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EP BrainHealth: lanciate 2 nuove call su disturbi neurologici e neurodegenerativi

La European Partnership for Brain Health (BrainHealth) ha aperto ufficialmente le due Joint Transnational Calls 2026, dedicate a progetti di ricerca transnazionali e interdisciplinari nel campo della salute del cervello, cofinanziate nell’ambito del programma Horizon Europe.

Queste call mirano a sostenere proposte innovative di ricerca che esplorino i fattori biologici, sociali e ambientali che influenzano l’evoluzione della salute cerebrale lungo l’intero arco della vita.

Le due call sono aperte con scadenza unica per la presentazione delle pre-proposte il 10 marzo 2026, 14:00 CET. Le proposte complete dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026 (14:00 CEST)

Le proposte devono essere presentate da consorzi transnazionali composti da almeno tre partner provenienti da tre paesi diversi, di cui almeno due Stati membri UE o Paesi associati.

EP BrainHealth Call 1: Disturbi neurologici, mentali e sensoriali

La prima call, denominata Neurological, Mental and Sensory Disorders, intende favorire progetti di ricerca che indaghino come fattori biologici, sociali e ambientali influenzano la traiettoria della salute cerebrale in relazione a disturbi neurologici, mentali e sensoriali. Le proposte devono trattare almeno due delle tre categorie di fattori (biologici, sociali/lifestyle, ambientali) e approfondire aspetti quali meccanismi d’azione, diagnosi precoce, prevenzione e interventi terapeutici.

In questa Call, gli enti di finanziamento italiani sono rappresentati dal Ministero della Salute e la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB).

EP BrainHealth Call 2: Disturbi neurodegenerativi

La seconda call, Neurodegenerative Disorders, è dedicata alla ricerca sui disturbi neurodegenerativi, con l’obiettivo di promuovere progetti che esplorino i fattori che influenzano l’evoluzione di patologie come Alzheimer, Parkinson e altri disturbi correlati, considerando ancora una volta una prospettiva biologica, sociale e ambientale.

L’obiettivo è sostenere progetti con potenziale di impatto nella comprensione dei meccanismi dei disturbi neurodegenerativi, nello sviluppo di strumenti diagnostici e di interventi innovativi.

Analogamente alla Call 1, il Ministero della Salute italiano la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) partecipano alla call come enti finanziatori.

Le call di EP BrainHealth 2026 rappresentano una importante opportunità per la comunità scientifica europea di rafforzare la collaborazione nella ricerca sulle neuroscienze e portare innovazioni significative nella prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi cerebrali.

I progetti selezionati richiedono un approccio interdisciplinare e transnazionale e saranno finanziati per un periodo massimo di tre anni.

 

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Salute mentale

L’EBC si appella al Parlamento UE per una Strategia sulla salute neurologica

Il 17 ottobre scorso, il Professor Claudio Bassetti, Vicepresidente dell’European Brain Council (EBC), ha presentato alla Sottocommissione per la Salute Pubblica (SANT) del Parlamento Europeo una relazione sull’importanza della salute cerebrale e sul crescente impatto dei disturbi neurologici in Europa.

Durante l’intervento, il Prof. Bassetti ha evidenziato che i disturbi cerebrali, comprendenti sia condizioni neurologiche che mentali, rappresentino la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte a livello globale. Queste patologie, tra cui epilessia, depressione, Alzheimer, sclerosi multipla, Parkinson, ictus, schizofrenia, cefalee, disturbi d’ansia e dolore cronico, colpiscono milioni di cittadini dell’Unione Europea di tutte le età.

La relazione dell’EBC sull’importanza della salute neurologica

L’EBC ha sottolineato l’urgenza di un’azione coordinata a livello europeo per affrontare il crescente peso dei disturbi cerebrali, specialmente in considerazione dell’invecchiamento della popolazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute cerebrale come “lo stato di funzionamento del cervello che consente a una persona di realizzare il proprio potenziale nel corso della vita, indipendentemente dalla presenza o assenza di disturbi”.

In risposta a questa sfida, l’EBC e la sua comunità hanno lanciato un appello ai membri del Parlamento Europeo per dare priorità alla salute cerebrale e al “capitale cerebrale” nelle politiche sanitarie e di ricerca. L’obiettivo è sviluppare una strategia europea comprensiva che promuova la ricerca sul cervello, migliori le cure per i pazienti e sostenga lo sviluppo di piani nazionali per la salute cerebrale entro il 2030-2031.

Il Professor Bassetti ha inoltre sottolineato l’importanza di comprendere il cervello non solo per affrontare i disturbi cerebrali, ma anche per permettere alle persone di prosperare, contribuendo positivamente ai mercati del lavoro, alle economie e alle società nel loro complesso. Ha evidenziato il concetto di “capitale cerebrale”, che include le risorse sociali, emotive e cognitive degli individui, e il suo ruolo cruciale nelle economie moderne. 

L’EBC ha ribadito la necessità di un piano d’azione europeo per la salute cerebrale, che coordini le risorse e massimizzi l’impatto delle politiche a beneficio dei milioni di europei affetti da disturbi cerebrali, delle loro famiglie e della società nel suo complesso. Questo approccio integrato mira a promuovere la ricerca, migliorare l’accesso alle cure e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della salute del cervello.

 

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