Il 13 marzo 2026 si celebra la Giornata Mondiale del Rene (WKD), che quest’anno segna il traguardo del suo 20° anniversario. Si tratta di un momento storico per la salute renale pubblica: durante la 78esima Assemblea Mondiale della Sanità, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha adottato la sua prima risoluzione in assoluto dedicata alle malattie renali, riconoscendo ufficialmente la salute renale come priorità globale.
La malattia renale cronica (MRC) colpisce 1 persona su 10 nel mondo. Spesso silenziosa, se non rilevata precocemente può progredire fino all’insufficienza renale, rendendo necessari trattamenti salvavita come la dialisi o il trapianto.
Per combattere questa sfida, la campagna ribadisce l’importanza delle 8 regole d’oro della prevenzione:
- Mantenersi attivi
- Dieta sana
- Controllare la glicemia
- Monitorare la pressione
- Bere acqua a sufficienza
- Non fumare
- Evitare l’abuso di farmaci da banco
- Fare test se si è a rischio (diabete, ipertensione, obesità)
Un aspetto centrale del 2026 è il legame indissolubile tra salute renale e cambiamento climatico. I rischi ambientali (stress termico, inquinamento, disidratazione) accelerano la progressione della MRC. Al contempo, i trattamenti per lo stadio terminale, come l’emodialisi, hanno un forte impatto ecologico: una singola sessione consuma enormi quantità di acqua ed energia, producendo emissioni pari a un viaggio in auto di 240 km.
La Call to Action 2026 invita governi e sistemi sanitari a:
- Dare priorità alla prevenzione e diagnosi precoce: test del sangue e delle urine economici possono salvare vite e ridurre il ricorso a cure ospedaliere costose.
- Promuovere l’accesso equo al trapianto: opzione che migliora la qualità della vita e riduce l’impronta ecologica rispetto alla dialisi.
- Trasformare la dialisi in senso sostenibile: innovare verso la “dialisi verde”, incentivando le opzioni domiciliari e il riciclo dei materiali, senza mai compromettere la qualità delle cure.
- Salvaguardare i bisogni dei pazienti nelle cure “green”: la sostenibilità non deve mai andare a scapito del paziente. Le iniziative devono mirare alle inefficienze del sistema (macchinari a basso consumo, forniture prive di tossine) e includere la voce dei pazienti per garantire fiducia e trasparenza.
- Investire in percorsi attuabili per tutti i contesti: supportare le aree a basse risorse con cliniche mobili e soluzioni pratiche.
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