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Global Gateway: annunciate 3 nuove partnership internazionali

Global Gateway rappresenta la strategia chiave dell’Unione Europea (UE) per la promozione di investimenti sostenibili in collaborazione con autorità locali e regionali nei paesi partner, valorizzando la loro esperienza sul territorio attraverso un impatto concreto nelle comunità.

La Commissione europea ha annunciato tre nuove partnership internazionali in occasione dell’edizione 2025 del Forum of Cities and Regions for International Partnerships. L’evento si è svolto dal 8 al 10 dicembre 2025 ed ha riunito circa 300 partecipanti, tra cui rappresentanti di autorità locali e regionali dell’UE e di paesi partner in Africa, America Latina, Caraibi e Asia-Pacifico, rappresentanti di Stati membri, istituzioni finanziarie internazionali, e associazioni di governi locali.

Durante il Forum è stato evidenziato il ruolo essenziale di Global Gateway nel sostenere lo sviluppo sostenibile e la governance territoriale, attraverso investimenti che rispondano alle priorità reali delle comunità locali.

In questo ambito, le nuove partnership rappresentano esempi virtuosi di collaborazione tra l’UE e gli attori locali in contesti geografici e settori diversi, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità delle economie locali, l’occupazione e la resilienza complessiva del territorio.

GLOBAL GATEWAY: TRE PARTNERSHIP STRATEGICHE

Durante il Forum, il Commissario Europeo per le Partnership Internazionali Jozef Síkela ha sottolineato che: «Queste nuove partnership dimostrano come Global Gateway offra un impatto reale insieme agli attori locali. Conoscono le loro comunità, comprendono le priorità di sviluppo e sono fondamentali per garantire che investimenti su larga scala si traducano in una crescita duratura e inclusiva».

In particolare, in Messico l’UE sosterrà con 250mila euro il progetto di trasformazione green e logistica del porto di Guaymas, guidato dalle autorità locali dello Stato di Sonora. L’obiettivo è favorire la transizione verso operazioni a emissioni ridotte, migliorare la connettività commerciale, creare nuovi posti di lavoro e promuovere una crescita economica regionale più sostenibile. Questa sarà la prima volta che l’UE collaborerà direttamente con le autorità locali attraverso la modalità Financing Not Linked to Cost (FNLC), ovvero un finanziamento diretto seguito da un approccio basato sui risultati.

In Ecuador, l’Unione Europea ha annunciato il proprio sostegno alla futura prima emissione di green bond da parte di Banco de Desarrollo de Ecuador, prevista per il 2026, con un valore stimato tra 50 e 100 milioni di USD. Questo strumento finanziario innovativo favorirà investimenti in infrastrutture sostenibili — tra cui energia rinnovabile, trasporti a basse emissioni, acqua e servizi pubblici resilienti — e aumenterà la capacità d’investimento delle autorità subnazionali per progetti verdi nei centri urbani e nelle comunità locali.

Infine, l’UE ha annunciato il lancio, nel 2026, di un progetto pilota di 4 milioni di euro, dedicato a rafforzare la capacità delle autorità locali e regionali di orientare gli investimenti del Global Gateway. Co-finanziato dalla Generalitat de Catalunya (Spagna) e sviluppato insieme a PLATFORMA (coalizione paneuropea di città e regioni), il progetto testerà condizioni e modalità più efficaci per coinvolgere le autorità locali in tutte le fasi degli investimenti: dalla preparazione alla progettazione, implementazione, monitoraggio e valutazione.

Il Forum si è concluso con l’adozione del parere del Comitato Europeo delle Regioni sulla localizzazione della strategia Global Gateway, che evidenzia come l’integrazione delle autorità locali e regionali fin dalle fasi di progettazione e monitoraggio possa rafforzare l’impatto delle partnership internazionali.

Questo orientamento è in linea con il ruolo attribuito alle autorità territoriali dal Comitato europeo delle Regioni (si veda anche “CdR: Il programma Global Gateway dell’UE deve coinvolgere le regioni e le città”), che sottolinea l’importanza della cooperazione decentralizzata.

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CdR: Il programma Global Gateway dell’UE deve coinvolgere le regioni e le città

Il Comitato europeo delle regioni – CdR chiede un maggiore coinvolgimento degli enti locali e regionali nella strategia Global Gateway dell’UE, ponendo l’accento su investimenti sostenibili e su misura e su una governance democratica più forte. Il CdR esorta a integrare le regioni e le città in tutte le fasi dei progetti per garantire un maggiore impatto e una maggiore responsabilità.

Strategia di investimento Global Gateway

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha chiesto che la strategia di investimento Global Gateway dell’UE sia localizzata per aumentarne l’efficacia. Il CdR ha esortato l’Unione Europea a rafforzare il ruolo degli enti locali e regionali nei suoi partenariati internazionali, garantendo che gli investimenti siano sostenibili, adeguati alle esigenze locali e a sostegno della governance democratica.

Il CdR ha sottolineato l’importanza dei partenariati di cooperazione decentrata, che offrono all’UE un’opportunità unica per realizzare investimenti che rispondano alle specificità territoriali e alle esigenze locali. Chiede una maggiore integrazione delle regioni e delle città nella progettazione, nell’attuazione e nel monitoraggio dei progetti Global Gateway, descrivendo tale impegno come essenziale per il successo. Questi partenariati locali sono considerati fondamentali per rafforzare la responsabilità democratica, la resilienza istituzionale e promuovere lo sviluppo dal basso.

Jaume Duch Guillot, ministro del governo catalano per l’Unione europea e l’azione esterna, ha sottolineato l’importanza strategica dei governi locali. Ha sostenuto che l’azione esterna dell’UE dovrebbe essere più vicina ai territori locali, considerando la cooperazione decentrata non come un optional, ma come uno strumento fondamentale. Duch Guillot ha anche sottolineato che, affinché l’iniziativa Global Gateway abbia successo, deve andare oltre gli investimenti infrastrutturali per rafforzare la governance democratica e costruire partenariati basati sulla fiducia.

È stato inoltre suggerito di aggiungere l’edilizia abitativa all’elenco delle priorità del Global Gateway, accanto ai trasporti, alla sanità, all’istruzione, all’energia, al clima e alla digitalizzazione. Il CdR sostiene inoltre un sostegno mirato agli enti locali, sotto forma di formazione, coordinamento, assistenza tecnica e tutoraggio tra pari, per aiutarli a diventare attori chiave nella definizione e nell’attuazione delle strategie di sviluppo internazionale.

 

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Salute globale: la strategia UE per rafforzare i partenariati internazionali ed integrare il Global Gateway

La Commissione Europea ha presentato un aggiornamento sulla sua strategia per i partenariati internazionali attraverso la comunicazione “Costruire partenariati internazionali sostenibili come Team Europa”.

Negli ultimi cinque anni, l’UE ha ridefinito il suo approccio di cooperazione internazionale per una salute globale, passando da una dinamica donatore-beneficiario a partenariati basati sulla reciprocità, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza interna ed esterna. La strategia è integrata nell’iniziativa Global Gateway, lanciata nel 2021, che punta a mobilitare investimenti pubblici e privati fino a 300 miliardi di euro entro il 2027.

Il modello team Europa, per una cooperazione sulla salute globale

Il modello Team Europa, nato durante la pandemia di COVID-19, è diventato uno strumento centrale nell’azione esterna dell’UE. Grazie a questo approccio, che coinvolge istituzioni europee, Stati membri e settore privato, l’UE ha mobilitato 179 miliardi di euro tra il 2021 e il 2023, portando avanti 225 progetti in tutto il mondo. Questi investimenti puntano a migliorare infrastrutture critiche nei settori della transizione energetica, digitale, salute e istruzione, rafforzando così la cooperazione globale.

La strategia Global Gateway si concentra su cinque aree principali: clima ed energia, transizione digitale, connettività dei trasporti, salute e istruzione. I progetti spaziano dall’installazione di impianti di energia rinnovabile in Namibia, al rafforzamento delle infrastrutture digitali nelle Filippine, fino all’accesso a vaccini e cure mediche in Africa. L’UE intende posizionarsi dunque come un partner globale per la sostenibilità e lo sviluppo inclusivo.

 

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158a Sessione Plenaria del Comitato Europeo delle Regioni – CdR

Il 29 e 30 novembre 2023 i membri del Comitato europeo delle Regioni – CdR, si sono riuniti a Bruxelles, presso l’Emiciclo (Parlamento europeo), per la 158a Sessione Plenaria, l’Assemblea che accoglie i rappresentanti regionali e locali dell’UE.

La plenaria ha avuto lo scopo di presentare le richieste di tutti i leader locali e regionali che mirano a rendere la politica regionale dell’UE più flessibile, solida e a favore di tutti i territori nel prossimo decennio. I governi dell’UE e la Commissione europea sono stati quindi esortati a riconoscere l’importanza fondamentale di questa politica per affrontare le disparità territoriali, promuovere la doppia transizione verde e digitale e difendere i valori democratici europei in tutti i territori dell’Unione.

Al centro dei lavori i temi di specifico rilievo per la partecipazione della dimensione regionale ai processi decisionali UE, tra cui la discussione e l’approvazione di numerosi pareri e risoluzioni su argomenti quali: riforma della politica di coesione, cooperazione transfrontaliera e territoriale, sviluppo rurale, coesione territoriale, pesca e affari marittimi, sport, accordo verde, agenda digitale.

In particolare, i​​​​​​​​​​​​​​​​​​​ punti salienti della sessione sono stati:​​

La plenaria si è conclusa con l’adozione all’unanimità del parere d’iniziativa “Relazione annuale sulla politica di concorrenza 2024”.

​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​Le Sessione Plenarie del CdR

Il CdR tiene fino a 6 sessioni plenarie ogni anno che diventano un’opportunità per i suoi membri di esprimere le proprie opinioni sulla legislazione dell’UE. Le sessioni hanno infatti lo scopo di:

  • Votare pareri, relazioni e delibere.
  • Adottare il programma politico del CdR all’inizio di ogni mandato.
  • Eleggere un Presidente, un Primo Vicepresidente e i restanti membri dell’Ufficio di Presidenza.
  • Istituire commissioni politiche all’interno dell’istituzione.
  • Approvare il progetto di stato di previsione delle spese e delle entrate del CdR.
  • Rivedere e concordare il regolamento interno del CdR.

Per conoscere i lavori e le attività della delegazione italiana al Comitato Europeo delle Regioni durante la 158ima sessione plenaria clicca QUI.

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