinanti commerciali della salute: misurare ciò che serve per promuovere le corrette azioni” – 6 settembre 2022

L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità organizza il 6 settembre 2022, dalle 15:30 alle 17:15 (CEST) il webinar “I determinanti commerciali della salute: misurare ciò che serve per promuovere le corrette azioni” e presenterà le sfide e lo stato dell’arte della scienza empirica dei determinanti commerciali.

Ma cosa si tratta? I determinanti commerciali della salute (Commercial Determinants of Health – CdoH) sono le condizioni, le azioni e le omissioni del mondo delle imprese che influiscono sulla salute. I determinanti commerciali sorgono nel contesto della fornitura di beni o servizi a pagamento e comprendono le attività commerciali e l’ambiente in cui si svolge il commercio, e possono avere un impatto positivo o negativo sulla salute.

Il webinar presenterà le sfide e lo stato dell’arte della scienza empirica dei CDoH, concentrandosi su come le comunità sanitarie, i governi e le imprese possono affrontare la misurazione della CDoH. Verranno inoltre presentati gli approcci per riorientare gli indicatori finanziari verso la salute, il benessere e l’equità. Una delle priorità chiave identificate dall’OMS è la necessità di aumentare la consapevolezza e la comprensione dei determinanti commerciali della salute, del loro impatto e dell’azione efficace dei responsabili politici per affrontarli.

Per registrarsi all’evento cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

Categorie
Non categorizzato

Piano d’azione regionale per la salute digitale nella Regione europea dell’OMS (2023-2030)

L’Ufficio europeo dell’OMS ha pubblicato la bozza del Piano d’azione regionale per la salute digitale nella Regione europea dell’OMS (2023-2030), con l’obiettivo di sostenere i Paesi a sfruttare e scalare la trasformazione digitale per una salute migliore, e ad allineare le decisioni di investimento nelle tecnologie digitali con le esigenze del proprio sistema sanitario, nel pieno rispetto dei valori di equità, solidarietà e diritti umani.

Il piano d’azione regionale per la salute digitale individua quattro priorità strategiche:

  1. Definizione di norme, sviluppo di linee guida basate su dati concreti e formulazione di orientamenti per supportare il processo decisionale in materia di salute digitale
  2. Rafforzare le capacità dei Paesi al fine di governare meglio la trasformazione digitale nel settore sanitario e far progredire l’alfabetizzazione sanitaria digitale
  3. Costruire reti e promuovere il dialogo e lo scambio di conoscenze per facilitare l’interazione tra i partner, gli stakeholders e il pubblico in generale per orientare l’agenda dell’innovazione nella sanità digitale
  4. Condurre una mappatura e un’analisi del panorama al fine di identificare soluzioni incentrate sul paziente e che possano essere scalate a livello nazionale o regionale per contribuire a trasformare la sanità pubblica e i sistemi sanitari nell’era digitale

Il piano d’azione regionale è sostenuto da cinque principi guida:

  • Porre l’individuo al centro di un’assistenza affidabile erogata digitalmente
  • Comprendere le sfide del sistema sanitario, compresi i bisogni e le tendenze della salute, e riconoscere le esigenze e le aspettative dei cittadini e degli operatori sanitari
  • Riconoscere la necessità di prendere decisioni politiche basate su dati, evidenze e lezioni apprese, consentendo al contempo l’apprendimento continuo, l’adattamento e l’innovazione
  • Sfruttare la trasformazione digitale per re-immaginare il futuro dei sistemi sanitari
  • Riconoscere che l’istituzionalizzazione della sanità digitale richiede un impegno a lungo termine e un approccio assistenziale integrato

Il piano d’azione regionale specifica, per ogni priorità strategica, le aree di interesse regionale che dovrebbero portare a un impatto tangibile a livello nazionale, attraverso azioni quali il rafforzamento delle capacità, lo scambio di conoscenze e lo sviluppo di analisi predittive per una salute migliore.

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

Categorie
Non categorizzato

L’equità nella salute, una priorità fondamentale delle strategie di sviluppo regionale per l’OMS Europea

L’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha condotto una serie di interviste con i punti focali della Rete delle Regioni per la Salute (Regions for Health Networks – RHN) di tre paesi Bulgaria, Svezia e Belgio, per capire meglio come la loro regione sta affrontando le disuguaglianze sanitarie e come l’OMS/Europa può sostenerli nel raggiungimento dei loro obiettivi strategici per la salute.

Dal 1993 la rete RHN aiuta le regioni ad accelerare il miglioramento della salute della popolazione e trovare soluzioni eque che non lascino indietro nessuno.

Lo studio indica che il raggiungimento dell’equità nella salute è fondamentale per migliorare la salute ed è essenziale per lo sviluppo sostenibile.

La regione delle Fiandre (Belgio) ha sottolineato quanto sia importante per migliorare la salute delle persone guardare ai determinanti sociali. Per questo motivo, ha attuato l’obiettivo pluriennale secondo cui ‘ogni cittadino delle Fiandre sarà più sano entro il 2025’, concentrandosi sulle malattie, sul modo in cui le persone vivono e sull’ambiente circostante.

Dagli anni ’90 la regione di Varna, situata nel nord-est della Bulgaria, è all’avanguardia nel migliorare la vita dei bambini con disabilità. Il Governo regionale ha inoltre delegato alla Rete diversi servizi per le persone con disabilità, tra cui l’assistenza diurna part-time, i servizi a domicilio e le visite. La Svezia ha incluso le azioni per affrontare le disuguaglianze in materia di salute nelle sue strategie di sviluppo per costruire società più giuste e più sane.

Infine, nella regione di Västra Götaland (Svezia), la riduzione delle disuguaglianze sanitarie è un obiettivo condiviso da molti settori, tra cui l’assistenza sanitaria, l’ambiente, la cultura, le relazioni esterne, lo sport e i diritti umani.