PARC – Partnership for the Assessment of Risks from Chemicals (01.05.2022 – 30.04.2029)

Sintesi con evidenza di partecipazione italiana

PARC è il partenariato europeo cofinanziato nell’ambito di Horizon Europe dedicato alla valutazione dei rischi derivanti dalle sostanze chimiche, con l’obiettivo di rafforzare la protezione della salute umana e dell’ambiente.

Il partenariato coinvolge autorità nazionali ed europee, agenzie di sanità pubblica e di valutazione del rischio, università e organizzazioni di ricerca di 28 Paesi.

PARC sviluppa dati, conoscenze, metodi, strumenti, reti e competenze per affrontare le sfide attuali ed emergenti in materia di sicurezza chimica e favorire il passaggio verso una valutazione del rischio di nuova generazione (Next Generation Risk Assessment – NGRA). L’iniziativa sostiene inoltre l’attuazione delle politiche europee in materia di sostanze chimiche, contribuendo alla Chemicals Strategy for Sustainability e all’obiettivo “Zero Pollution” del Green Deal europeo.

Partecipazione italiana

  • Istituto Superiore di Sanità;
  • Centro Internazionale per gli Antiparassitari e la Prevenzione Sanitaria;
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto Ricerca sulle Acque;
  • EFSA – European Food Safety Authority;
  • Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri;
  • Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia;
  • Università degli Studi di Milano;
  • Università degli Studi di Napoli Federico II;
  • Università degli Studi di Padova.

Risultati attesi

PARC mira a rafforzare la capacità europea di individuare, valutare e gestire i rischi attuali, emergenti e nuovi associati alle sostanze chimiche.

In particolare, il partenariato intende:

  • produrre nuovi dati e conoscenze per la valutazione del rischio chimico;
  • sviluppare metodi e strumenti innovativi per favorire il passaggio verso una valutazione del rischio di nuova generazione;
  • migliorare il monitoraggio dell’esposizione umana e ambientale alle sostanze chimiche;
  • rafforzare e armonizzare le capacità, le competenze e le reti europee dedicate alla valutazione del rischio;
  • migliorare l’accessibilità e il riutilizzo dei dati prodotti secondo i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable and Reusable – reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili);
  • favorire il dialogo tra scienza e politiche pubbliche e il trasferimento delle innovazioni nella pratica regolatoria.