La Commissione europea ha avviato una consultazione sulle Joint Undertakings per raccogliere evidenze, esperienze e opinioni dagli stakeholder sul ruolo e sul funzionamento dei partenariati europei nel quadro di Horizon Europe. I contributi serviranno alla preparazione del nuovo Single Basic Act, il nuovo atto unico per definire regole comuni sulle future Joint Undertakings, nell’ambito del futuro programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione 2028 2034.
L’iniziativa riguarda le Joint Undertakings, partenariati europei istituzionalizzati nel settore della ricerca e dell’innovazione che riuniscono Unione europea, Stati membri, industria, organizzazioni di ricerca e altri attori attorno a priorità strategiche comuni. Il nuovo Single Basic Act punta a definire una base giuridica solida e coerente, in grado di assicurare certezza del diritto, obiettivi allineati, procedure armonizzate e sinergie tra settori, tenendo conto anche del prossimo quadro finanziario pluriennale e del collegamento con il futuro European Competitiveness Fund.
La proposta è indicata come iniziativa legislativa europea e dovrebbe assumere la forma di un regolamento del Consiglio, con un calendario indicativo fissato al quarto trimestre del 2026, mentre la valutazione d’impatto includerà anche le iniziative previste dall’articolo 185 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, pur se il Single Basic Act sarà dedicato alla costituzione delle future Joint Undertakings.
Le Joint Undertakings nella nuova fase dei partenariati europei
Attraverso questi partenariati, risorse pubbliche e private vengono messe in comune per sostenere ricerca, sviluppo, diffusione di tecnologie innovative e cambiamenti di sistema, con una capacità di investimento e competenza superiore a quella che i singoli soggetti potrebbero attivare autonomamente.
La consultazione prende in considerazione anche esempi di partenariati europei e Joint Undertakings già esistenti, tra cui la partnership PRIMA e la Circular Biobased Europe Joint Undertaking. L’obiettivo è raccogliere contributi su possibili miglioramenti dei partenariati, in grado di rendere l’Unione europea più competitiva, rafforzando il contributo alla ricerca e all’innovazione e migliorando il percorso che collega ricerca, commercializzazione e diffusione industriale delle nuove tecnologie.
Tra le questioni da affrontare rientrano il migliore allineamento dei partenariati con le priorità strategiche dell’Unione europea, il sostegno più efficace all’adozione di nuove tecnologie da parte dell’industria, l’aumento dei contributi privati, una maggiore apertura verso nuovi membri e partecipanti, una più forte circolazione delle conoscenze e una semplificazione del panorama delle Joint Undertakings.
La call for evidence resterà aperta per quattro settimane sul portale Have your say, mentre la consultazione pubblica collegata avrà una durata di dodici settimane e sarà disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’Unione europea, con la possibilità di inviare risposte in una qualsiasi delle ventiquattro lingue ufficiali.
I risultati della consultazione contribuiranno alla valutazione d’impatto del Single Basic Act per le Joint Undertakings. La scadenza per l’invio dei contributi alla call for evidence è fissata al 14 luglio, mentre il calendario indicativo dell’iniziativa legislativa è previsto per il quarto trimestre del 2026.
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