Nuovo policy brief OMS, indicazioni per aumentare la partecipazione agli screening

L'Organizzazione Mondiale della Sanità analizza le barriere alla partecipazione e gli interventi basati sulle evidenze per aumentare l'adesione ai programmi di screening oncologico.
Nuovo policy brief OMS, indicazioni per aumentare la partecipazione agli screening

L’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il nuovo policy brief OMS “Increasing cancer screening uptake, evidence and considerations from the behavioural sciences”, dedicato alle strategie per aumentare la partecipazione agli screening oncologici. Il documento, sviluppato nell’ambito della serie Behavioural and Cultural Insights (BCI), approfondisce il contributo delle conoscenze comportamentali e culturali e si basa su una revisione delle evidenze relative agli screening del tumore del colon retto, della cervice uterina e della mammella.

Attraverso una revisione della letteratura scientifica, il policy brief OMS identifica le principali barriere alla partecipazione e gli interventi efficaci basati sulle evidenze, applicabili quando i programmi di screening oncologico sono solidi e funzionano adeguatamente. Il documento ricorda infatti che un programma di screening non coincide con il solo test, ma comprende l’identificazione delle persone eleggibili, la diagnosi, il trattamento, i controlli periodici, la registrazione degli esiti e la valutazione dell’efficacia.

Tra le barriere individuate figurano scarsa consapevolezza, paura, stigma e limitazioni fisiche o sociali. A queste possono aggiungersi difficoltà di accesso ai servizi, costi, tempi di attesa e scarsa flessibilità nell’offerta degli screening. Il policy brief evidenzia inoltre che una maggiore alfabetizzazione sanitaria può favorire la partecipazione, ma che agire esclusivamente sulle conoscenze spesso non è sufficiente ad aumentare l’adesione.

Policy brief OMS e strategie per aumentare la partecipazione

Tra le strategie indicate rientrano il miglioramento della comunicazione sanitaria, l’integrazione di approcci partecipativi, l’attenzione alle sensibilità culturali e la garanzia di un accesso equo. Gli interventi devono tenere conto delle caratteristiche dei diversi gruppi di popolazione, con particolare attenzione alle persone più svantaggiate. Stato socioeconomico, livello di alfabetizzazione sanitaria, condizione migratoria e appartenenza a gruppi minoritari possono infatti incidere sulla partecipazione.

Questa attenzione all’equità assume particolare rilievo nella lotta contro il cancro, poiché il documento evidenzia come i gruppi più svantaggiati possano registrare una maggiore morbilità e mortalità per alcuni tumori e incontrare, allo stesso tempo, maggiori ostacoli nell’accesso agli screening.

Il policy brief OMS indica tra gli interventi efficaci messaggi personalizzati, procedure semplificate, attività educative mirate e sostegno sociale e comunitario. Lettere, messaggi e telefonate di promemoria possono favorire la partecipazione, mentre la navigazione del paziente può facilitare la prenotazione degli screening, ricordare gli appuntamenti e fornire indicazioni per raggiungere i servizi.

Particolare attenzione viene riservata nel policy brief OMS agli approcci che combinano più interventi. La riorganizzazione degli ambienti sanitari e la rimozione delle barriere logistiche e finanziarie possono affiancare informazione ed educazione. Gli interventi con più componenti risultano generalmente più efficaci rispetto a quelli basati su un singolo elemento, evitando però di sovraccaricare le persone con troppe informazioni o iniziative contemporaneamente.

Le indicazioni contenute nel policy brief OMS sottolineano infine l’importanza di valutare l’efficacia e la sostenibilità degli interventi adottati. Il monitoraggio permette di individuare le strategie efficaci o inefficaci, adattarle e fornire evidenze utili alle politiche. L’applicazione dei principi delle scienze comportamentali può così contribuire a ottimizzare i programmi di screening oncologico, aumentare la partecipazione e ridurre la morbilità e la mortalità per cancro.

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