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Si è conclusa la Settimana Europea dell’Invecchiamento Sano e Attivo – Danzica, 18-20 ottobre 2022

Si è svolta dal 18 al 20 ottobre la Settimana europea dell’invecchiamento sano e attivo (European Week of Active and Healthy Ageing) a Danzica/Gdansk, Polonia. La settimana europea riunisce partner provenienti da tutta Europa, che promuovono e sostengono l’invecchiamento in buona salute per innovare nuovi modelli di servizio, come la salute e l’assistenza, l’apprendimento permanente e l’occupazione.

La settimana europea si è aperta con la cerimonia iniziale del 18 ottobre a cui ha partecipato il premio nobel Lech Wałęsa.

ProMIS è stato, poi, protagonista in due diverse sessioni

Nella sessione plenaria “Making our health & care systems fit for an ageing population in the 2020s”: ProMIS ha illustrato la propria esperienza in merito alla collaborazione orizzontale tra le regioni italiane e il crescente rapporto multidisciplinare con il Ministero salute e ad gli altri ministeri che si occupano a vario titolo di salute e delle questioni sociali

Nel workshop “Health and Care Innovative Ecosystems – facilitating a life-course approach to active and healthy ageing: Building the case for Integrated Care” ProMIS ha presentato la propria value proposition nell’ambito europeo, forte delle relazioni instaurate con le regioni italiane e con il Ministero della Salute.

Per info sulla settimana europea cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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4° Summit annuale di ECHAlliance. 4-5 ottobre

Si è tenuto il 4 e 5 ottobre il 4° Summit annuale di ECHAlliance, vertice virtuale che ha promosso la leadership di pensiero della Digital Health Society. Il summit ha messo in mostra innovazione, ricerca, progetti finanziati dall’Europa e ha affrontato le ultime sfide digitali e di dati che devono affrontare la salute digitale.

Il Summit si è concentrto sul tema “Data & Digital services to support the recovery of health systems in the globe” che è uno dei 3 temi degli eventi principali della Global Health Connector Partnership nel 2022 negli Stati Uniti (Boston, Las Vegas e Washington), India (Nuova Delhi), Africa (Kenya), Spagna (Barcellona) e Svizzera.

È possibile rivedere le varie sessioni cliccando sotto su “ulteriori dettagli”.

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La prevenzione è l’arma più potente per mantenere il cuore in salute: pubblicato dal Ministero della Salute italiano un nuovo opuscolo di raccomandazioni

L’Alleanza Italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari e il Ministero della Salute hanno pubblicato un opuscolo dal titolo “Come prevenire le malattie cardiovascolari” che insiste sulle 3 armi principali per mantenere il cuore in salute: 1) prevenzione; 2) contrasto ai fattori di rischio; 3) promozione di stili di vita sani.

Questa iniziativa mira a promuovere la diffusione di messaggi essenziali e facili da ricordare per aumentare l’empowerment individuale, ovvero la capacità di fare scelte e agire per gestire e migliorare la salute in modo consapevole.

Infatti, dopo un’introduzione sui fattori di rischio non modificabili, l’opuscolo insiste sui principali fattori di rischio modificabili, elencando una serie di raccomandazioni approfondite sugli stili di vita sani e su come riconoscere e monitorare, con l’aiuto di medici e specialisti, eventuali fattori che aumentano notevolmente il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari. In definitiva, alcuni consigli utili per tutti, ma anche specificamente per le donne e per i genitori.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Lancio dei nuovi bandi EU4Health 2022. Webinar informativo di HaDEA il 19.10.22

HaDEA (European Health and Digital Executive Agency) ha lanciato 4 nuovi bandi nell’ambito del programma di finanziamento EU4Health:

 

EU4H-2022-PJ-11: Call for proposals on NCDs – cardiovascular diseases and diabetes

L’obiettivo del bando è ridurre l’onere delle NCDs e dei relativi fattori di rischio sostenendo le politiche in materia e le corrispondenti azioni condotte dai Paesi dell’UE. Questo tema finanzierà attività che integrano l’azione congiunta (JA) sulla “Prevenzione delle NCDs – Malattie cardiovascolari e diabete” nell’ambito del programma di lavoro EU4Health 2022.

Il budget totale è 5 milioni di euro.

Scadenza: 21 febbraio 2023.

Maggiori informazioni sul bando sono disponibili al seguente link

 

EU4H-2022-PJ-12: Call for proposals on cancer and other NCDs prevention – action on health determinants

L’obiettivo del bando è integrare l’attuazione dell’azione congiunta (JA) “Prevenzione del cancro e di altre malattie non trasmissibili – azione sui determinanti della salute” condotta dai Paesi dell’UE. L’invito è suddiviso in 2 sottotemi:

  • Affrontare i determinanti sanitari legati al cancro (Budget disponibile per questo sottotema: 8 milioni di euro)
  • Affrontare i determinanti della salute relativi alle NCDs diverse dal cancro (Budget disponibile per questa sottotema: 3 milioni di euro)

Scadenza: 21 febbraio 2023.

Maggiori informazioni sul bando sono disponibili al seguente link

 

EU4H-2022-PJ-14: Call for proposals to support the roll-out of the second cohort of the inter-speciality cancer training programme

L’obiettivo di questo bando è estendere l’attuazione del primo programma di formazione sul cancro attraverso la partecipazione di nuovi centri oncologici, tirocinanti e formatori. Le attività finanziate nell’ambito di questo tema prevedono l’avvio del secondo gruppo di tirocinanti e l’organizzazione di un evento di divulgazione per presentare i risultati della formazione.

Il budget totale è 7 milioni di euro.

Scadenza: 21 febbraio 2023.

Maggiori informazioni sul bando sono disponibili al seguente link

 

EU4H-2022-PJ-15: Call for proposals to support structured dialogue at national or regional level on public procurement in the health sector – HERA

L’obiettivo del bando è sostenere i Paesi dell’UE nell’organizzazione di una valutazione approfondita degli appalti pubblici nel settore sanitario a livello nazionale e/o regionale. Il bando prevede di:

  • sviluppare nuove/migliori strategie nazionali e regionali sugli appalti pubblici
  • rendere le pratiche attuali più resistenti ed efficienti in tutta l’Unione
  • aumentare la preparazione alle future crisi sanitarie.

Il budget totale è 5 milioni di euro.

Scadenza: 21 febbraio 2023.

Maggiori informazioni sul bando sono disponibili al seguente link

 

HaDEA organizza il prossimo 19 ottobre una sessione informativa on line sulla seconda ondata di call for proposals. Per info cliccare QUI e consultare l’agenda allegata

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Il nuovo Piano operativo – Strategia Nazionale per le Competenze Digitali del Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitali

Il Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitali ha pubblicato il Piano operativo – Strategia Nazionale per le Competenze Digitali che descrive le azioni di sistema definite per l’attuazione della Strategia Nazionale per le competenze digitali, anche grazie alle misure previste dal PNRR.

Il Piano costituisce così il quadro organico nazionale delle iniziative in tema di competenze digitali e include le misure finanziate dal PNRR che intervengono su questo tema.

Il Piano si propone anche come luogo di coprogettazione e lavoro collaborativo multistakeholder, di singoli individui, degli attori pubblici, del terzo settore e privati, nella logica dell’open government. Con la Strategia Nazionale per le competenze digitali, il Piano operativo e l’insieme delle azioni che rientrano nell’iniziativa Repubblica Digitale, è stato definito un percorso basato su una solida strategia.

La struttura complessiva del Piano è articolata su quattro Assi di intervento rispondenti ai quattro pilastri della Coalizione Europea per le competenze e le professioni. Gli Assi sono a loro volta articolati in 41 linee di intervento e 59 azioni.

  1. Asse 1 Istruzione e formazione superiore
  2. Asse 2 Forza lavoro attiva
  3. Asse 3 Competenze specialistiche ICT
  4. Asse 4 Cittadini

Per maggiori informazioni sul Piano operativo cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Primo evento moltiplicatore del Progetto “Dialogical -Work” 27 ottobre 2022

Il progetto “Dialogical work – Approccio dialogico per integrare il lavoro multiprofessionale nei settori educativo, sanitario e sociale. Formazione dei gruppi di governance e dei tutor” è un progetto Erasmus plus che coinvolge 10 organizzazioni sociali, sanitarie, universitarie e non profit di Italia, Portogallo, Finlandia, Lituania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio e Romania. È coordinato dalla Regione Emilia Romagna e vede il coinvolgimento, in qualità di partners, dell’Università Federico II di Napoli e della Provincia Autonoma di Trento. Obiettivo del progetto è sviluppare approcci innovativi e dal basso verso l’alto per promuovere il lavoro integrato e multi-professionale, attraverso interventi di formazione dialogica sperimentati mediante workshop. Il progetto Dialogical-work risponde alle sfide educative dell’allineamento delle competenze dei professionisti della salute, del sociale e della formazione ai bisogni e alle aspettative complesse e in evoluzione che emergono nelle società in trasformazione, fornendo le competenze ai professionisti attraverso un metodo di lavoro in rete orientato al dialogo che ancora manca nella formazione dei professionisti di oggi.

Il primo evento moltiplicatore “The key questions to change the organizational culture of health, social and educational services: which kind of governance group and tutor profile for dialogical approach?”– che si terrà il 27 ottobre p.v. (10.00 – 17.30) – sarà incentrato sulla discussione e sulla condivisione dei primi 2 risultati di progetto (PR1 Guidelines for creating and supporting an engaged governance group for dialogical approach; PR2 Competency profile for Dialogical Approach Tutor).

Durante l’incontro verrà utilizzata una metodologia attiva e dialogica per consentire ai partecipanti di sperimentare, imparando con la pratica, il funzionamento dell’approccio dialogico. La prima parte della giornata sarà dedicata alla presentazione approfondita dei due risultati e delle modalità con cui sono stati realizzati. Nel pomeriggio, invece, saranno realizzati una serie di dialoghi focalizzati sui nodi chiave emersi nella realizzazione degli output del progetto. Si tratta di una metodologia attiva e dialogica per consentire ai partecipanti di interagire e discutere in piccoli gruppi.

Sarà possibile seguire i lavori in modalità online registrandosi al seguente FORM.

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Di quali competenze essenziali avrebbero bisogno i professionisti del settore sanitario europeo?

Il report “Competenze essenziali per un personale sanitario europeo resiliente ed efficace”, lanciato dall’EU Health Policy Platform Stakeholder Network  il 22 settembre 2022, affronta la questione delle competenze essenziali di cui il personale sanitario europeo ha bisogno per affrontare le sfide del XXI secolo, come il cambiamento demografico, il numero crescente di malattie croniche e non trasmissibili o le transizioni digitali e verdi.

L’Interest Group del Parlamento europeo sull’innovazione nell’assistenza sanitaria e sociale ha offerto una piattaforma alla rete di stakeholder HPP dell’UE per presentare il suo nuovo report sulle competenze essenziali per il personale sanitario europeo. L’evento è stato ospitato dall’eurodeputato Istvan Ujhelyi e ha accolto i rappresentanti della Commissione europea e del Comitato delle Regioni per una tavola rotonda.  I relatori delle istituzioni europee hanno sottolineato l’importanza della raccolta dei dati a livello di Stati membri e regioni e di una più rapida disponibilità dei dati, che probabilmente lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) potrebbe rendere possibile. I dati secondari dell’EHDS saranno fondamentali per una pianificazione più efficace del personale sanitario. Sono inoltre necessarie informazioni aggiornate e più precise sulla collaborazione transfrontaliera. Le prove e i dati sono fondamentali per il processo decisionale a tutti i livelli.

Le competenze sono essenziali, ma è necessario anche lo sviluppo delle infrastrutture per garantire che i cittadini abbiano accesso a cure di pari qualità non solo nelle aree urbane o nelle capitali, ma anche nelle zone rurali e remote. Circa il 50% delle aree rurali non dispone di una connessione Internet a banda larga, anche se l’accesso a Internet veloce sarebbe la base degli strumenti digitali e dello sviluppo di servizi digitalizzati. Senza ulteriori investimenti nello sviluppo delle infrastrutture, il divario digitale non farà che aumentare e, insieme al divario digitale, si intensificherà anche il divario di competenze digitali. Gli Stati membri e le regioni hanno diverse opportunità di finanziamento da sfruttare grazie allo Strumento per la ripresa e la resilienza, ai Fondi di sviluppo regionale e a molti altri.  Nei loro piani nazionali di ripresa e resilienza, tutti gli Stati membri hanno incluso sviluppi nel settore della salute. Alcuni Stati membri, come l’Italia, l’Austria e i Paesi Bassi, punteranno specificamente allo sviluppo delle competenze.

Oltre ai relatori istituzionali, anche due progetti finanziati dall’UE hanno presentato le loro attività in linea con le raccomandazioni del rapporto.

  • Il progetto EUVECA creerà 7 hub di eccellenza professionale in 7 regioni europee che collaboreranno in una piattaforma europea. Gli hub di eccellenza professionale si impegneranno a consentire agli operatori sanitari di intraprendere la trasformazione digitale e di affrontare i cambiamenti dovuti all’adozione di processi digitalizzati e tecnologie digitali.
  • Il progetto BeWell faciliterà il lancio del primo partenariato per le competenze nell’ecosistema sanitario nell’ambito dell’iniziativa Pact for Skills per costruire le capacità delle persone che lavorano nel settore. I partenariati locali, regionali e nazionali o le singole organizzazioni sono incoraggiati a esprimere il loro interesse e il loro impegno per il miglioramento delle competenze.

Come passo successivo, le organizzazioni membri dell’EU HPP Stakeholder Network, sotto la guida dell’European Health Management Association (EHMA) e di Health First Europe (HFE), esploreranno le opportunità di collaborazione con i responsabili politici a livello europeo, nazionale e regionale, mapperanno altre iniziative pertinenti per unire le forze e cercheranno sinergie per sostenere l’attuazione delle numerose raccomandazioni incluse nel rapporto.

Per maggiori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

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Pubblicazione dei nuovi Referenti Site di EIPAHA

A seguito del 4° Bando per i siti di riferimento dell’AHA 2022, sono stati identificati 65 Reference Site. Per l’Italia, sono stati insigniti 12 regioni e comuni.

I Siti di riferimento sono alleanze o consorzi di stakeholder attivi nella salute all’interno di una regione, un’area metropolitana o altre località, i quali possiedono le risorse e le capacità per implementare o sviluppare soluzioni innovative, tecnologiche e orientate alla persona per assicurare adeguate cure assistenziali durante l’età adulta e un invecchiamento attivo e sano nella zona geografica di interesse.

Il loro lavoro è in linea con le priorità strategiche a livello europeo, nazionale e regionale.

Riunendo attori diversificati tra autorità pubbliche, fornitori di cure assistenziali, ricercatori, accademici, industriali, membri della società civile e pazienti, i Siti di riferimento assicurano il coordinamento a livello politico, organizzativo, tecnico e finanziario nel settore della salute all’interno dell’area interessata.

I criteri per diventare un sito di riferimento dell’AHA sono i seguenti:

  • dimostrare di avere messo in atto, o in fase di sviluppo, strategie globali rivolte al sostegno dell’invecchiamento attivo e in buona salute;
  • essere in grado di dimostrare come si stanno rispondendo alle sfide sanitarie, sociali ed economiche attraverso un “sistema di approccio d’insieme” strategico;
  • essere capaci di dimostrare il grado di allineamento alla strategia EIPAHA, ai suoi pilastri e ai commitment;
  • dimostrare il grado di sviluppo, o che si ha intenzione di sviluppare, di partnership con altre Regioni per il trasferimento e lo scambio di buone pratiche in tema di invecchiamento sano e in buona salute;
  • l’impegno nel dimostrare i risultati delle soluzioni/strategie adottate per i pazienti e per gli utenti dei servizi;
  • essere in grado di dimostrare le buone pratiche implementate circa lo sviluppo di soluzioni intelligenti sanitarie per un invecchiamento sano e attivo.

Per la prima volta, oltre alla valutazione dei sei criteri già menzionati, è stata introdotta anche una seconda fase che ha fornito ai candidati l’opportunità di intraprendere un’autovalutazione, utilizzando una versione personalizzata dello SCIROCCO Toolkit. I risultati dell’autovalutazione della maturità forniranno ai siti di riferimento opportunità di tutoraggio reciproco.

Di seguito, l’elenco completo dei Reference Site in Italia:

  • Regione Lombardia;
  • Regione Campania;
  • Comuni di Palermo e Ragusa;
  • Comune di San Martino;
  • Comune di Trento;
  • Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia;
  • Regione Marche;
  • Regione Liguria;
  • Regione Piemonte e l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali (IRES) Piemonte;
  • Regione Puglia;
  • Frazione di Tor Vergata, unita alla regione Lazio;
  • Regione Toscana.

Per ulteriori informazioni cliccare sotto su “ulteriori dettagli”.

 

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10 ottobre Giornata Mondiale della Salute mentale: iniziative ed eventi

La Giornata Mondiale della Salute Mentale (World Mental Health Day) è un’iniziativa che si celebra il 10 ottobre di ogni anno. Istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, promuove – tramite campagne e attività – la consapevolezza e la difesa della salute mentale contro lo stigma sociale. Ogni anno viene portato all’attenzione un aspetto diverso relativo alla Salute Mentale. Per il 2022 è stato scelto il tema “Rendere la salute mentale e il benessere di tutti una priorità globale” (Make Mental Health & Well-Being for All a Global Priority), perché in un mondo scosso dagli effetti della pandemia, delle guerre e dell’emergenza climatica, il benessere di tutti deve essere prioritario.

Il tasso di persone colpite da disturbi mentali è aumentato a livello globale e la loro stigmatizzazione e discriminazione continuano a essere un ostacolo all’inclusione e all’accesso alle cure adeguate. Ma è sempre più riscontrato che, con le giuste strutture sociali e istituzionali, la prevenzione dei disturbi mentali, e il benessere di ogni cittadino del mondo, è possibile.

La giornata è un’occasione per promuovere a livello globale la sensibilizzazione su argomenti cruciali di salute pubblica di interesse della comunità internazionale, e lanciare programmi a lungo termine sugli argomenti al centro dell’attenzione. La giornata mondiale della salute non è quindi un evento che si riduce ai lavori di un giorno, ma è ogni volta il punto di partenza di un percorso mirato a migliorare le condizioni di salute in tutto il mondo.

L’OMS/Europa ha scelto di concentrarsi su una delle principali sfide per rendere la salute mentale e il benessere di tutti una priorità a livello mondiale: lo stigma e la discriminazione. Citati in tutti i gruppi del pacchetto di lavoro e trasversali a tutte le aree del lavoro sulla salute mentale, la stigmatizzazione e la discriminazione delle condizioni di salute mentale devono essere affrontate se si intende fare qualche passo avanti nel nostro progetto collettivo di garantire che ogni singola persona abbia accesso alle risorse per una buona salute mentale e per il benessere.

Inoltre, successivamente alle edizioni di Londra, Amsterdam e Parigi, il Global Mental Health Summit (GMHS) che si terrà a Roma i prossimi 13 e 14 ottobre intende valorizzare il ruolo dell’Italia nella salute mentale di comunità, in Italia e sul piano internazionale.

In collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il GMHS svilupperà l’ambizioso piano di azione tracciato a Londra nel 2018, incrementando la consapevolezza e l’impegno in tema di salute mentale sia a livello politico che nella società civile. La salute mentale è una componente essenziale della capacità di resilienza delle comunità, ed è quindi fondamentale attuare politiche nazionali che promuovano sistemi di salute mentale inclusivi, efficaci e a tutela dei diritti.

Il GMHS rafforzerà l’azione globale da parte dei Governi, delle organizzazioni internazionali e della società civile perchè si affrontino i numerosi problemi nell’organizzazione dei servizi di salute mentale, messi a dura prova dalla pressione delle recenti crisi sanitarie e umanitarie, e a superare le debolezze strutturali che impediscono a molti milioni di persone di ricevere cure adeguate per i loro bisogni di salute mentale.

I temi principali del Summit, concepiti all’interno di una cornice che mette in risalto l’importanza dei diritti umani e della dignità delle persone affette da disturbi mentali, sono:

  • la centralità dell’approccio comunitario alla salute mentale
  • il coinvolgimento dei diretti interessati e delle loro famiglie nel processo di cura e recupero psicosociale.

La salute mentale è una componente essenziale nella preparazione della risposta alle emergenze come quelle che si stanno attualmente affrontando. In questo contesto, gli sforzi di prevenzione e intervento dovrebbero concentrarsi principalmente sulle esigenze delle persone maggiormente colpite dalle crisi.

Vi è un estremo bisogno di servizi di salute mentale ben organizzati, con finanziamenti adeguati, che possano contare su un’adeguata dotazione di personale. Gli ostacoli da superare per la realizzazione di tali servizi comprendono, tra gli altri, la mancanza di finanziamenti e investimenti nella cura e nella ricerca sulla salute mentale, la scarsità di risorse umane qualificate, lo stigma sociale e la discriminazione.

Infine, il GHMS richiamerà l’attenzione su differenti strategie di “capacity-building”, come l’identificazione e la condivisione di buone pratiche, comprese le nuove opportunità offerte dalla salute mentale digitale e da altre iniziative sviluppate nel corso della recente pandemia. Queste strategie sono fondamentali per sviluppare e rafforzare le competenze, le capacità, i processi e le risorse di cui i servizi di salute mentale e le comunità necessitano per affrontare efficacemente i bisogni di salute mentale di tutte le persone nel corso del loro ciclo di vita.

Infine, Stella Kyriakides, Commissario per la salute e la sicurezza alimentare, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La salute mentale deve far parte di tutte le politiche per costruire la resilienza della società. Ciò è particolarmente importante per i gruppi vulnerabili come bambini, giovani, anziani, migranti e rifugiati, che sono stati tutti colpiti dalle sfide che stiamo affrontando. Questo è l’approccio adottato dall’UE. Come annunciato dalla presidente von der Leyen il mese scorso, guideremo l’UE verso un approccio più globale alla salute mentale che farà la differenza per le persone, basandosi sul nostro lavoro in corso. Per fare ciò, non solo dobbiamo lavorare con gli stakeholder chiave, le ONG e gli operatori sanitari per sviluppare nuove strategie, ma, soprattutto, dobbiamo anche ascoltare i bisogni dei cittadini e quelli degli operatori sanitari che sono stati sottoposti a enormi pressioni questi anni passati. Questo è il modo in cui possiamo davvero rendere efficace il nostro lavoro nel campo della salute mentale. Stiamo già lavorando per aiutare le società europee a prendersi più cura della nostra salute mentale. Abbiamo stanziato 27 milioni di euro per azioni di salute mentale e abbiamo lanciato una nuova iniziativa “Più sani insieme” che aiuta ad affrontare la salute mentale e le malattie neurologiche, tra cui incoraggiare il benessere a casa, a scuola e sul posto di lavoro e un maggiore impegno nella prevenzione proattiva. Stiamo anche portando il nostro lavoro su ricerca, istruzione, giustizia, occupazione, inclusione sociale e disabilità. Questo è un buon inizio, ma possiamo e dobbiamo fare di più”.

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Cerimonia dei Reference Site europeo per l’invecchiamento attivo – RSCN Reference Sites for AHA Award Ceremony. 10 ottobre, Bruxelles

A seguito del 4º bando per i siti di riferimento per l’invecchiamento sano e attivo 2022, un totale di 65 regioni hanno ottenuto lo status di Reference Site.

I Reference Site regionali che sono stati selezionati hanno dimostrato l’esistenza di strategie complete per far progredire l’innovazione nel campo della salute e dell’assistenza e nello sviluppo di approcci innovativi all’invecchiamento sano e attivo, lungo tutto l’arco della vita. Essi sono riusciti a riunire con successo una coalizione di parti interessate basata su un modello a quadruplice elica che comprende rappresentanti del governo, fornitori di servizi sanitari e di assistenza, responsabili politici, del mondo accademico, degli istituti di ricerca, dell’industria, della società civile e dei pazienti a livello regionale e locale.
Queste collaborazioni hanno facilitato e guidato cambiamenti strutturali che vanno ben oltre la portata che una singola organizzazione potrebbe raggiungere da sola, contribuendo a creare un ambiente di apprendimento reciproco con le altre regioni d’Europa, per trasferire e adattare le conoscenze e le buone pratiche al contesto sociale ed economico regionale.
Lunedì 10 ottobre dalle 9:00 alle 16:30, si terrà a Bruxelles, presso il Centro Conferenze Albert Borshette, la cerimonia di premiazione dei Reference Site. Si tratta di un evento ibrido, per cui è possibile collegarsi anche da remoto, previa registrazione.
Se non l’avete ancora fatto, vi invitiamo a registrarvi online all’evento entro venerdì 7 ottobre alle ore 12:00, attraverso il seguente LINK
Per ulteriori informazioni sull’evento si prega di consultare il seguente LINK