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Horizon Europe: documento sulle opportunità per le Scienze Sociali e Umane (SSH) per il 26-27

La Commissione europea – Direzione Generale Ricerca e Innovazione (DG RTD) ha pubblicato lo SSH Opportunities Document 2026–2027, documento di riferimento che raccoglie le call e i topic di Horizon Europe nei quali è previsto o incoraggiato un contributo delle Scienze Sociali e Umane (SSH).

La guida si inserisce nel quadro dell’attuazione del Programma di lavoro 2026–2027 e ha l’obiettivo di facilitare la partecipazione delle comunità SSH, rafforzando l’integrazione interdisciplinare nelle priorità strategiche europee.

I topic “SSH-flagged” nel Funding & Tenders Portal

Per agevolare l’identificazione delle opportunità, la Commissione ha previsto nel Funding & Tenders Opportunities Portal una funzione di ricerca dedicata che consente di selezionare la priorità “Social sciences and humanities”. I topic con una componente SSH significativa sono contrassegnati come “SSH-flagged”, rendendo possibile una ricerca mirata anche tramite parole chiave e full-text.

Il documento raccoglie tali topic sulla base dell’analisi condotta dai servizi tematici della Commissione e dall’Unità D.3 “Health & Societal Transitions” della DG RTD. Sono inoltre inclusi ulteriori topic che, pur non formalmente contrassegnati, richiedono un contributo sostanziale delle Scienze Sociali e Umane.

Indicazioni operative per i ricercatori

La Commissione incoraggia i proponenti a consultare attentamente i Work Programme di riferimento, al fine di comprendere il contesto delle call, l’approccio tematico e i requisiti specifici di partecipazione.

 

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Strategia europea per le scienze della vita: i risultati della consultazione

La Commissione europea ha concluso la consultazione pubblica sulla futura Strategia per le scienze della vita, ricevendo 794 contributi da 28 Paesi nel corso delle quattro settimane di apertura della piattaforma “Have your Say”. I partecipanti provengono da 20 Stati membri – con una maggiore rappresentanza da Spagna, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Austria – e da 8 Paesi extra UE, tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera.

Oltre ai cittadini, hanno risposto università, centri di ricerca, ONG, aziende, associazioni di categoria e autorità pubbliche, dimostrando un forte interesse trasversale verso un settore ritenuto sempre più strategico.

Le priorità trasversali: innovazione, competenze, sostenibilità

Dalla prima analisi dei dati emergono alcuni temi ricorrenti, ritenuti prioritari per il futuro sviluppo delle scienze della vita in Europa:

  • Trasferimento tecnologico e applicazione concreta dei risultati della ricerca
  • Accesso a finanziamenti adeguati e attrazione di investimenti
  • Quadro normativo chiaro e tutela della proprietà intellettuale
  • Formazione, competenze avanzate e valorizzazione dei talenti
  • Potenziamento di infrastrutture, uso strategico dei dati e dell’intelligenza artificiale
  • Transizione ecologica della ricerca e dei settori industriali
  • Fiducia dei cittadini nella scienza e coinvolgimento pubblico
Focus salute: ricerca, tecnologie e patologie rare

Tra i settori specifici, la salute è risultata uno degli ambiti più menzionati. I contributi raccolti sottolineano l’importanza di:

  • Accelerare la ricerca biomedica, anche attraverso partenariati pubblico-privati
  • Promuovere l’accesso equo alle innovazioni sanitarie, incluse tecnologie digitali e medicina personalizzata
  • Migliorare l’integrazione tra ricerca, clinica e industria per ridurre i tempi di transizione laboratorio-territorio
  • Sostenere la ricerca sulle malattie rare, con particolare riferimento alle patologie neurodegenerative con accumulo di ferro nel cervello (NBIA), oggetto di numerosi contributi

La salute viene quindi confermata come uno dei pilastri della strategia, in connessione con la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale.

Next steps: pubblicazione della strategia prevista per l’estate 2025

I risultati della consultazione saranno analizzati insieme ai contributi ricevuti da organismi nazionali e agenzie competenti. La nuova strategia – annunciata dalla Presidente Ursula von der Leyen nelle sue linee politiche e inclusa nel Competitiveness Compass – sarà uno strumento chiave per rafforzare la competitività dell’UE nel campo delle scienze della vita e promuovere soluzioni sicure, sostenibili e inclusive.

L’adozione del documento strategico è attesa nell’estate del 2025.

 

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