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REGIO Peer2Peer: piattaforma tematica e scambi di buone pratiche

REGIO Peer2Peer è l’iniziativa che consente al personale delle autorità di programma e di altri enti pubblici coinvolti nella gestione e attuazione dei programmi FESR, FC e JTF di incontrarsi e scambiare conoscenze e buone pratiche sia a livello bilaterale che multilaterale.

L’iniziativa permette di organizzare scambi a breve termine con uno o più pari di altri paesi dell’UE per soddisfare esigenze di apprendimento specifiche e inoltre mette a disposizione una piattaforma per sviluppare un dialogo a lungo termine con colleghi di diversi paesi dell’UE su argomenti di interesse comune per consentire un’analisi approfondita e la co-creazione.

L’iniziativa si compone quindi di 2 pilastri:

  • TAIEX-REGIO Peer2Peer: si concentra sullo scambio di conoscenze esistenti in tempo utile e su richiesta
  • Comunità di Regio Peer2Peer: facilitano discussioni più approfondite e mirano a costruire nuove conoscenze e sviluppare nuovi approcci e strumenti.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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HELPDESK Fondi UE per i servizi sociali

E’ attivo il progetto Helpdesk informatico, finanziato dall’UE tramite il Fondo sociale europeo Plus FSE+, che fornirà ai prestatori di servizi sociali e le autorità di gestione di tutti gli Stati membri dell’UE sostegno e consulenza su misura su come accedere e utilizzare i fondi dell’UE. 

Lanciato dall’Associazione europea dei fornitori di servizi per le persone con disabilità (EASPD) e da 15 organizzazioni partner, il sito web sarà il punto centrale per tutte le informazioni raccolte e gli strumenti prodotti per aiutare i servizi sociali, come l’assistenza sanitaria, l’alloggio, l’assistenza all’occupazione e i prestatori di assistenza all’infanzia — nonché le autorità di gestione locali e regionali — ad accedere ai fondi dell’UE.

Obiettivi del progetto Helpdesk

  • Promuovere lo sviluppo di capacità e la sensibilizzazione su FSE+, FESR e React EU (e altri fondi UE pertinenti) su come tali fondi possano sostenere meglio interventi efficaci nei servizi sociali

  • Facilitare e semplificare l’uso e l’accesso ai fondi UE per i servizi sociali

  • Facilitare lo scambio e la cooperazione tra le Autorità di gestione, i servizi sociali e la Commissione europea (CE) per garantire che le priorità di finanziamento si basino su una valutazione dei bisogni sociali e siano mirate a interventi di servizio sociale efficaci e basati su dati concreti

Come risultato del crescente bisogno di assistenza e supporto che caratterizza il tempo presente, la domanda di servizi sociali di qualità è in costante aumento. Nonostante il loro ruolo cruciale, è ampiamente riconosciuto che, al giorno d’oggi, i servizi sociali si trovano ad affrontare sfide importanti, come il sottofinanziamento cronico, la carenza di personale e le difficoltà nella transizione verso forme di servizi basati sulla comunità e incentrati sulla persona.

I fondi dell’UE, in particolare il FSE+ e il FESR, possono creare opportunità fondamentali per superare questi ostacoli. Tuttavia, troppo spesso i servizi sociali faticano a beneficiare di questi fondi per tre motivi principali:  carenza di conoscenza e consapevolezza dei fondi UE;  complessità delle procedure di accesso e utilizzo dei fondi UE; mancanza di capacità di massimizzare l’impatto di questi fondi nel settore dei servizi sociali. Inoltre, le autorità di gestione spesso incontrano difficoltà nell’utilizzare i fondi europei per finanziare progetti di inclusione sociale di alta qualità.

Il progetto Helpdesk quindi mira ad affrontare e risolvere questi problemi e a offrire soluzioni concrete sia ai fornitori di servizi sociali che alle autorità.

Per maggiori informazioni sull’helpdesk si prega di consultare il seguente LINK.

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Nuova startup biomedica pugliese nata grazie ai Fondi di Coesione

BionIT Labs è una startup innovativa pugliese che è nata ed è stata sostenuta nelle varie fasi del suo percorso di crescita dai Fondi di Coesione, divenendo un esempio virtuoso di impatto sul territorio. BionIT Labs ha realizzato una mano bionica completamente adattiva, unendo una consolidata conoscenza scientifica e tecnologica a forti sensibilità valoriali. L’obiettivo dell’azienda medtech è sviluppare dispositivi medici per migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità, al fine di creare un mondo in cui l’accesso ad ogni opportunità sia più equo.

L’idea del team di startupper salentini ha potuto prendere vita grazie alle opportunità di finanziamento POR PIN – Pugliesi Innovativi e TecnoNidi di Regione Puglia.

Dal 2018, quando ha cominciato il suo percorso tra le giovani idee imprenditoriali selezione da PIN, il progetto della protesi bionica Adam’s Hand®, progettata e realizzata da BionIT Labs, ha fatto molta strada: ha vinto tra gli altri lo “SME instrument phase I”, Brevetti + e per due volte Tecnonidi, chiudendo, infine, a ottobre 2021 un seed round di investimento di 3.5M euro con CDP venture Capital ed Equiter attraverso il fondo RIF.

Nel 2022, visti i risultati raggiunti in termini di crescita del team, sviluppo prodotto, tutela della proprietà intellettuale e demo commerciali realizzate in tutta Europa, Adam’s Hand® è stata lanciata sul mercato europeo attraverso il primo distributore ufficiale, Uniprox, che si occuperà della distribuzione del dispositivo nell’area DACH (Paesi europei che compongono l’area linguistica tedesca).

Per comprendere la reale influenza di un dispositivo come Adam’s Hand, è importante conoscere le storie delle persone a cui sta davvero cambiando la vita, come Michele, nato con agenesia dell’arto superiore destro. Pur non avendo mai utilizzato una protesi mioelettrica prima della scorsa estate, Michele è rimasto colpito dalla presentazione della protesi bionica e ha voluto testarne personalmente tutte le potenzialità.

La virtuosa storia di BionIT Labs mostra che l’impatto del sostegno all’innovazione tecnologica, offerto alle startup da Regione Puglia anche attraverso le opportunità di finanziamento dei fondi di coesione FESR ed FSE, si riflette in un vantaggio per tutta la comunità. In quest’ottica l’azienda non acquisisce risorse solo per migliorano il proprio posizionamento sul mercato internazionale, ma soprattutto per migliorare la qualità di vita delle persone, un obiettivo che va ben oltre i confini in cui è nata.

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Video-corso sulla cooperazione territoriale europea CTE 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha organizzato un video- corso di 7 lezioni per conoscere le principali caratteristiche dei Programmi Interreg dell’attuale programmazione europea CTE 2021-2027. Il Programma del corso prevede:

  1. Modulo n.1: La cooperazione territoriale europea nella politica di coesione. Lezione di Lodovico Gherardi
  2. Modulo n.2: I progetti CTE nella programmazione 2021-2027. Lezione di Ivano Magazzù
  3. Modulo n.3.1: Interreg Euro-MED e Interreg Italia-Croazia. Lezione di Stefania Leoni
  4. Modulo n.3.2: Interreg Central Europe, Interreg Europe, Espon 2030, Urbact IV. Lezione di Lorenzo Buratti
  5. Modulo n.3.3: Interreg Adrion. Lezione di Barbara Di Piazza
  6. Modulo n.4: Complementarietà fra CTE e mainstream. Lezione di Raffaella Gentile
  7. Modulo n.5: Le strategie macroregionali Eusair e Eusalp, l’iniziativa Westmed. Lezione di Stefania Leoni

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Nuovo AGA – Annotated Grant Agreement

Il nuovo AGA — Annotated Grant Agreement riflette la nuova struttura del MGA che è stato introdotto dalla CE per i programmi di nuova generazione per il periodo 2021-2027. Inoltre, poiché oramai, la maggior parte dei programmi utilizza gli strumenti eGrants della Commissione Europea (EU Funding & Tenders Portal), le annotazioni si riferiscono prevalentemente ai grant gestiti attraverso questo strumento.

Sono state apportate modifiche preliminari a tutte le sezioni.

Nello specifico sono state apportate, rispetto alla versione precedente, modifiche significative agli articoli 1-12; 20. Questi articoli sono ora stabilizzati (ad eccezione del punto 6.2.D.X Altre categorie specifiche di costi). Eventuali ulteriori modifiche a questa bozza saranno specificatamente elencate nelle versioni successive.

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Altro

Evento di Brokerage Horizon Europe Salute & SSH

HNN 3.0 è una rete di punti di contatto nazionali (NCP) nell’area della “Salute” che ha l’obiettivo di facilitare la cooperazione transnazionale tra i diversi NCP nel settore salute del Cluster 1 di Horizon Europe per supportare coloro interessati a finanziamenti nell’ambito della ricerca.

HNN3.0 sta organizzando un evento di intermediazione a Parigi, dedicato ai bandi Horizon Europe Cluster 1 SALUTE 2024, in cui è di grande importanza il coinvolgimento di partner con competenze specifiche nelle SCIENZE SOCIALI E UMANE (SSH).

Diversi topic nel Cluster 1 (principalmente nell’area Salute ma anche del programma di lavoro del Cluster 2), richiedono l’effettivo contributo delle discipline SSH e il coinvolgimento di esperti SSH e istituzioni, così come specifiche competenze SSH rilevanti ai fini dell’impatto sociale delle relative attività di ricerca.

Questo evento di brokerage per la costituzione di partenariati internazionali darà a queste due comunità della ricerca la possibilità di incontrarsi e le aiuterà a costruire eventuali partenariati per i prossimi bandi previsti per il 2024. L’evento prevede sessioni di pitching e incontri bilaterali per consentire ai partecipanti di condividere le proprie idee e interessi.

L’evento è gratuito e sarà limitato a 150 partecipanti. Avrà luogo il 5 Giugno 2023 ed è obbligatoria l’iscrizione entro il 30 aprile.

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Aperta la Call “Pathways to synergies” Horizon Europe: Allargare la partecipazione e diffondere l’eccellenza

Il contesto Horizon Europe

Nell’ambito di Horizon Europe, la Commissione europea finanzia progetti per rafforzare la ricerca e l’innovazione in Europa. Il sottoprogramma ‘Widening participation and spreading excellence’ (Ampliare la partecipazione e diffondere l’eccellenza) contribuisce a costruire la capacità di ricerca e innovazione dei Paesi in ritardo in termini di prestazioni di R&I, in linea con gli obiettivi politici dello Spazio europeo della ricerca.

Le sinergie tra Horizon Europe e i programmi della politica di coesione, principalmente il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), ma anche INTERREG e il Fondo per la resilienza e la ripresa (RRF), sono fondamentali per far sì che i Paesi recuperino il loro ritardo nella R&I e per ridurre il divario nell’innovazione in Europa. Sebbene tali sinergie siano già state affrontate nelle azioni di Teaming e di Excellence Hubs, questi strumenti non colgono l’intera gamma di sinergie possibili e devono essere integrati da uno schema dedicato.

La Comunicazione della Commissione sulle “Sinergie tra Horizon Europe e i programmi FESR”, del novembre 2022, presenta le nuove opportunità per realizzare sinergie operative tra Horizon Europe e il FESR, anche per quanto riguarda i Seal of Excellence, i trasferimenti, i finanziamenti cumulativi, i finanziamenti combinati (partenariati cofinanziati e istituzionalizzati), il teaming e le sinergie upstream/downstream.

L’obiettivo è di rafforzare l’impatto di entrambe le politiche creando complementarità tra le stesse, soprattutto nelle regioni meno sviluppate e periferiche.

Promuovere un approccio integrato e rafforzare le sinergie tra questi strumenti chiave dell’UE (e i rispettivi pilastri e obiettivi strategici) può aprire nuove prospettive vantaggiose per tutti gli stakeholder. Si può ad esempio promuovere uno sviluppo economico regionale sostenibile e intelligente, migliorando al contempo l’ecosistema dell’innovazione dell’UE nel suo complesso e rafforzandone la capacità di affrontare le principali sfide sociali e di sviluppare le catene del valore strategiche più importanti.

L’Azioni di coordinamento e supporto (CSA) “Pathways to synergies”, con un budget indicativo di 20 milioni di €, offre l’opportunità di incentivare la realizzazione concreta di sinergie sequenziali particolarmente promettenti in due percorsi diversi, sostenendo la modalità di sinergia a monte (a) o la modalità di sinergia a valle (b), dove la prima si concentra sullo sviluppo delle risorse umane e sull’internazionalizzazione e la seconda sulla valorizzazione e l’upscaling dei risultati della ricerca verso soluzioni commercializzabili.

L’obiettivo di questa azione è quello di fornire un sostegno agli sforzi aggiuntivi necessari per creare le interfacce tra due diversi sistemi di finanziamento, dove si verificano ancora grossi ostacoli a causa della mancata corrispondenza tra approccio regionale ed europeo, tra consorzio e singolo beneficiario e tra priorità tematiche di Horizon e specializzazione intelligente nazionale/regionale. I consorzi devono decidere a livello di proposta quale dei due percorsi sopra menzionati è applicabile alle loro esigenze. Questo influenzerà anche la composizione del consorzio candidato e la scelta delle attività finanziate.

I risultati attesi

I risultati attesi sono i seguenti:

  • Migliori e più sistematiche sinergie tra Horizon Europe e Horizon 2020 e FESR, IPA (strumento di assistenza preadesione), RRF, INTERREG o strumenti di finanziamento simili attraverso l’internazionalizzazione, la valorizzazione e l’adozione di tecnologie

  • Rafforzamento della competitività degli attori della R&I nei Paesi in via di allargamento

  • Accelerazione del trasferimento di conoscenze e del ciclo dell’innovazione per i beneficiari del FESR e di Horizon 2020 e Horizon Europe

  • Rafforzamento della capacità di innovazione e della competitività delle regioni con minori risultati nel campo della R&I

Al fine di raggiungere i risultati attesi, la partecipazione come coordinatori al bando è limitata a soggetti giuridici con sede nei Paesi “Widening” (Bulgaria, Croazia, Cipro, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria e tutti i Paesi associati con caratteristiche equivalenti in termini di prestazioni di R&I e le Regioni ultraperiferiche), come definito nel regolamento di Horizon Europe.

Questa azione è aperta alla partecipazione del JRC che può contribuire, se pertinente, con competenze specifiche per lo sviluppo di strategie di R&I in base al settore di R&I scelto dal progetto, al trasferimento tecnologico e alla gestione dei diritti di proprietà intellettuale, nonché al collegamento con la strategia regionale di specializzazione intelligente.

Il bando chiuderà il 28 settembre p.v.

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digital health

Report sulle opzioni di architettura e infrastruttura a supporto dei servizi EHDS

Il nuovo report Towards the European Health Data Space (TEHDAS) esamina i requisiti tecnici descritti nella proposta della Commissione Europea sullo spazio europeo dei dati sanitati (EHDS). Il report contiene un’analisi iniziale su come sviluppare i requisiti tecnici necessari per garantire un elevato livello di protezione dei dati personali e per facilitare l’uso dei dati sanitari per scopi secondari, come la ricerca, l’elaborazione delle politiche e l’innovazione.

Vengono inoltre esaminati gli ambienti di elaborazione sicuri attualmente utilizzati in Europa. Sulla base di questa analisi, vengono esaminate proposte preliminari sulle funzionalità richieste degli ambienti di trattamento sicuri (articolo 50) in EHDS per garantire il trattamento sicuro dei dati delle persone. Il rapporto sottolinea come nei casi in cui sia necessaria ulteriore guidance si debbano utilizzare le linee guida esistenti, come gli standard ISO, invece di svilupparne di nuovi.

Il report esamina poi le diverse opzioni di implementazione di tre componenti essenziali dell’infrastruttura HealthData@EU:

– i sistemi informativi per la gestione dei cataloghi di metadati

– i sistemi informativi per la gestione delle richieste transfrontaliere di accesso ai dati

– ambienti di elaborazione sicuri

Il report segue un percorso utente aggiornato, che riguarda:

– Fase di data discovery

– Fase di richiesta di data permit

– fase di utilizzo dei dati

– fase di finalizzazione del progetto

Sebbene siano disponibili diverse opzioni architetturali per la distribuzione dei servizi, il modello principale considerato è un approccio distribuito ibrido.

Il nucleo della relazione esamina le diverse opzioni per l’implementazione dei servizi, che saranno ulteriormente sviluppate in linee guida.

Sono in fase di analisi possibili scenari per i vari servizi:

– servizi di pubblicazione di metadati

– servizi di ricerca dati

– servizi di analisi di fattibilità

– servizi di data permit request

– servizi di data permit grant

– interazione tra i servizi di data permit request e di data permit grant

– servizi di integrazione dati

– servizi per la convalida dei risultati da divulgare

– accesso ai dati per la riproducibilità nel contesto delle pubblicazioni scientifiche

– sistemi di node management

– servizi infrastrutturali di autenticazione e autorizzazione

– servizi di supporto e formazione

– servizi finanziari

Inoltre, il report tiene in grande considerazione i requisiti e le sfide relative agli ambienti di elaborazione sicuri. Molta attenzione è posta anche per i servizi a carattere trasversale.

Per maggiori informazioni è possibile accedere al report al seguente LINK.

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comunicazione in salute

Nuovo strumento realizzato dall’AGENAS: Il GEOPortale PNRR Salute AGENAS

L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha sviluppato un nuovo strumento, ovvero il GEOPortale PNRR Salute AGENAS, il quale permette di navigare nei diversi contesti geografici italiani per visualizzare utili informazioni sugli investimenti in corso su Case della Comunità, Ospedali della Comunità e Centrali Operative Territoriali previste nelle Regioni e Province autonome italiane.

Come noto, riforme e investimenti in corso sulla Missione 6 del PNRR mirano a un miglioramento degli standard e dei modelli di assistenza territoriale anche attraverso:

  1. Il potenziamento e la creazione di strutture e presidi territoriali, come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità
  2. Il rafforzamento dell’assistenza domiciliare
  3. Lo sviluppo della telemedicina e l‘assistenza da remoto, con l’attivazione di Centrali Operative Territoriali, e una più efficace integrazione con tutti i servizi sociosanitari

Ricordiamo come relativamente al tagging green e tagging digital, le linee di investimento e le relative risorse che per la Missione 6 componente 1 concorrono al raggiungimento degli obiettivi trasversali sono:

  • Le Case di comunità contribuiscono al raggiungimento del tag climatico con oltre € 730 mln.
  • Le Centrali Operative Territoriali contribuiscono al raggiungimento del tagging digitale per € 207 mln.

Sul GEOPortale è possibile effettuare una ricerca dei dati d’interesse tramite la mappa in cui sono geolocalizzate le strutture con relativa descrizione e tipo di intervento, o tramite la lista interventi esportabile in formato Excel, dove compaiono le informazioni di dettaglio di ogni struttura.

Esiste inoltre una funzionalità di filtro che permette di selezionare le strutture di interesse per Tipologia, Tipologia intervento, Superficie, Disponibilità parcheggi dedicati, Accessibilità diretta alla rete di trasporto pubblico.

Per maggiori informazioni e per navigare nella mappa interattiva è possibile accedere al GEOPortale al seguente LINK.

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digital health

Nuovo Programma Digital Europe 23-24

E’ stato pubblicato il programma di lavoro adottato dalla Commissione Europea per il programma Digital Europe e che definisce gli obiettivi e i topic individuati come prioritari per il biennio 2023-2024. Il budget allocato è di 1.284 miliardi di EUR, di cui 553 milioni di EUR per il 2023. Il programma Digital Europe 23-24 mira a rafforzare la sovranità tecnologica dell’Europa e a portare sul mercato soluzioni digitali a vantaggio dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, contribuendo nel contempo agli obiettivi del Green Deal europeo.

Il programma di lavoro garantirà il proseguimento e l’evoluzione delle attività avviate nell’ambito del biennio precedente rafforzando le competenze digitali e concentrandosi sui settori chiave quali quelli legati alla tecnologia per la protezione dei dati, dell’intelligenza artificiale, del cloud, della cybersicurezza, delle competenze digitali avanzate e della diffusione per l’uso ottimale di tali tecnologie (come la blockchain, le soluzioni interoperabili per i servizi pubblici digitali e il quadro di riferimento per far fronte alle esigenze urgenti in termini di consumo energetico).

Tipologie di progetti finanziabili in Digital Europe 23-24 (elenco non esaustivo):

  • realizzazione di spazi comuni di dati in settori strategici quali la sanità, i beni culturali, l’energia, ecc., per la condivisione transfrontaliera dei dati;
  • adozione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale e il loro utilizzo in Europa, in particolare il loro utilizzo da parte delle PMI;
  • sviluppo di tecnologie di realtà virtuale per le città e le comunità;
  • piattaforme per modelli avanzati di realtà virtuale per l’assistenza sanitaria;
  • realizzazione di corsi di formazione in tecnologie digitali;
  • supporto e sviluppo di servizi pubblici digitali (identità digitale europea);
  • cybersicurezza

Nel secondo trimestre del 2023 è prevista la pubblicazione dei primi bandi previsti dal programma.

Per maggiori informazioni sul programma Digital Europe 23-24 si prega di consultare il seguente LINK.

Per maggiori informazioni sui bandi si prega di consultare il seguente LINK.