OMS: pubblicata una guida per integrare la salute pubblica nei sistemi sanitari

OMS propone strumenti pratici per integrare le funzioni essenziali di salute pubblica nell'organizzazione dei servizi sanitari.
OMS: pubblicata una guida per integrare la salute pubblica nei sistemi sanitari

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il documento Improving public health in health systems: guidance for country-level policies and actions, una guida rivolta ai decisori politici, ai professionisti della salute e a tutti gli attori coinvolti nella pianificazione e nell’organizzazione dei servizi sanitari.

La pubblicazione parte dalla consapevolezza che i sistemi sanitari si trovano oggi ad affrontare sfide sempre più complesse e interconnesse: l’aumento delle malattie non trasmissibili, il persistere delle minacce infettive, gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute, l’invecchiamento della popolazione, le crisi umanitarie e le crescenti disuguaglianze sociali e territoriali.

A queste criticità si aggiungono le conseguenze lasciate dalla pandemia di COVID-19, che ha evidenziato l’importanza di disporre di solide capacità di salute pubblica e, al tempo stesso, la fragilità di molti sistemi sanitari nel garantire una risposta coordinata ed efficace.

Secondo l’OMS, una delle principali lezioni apprese negli ultimi anni è che la salute pubblica non può essere considerata un ambito separato dall’assistenza sanitaria.

Al contrario, le funzioni essenziali di sanità pubblica devono essere integrate nella governance, nel finanziamento, nell’organizzazione e nell’erogazione dei servizi. In questo senso, il documento si propone di fornire un quadro operativo per sostenere i Paesi nel rafforzamento delle Essential Public Health Functions (EPHFs), ossia quell’insieme di attività indispensabili per proteggere e promuovere la salute delle popolazioni.

Tra queste rientrano la sorveglianza epidemiologica, la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, la promozione della salute, la prevenzione delle malattie, la protezione della salute ambientale, il coinvolgimento delle comunità, la produzione e l’utilizzo delle evidenze scientifiche e lo sviluppo di politiche pubbliche orientate all’equità.

OMS E SISTEMI SANITARI: INTEGRARE LE FUNZIONI ESSENZIALI DI SALUTE PUBBLICA

Uno degli elementi più rilevanti della guida riguarda l’utilizzo del modello dei sei building blocks dei sistemi sanitari, elaborato dall’OMS, come strumento per individuare modalità concrete di integrazione della salute pubblica nelle strutture e nei processi esistenti.

Il documento, infatti, propone una serie di azioni operative riferite a ciascun building block: leadership e governance, finanziamento, personale sanitario, sistemi informativi, accesso ai prodotti sanitari essenziali ed erogazione dei servizi.

Per quanto riguarda la governance, l’OMS sottolinea la necessità di definire chiaramente ruoli e responsabilità, promuovendo meccanismi di coordinamento intersettoriale e adottando approcci whole-of-government e whole-of-society, in grado di coinvolgere istituzioni, professionisti, comunità e altri settori che incidono sui determinanti della salute.

Sul piano del finanziamento, viene evidenziata l’importanza di garantire investimenti adeguati e sostenibili per le attività di sanità pubblica, superando logiche emergenziali e assicurando continuità alle azioni di prevenzione e promozione della salute.

Un’attenzione particolare è dedicata inoltre alla workforce, riconosciuta come una componente fondamentale per il rafforzamento dei sistemi sanitari. Il documento invita i Paesi a investire nello sviluppo di competenze specifiche in ambito di salute pubblica, nella formazione continua e nella pianificazione strategica del personale.

Analogamente, viene ribadito il ruolo cruciale dei sistemi informativi sanitari, che devono essere in grado di raccogliere, integrare e utilizzare dati affidabili per orientare le decisioni e monitorare l’efficacia degli interventi.

Anche l’erogazione dei servizi rappresenta un ambito centrale della guida. Viene richiamata la necessità di integrare le funzioni essenziali di sanità pubblica nei percorsi di assistenza e nei servizi territoriali, affinché prevenzione, promozione della salute, sorveglianza e risposta ai rischi non siano considerate attività separate, ma parte dell’organizzazione ordinaria dei sistemi sanitari. Questo significa rafforzare il collegamento tra sanità pubblica, cure primarie, servizi di comunità e altri livelli di assistenza, con l’obiettivo di garantire interventi più accessibili, continui e coerenti con i bisogni della popolazione.

La guida non propone un modello unico valido per tutti i contesti, ma incoraggia ciascun Paese ad adattare le raccomandazioni alle proprie caratteristiche istituzionali, organizzative e socioeconomiche.

L’obiettivo finale è favorire la costruzione di sistemi sanitari più resilienti, equi e orientati ai bisogni delle persone, nei quali le funzioni essenziali di salute pubblica siano riconosciute come una componente strutturale e non come un insieme di attività aggiuntive.

In questa prospettiva, il documento rappresenta uno strumento utile per accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi sanitari e rafforzarne la capacità di rispondere sia alle emergenze sia alle sfide di lungo periodo legate alla salute delle popolazioni.

 

 

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