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Cure urgenti ed emergenziali: policy brief dell’European Observatory

L’European Observatory on Health Systems and Policies ha pubblicato il Policy Brief 74 dal titolo “Dealing with the challenges in urgent and emergency care: What are the policy options?“.

Il documento delinea le principali opzioni per affrontare le sfide dei sistemi sanitari europei:

  • Definizione e impostazione: Le cure urgenti sono rivolte a pazienti che necessitano di attenzione immediata, mentre quelle emergenziali trattano i casi più gravi; entrambe sono fornite in una varietà di contesti, dalla comunità agli ospedali.
  • Qualità e fiducia: Una corretta gestione di questi servizi è fondamentale per ottenere esiti di qualità e mantenere la fiducia pubblica nel sistema sanitario, riducendo al contempo il sovrautilizzo dei servizi ospedalieri.
  • Il ruolo dell’assistenza primaria: Dovrebbe rappresentare il primo punto di contatto, ma è spesso bypassata a causa di capacità insufficienti (appuntamenti in giornata), carenza di personale o incentivi economici che favoriscono l’accesso diretto ai pronto soccorso.
  • Modelli per infortuni minori: Possono offrire un livello intermedio per i pazienti senza appuntamento, alleviando la pressione sui dipartimenti di emergenza, a patto di non isolare l’assistenza primaria o creare domanda eccessiva.
  • Servizi di ambulanza: Elemento cruciale dell’emergenza, richiedono la capacità di trattare i pazienti sul posto, protocolli chiari per il passaggio sicuro delle consegne e piena integrazione digitale con il sistema.
  • Dipartimenti di emergenza ospedalieri: Per essere efficaci necessitano di personale medico e infermieristico specializzato, formazione dedicata, strutture fisiche adeguate e forti legami organizzativi con l’intero ospedale.
  • Pianificazione di sistema: I decisori devono considerare principi di progettazione basati sull’evidenza e fattori comportamentali dei cittadini, adattando le risorse al contesto del sistema sanitario locale e alle aspettative del pubblico.
  • Forza lavoro: È necessario sviluppare un mix adeguato di competenze attraverso incentivi e formazione specifica per il personale dell’assistenza primaria (specie in aree remote), paramedici e specialisti in medicina d’emergenza.
  • Lavoro coordinato e digitale: L’integrazione richiede l’uso di strumenti digitali e l’allineamento di obiettivi, sistemi di pagamento e misurazione delle prestazioni tra tutti i diversi fornitori di servizi.

In conclusione, migliorare la fiducia dei cittadini nel sistema e spiegare chiaramente come utilizzare al meglio i servizi sono passaggi essenziali per ottimizzare i modelli di utilizzo e preservare le risorse.

 

Per maggiori informazioni e per scaricare il policy brief si prega di consultare il seguente LINK.