L’International Agency for Research on Cancer (IARC), l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, insieme alle istituzioni partner, ha sviluppato e validato il Cancer Prevention Literacy Questionnaire (CPL Q), il Questionario sull’alfabetizzazione in materia di prevenzione del cancro, rivolto agli adulti della popolazione generale. Migliorare l’alfabetizzazione oncologica rappresenta una componente importante delle strategie di sanità pubblica per la lotta contro il cancro, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione dell’incidenza della malattia e alla promozione dell’equità nella salute.
Il Cancer Prevention Literacy Questionnaire consente di monitorare e valutare nel tempo la diffusione dei Codici regionali contro il cancro nelle regioni in cui tali Codici sono presenti e, parallelamente, di misurare i fattori che incidono sull’alfabetizzazione oncologica.
La valutazione considera fattori cognitivi e attitudinali quali le convinzioni sul cancro, la percezione del rischio, la consapevolezza sulla prevenzione, la conoscenza della prevenzione e dei fattori di rischio e l’intenzione di modificare i propri comportamenti. A questi si aggiungono i fattori legati alla messa in pratica delle conoscenze acquisite, come l’adesione a comportamenti salutari.
L’Alfabetizzazione oncologica rappresenta un importante determinante della salute e comprende le capacità cognitive e sociali che incidono sulla possibilità di accedere alle informazioni, comprenderle e utilizzarle per promuovere e mantenere una buona salute. Nell’ambito oncologico, l’alfabetizzazione comprende le conoscenze necessarie per comprendere le informazioni e le indicazioni fornite dal sistema sanitario sulla prevenzione, la diagnosi e il trattamento del cancro.
Nel World Code Against Cancer Framework, l’alfabetizzazione in materia di prevenzione del cancro riunisce diversi concetti tra loro collegati, derivati da teorie e modelli sul cambiamento dei comportamenti. A supporto della ricerca in diverse regioni sono inoltre disponibili questionari, documenti di orientamento, risorse metodologiche e altri materiali destinati a facilitarne un utilizzo appropriato in contesti differenti. Tra questi figurano versioni del Cancer Prevention Literacy Questionnaire adattate alla quinta edizione del Codice europeo contro il cancro e alla prima edizione del Codice contro il cancro per l’America Latina e i Caraibi.
La costruzione del questionario si basa inoltre su quattro modelli teorici utilizzati per comprendere i processi che influenzano i comportamenti legati alla salute. Il modello delle credenze sulla salute, la teoria della motivazione alla protezione, la teoria del comportamento pianificato e il modello transteorico permettono di considerare diversi aspetti che possono incidere sulle decisioni individuali. Questa impostazione amplia la valutazione dell’alfabetizzazione oncologica, includendo elementi legati alle convinzioni, alla percezione del rischio, alle intenzioni e al cambiamento dei comportamenti.
Alfabetizzazione oncologica per individuare lacune e monitorare i progressi
Il Questionario sull’alfabetizzazione in materia di prevenzione del cancro comprende 10 domande articolate in 58 elementi ed è accompagnato da una serie di materiali che ne guidano l’implementazione in Europa, in America Latina e potenzialmente in altre regioni del mondo, in particolare dove è prevista l’elaborazione di un nuovo Codice contro il cancro.
L’alfabetizzazione oncologica può essere valutata attraverso questo strumento anche per individuare eventuali lacune all’interno di specifiche popolazioni. Il questionario può inoltre supportare confronti internazionali e valutazioni longitudinali, contribuendo alla costruzione di evidenze per le politiche di prevenzione del cancro.
Il Cancer Prevention Literacy Questionnaire è stato sviluppato a supporto del World Code Against Cancer Framework, programma di punta dell’International Agency for Research on Cancer che mira a tradurre le evidenze scientifiche sulla prevenzione del cancro in raccomandazioni per la prevenzione primaria e secondaria, rivolte sia agli individui sia alla popolazione.
La possibilità di valutare conoscenze, percezioni e comportamenti nelle diverse popolazioni consente di monitorare nel tempo l’alfabetizzazione oncologica, individuare le aree in cui permangono lacune e seguire la diffusione dei Codici regionali contro il cancro, contribuendo alle evidenze utili per le politiche di prevenzione.
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