La Pan-European Commission on Climate and Health ha sviluppato un articolato “Call to Action Progress Measures Dashboard”, cioè un quadro operativo su clima e salute che mira a trasformare le raccomandazioni strategiche in indicatori concreti e misurabili. L’obiettivo è valutare in modo sistematico i progressi dei Paesi della regione europea nel fronteggiare gli impatti del cambiamento climatico sulla salute.
La Commissione è un gruppo consultivo indipendente istituito e convocato dall’OMS/Europa che non ha funzioni normative, ma che mira a orientare l’agenda politica e scientifica, mettendo in evidenza le connessioni tra crisi climatica, salute pubblica e resilienza dei sistemi. Il documento prodotto rappresenta un passaggio chiave verso una maggiore accountability delle politiche clima–salute, definendo non solo cosa dovrebbe essere fatto, ma anche come misurarlo, con quali fonti dati e attraverso quali meccanismi istituzionali.
CLIMA E SALUTE: Quattro macro-aree di intervento
Il framework si articola in quattro grandi aree di intervento:
- Riconoscimento del cambiamento climatico come minaccia sistemica alla salute pubblica, con indicatori che monitorano l’integrazione del tema nelle strategie nazionali, nei meccanismi di sicurezza e nei sistemi di governance multilivello, inclusa la cooperazione ONU.
- Trasformazione dei sistemi sanitari, promuovendo infrastrutture resilienti e sostenibili, la riduzione delle emissioni del settore sanitario, la riforma della formazione del personale sanitario e l’integrazione della sostenibilità nei modelli di cura e nella procurement sanitaria.
- Il livello locale e urbano, riconoscendo il ruolo centrale delle città nella gestione degli impatti climatici. Il dashboard include indicatori su piani locali su clima e salute, sistemi di allerta precoce, infrastrutture verdi e azioni di salute pubblica implementate da reti di città come WHO Healthy Cities, C40 e ICLEI.
- Le riforme economiche e finanziarie, con particolare attenzione alla rimozione dei sussidi ai combustibili fossili, all’aumento degli investimenti in clima e salute, al rafforzamento degli standard sulla qualità dell’aria e allo sviluppo di indicatori di benessere oltre il PIL.
Un elemento trasversale del framework è l’enfasi sull’equità, con la richiesta di disaggregare i dati per gruppi di popolazione e garantire la partecipazione effettiva di gruppi vulnerabili nei processi decisionali, passando da una logica consultiva a una governance condivisa.
Nel complesso, il documento propone una visione altamente strutturata e operativa: non solo una strategia politica, ma un vero e proprio sistema di monitoraggio che collega evidenze scientifiche, governance e risultati misurabili.
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