Il panorama sanitario europeo si trova a un punto di svolta cruciale. Mentre l’Unione Europea definisce gli ultimi dettagli del Critical Medicines Act, l’attenzione alla resilienza della catena di approvvigionamento e alla sicurezza dei pazienti è ai massimi storici. In questo contesto, l’Italia e il Belgio si sono distinti come Paesi precursori, dimostrando che la gestione dei farmaci in chiave digitale non è più un obiettivo futuro, ma una necessità strategica già in fase di attuazione.
I modelli di Italia e Belgio: automazione e intelligence
Entrambi i Paesi stanno implementando sistemi nazionali che anticipano i futuri requisiti UE sulla trasparenza dei dati.
- L’automazione in Italia: attraverso la centrale di committenza Consip, l’Italia ha lanciato una gara per un accordo quadro strategico da 1,13 miliardi di euro. Si tratta di uno dei più grandi investimenti pubblici in Europa per la micrologistica ospedaliera, focalizzato sull’automazione dell’intera catena del farmaco, dai robot per la farmacia centrale agli armadi automatizzati di reparto.
- L’intelligence dei dati in Belgio: è il primo Stato membro ad aver implementato un sistema digitale nazionale obbligatorio (Stock Monitoring Tool – SMT) per monitorare i livelli delle scorte lungo l’intera filiera in tempo reale.
Il farmacista ospedaliero come “sentinella”
Un elemento comune fondamentale è il riposizionamento strategico del farmacista ospedaliero. Grazie all’integrazione delle attività locali nelle infrastrutture digitali nazionali, questi professionisti evolvono da semplici “gestori dell’inventario” a vere e proprie sentinelle della supply chain. In Italia, l’automazione riduce il carico amministrativo manuale, permettendo ai farmacisti di concentrarsi sulla supervisione clinica e sulla sicurezza dei pazienti. In Belgio, dal 1° luglio 2026, la rendicontazione giornaliera obbligatoria permetterà loro di rilevare precocemente le carenze e coordinare le risposte a livello nazionale.
Un modello per gli Stati Membri
Queste iniziative, promosse dalla EPACT Alliance e guidate dall’EHMA, offrono un modello scalabile per il resto d’Europa per:
- Ridurre gli sprechi: ottimizzando le scorte e la gestione delle scadenze.
- Rafforzare la resilienza: identificando rapidamente le carenze critiche.
- Migliorare la sicurezza: garantendo una migliore tracciabilità lungo l’intero percorso del farmaco.
Questa visione è un pilastro strategico per un’Unione sanitaria europea più sicura e resiliente, trasformando la gestione dei farmaci da un’attività logistica reattiva a un modello di intelligence proattiva.
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