Riunione Global Burden of Disease (GBD) – online, 20.02.2026

Lo scorso 20 febbraio si è svolta una riunione online di approfondimento con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del dott. Lorenzo Monasta dell’IRCCS Burlo Garofolo, con l’obiettivo di avviare una prima discussione sul tema del Global Burden of Disease (GBD).

In Italia è attivo l’Italian GBD Network, coordinato proprio dal dott. Monasta, che rappresenta uno dei network più strutturati a livello internazionale nell’ambito delle analisi sul carico di malattia. A partire dallo scorso anno sono inoltre disponibili stime subnazionali per l’Italia, che costituiscono uno strumento particolarmente rilevante per la programmazione sanitaria, in quanto consentono di analizzare i trend temporali, le differenze per età e sesso e di utilizzare indicatori sintetici come i DALYs (Disability-Adjusted Life Years), utili per rappresentare in modo integrato mortalità e disabilità.

Nel corso di una recente visita a Seattle, i colleghi dell’ISS e dell’IRCCS Burlo Garofolo hanno inoltre discusso con l’IHME – Institute for Health Metrics and Evaluation possibili sviluppi dei modelli GBD, inclusa l’opportunità di integrare nuovi flussi informativi che potrebbero contribuire a produrre stime ancora più solide. In questo contesto, la disponibilità di dati primari di alta qualità rappresenta un elemento fondamentale per migliorare l’affidabilità delle stime, rendendo quindi necessario un maggiore coinvolgimento delle Regioni.

In questa prospettiva, vi è una proposta di collaborazione che coinvolgerebbe i ricercatori dell’IHME, il ProMIS, l’ISS – Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Endocrino-metaboliche e dell’Invecchiamento (MACA), le Agenzie Regionali per la Salute e l’IRCCS Burlo Garofolo, in qualità di coordinatore nazionale dell’Italian GBD Initiative.

L’iniziativa mira a realizzare una valutazione approfondita dell’impatto dell’anamnesi diagnostica sulla causa di morte, attraverso il linkage dei dati amministrativi regionali italiani. La ricerca prevede la realizzazione di analisi di sopravvivenza di tipo Lexis per ciascuna diagnosi presente nei dati amministrativi, la costruzione di dataset puliti e linkati e lo sviluppo di uno strumento di visualizzazione in grado di rappresentare il rischio relativo per tutte le cause e per causa-specifica, nonché l’eccesso di mortalità per ogni coppia diagnosi/causa di morte, con l’obiettivo di stimolare e supportare future attività di ricerca.

I risultati potranno inoltre essere confrontati con quelli di altri Paesi con cui l’IHME ha già collaborato nello sviluppo di questa risorsa, tra cui Svezia, Norvegia, Colombia, Danimarca e Brasile.

DOCUMENTI

Presentazione Il Global Burden of Disease Project e la rete Italian GBD Initiative

Presentazione Protocollo di ricerca Rafforzare la programmazione sanitaria regionale attraverso l’analisi integrata dei dati amministrativi

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comunicazione in salute Salute Globale

Giornata mondiale contro la Polmonite: prevenzione e tutela della salute respiratoria

La polmonite continua a rappresentare la principale causa di morte per infezione nel mondo. Nel 2023 ha provocato 2,5 milioni di decessi, tra cui 610.000 bambini sotto i cinque anni, secondo i dati Global Burden of Disease. La Giornata mondiale contro la Polmonite evidenzia l’importanza di interventi coordinati per il controllo e la prevenzione della malattia.

L’invecchiamento della popolazione, l’urbanizzazione crescente e l’inquinamento atmosferico stanno contribuendo a un aumento significativo delle infezioni respiratorie, con conseguenze rilevanti sia sul benessere individuale sia sulla salute pubblica globale. Il rischio di future pandemie a trasmissione respiratoria rende la prevenzione ancora più urgente.

La Giornata mondiale contro la Polmonite si celebra il 12 novembre e richiama l’attenzione sul quadro epidemiologico attuale e sulla necessità di interventi mirati lungo tutto l’arco della vita. I bambini che vivono in contesti con scarse coperture vaccinali, malnutrizione o esposizione a combustibili inquinanti sono tra i più vulnerabili: il 60% dei decessi infantili per polmonite è attribuibile alla malnutrizione. Tra gli adulti più anziani, l’esposizione al fumo e all’inquinamento atmosferico, in particolare derivato dalla combustione di combustibili fossili, rappresenta un fattore di rischio critico: oltre un quarto delle morti per polmonite nelle persone sopra i 70 anni è collegato a tali esposizioni, elemento richiamato annualmente nell’ambito della Giornata mondiale contro la Polmonite.

Giornata mondiale contro la Polmonite 2025: Focus Child Survival

Per il 2025, il tema scelto dalla coalizione Every Breath Counts Coalition è Child Survival, con l’obiettivo di ridurre la mortalità infantile associata alla malattia. Garantire nutrizione adeguata, qualità dell’aria migliore, coperture vaccinali elevate e diagnosi e trattamenti tempestivi, inclusa l’ossigenoterapia quando indicata, rappresenta una condizione essenziale per la protezione dell’infanzia. Senza questi interventi coordinati, molti Paesi non riusciranno a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile relativi alla sopravvivenza dei bambini. Il tema della Giornata mondiale contro la Polmonite nel 2025 invita quindi a rafforzare la capacità dei sistemi sanitari di riconoscere tempestivamente i bisogni di cura, assicurando continuità assistenziale e interventi mirati.

Tutela della salute respiratoria lungo tutto l’arco della vita

La prevenzione e il trattamento tempestivo delle infezioni acute, come la polmonite, si inseriscono in un quadro più ampio di promozione della salute respiratoria che comprende anche le malattie croniche. Intervenire sui fattori di rischio condivisi consente di ridurre il peso complessivo delle patologie polmonari sulla popolazione.

La promozione della salute respiratoria, al centro della Giornata mondiale contro la Polmonite, si collega inoltre alle campagne internazionali dedicate alle patologie respiratorie croniche. Tra queste rientra il World Chronic Obstructive Pulmonary Disease Day (World COPD Day), promosso dalla Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD), che richiama l’attenzione sulla broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia respiratoria cronica caratterizzata da ostruzione progressiva delle vie aeree, e sui fattori di rischio condivisi con la polmonite, come l’inquinamento atmosferico e il fumo. L’attenzione congiunta verso polmonite e BPCO evidenzia la necessità di strategie coordinate di prevenzione e di rafforzamento della salute respiratoria lungo tutto l’arco della vita.

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