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Salute mentale

Salute cerebrale: in Europa 1 persona su 3 è colpita da malattie neurologiche

La salute cerebrale è sempre più riconosciuta come una priorità per le politiche sanitarie europee, alla luce dell’impatto crescente delle malattie neurologiche sulla popolazione e sui sistemi sanitari.

Il 24 febbraio 2026, la Commissione per la sanità pubblica del Parlamento europeo (SANT) ha organizzato un’audizione pubblica intitolata Brain health: Policy challenges and opportunities to manage neurological diseases”, con l’obiettivo di discutere le principali sfide politiche e individuare possibili strategie per affrontare l’aumento delle patologie neurologiche in Europa.

Le malattie neurologiche rappresentano infatti una delle sfide sanitarie, sociali ed economiche più urgenti per l’Unione europea. Secondo le informazioni presentate durante l’audizione, queste patologie costituiscono la principale causa di disabilità e interessano circa una persona su tre in Europa, esercitando una pressione significativa sui sistemi sanitari, sui servizi di assistenza sociale e sui caregiver.

Tra le condizioni neurologiche più diffuse figurano le malattie neurodegenerative, come demenza (in particolare la malattia di Alzheimer), morbo di Parkinson e sclerosi laterale amiotrofica (SLA). L’invecchiamento della popolazione europea è destinato ad aumentare ulteriormente la prevalenza di queste patologie, con conseguenze rilevanti per l’organizzazione dei sistemi sanitari e per la sostenibilità dei servizi di assistenza e supporto.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti diversi esperti del settore, tra cui rappresentanti del mondo accademico, della comunità scientifica e delle organizzazioni europee di pazienti. Il confronto ha evidenziato la necessità di rafforzare il coordinamento tra ricerca scientifica, politiche sanitarie e innovazione per migliorare la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione delle malattie neurologiche.

Salute cerebrale e coordinamento delle politiche europee

Durante l’incontro è stato inoltre presentato un documento di approfondimento commissionato dal Parlamento europeo dal titolo Strengthening Brain Health: Policy Recommendations to Tackle the Rising Burden of Neurological Diseases”. Il documento evidenzia come la salute cerebrale dipenda da molteplici fattori, tra cui determinanti genetici, ambientali, sociali e legati agli stili di vita, e sottolinea l’importanza di adottare un approccio integrato lungo tutto l’arco della vita.

Le malattie neurologiche rappresentano una sfida particolarmente complessa perché incidono in modo significativo sulla qualità della vita delle persone e sulla loro autonomia, con ripercussioni non solo sanitarie ma anche sociali ed economiche. Il briefing, inoltre, evidenzia come l’accesso alla diagnosi precoce, alle cure specialistiche e alle innovazioni terapeutiche sia ancora disomogeneo tra gli Stati membri dell’Unione europea, con importanti disuguaglianze nei servizi disponibili per i pazienti e le loro famiglie.

Alla luce di queste evidenze, diversi esperti e rappresentanti delle organizzazioni europee impegnate nel campo delle neuroscienze hanno sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione tra Stati membri e istituzioni europee, promuovendo strategie coordinate che integrino prevenzione, ricerca e assistenza.

In questo contesto si inseriscono anche le iniziative promosse dalla European Partnership for Brain Health (EP BrainHealth), che ha recentemente avviato le Joint Transnational Calls 2026 dedicate alla ricerca sui disturbi neurologici e neurodegenerativi.

L’audizione della Commissione SANT rappresenta quindi un passo significativo nel rafforzare l’attenzione delle istituzioni europee sulla salute cerebrale e nel promuovere politiche più coordinate per affrontare il crescente peso delle malattie neurologiche in Europa.

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Salute mentale

22 luglio: World Brain Day

La World Federation of Neurology (WFN) promuove anche quest’anno il World Brain Day, che si celebra il 22 luglio 2025, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza globale sul valore della salute cerebrale e sull’impatto delle malattie neurologiche. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con le società neurologiche regionali e nazionali di tutto il mondo.

World Brain Day 2025

Il tema dell’edizione 2025 è “Brain Health and Prevention”, con un’attenzione particolare alla promozione di stili di vita sani, alla prevenzione primaria e all’importanza della diagnosi precoce per condizioni come ictus, Alzheimer, epilessia, malattie neurodegenerative e disturbi della salute mentale.

Pertanto, la Giornata mondiale del cervello è strutturata attorno a cinque messaggi chiave per l’azione:

  1. Consapevolezza: il nostro obiettivo è quello di dare impulso al dibattito globale sulla salute del cervello, combattendo lo stigma e promuovendo il riconoscimento precoce dei disturbi neurologici.
  2. Istruzione: fornire ai professionisti sanitari, agli assistenti e al pubblico le più recenti conoscenze scientifiche e una formazione pratica è fondamentale per promuovere iniziative per la salute del cervello.
  3. Prevenzione: la strategia  del WFN pone l’accento su misure basate sull’evidenza scientifica, quali l’alimentazione nella prima infanzia, la vaccinazione, il controllo dell’ipertensione e le modifiche dello stile di vita per ridurre i fattori di rischio.
  4. Accesso all’assistenza e gestione della disabilità: è fondamentale garantire che l’assistenza neurologica di alta qualità, i servizi di riabilitazione e le tecnologie assistive siano accessibili e convenienti, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito.
  5. Advocacy : promuovendo il cambiamento delle politiche, aumentando i finanziamenti per la ricerca e rafforzando le infrastrutture sanitarie, è possibile ridurre il peso globale dei disturbi neurologici.

Secondo la WFN, oltre 3 miliardi di persone nel mondo convivono con una malattia neurologica: un numero in crescita anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. In questo contesto, la prevenzione rappresenta un pilastro fondamentale per costruire sistemi sanitari più sostenibili e ridurre la disabilità a lungo termine.

Durante il World Brain Day sono previste campagne di sensibilizzazione, webinar, eventi educativi e iniziative pubbliche, volte a informare cittadini e decisori politici sull’importanza di tutelare la salute cerebrale lungo tutto l’arco della vita.

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Salute mentale

L’EBC si appella al Parlamento UE per una Strategia sulla salute neurologica

Il 17 ottobre scorso, il Professor Claudio Bassetti, Vicepresidente dell’European Brain Council (EBC), ha presentato alla Sottocommissione per la Salute Pubblica (SANT) del Parlamento Europeo una relazione sull’importanza della salute cerebrale e sul crescente impatto dei disturbi neurologici in Europa.

Durante l’intervento, il Prof. Bassetti ha evidenziato che i disturbi cerebrali, comprendenti sia condizioni neurologiche che mentali, rappresentino la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte a livello globale. Queste patologie, tra cui epilessia, depressione, Alzheimer, sclerosi multipla, Parkinson, ictus, schizofrenia, cefalee, disturbi d’ansia e dolore cronico, colpiscono milioni di cittadini dell’Unione Europea di tutte le età.

La relazione dell’EBC sull’importanza della salute neurologica

L’EBC ha sottolineato l’urgenza di un’azione coordinata a livello europeo per affrontare il crescente peso dei disturbi cerebrali, specialmente in considerazione dell’invecchiamento della popolazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute cerebrale come “lo stato di funzionamento del cervello che consente a una persona di realizzare il proprio potenziale nel corso della vita, indipendentemente dalla presenza o assenza di disturbi”.

In risposta a questa sfida, l’EBC e la sua comunità hanno lanciato un appello ai membri del Parlamento Europeo per dare priorità alla salute cerebrale e al “capitale cerebrale” nelle politiche sanitarie e di ricerca. L’obiettivo è sviluppare una strategia europea comprensiva che promuova la ricerca sul cervello, migliori le cure per i pazienti e sostenga lo sviluppo di piani nazionali per la salute cerebrale entro il 2030-2031.

Il Professor Bassetti ha inoltre sottolineato l’importanza di comprendere il cervello non solo per affrontare i disturbi cerebrali, ma anche per permettere alle persone di prosperare, contribuendo positivamente ai mercati del lavoro, alle economie e alle società nel loro complesso. Ha evidenziato il concetto di “capitale cerebrale”, che include le risorse sociali, emotive e cognitive degli individui, e il suo ruolo cruciale nelle economie moderne. 

L’EBC ha ribadito la necessità di un piano d’azione europeo per la salute cerebrale, che coordini le risorse e massimizzi l’impatto delle politiche a beneficio dei milioni di europei affetti da disturbi cerebrali, delle loro famiglie e della società nel suo complesso. Questo approccio integrato mira a promuovere la ricerca, migliorare l’accesso alle cure e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della salute del cervello.

 

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