Le disuguaglianze nella cura del cancro continuano a rappresentare una sfida centrale per i sistemi sanitari europei, nonostante i progressi scientifici e tecnologici registrati negli ultimi decenni. La recente pubblicazione dell’Osservatorio Europeo sui Sistemi e le Politiche Sanitarie analizza in modo sistematico come le disuguaglianze nella cura del cancro non siano fenomeni inevitabili, ma il risultato di scelte di policy, assetti organizzativi e livelli di performance dei sistemi sanitari. Le disuguaglianze nella cura del cancro incidono sull’intero percorso assistenziale, dalla prevenzione alla diagnosi, dal trattamento ai servizi di supporto.
Il documento evidenzia che, sebbene i determinanti sociali della salute influenzino in modo significativo il rischio di ammalarsi e gli esiti clinici, i sistemi sanitari hanno un margine di azione determinante per ridurre le disuguaglianze nella cura del cancro. Governance, finanziamento, organizzazione dei servizi, forza lavoro, accesso a medicinali e tecnologie e sistemi informativi costituiscono leve fondamentali attraverso cui i sistemi possono tradurre l’innovazione scientifica in benefici equi per la popolazione.
Approcci di sistema per affrontare le disuguaglianze nella cura del cancro
La pubblicazione adotta una prospettiva basata sui principali componenti del sistema sanitario, sottolineando come una governance forte e orientata all’equità sia essenziale per affrontare le disuguaglianze nella cura del cancro. I governi sono chiamati a definire priorità chiare, basate su evidenze, a garantire coerenza tra politiche nazionali e sovranazionali e a coinvolgere attivamente i portatori di interesse, incluse le organizzazioni dei pazienti, nei processi decisionali.
Il finanziamento sostenibile emerge come un altro elemento chiave. Meccanismi equi di raccolta delle risorse, coperture adeguate e strategie di acquisto efficaci sono indicati come strumenti essenziali per assicurare l’accesso ai servizi oncologici e alle terapie innovative, evitando che i costi elevati contribuiscano ad ampliare le disuguaglianze nella cura del cancro. Parallelamente, l’organizzazione dei servizi deve garantire accesso tempestivo, sicurezza e continuità lungo l’intero percorso assistenziale.
Particolare attenzione viene dedicata alla forza lavoro sanitaria. La pubblicazione sottolinea come la carenza di personale specializzato, le disuguaglianze territoriali e la mancanza di competenze multidisciplinari rappresentino fattori critici che alimentano le disuguaglianze nella cura del cancro. Investire nella formazione, nella pianificazione del personale e nell’integrazione tra professionisti è considerato fondamentale per migliorare l’equità delle cure.
Il documento affronta inoltre il ruolo dei sistemi informativi e della digitalizzazione, evidenziando che la disponibilità di dati di qualità è cruciale per monitorare le disuguaglianze e orientare le decisioni di policy. Allo stesso tempo, viene segnalato il rischio che le innovazioni digitali e tecnologiche, se non governate in modo inclusivo, possano rafforzare le disuguaglianze esistenti. La pubblicazione conclude che solo un approccio sistemico, coordinato e orientato all’equità può consentire ai sistemi sanitari di ridurre in modo efficace e duraturo le disuguaglianze nella cura del cancro.
Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.













