Il Servizio di ricerca del Parlamento europeo (EPRS) ha pubblicato un briefing di “initial appraisal” sulla valutazione d’impatto che accompagna la proposta della Commissione per il nuovo Meccanismo di protezione civile dell’Unione (UCPM) e per il finanziamento della preparazione e risposta alle emergenze sanitarie nel quadro finanziario pluriennale 2028–2034. La proposta, presentata il 16 luglio 2025 come parte del primo pacchetto MFF post-2027, è attualmente all’esame congiunto delle commissioni ENVI e SANT.
Un UCPM rafforzato per emergenze sanitarie
La Commissione propone di ampliare in modo significativo il perimetro dell’UCPM, integrando al suo interno anche il sostegno alla preparazione e risposta alle emergenze sanitarie, oggi finanziate tramite EU4Health. L’obiettivo è ridurre la frammentazione degli strumenti UE, rafforzare l’anticipazione e la preparedness e allinearsi alla nuova visione di “Preparedness Union”, che punta a integrare sistematicamente la preparazione alle crisi in tutte le politiche europee. Il nuovo meccanismo si inserisce anche nel solco delle linee guida politiche della Presidente von der Leyen e del rapporto Niinistö sulla preparazione civile e militare dell’UE.
Valutazione d’impatto
Secondo l’EPRS, la valutazione d’impatto riconosce fin dall’inizio di discostarsi dagli standard ordinari, facendo ricorso allo strumento specifico previsto per i programmi di spesa del MFF. Tuttavia, il Comitato per il controllo normativo ha espresso un giudizio fortemente critico, segnalando carenze rilevanti in tutte le sezioni dell’analisi. Tra i principali rilievi, la debolezza nella valutazione comparata delle opzioni politiche, la scarsa solidità delle evidenze sugli impatti attesi e una motivazione non sufficientemente fondata della scelta dell’opzione preferita. Inoltre, l’opzione più ampia, che avrebbe rispecchiato maggiormente l’approccio “all-hazards”, è stata scartata in una fase iniziale.
Consultazioni e coerenza della proposta
La Commissione ha svolto una consultazione pubblica aperta sui finanziamenti UE per la protezione civile e la risposta alle crisi, ma non risultano consultazioni mirate né una call for evidence. Il briefing segnala anche che, sebbene la proposta sia in larga parte coerente con l’opzione politica individuata, permangono interrogativi, in particolare sul rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, sollevati anche dal Senato francese nell’ambito del controllo dei parlamenti nazionali.
Prossimi passaggi
L’analisi dell’EPRS fornisce una base tecnica per il lavoro delle commissioni parlamentari coinvolte, che dovranno ora valutare la proposta sul nuovo UCPM nel contesto più ampio dei negoziati sul bilancio pluriennale 2028–2034 e sull’architettura futura dell’UE per la gestione delle crisi, comprese quelle sanitarie.
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